{"id":46858,"date":"2013-01-23T03:25:43","date_gmt":"2013-01-23T02:25:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=46858"},"modified":"2022-07-06T00:23:21","modified_gmt":"2022-07-05T22:23:21","slug":"genova-teatro-carlo-felicemacbeth","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/genova-teatro-carlo-felicemacbeth\/","title":{"rendered":"Genova, Teatro Carlo Felice:&#8221;Macbeth&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Genova, Teatro Carlo Felice, Stagione Lirica\u00a0 2012 \/2013 <\/em><br \/>\n<em>&#8220;<\/em><strong>MACBETH<em>&#8220;<\/em><\/strong><strong><em><br \/>\n<\/em><\/strong>Melodramma in quattro atti, libretto di Francesco Maria Piave e Andrea Maffei, dall\u2019omonima tragedia di William Shakespeare<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Edizioni Universal Music Publishing Ricordi srl, Milano<br \/>\n<em>Macbeth <\/em>GEORGE GAGNIDZE<br \/>\n<em>Banco <\/em>ROBERTO SCANDIUZZI<em><br \/>\n<em>Lady Macbeth <\/em><\/em>MARIA GULEGHINA<em><br \/>\n<em>Dama di Lady Macbeth <\/em><\/em>SARA CAPPELLINI MAGGIORE<em><br \/>\n<em>Macduff<\/em><\/em>\u00a0 RUBENS PELIZZARI<br \/>\n<em><em>Malcolm <\/em><\/em>VINCENZO COSTANZO<br \/>\n<em>Medico <\/em>FRANCESCO VERNA<br \/>\n<em>Domestico di Macbeth <\/em>FRANCESCO SORICHETTI<br \/>\n<em>Un Sicario <\/em>ALESSANDRO PASTORINO<br \/>\n<em>Un Araldo <\/em>ALESSIO BIANCHINI<br \/>\n<em>Tre apparizioni<\/em> FILIPPO BALESTRA, ELENA CARUSO*, FILIPPO BOGDANOVIC*<br \/>\nCoro e Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova<br \/>\n*Dal Coro di Voci bianche del Teatro Carlo Felice diretto da <strong>Gino Tanasini<\/strong> )<br \/>\nDirettore <strong>Andrea Battistoni <\/strong><em><br \/>\n<\/em>Maestro del coro <strong>Patrizia Priarone<br \/>\n<\/strong>Regia e luci <strong>Henning Brockhaus <\/strong><br \/>\nScene <strong>Josef Svoboda <\/strong><br \/>\nRicostruzione dell&#8217;allestimento scenico <strong>Benito Leonori <\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Nan\u00e0 Cecchi <\/strong><br \/>\nCoreografie <strong>Maria Cristina Madau <\/strong><br \/>\nNuovo allestimento in coproduzione con Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi diTrieste; Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi<br \/>\n<em>Genova, 19 gennaio 2013<br \/>\n<\/em><strong>Giuseppe Verdi am\u00f2 molto Genova e vi trascorse molti periodi della sua lunga vita;<\/strong> ci\u00f2 nonostante, il Teatro Carlo Felice non \u00e8 stato considerato meritevole di ricevere lo stesso sostegno accordato ad altri teatri in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della nascita del Cigno di Busseto. Genova, tuttavia, non ha rinunciato a rendere omaggio al grande musicista, proponendo tre titoli verdiani fino a maggio, primo dei quali \u00e8 <em>Macbeth,<\/em> in replica fino al 27 gennaio. L&#8217;allestimento proposto, con la regia di <strong>Henning Brockhaus<\/strong> e le scene di <strong>Josef Svoboda<\/strong> (qui mirabilmente ricostruite da <strong>Benito Leonori<\/strong>), aveva gi\u00e0 calcato il maggiore palcoscenico ligure nel lontano 1998, ma sembra non avvertire il peso dell&#8217;et\u00e0. <strong>La scena \u00e8 costituita principalmente da 8 teli irregolari che fungono da schermo per spettacolari proiezioni<\/strong>, ma che, se retroilluminati, lasciano trasparire ci\u00f2 che si trova al di l\u00e0 di essi, dando la possibilit\u00e0 di rendere con straordinario effetto sia i molteplici cambi di scena che caratterizzano il pi\u00f9 macabro lavoro di Verdi, sia l&#8217;apparizioni di fantasmi e spiriti. \u00c8 impressionante come, grazie a questa tecnica, bastino pochi secondi per trasformare un sottile velo trasparente in una grezza muraglia di roccia, o come lo spettro di banco risulti visibile attraverso un specchio ed interagisca con il protagonista solo all&#8217;interno di esso. La prima apparizione di Lady Macbeth la vede circondata da streghe che pi\u00f9 volte ritornano nel corso dello spettacolo e che sembrano quindi avere un ruolo superiore di quello assegnato loro in partitura: la loro presenza, visibile al pubblico ma non ai personaggi in scena, guida Lady nei momenti di brama e perfidia, circonda Macbeth durante il regicidio di Duncano, conduce il fantasma di Banco alla mensa del Re ed infine porta la regina alla fatale pazzia. Le streghe ci appaiono quindi come personificazione del male pi\u00f9 assoluto, responsabili della morte e del sangue sparso, burattinaie degli uomini in scena che sprofondano in un&#8217;infernale spirale di omicidi. Tolta questa interessante rielaborazione, <strong>la regia di Brockhaus segue un andamento piuttosto lineare ed efficace<\/strong>, dal momento che sono soprattutto le qualit\u00e0 della scenografia a consentire le maggiori trovate sceniche. Unico neo di quanto visivamente ammirato, \u00e8 consistito nel fatto che troppo spesso i protagonisti si trovassero a cantare in zone scarsamente illuminate e che quindi sopra di essi si riflettesse la proiezione della scenografia, rendendoli talvolta fastidiosamente invisibili ed impedendo di apprezzarne al meglio la gestualit\u00e0. Decisamente toccante il coro in apertura dei quarto atto, che viene risolto facendo camminare i protagonisti in cerchio sopra uno sfondo astratto ed intricato, che al meglio ha reso la triste condizione degli esuli scozzesi.<br \/>\nNel ruolo del titolo, <strong>George Gagnidze<\/strong> ha offerto nel complesso una buona prova, riuscendo a sopperire a qualche scorrettezza nell&#8217;emissione del suono (talvolta ingolato) con un timbro scuro e corposo ed un&#8217;interpretazione efficace e convincente.<br \/>\nLa parte di Lady Macbeth \u00e8 senza dubbio uno dei cavalli di battaglia di <strong>Maria Guleghina<\/strong>. Il soprano russo spicca per doti vocali, applicandosi con voce generosa e sonora, riuscendo a svettare spavalda sul coro e sull&#8217;orchestra lanciata a tutta forza nel concertato del finale primo e risolvendo con garbo e sensibilit\u00e0 anche la complessa scena del sonnambulismo. Un&#8217;analisi pi\u00f9 profonda rivela una policromia del suono ben studiata, anche se un po&#8217; meccanica per via dell&#8217;assenza di sfumature intermedie.<br \/>\nL&#8217;egemonia musicale esercitata dalla coppia regale lascia relativamente poco spazio agli altri personaggi della vicenda, che si sono comunque ben comportati. <strong>Roberto Scandiuzzi<\/strong> ha portato in scena un Banco apprezzabile, conferendo alla sua voce sonora di basso la drammaticit\u00e0 necessaria al ruolo.<br \/>\n<strong>Rubens Pelizzari<\/strong> \u00e8 un tenore dalla vocalit\u00e0 agile che ben figura nel ruolo di Macduff; peccato per la &#8220;stecca&#8221; sul si bemolle in chiusura della romanza dell&#8217;atto IV, che macchia una prestazione altrimenti ottima. Corretto il Malcom di <strong>Vincenzo Costanzo<\/strong> e buona anche l&#8217;interpretazione di <strong>Sara Cappellini Maggiore<\/strong> e <strong>Francesco Verna<\/strong> nei duoli rispettivamente di dama di Lady Macbeth e Medico. Buona la prova delle altre parti minori e delle voci bianche ed ottima anche la performance del coro, preparato da<strong> Patrizia Priarone<\/strong>, specie nel coro del quarto atto (che tanto ha di contemporaneo).<br \/>\nIl grosso specchio che caratterizza la scena del brindisi, oltre a lasciar trasparire lo spettro di Banco, ci offre anche il riflesso frontale del direttore d&#8217;orchestra. La gestualit\u00e0 di <strong>Andrea Battistoni<\/strong> \u00e8 tutt&#8217;altro che essenziale: la sua danza \u00e8 intensa e movimentata al pari della lettura che conferisce allo spartito, talvolta un poco raffazzonata, ma vivace, brillante e coinvolgente; ottimo l&#8217;equilibrio sonoro tra palcoscenico e golfo mistico.<br \/>\nNonostante l&#8217;invitante proposta del cartellone, con un titolo celebre ed un cast di prim&#8217;ordine, e forse anche complice l&#8217;allerta per neve, il pubblico \u00e8 stato assente quanto mai ingiustificato. Galleria deserta, platea in parte vuota e con evidenti buchi; e pensare che la diretta streaming \u00e8 stata visualizzata in oltre cinquanta paesi attorno al mondo&#8230; I pochi intimi sono stati comunque prodighi di applausi a tutto il cast, dimostrando apprezzamento per una produzione che, sebbene abbia perso molto del rivoluzionario e del meraviglioso che poteva avere al suo debutto, merita in ogni caso di essere apprezzata e magari promossa in misura maggiore dall&#8217;ente lirico stesso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Genova, Teatro Carlo Felice, Stagione Lirica\u00a0 2012 \/2013 &#8220;MACBETH&#8220; Melodramma in quattro atti, libretto di Francesco Maria Piave [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":496,"featured_media":46861,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[7026,7027,945,2809,7025,4389,1108,153,1639,5023,30,1024,5345,145,1122,4753,4392,638,7024],"class_list":["post-46858","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alessandro-pastorino","tag-alessio-bianchini","tag-andrea-battistoni","tag-benito-leonori","tag-francesco-sorichetti","tag-francesco-verna","tag-george-gagnidze","tag-giuseppe-verdi","tag-henning-brockhaus","tag-josef-svoboda","tag-macbeth","tag-maria-guleghina","tag-nana-cecchi","tag-opera-lirica","tag-roberto-scandiuzzi","tag-rubens-pelizzari","tag-sara-cappellini-maggiore","tag-teatro-carlo-felice-di-genova","tag-vincenzo-costanzo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46858","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/496"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46858"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46858\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86864,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46858\/revisions\/86864"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/46861"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46858"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46858"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46858"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}