{"id":47011,"date":"2013-01-27T08:50:51","date_gmt":"2013-01-27T06:50:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=47011"},"modified":"2015-04-25T17:15:42","modified_gmt":"2015-04-25T15:15:42","slug":"musica-e-regime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/musica-e-regime\/","title":{"rendered":"Ensemble Alraune: Musica e regime"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ensemble Alraune<\/strong>: <strong>Stefano Zanobini<\/strong> (viola), <strong>Andrea Landi<\/strong> (violoncello).<br \/>\nZygmunt Schul (1916-1944): <em>Zwei Chassidische T\u00e4nze<\/em>; Erwin Schulhoff (1894-1942): <em>Duo per violino e violoncello<\/em>; B\u00e9la Bart\u00f3k (1881-1945): <em>Duetti per 2 violini (13, 23, 28, 35, 42);<\/em> Paul Hindemith (1895-1963): <em>Duetto (Schnelle Achtel);<\/em> Witold Lutos\u0142awski (1913-1994): <em>Bukoliki<\/em>; Paul Dessau (1894-1979)<em>: Zwei Kleine Studien<\/em>. Registrazione: Chiesa di Santa Lucia di Pievecchia, 17-19 giugno 2010. <strong>1 CD Novantiqua<\/strong><br \/>\nDal 2005 il 27 gennaio \u00e8 stato nominato dall&#8217;ONU Giorno della Memoria o International Holocaust Remembrance Day, per ricordare lo sterminio di ebrei, rom, omosessuali ed altri da parte del regime nazista. La data \u00e8 ormai divenuta un appuntamento fisso anche nel calendario musicale, e con ottime ragioni. Oltre a prestarsi naturalmente ad eventi di commemorazione, quello della storia della musica infatti \u00e8 un punto di vista estremamente significativo sull&#8217;Olocausto.<br \/>\n<strong>Considerando il completo disinteresse della societ\u00e0 e della politica di oggi verso la cultura e la musica non pop, forse \u00e8 difficile crederlo, ma negli anni &#8217;30 e &#8217;40 del Novecento la musica era ancora una cosa molto importante, specialmente per un popolo musicale come quello tedesco.<\/strong> A Goebbels, G\u00f6ring &amp; Company interessava molto l&#8217;arte. Non si limitarono a condannare e bandire l'&#8221;arte degenerata&#8221;, cio\u00e8 qualsiasi cosa si allontanasse da quello che era percepito come &#8220;sano&#8221;, cio\u00e8 il conservatorismo del grandioso neoclassicismo architettonico di uno Speer o dei grandiosi climax romantici di Sibelius (significativamente, l&#8217;unico compositore moderno veramente apprezzato dal regime, dato che perfino l&#8217;ultraconservatore Pfitzner, il neo-neanderthaliano Orff e il pi\u00f9 celebre e grande compositore tedesco allora vivente Richard Strauss ebbero non poche grane coi nazisti). Come in ogni altra professione, fin dal 1933 i musicisti &#8220;di razza ebraica&#8221; furono ostracizzati dalla vita pubblica, con un conseguente tracollo delle orchestre e dei conservatori, dal momento che una buona met\u00e0 dei musicisti attivi in Germania erano &#8220;di razza ebraica&#8221;.\u00a0 Il regime nazionalsocialista arriv\u00f2 al punto di teorizzare (a partire da uno stupidissimo pamphlet wagneriano, dettato pi\u00f9 da un risentimento personale verso Meyerbeer che da altro) la provata &#8220;ebraicit\u00e0&#8221; della musica dei compositori ebrei, giungendo perfino a bandire la popolarissima musica di Felix Mendelssohn, che fu certamente il pi\u00f9 tedesco dei compositori tedeschi, l&#8217;artefice della riscoperta di Bach e l&#8217;autore di oratori profondamente luterani quali l&#8217;Elias o il Paulus, nonch\u00e9 della Sinfonia &#8220;La riforma&#8221; .<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Zanobini-Landi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-47013\" title=\"Zanobini-Landi\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Zanobini-Landi-290x191.jpg\" alt=\"\" width=\"341\" height=\"225\" \/><\/a><strong>L&#8217;Ensemble Alraune, duo formato da Stefano Zanobini, prima viola dell&#8217;Orchestra della Toscana, e dal violoncellista Andrea Landi, attivo nella Mahler Chamber Orchestra, nella Mozart, nonch\u00e9 nella Spira mirabilis, illustra questo periodo con un progetto interessantissimo chiamato &#8220;Musica e regime&#8221;<\/strong>, dedicato a compositori osteggiati dal regime nazista, per motivi razziali o estetici. Da tre anni il duo sta proponendo questo programma (sempre in espansione con nuove scoperte) in una serie di concerti in giro per l&#8217;Italia questo programma, ultimo dei quali quello del 13 gennaio 2013 a Castelnuovo Rangone (in provincia di Modena) per l&#8217;Associazione Amici della Musica di Modena. Nel 2010 \u00e8 stato inciso anche un cd, edito per la piccola ma intraprendente casa discografica Novantiqua, il cui libretto \u00e8 impreziosito dai dipinti di Michele Riccomini, ispirate a poesie scritte da alcuni bambini nella citt\u00e0-ghetto di Theresienstadt (Terez\u00edn). Maggiori informazioni si possono recuperare nel bel sito <a href=\"http:\/\/www.vocidalghetto.com\" target=\"_blank\">www.vocidalghetto.com<\/a> dal quale \u00e8 anche possibile acquistare il cd, scaricabile anche da iTunes.<br \/>\n<strong>Come spesso accade in questo genere di progetti, il tema &#8220;extramusicale&#8221; diventa l&#8217;occasione per riscoprire e &#8220;vendere&#8221; agli organizzatori alcune musiche eccezionali che si trovano al di fuori dal ristretto numero di autori considerati &#8220;grandi&#8221;<\/strong>. Cos\u00ec, accanto ad alcune elaborazioni di musica popolare di Bart\u00f3k (che nel 1938 scrisse provocatoriamente al governo del Terzo Reich pregando di essere incluso nella rassegna di D\u00fcsseldorf di &#8220;musica degenerata&#8221;), originariamente per due violini e qui nella trascrizione del figlio Peter Bart\u00f3k, e di un Duetto di Hindemith, si pu\u00f2 ascoltare il ciclo di ispirazione popolare Bukoliki di Lutoslawski (antinazista in quanto polacco). Ma il nucleo pi\u00f9 interessante del programma \u00e8 composto da due autori meno conosciuti: il misterioso Zygmunt Schul, morto nella citt\u00e0 lager di Theresienstadt (Terez\u00edn), del quale sono presentate due vivaci danze basate sul folklore ebraico mitteleuropeo, e il pi\u00f9 noto Erwin Schulhoff, la cui <em>Sonata per violino e violoncello<\/em> del 1925 (qui eseguita con notevole virtuosismo con la viola, senza apprezzabili alterazioni rispetto alla partitura originali) \u00e8 un vero e proprio capolavoro della musica da camera del Novecento, chiaramente ispirato alla Sonata per il medesimo organico di Ravel di tre anni prima, ma tuttavia ampiamente originale.<br \/>\nPurtroppo non \u00e8 presente nell&#8217;incisione (perch\u00e9 riscoperto dai due artisti solo un anno fa) un altro brano di estremo interesse presentato a Castelnuovo Rangone, la rapsodica <em>Kammermusik<\/em> (Fantasie) di G\u00fcnther Raphael, autore ebreo di grande interesse, che scamp\u00f2 allo sterminio grazie ad una salute precaria che lo costringeva a lunghi soggiorni in ospedale, dove pot\u00e8 essere nascosto da medici amici, ma che per lo stesso motivo non riusc\u00ec mai ad affermarsi come compositore.<br \/>\n<strong> In tutte le opere presentate i due musicisti toscani si fanno apprezzare per il calore del timbro e la perfezione strumentale, coniugate ad una intensa passionalit\u00e0 che non lascia spazio all&#8217;ascoltatore per poter pensare di trovarsi di fronte a musica &#8220;minore&#8221;.<\/strong> Un&#8217;incisione da ascoltare per conoscere alcuni angoli poco noti della musica del Novecento e per ricordare la storia, riflettendo magari sulle censure presenti (ultima delle quali quella contro la &#8220;propaganda gay&#8221; emanata dalla Russia di Putin).P.V.Montanari<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ensemble Alraune: Stefano Zanobini (viola), Andrea Landi (violoncello). Zygmunt Schul (1916-1944): Zwei Chassidische T\u00e4nze; Erwin Schulhoff (1894-1942): Duo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[7046,146,7044,7048,7043,7047,7045],"class_list":["post-47011","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cd-e-dvd","tag-andrea-landi","tag-cd","tag-ensemble-alraune","tag-giornata-della-memoria","tag-musica-e-regime","tag-novantiqua","tag-stefano-zanobini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47011","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=47011"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47011\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=47011"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=47011"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=47011"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}