{"id":46455,"date":"2013-01-15T02:00:02","date_gmt":"2013-01-15T00:00:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=46455"},"modified":"2016-12-01T02:28:26","modified_gmt":"2016-12-01T01:28:26","slug":"ancona-teatro-delle-muse-lenfant-prodigue-e-cavalleria-rusticana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/ancona-teatro-delle-muse-lenfant-prodigue-e-cavalleria-rusticana\/","title":{"rendered":"Ancona, Teatro delle Muse: &#8220;L&#8217;Enfant Prodigue&#8221; e &#8220;Cavalleria Rusticana&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ancona, Teatro delle <\/em><em>Muse \u201cCorelli\u201d, Stagione lirica 2012-2013<\/em><br \/>\n<strong>\u201cL&#8217;ENFANT PRODIGUE\u201d<\/strong><br \/>\nCantata per soli, coro e orchestra, L 61<br \/>\nLibretto di \u00c9douard Guinand<br \/>\nMusica di <strong>Claude Debussy<\/strong><br \/>\n<em>Lia<\/em> ELISABETTA MARTORANA<br \/>\n<em>Azael<\/em> DAVIDE GIUSTI<br \/>\n<em>Simeon<\/em> GIANFRANCO MONTRESOR<br \/>\n<strong>\u201cCAVALLERIA RUSTICANA\u201d<\/strong><br \/>\nMelodramma in un atto su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, dal dramma omonimo di Giovanni Verga.<br \/>\nMusica di <strong>Pietro Mascagni<\/strong><br \/>\n<em>Turiddu<\/em> KAMEN CHANEV<br \/>\n<em>Alfio<\/em> GIANFRANCO MONTRESOR<br \/>\n<em>Santuzza<\/em>\u00a0\u00a0 ANNA MALAVASI<br \/>\n<em>Lola<\/em> ALIONA STARICOVA<br \/>\n<em>Lucia<\/em> GIOVANNA DONADINI<br \/>\nFORM Orchestra Filarmonica Marchigiana<br \/>\nCoro Lirico Marchigiano &#8220;V. Bellini&#8221;<br \/>\nDirettore d&#8217;orchestra <strong>Carla Delfrate<\/strong><br \/>\nMaestro del coro <strong>Pasquale Veleno<\/strong><br \/>\nRegia, scene, luci <strong>Arnaud Bernard<\/strong><br \/>\nNuovo allestimento Fondazione Teatro delle Muse <em>Ancona,11 Gennaio 2013<\/em><br \/>\n<strong>Lirica \u201clow cost\u201d, <\/strong><strong>ma che punta su giovani interpreti e scene minimali. <\/strong>Questa la stagione lirica in scena al Teatro delle Muse \u201cCorelli\u201d di Ancona che ha inaugurato con due nuove produzioni il dittico<strong> \u201cL&#8217;enfant prodigue\u201d di Claude Debussy e \u201cCavalleria Rusticana\u201d di Pietro Mascagni<\/strong>. Una scelta imposta dal \u201cbudget\u201d limitato che ha visto per l\u2019intera stagione una disponibilit\u00e0 di soli\u00a0 450,000 \u20ac. Un cartellone dunque che \u00e8 stato creato e proposto tardivamente rispetto ai tempi tradizionali, ma che ha rispettato la sede temporale, l\u2019inverno, per non sovrapporsi ad altri avvenimenti lirici della regione .Probabilmente un nuovo modello ,vista la situazione precaria delle risorse dei Teatri, per poter affrontare prossime esperienze operistiche.<br \/>\nLe due composizioni: L&#8217;enfant prodigue (1884), per soli e orchestra su libretto di Edouard Guinand e Cavalleria Rusticana (1890), opera in un unico atto, su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci e tratto dalla novella omonima di Giovanni Verga, sono quasi coeve, solo sei anni le separano.<br \/>\nI due compositori erano giovanissimi quando le scrissero: Debussy aveva 22 anni, Mascagni 27 anni e grazie a queste due composizioni entrambi vinsero un concorso: Debussy il &#8220;Prix de Rome&#8221;, Mascagni il concorso indetto dalla Casa Sonzogno.<br \/>\nLa religione domina i due testi, ma vista sotto due aspetti molto diversi: \u201cL&#8217;enfant prodigue\u201d \u00a0\u00e8 la parabola del &#8220;figliol prodigo&#8221; tratta dal Vangelo di Luca, musicata da colui che diventer\u00e0 il maggior esponente dell&#8217;impressionismo musicale francese (insieme a Ravel); &#8220;Cavalleria Rusticana&#8221; \u00e8 un&#8217;opera italiana profondamente viscerale (Verga-Verismo) e carnale, ma dominata dall&#8217;importanza che tutta la vicenda (che rispetta le unit\u00e0 aristoteliche di tempo e di luogo) si svolge nel giorno di Pasqua-Resurrezione di Ges\u00f9.<br \/>\n<strong>Regia, scene, costumi e luci era<\/strong><strong>n<\/strong><strong>o del francese Arnaud Bernard <\/strong>che ha con mezzi scenici limitati sottolineato la lettura onirica dello spettacolo attraverso proiezioni, sfondi neri e costumi incolori potenziando\u00a0 le luci e ieratici movimenti scenici\u00a0 incorniciando cosi\u00a0 un\u2019inquietante\u00a0 \u201cnulla\u201d. La croce, come simbolo cristiano e religioso, domina la scena del dittico. Implorata e lontana nell \u201cEnfant Prodigue\u201d come simbolo di speranza e di comunione alla sofferenza del distacco, pi\u00f9 fisica e carnale nella \u201cCavalleria Rusticana\u201d dove visivamente nelle proiezioni su sfondo \u00e8 sfacciatamente consumata anche in contrapposizioni di nudo e sessualit\u00e0. Speranza e peccato. Religiosit\u00e0 di contemplazione e religiosit\u00e0 isterica. Preti di campagna, perpetue e chierichetti inondavano la scena neppure fossimo presenti ad un Conclave. E\u2019 chiaro che certe scelte regisiche sono obbligatoriamente dovute alle poche prove ed ai mezzi economici scarsi pi\u00f9 che a motivazioni intellettuali di sorta. Comunque fingiamo di crederci, leggendoci\u00a0 Freud\u00a0 e la nascente psicoanalisi di fine ottocento.<br \/>\n<strong>Dirigeva la Form, <\/strong>l\u2019orchestra Filarmonica Marchigiana, il Maestro<strong> Carla Delfrate<\/strong>, nonch\u00e9 segretario artistico del Teatro. La sua lettura piena di grandissime intenzioni \u00e8 sembrata molto spesso alquanto scolastica ed incolore tanto che persino il noto ed atteso\u00a0 \u201cIntermezzo\u201d della Cavalleria \u00e8 riuscito a passare\u00a0 in sordina. Nell\u2019\u201dEnfant prodigue\u201d \u00e8 sembrata alquanto sbrigativa, non soffermandosi\u00a0 su quella lettura di intimo pudore che il grande Debussy era riuscito a\u00a0 musicare a dispetto del testo convenzionale fornitogli da Edouard Guinand. In \u201cCavalleria Rusticana&#8221; poi solo a tratti \u00e8 presente quella scura orchestrazione che prepara ai momenti drammatici o quei passaggi dal pianissimo al fortissimo che descrivevano un\u2019alba, la nascita di un sentimento che tanto avrebbe aiutato il pubblico a comprendere le vicissitudini di un\u2019azione che neppure in scena erano visibili.<br \/>\n<strong>Elisabetta Martorana<\/strong> era Lia. La sua interpretazione alquanto sopra le righe rispondeva senza dubbio a scelte registiche. Certo che certi movimenti scenici non erano supportati da slanci vocali adatti. Per quanto efficace nel fraseggio, la sua voce sembra ancora alquanto disomogenea nei gravi e meno ferma negli acuti.<br \/>\n<strong>Davide Giusti<\/strong> ha una bella voce ed un buon timbro ed ha interpretato un pi\u00f9 che dignitoso Azael, nonostante le scelte registiche \u00a0lo abbiano portato a cantare anche fuori scena ma con la sua immagine proiettata a fondo scena, risultando poco udibile alla platea e coperto spesso dall\u2019orchestra.<br \/>\nIl tenore <strong>Kamen Chanev<\/strong> era Turiddu, scenicamente sempre credibile nonostante alcuni interventi fuori stile. Quasi sempre musicalmente preciso ha avuto da parte sua il grande vantaggio di trovare spesso i giusti accenti espressivi\u00a0 ed i giusti slanci vocali che seppure non sempre perfetti hanno per carattere sopperito\u00a0 alla qualit\u00e0 del suono. Una prova la sua pi\u00f9 che professionale. Interessante la scelta registica di farlo morire in\u00a0 scena coperto \u00a0di sangue ed in completa solitudine.<br \/>\n<strong>Anna Malavasi<\/strong> \u00e8 stata una Santuzza sanguigna e credibile. Addolorata ed isterica per scelte registiche \u00e8 stata altres\u00ec vocalmente quasi sempre ineccepibile se non per una fastidiosa\u00a0 tendenza a spingere un p\u00f2 troppo rendendo cos\u00ec i suoni nel registro acuto alquanto forzati. Possiede un bellissimo timbro ed grande espressivit\u00e0 A lei il pubblico ha tributato gli applausi pi\u00f9 sinceri.<br \/>\n<strong>Gianfranco Montresor<\/strong> era sia\u00a0 Simeon che Alfio e per un\u2019indisposizione a seguito di un\u2019annuncio ad inizio opera, ha chiaramente cantato con la giusta moderazione cercando di supportare i colleghi in scena e aiutare con professionalit\u00e0 lo svolgimento dello spettacolo.<br \/>\n<strong>Aliona Staricova<\/strong> era sia scenicamente che vocalmente una poco credibile Lola, discreta e funzionale allo spettacolo la prova di <strong>Giovanna Donadini<\/strong>\u00a0 nel ruolo di Mamma Lucia.<br \/>\nIl <strong>Coro Lirico Marchigiano<\/strong> <strong>\u201cVincenzo Bellini\u201d <\/strong>diretto dal Maestro <strong>Pasquale Veleno<\/strong> ha come sempre ,nonostante delle piccole incertezze in qualche attacco, dato prova di grandissima professionalit\u00e0 e competenza.Pregevole la lettura della famosa pagina corale \u201c<em>Inneggiamo,il Signor non \u00e8 morto\u201d.<\/em><br \/>\nUn pubblico che ha saputo premiare gli interpreti con applausi e giusta partecipazione, ma che \u00e8 sembrato abbastanza sottotono per essere l\u2019inaugurazione di una stagione lirica. La crisi?<em>Foto Bobo Antic.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ancona, Teatro delle Muse \u201cCorelli\u201d, Stagione lirica 2012-2013 \u201cL&#8217;ENFANT PRODIGUE\u201d Cantata per soli, coro e orchestra, L 61 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":46456,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[938,2851,566,3064,6980,3577,944,6042,6802,145,14673,374],"class_list":["post-46455","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-anna-malavasi","tag-arnaud-bernard","tag-cavalleria-rusticana","tag-claude-debussy","tag-davide-giusti","tag-elisabetta-martorana","tag-gianfranco-montresor","tag-kamen-chanev","tag-lenfant-prodigue","tag-opera-lirica","tag-pietro-mascagni","tag-teatro-delle-muse"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46455","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46455"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46455\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87100,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46455\/revisions\/87100"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/46456"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46455"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46455"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46455"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}