{"id":470,"date":"2008-10-16T21:13:24","date_gmt":"2008-10-16T19:13:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=470"},"modified":"2016-11-23T05:36:50","modified_gmt":"2016-11-23T04:36:50","slug":"nabucco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/nabucco\/","title":{"rendered":"Festival Verdi 2008: &#8220;Nabucco&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Reggio Emilia, Teatro Valli, Festival Verdi 2008<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;NABUCCO&#8221;<br \/>\n<\/strong>Dramma in quattro parti\u00a0 su libretto di Temistocle Solera.<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi<br \/>\n<\/strong>Edizione critica a cura di Roger Parker<br \/>\n<em>Nabucco <\/em>ANTHONY MICHAELS-MOORE<br \/>\n<em>Ismaele <\/em>MICKAEL SPADACCINI<br \/>\n<em>Zaccaria <\/em>CARLO COLOMBARA<br \/>\n<em>Abigaille <\/em>DIMITRA THEODOSSIOU<br \/>\n<em>Fenena <\/em>DANIELA INNAMORATI<br \/>\n<em>Gran Sacerdote <\/em>LUCIANO MONTANARO<br \/>\n<em>Abdallo <\/em>FRANCESCO PICCOLI<br \/>\n<em>Anna <\/em>ASSUNTA SARTORI<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro Regio di Parma<br \/>\nBanda di palcoscenico &#8220;Icarus Ensemble&#8221;<br \/>\nDirettore <strong>Michele Mariotti<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro<strong> Martino Faggiani<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Daniele Abbado <\/strong><br \/>\nScene e costumi <strong>Luigi Perego<br \/>\n<\/strong>Luci <strong>Valerio Alfieri<\/strong><br \/>\n<em>Reggio Emilia, 14 ottobre 2008<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il terzo titolo in programma, <em>Nabucco,<\/em> il Festival Verdi si sposta nella vicina Reggio Emilia per una coproduzione con <em>I Teatri<\/em>. <em>Nabucco<\/em>, terzo spartito nella cronologia del compositore di Busseto, \u00e8 il primo vero grande trionfo e rester\u00e0 sempre in programmazione in tutti i teatri del mondo, forse l&#8217;opera pi\u00f9 rappresentata del periodo primo verdiano. <strong>L&#8217;interesse per questa nuova produzione imperniava nel nuovo allestimento con la regia di Daniele Abbado<\/strong>, sulla presenza di <strong>Dimitra Theodossiou <\/strong>quale Abigaille e di <strong>Michele Mariotti,<\/strong> <em>enfant prodigue<\/em> della bacchetta. Attese in parte deluse.\u00a0 La visione registica di Abbado crea con grande inventiva e mestiere,una drammaturgia d&#8217;impatto, focalizzando agli antipodi i due gruppi religiosi. Grazie anche alle\u00a0 scene monumentali di\u00a0 <strong>Luigi Perego,<\/strong> Abbado colloca i cantanti ora in alto ora i basso a seconda delle sorti insite nella narrazione.\u00a0 Si\u00a0 avverte sempre un grande rispetto della partitura, cadendo per\u00f2 in una narrazione spesso statica, quasi dei <em>tableaux <\/em>di indubbio fascino, ma che rallentano la tensione. <strong>Incomprensibile la scelta nei costumi <\/strong>un mix dii antico e moderno ebraismo in giacca e cravatta. Anche se raffinati, molto curati e di effetto, ma\u00a0 che, alla vista poco aiutavano all&#8217;omogeneit\u00e0 dell&#8217;insieme. <strong>Una bella\u00a0 \u00e8 stato il direttore e concertatore Michele Mariotti, <\/strong>che ascoltai lo scorso anno a Bologna, al suo debutto come direttore stabile, nel <em>Simon Boccanegra<\/em>,\u00a0 ne avevo avuto una buona impressione generale, giudicandolo per\u00f2 poco pi\u00f9 che un discreto accompagnatore. Qui,\u00a0 gi\u00e0 dalla sinfonia abbiamo una bacchetta energica e sicura,\u00a0 tempi ben staccati e\u00a0 sostenuti, che via via nel corso della recita, cresce e diventa una bellissima concertazione attenta e vibrante. Una gradita scoperta che ci auguriamo continui in questa\u00a0 direzione. <strong>Nel ruolo\u00a0 del protagonista<\/strong> titolo troviamo il baritono <strong>Anthony Michaels-Moore<\/strong>, inglese, ma che in Italia tutto lo si \u00e8 sentito poco: lo ricordiamo ad esempio nel cast della <em>Vestale <\/em>di Spontini alla Scala nel 1993. Spicca\u00a0 subito la scarsa dimistichezza con l&#8217;italiano, con recitativi spesso incomprensibili. Mostra una presenza scenica importante, che compensa i limiti di una voce tendenzialmente chiara, con una tecnica\u00a0 non del tutto ortodossa non appropriata a un ruolo cosi impegnativo. <strong>All&#8217;opposto la Theodossiou avrebbe<\/strong> sia la voce che il\u00a0 temperamento per essere un&#8217;ottima Abigaille, peccato che il tempo e le scelte di repertorio non molto accorte, abbiano sfaldato il vigoroso registro acuto ed intaccato la zona centrale, quanto alla zona grave \u00e8 totalmente assente. La Theodossiou, con grande mestiere si disimpegna anche con\u00a0 momenti onorevoli, ma sentire estremi acuti schiacciati e striduli si rimane delusi e anche infastiditi, cos\u00ec come certe risoluzioni di mezze voci destano perplessit\u00e0. <strong>Carlo Colombara<\/strong> ne esce dignitosamente dall&#8217;oneroso ruolo di Zaccaria. Ci \u00e8 parso molto pi\u00f9 in forma rispetto le perfomance l&#8217;estate scorsa a ll&#8217;Arena Verona: rimangono per\u00f2 le carenze tecniche. Piuttosto sguaiato l&#8217;Ismaele di <strong>Mickael Spadaccini<\/strong>, insignificante la Fenena di <strong>Daniela Innamorati<\/strong>, buone le prestazioni di <strong>Francesco Piccoli<\/strong> (Abdallo)<strong>, Luciano Montanaro <\/strong>(Gran Sacerdote di Belo) e <strong>Assunta Sartori <\/strong>(Anna). Pubblico prodigo di applausi, e molto soddisfatto dell&#8217;esecuzione. Ringraziamo il M\u00b0 Mariotti di non aver concesso l&#8217;ennesimo bis di &#8220;Va pensiero&#8221; peraltro cantato meravigliosamente dal coro di Parma, e tutta l&#8217;opera suonata altrettanto dall&#8217;Orchestra parmense. <em>( Foto Anceschi, Reggio Emilia)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Reggio Emilia, Teatro Valli, Festival Verdi 2008 &#8220;NABUCCO&#8221; Dramma in quattro parti\u00a0 su libretto di Temistocle Solera. 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