{"id":46921,"date":"2013-01-25T00:01:48","date_gmt":"2013-01-24T22:01:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=46921"},"modified":"2016-11-23T17:13:24","modified_gmt":"2016-11-23T16:13:24","slug":"staatsoper-stuttgart-gotterdammerung","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/staatsoper-stuttgart-gotterdammerung\/","title":{"rendered":"Staatsoper Stuttgart:&#8221; G\u00f6tterd\u00e4mmerung&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Stuttgart, Staatsoper, Stagione Lirica 2012\/2013<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;G\u00d6TTERD\u00c4MMERUNG&#8221;<\/strong><br \/>\nTerza giornata in tre atti.<br \/>\nLibretto e musica di <strong>Richard Wagner<br \/>\n<\/strong><em>Siegfried <\/em>STEFAN VINKE<strong id=\"yui_3_7_2_1_1358985641572_4248\"><\/strong><br \/>\n<em>Gunther<\/em> SHIGEO ISHINO<strong id=\"yui_3_7_2_1_1358985641572_4244\"><\/strong><br \/>\n<em>Alberich<\/em> MICHAEL EBBECKE<strong id=\"yui_3_7_2_1_1358985641572_4250\"><\/strong><br \/>\n<em>Hagen<\/em> ATTILA JUN<br \/>\n<em>Br\u00fcnnhilde<\/em> IRMGARD VILSMAIER<strong id=\"yui_3_7_2_1_1358985641572_4252\"><\/strong><br \/>\n<em>Gutrune <\/em>SIMONE SCHNEIDER<strong id=\"yui_3_7_2_1_1358985641572_4045\"><\/strong><br \/>\n<em>1. Norn \/ Waltraute<\/em> MARINA PRUDENSKAJA<strong id=\"yui_3_7_2_1_1358985641572_4047\"><\/strong><br \/>\n<em>2. Norn \/ Wellgunde<\/em> SOPHIE MARILLEY<strong id=\"yui_3_7_2_1_1358985641572_4037\"><\/strong><br \/>\n<em>3. Norn <\/em>REBECCA VON LIPINSKI<br \/>\n<em>Woglinde<\/em> LINI GONG<br \/>\nFlosshilde LINDSAY AMMANN<br \/>\nCoro e Orchestra della Staastopre Stuttgart<br \/>\nDirettore<strong> Marc Soustrot<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Johannes Knecht<\/strong><strong id=\"yui_3_7_2_1_1358985641572_4306\"><a id=\"yui_3_7_2_1_1358985641572_4305\" href=\"http:\/\/www.oper-stuttgart.de\/spielplan\/1262\/goetterdaemmerung\/johannes-knecht_dirigent\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\"><br \/>\n<\/a><\/strong>Regia <strong>Peter Konwitschny<\/strong><br \/>\nScene e costumi <strong>Bert Neumann <\/strong><strong id=\"yui_3_7_2_1_1358985641572_4304\"><\/strong><br \/>\nLuci <strong>Lothar Baumgarte<\/strong><strong id=\"yui_3_7_2_1_1358985641572_4283\"><\/strong><br \/>\nDrammaturgia<strong> Werner Hintze<\/strong>,\u00a0<strong id=\"yui_3_7_2_1_1358985641572_2977\"> Juliane Votteler<\/strong><br style=\"text-align: justify;\" \/><strong id=\"yui_3_7_2_1_1358985641572_4258\"><\/strong><em>Stuttgart, 20 gennaio 2013<br \/>\n<\/em><br \/>\n<strong>Nell&#8217; anno in cui si celebra il bicentenario wagneriano, le stagioni dei teatri tedeschi presentano naturalmente numerosissime esecuzioni dei titoli del compositore di Leipzig<\/strong>. La Staatsoper Stuttgart naturalmente non fa eccezione, anche se la direzione artistica ha preferito non programmare alcuna nuova produzione e affidarsi agli allestimenti gi\u00e0 presenti nel repertorio del teatro. <strong>In questo caso, si trattava della <em>G\u00f6tterd\u00e4mmerung<\/em> con la regia di Peter Konwitschny, ultima parte del celebre Ring andato in scena tra il 1999 e il 2000<\/strong> e affidato a quattro registi diversi: <span style=\"font-family: Helvetica,Arial,Geneva,Sans-Serif;\"><span style=\"font-family: Helvetica,Arial,Geneva,Sans-Serif;\">Joachim Schl\u00f6mer per <em>Das Rheingold<\/em>, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Helvetica,Arial,Geneva,Sans-Serif;\"><span style=\"font-family: Helvetica,Arial,Geneva,Sans-Serif;\"><span style=\"font-family: Helvetica,Arial,Geneva,Sans-Serif;\">Christof Nel\u00a0 per <em>Die Walk\u00fcre<\/em>,<\/span><\/span><\/span> <span style=\"font-family: Helvetica,Arial,Geneva,Sans-Serif;\"><span style=\"font-family: Helvetica,Arial,Geneva,Sans-Serif;\"><span style=\"font-family: Helvetica,Arial,Geneva,Sans-Serif;\"><span style=\"font-family: Helvetica,Arial,Geneva,Sans-Serif;\">Jossi Wieler e Sergio Morabito <\/span><\/span><\/span><\/span>per <em>Siegfried<\/em> e appunto Komwitscnhy per <em>G\u00f6tterd\u00e4mmerung<\/em>. <strong>Un allestimento che ricevette grandi consensi di pubblico e critica,<\/strong> ricordato ancora oggi tra i risultati pi\u00f9 significativi della gestione di Klaus Zeheilein, trasmesso pi\u00f9 volte dai canali televisivi tedeschi e disponibile anche in DVD. Del resto, le produzioni wagneriane della Staatsoper Stuttgart hanno sempre goduto di notevole rinomanza. Negli anni Sessanta, la W\u00fcrttermbergiche Staatsoper era addirittura definita la Winterbayreuth per la qualit\u00e0 degli spettacoli e la presenza fissa di artisti come Wieland Wagner e Wolfgang Windgassen, che hanno scritto pagine fondamentali nella storia interpretativa di Wagner.<br \/>\n<strong>Lo <em>Stuttgarter Ring<\/em> fu appunto uno dei capitoli pi\u00f9 felici di questa tradizione, e la <em id=\"yui_3_7_2_1_1358985641572_4020\">G\u00f6tterd\u00e4mmerung<\/em><\/strong> allestita da Konwitschny mi \u00e8 sempre parsa il risultato artisticamente pi\u00f9 rilevante delle quattro regie, come questa ripresa mi ha confermato. <strong>Konwitschny non cerca sovrasensi, interpretazioni filosofiche o cosmologiche ma si limita semplicemente a raccontare la storia.<\/strong> L&#8217; elemento scenico principale ideato da Bert Neumann \u00e8 una sorta di teatro di legno\u00a0 da rappresentazione popolare, corrispondente alla passione provata da Wagner per <span id=\"yui_3_7_2_1_1358985641572_4023\" style=\"font-family: Helvetica,Arial,Geneva,Sans-Serif;\">la <\/span><span style=\"font-family: Helvetica,Arial,Geneva,Sans-Serif;\"><span style=\"font-family: Helvetica,Arial,Geneva,Sans-Serif;\"><em>Bretterb\u00fchne<\/em> e per il <em>Puppen-<\/em> e il <em>Jahrmarktstheater<\/em><\/span><\/span>. Sullo sfondo, la statisteria e le attrezzature sceniche restano visibili. Nel corso della recita, il teatro ruota su se stesso per raffigurare i vari ambienti scenici. Dopo che le Nornen, abbigliate come tre senzatetto, hanno raccontato l&#8217; antefatto, la scena viene scoperta. I fondali si ispirano alla pittura romantica nelle scene sul Reno, mentre la reggia di Gunther \u00e8 una casa borghese moderna. Tutti gli umani vestono abiti contemporanei mente i personaggi mitici come Siegfried, Br\u00fcnhilde e Waltraute indossano costumi ispirati a quelli usati nelle recite dell&#8217; Ottocento.<br \/>\nQuando Siegfried beve il filtro della dimenticanza si spoglia del suo costume mitico per vestire anche lui un abito borghese. Anche i requisiti scenici si ispirano al teatro popolare: il cavallo Grane \u00e8 evocato con una sorta di giocattolo da bambini, un bastone sormontato da una testa equina di cartapesta. Il tutto evoca una sorta di spettacolo da fiera di paese, splendidamente calibrato nella caratterizzazione drammaturgica dei personaggi. A chiudere la storia, Br\u00fcnhilde entra per cantare la scena finale in tailleur rosso sangue, tutti i personaggi si alzano e lasciano la scena, le luci di sala si accendono e lei canta il monologo come una sorta di spiegazione rivolta al pubblico. Alla fine cala la tela e sul postludio sinfonico la catastrofe finale \u00e8 raccontata al modo dei titoli di coda di un film, con la didascalia del libretto che scorre su uno schermo nero.<br \/>\n<strong>Dopo tredici anni dalla prima rappresentazione, lo spettacolo di Konwitschny rimane ancora esemplare<\/strong> per la forza della carica teatrale ottenuta con mezzi di estrema semplicit\u00e0. Una regia davvero di altissimo livello, tra le cose migliori che il grande regista tedesco abbia realizzato nel corso della sua carriera. Per questa ripresa la parte musicale era completamente nuova e non ha sfigurato al confronto con quella delle recite originali. Merito innanzi tutto della direzione di Marc Soustrot, musicista di grande esperienza, perfettamente in grado di padroneggiare le complesse architetture formali di questa partitura assai impegnativa e gi\u00e0 autore di belle prove qui alla Staatsoper. Il direttore francese mette in evidenza i legami della G\u00f6tterd\u00e4mmerung con il grand-op\u00e9ra, che Wagner tenne presente attraverso il ricorso a citazioni delle forme tradizionali come i terzetti e le scene di massa del secondo atto. Un&#8217; interpretazione ricca di senso del teatro e solidit\u00e0 d&#8217; insieme, grazie anche alla splendida prestazione dei complessi della Staatsoper che hanno confermato anche in questa circostanza l&#8217; altissimo livello che li contraddistingue. Una menzione particolare agli ottoni dell&#8217; orchestra, eccellenti per precisione, purezza di squillo e di intonazione nonch\u00e8 bellezza di suono e naturalmente per il magnifico coro, che anche in questa occasione ha confermato di avere pochi rivali nel mondo teatrale tedesco.<br \/>\nMolto equilibrata la compagnia di canto. La Br\u00fcnhilde di <strong>Irmgard Vilsmaier<\/strong> forse con regge il confronto col ricordo di Luana De Vol ma la cantante bavarese, che debuttava il ruolo, si \u00e8 dimostrata vocalmente solida e perfettamente all&#8217; altezza delle difficolt\u00e0 vocali che lo spartito presenta. Lo stesso si pu\u00f2 dire del Siegfried di <strong>Stefan Vinke<\/strong>, tenore non in possesso di mezzi vocali fuori del comune per quantit\u00e0 e qualit\u00e0, ma che regge benissimo la tessitura della parte, non emette suoni brutti o strangolati ed \u00e8 in grado anche di permettersi notevoli finezze di fraseggio, soprattutto nel terzo atto. Molto bravo come sempre il baritono giapponese <strong>Shigeo Ishino<\/strong>, cantante di voce robusta e fraseggiatore attento nel ruolo di Gunther. Notevole anche la Gutrune impersonata da <strong>Simone Schneider<\/strong>, una delle voci migliori nell&#8217; ensemble della Staatsoper, che non ha sfigurato al confronto con quella di Eva Marie Westbroek, che cantava nel cast originale. Notevolissimo per ampiezza di mezzi e autorit\u00e0 interpretativa il basso coreano <strong>Attila Jun<\/strong> come Hagen. <strong>Marina Prudenskaja<\/strong> ha dato un forte rilievo vocale e drammatico alla parte di Waltraute. Da lodare anche la bella caratterizzazione che <strong>Michael Ebbecke<\/strong>, una dei membri storici della compagnia della Staatsoper, ha dato del breve intervento di Alberich. Buone le parti di fianco. Tirando le somme, una recita di livello decisamente elevato che conferma per l&#8217; ennesima volta la tesi che vado sostenendo da tempo. Se volete ascoltare del Wagner di buon livello qui in Germania evitate Bayreuth, con le sue regie assurde e i suoi cast cervellotici e rivolgetevi ad altri teatri, dove potrete ascoltare qualcosa di molto migliore. <em>Foto Martin Sigmund \u00a9 Staatsoper Stuttgart<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stuttgart, Staatsoper, Stagione Lirica 2012\/2013 &#8220;G\u00d6TTERD\u00c4MMERUNG&#8221; Terza giornata in tre atti. 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