{"id":4629,"date":"2010-01-17T19:17:52","date_gmt":"2010-01-17T17:17:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=4629"},"modified":"2014-08-30T14:29:46","modified_gmt":"2014-08-30T12:29:46","slug":"jackie-o-di-michael-daugherty","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/jackie-o-di-michael-daugherty\/","title":{"rendered":"Michael Daugherty (n.1954):&#8221;Jackie O&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Opera in due atti, libretto di Wayne Koestenbaum.Orchestra del Teatro Comunale di Bologna,\u00a0<strong> Christopher<\/strong> <strong>Franklin<\/strong> (direzione), Ensemble del Teatro Rossini di Lugo<strong>,<\/strong> Gianluigi Giacomoni (maestro del coro), <strong>Damiano Michieletto <\/strong> (regia, luci), <strong>Fiona Mc Andrew<\/strong> (Jackie O), <strong>Nora Sourouzian<\/strong> (Maria Callas), <strong>Simone Alberghini<\/strong> (Aristotle Onassis), <strong>Paul Carey Jones<\/strong> (Andy Warhol), <strong>Alice Quintavalla<\/strong> (Liz Taylor), <strong>Elizabeth Grayson<\/strong> (Grace Kelly), <strong>Enea Scala<\/strong> (voce di J.F.K.), <strong>Matteo Ricchetti<\/strong> (regia televisiva), <strong>Paolo Fantin <\/strong> (scenografia), <strong>Claudia Pernigotti<\/strong> (costumi), <strong>Roberto Pizzuto<\/strong> (coreografia)<\/em> &#8211; Teatro Comunale di Bologna, 2-4 luglio 2008 &#8211;<strong> 1 DVD &#8220;Dynamic&#8221;, 2009 &#8211; 93&#8242;<\/strong> ( con sottotitoli in italiano)<br \/>\n<em>Jackie O<\/em> fu commissionata nel 1995 dalla Houston Grand Opera e dal Banff Centre, e messa in scena per la prima volta nel 1997. Ispirata alla figura di Jacqueline \u00abJackie\u00bb Lee Bouvier Kennedy Onassis (1929-1994), l\u2019opera si focalizza sui drammatici avvenimenti della sua vita durante gli anni sessanta del secolo scorso. Ecco alcune considerazione di\u00a0 Daughtery sulla sua opera:&#8221; <em>La musica che ho composto per Jackie O esplora la possibilit\u00e0 di interazione tra vari linguaggi musicali: quelli dell\u2019opera lirica tradizionale, del teatro musicale pi\u00f9 popolare, del rock e del jazz.<br \/>\nGli anni sessanta del secolo scorso furono un periodo in cui assassini politici, riforme dei diritti civili, droghe, Woodstock, la Pop Art e la guerra del Vietnam cambiarono drammaticamente il volto dell\u2019America. Il mondo trasform\u00f2 una restia Jackie Kennedy, e pi\u00f9 tardi una restia Jackie Onassis, in una celebrit\u00e0, e pi\u00f9 tardi in un\u2019icona dei tumulti politici e sociali del tempo. Il suo matrimonio da fiaba, nel 1953, con John F. Kennedy e la sua ascesa alla Casa Bianca ne fecero una beniamina del pubblico. L\u2019assassinio del Presidente Kennedy nel 1963 sconvolse il mondo intero. Nel 1968, il controverso secondo matrimonio con l\u2019armatore greco Aristotele Onassis, le facilit\u00f2 il ritiro dalla vita pubblica.<br \/>\n<\/em>Per rendere il contrasto tra la Jackie privata e quella pubblica, cos\u00ec ben delineato dall\u2019ottimo libretto di Wayne Koestenbaum, l&#8217;autore ha contrapposto momenti estremamente spettacolari ad altri pi\u00f9 intimi, basati su arie solistiche e duetti introspettivi. Daughtery ha voluto connotare ciascun personaggio con una specifica sonorit\u00e0: <em>&#8220;Le arie di Jackie sono esotiche, malinconiche e molto espressive. In contrapposizione, le arie di Onassis ricordano Las Vegas, Dean Martin o i \u00abRat Pack\u00bb degli anni sessanta. Lo stile di Maria Callas \u00e8 operistico ma, dato che negli anni sessanta la diva stava perdendo la voce, canta, melodrammaticamente, nel registro basso, e in qualche occasione ricorre persino al parlato. Liz Taylor ha frasi corte e di tipo blues, mentre la Principessa Grace intona alla Doris Day. L\u2019aria di Andy Warhol, come la sua arte, \u00e8 una serie di ripetizioni modulate.Il coro ha una parte di rilievo in tutta l\u2019opera\u201d<\/em>. Una descrizione quanto mai chiara per un lavoro che si presenta accattivante. Siamo sicuramente ben lontani del mondo delle \u201cavanguardie\u201d e delle \u201csperimentazioni\u201d fini a se stesse. Questa opera di Daughtery \u00e8 il segno della riconquista delle platee da parte della musica contemporanea. Il DVD, che presenta la ripresa bolognese di <em>Jackie O <\/em>ne \u00e8 la conferma. Il semplice, ma efficace allestimento firmato da <strong>Damiano Michieletto<\/strong>, l\u2019ottima compagnia di canto e la vivace direzione d\u2019orchestra di <strong>Christopher Franklin<\/strong> contribuiscono in modo determinante alla riuscita dell\u2019opera. Sicuramente da vedere, in particolare per chi \u00e8 curioso di altre visioni dell\u2019opera lirica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Opera in due atti, libretto di Wayne Koestenbaum.Orchestra del Teatro Comunale di Bologna,\u00a0 Christopher Franklin (direzione), Ensemble del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":4630,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[2949,2945,2952,923,148,2950,728,2946,368,2951,369,2947,1948,2948,2953,254,1134],"class_list":["post-4629","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cd-e-dvd","tag-alice-quintavalla","tag-christopher-franklin","tag-claudia-pernigotti","tag-damiano-michieletto","tag-dvd","tag-elizabeth-grayson","tag-enea-scala","tag-fiona-mc-andrew","tag-jackie-o","tag-matteo-ricchetti","tag-michael-daughtery","tag-nora-sourouzian","tag-paolo-fantin","tag-paul-carey-jones","tag-roberto-pizzuto","tag-simone-alberghini","tag-teatro-comunale-di-bologna"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4629","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4629"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4629\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4630"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4629"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4629"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4629"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}