{"id":47149,"date":"2013-01-30T20:01:15","date_gmt":"2013-01-30T18:01:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=47149"},"modified":"2016-11-23T16:57:16","modified_gmt":"2016-11-23T15:57:16","slug":"sokolov-al-teatro-salieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/sokolov-al-teatro-salieri\/","title":{"rendered":"Sokolov al Teatro Salieri"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Legnago, Teatro Salieri, Stagione teatrale 2012\/2013<br \/>\n<\/em><strong>Concerto del pianista Grigory Sokolov<br \/>\n<\/strong><em>Franz Schubert: <\/em>4 Improvvisi op.90 D899; Drei Klavierst\u00fccke D946<br \/>\n<em>Ludwig van Beethoven: <\/em>Sonata n.29 op.106\u00a0 in si bemolle maggiore &#8220;Hammerklavier&#8221;<br \/>\n<em>Legnago, 23 gennaio 2013<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; stato un vero onore quello che il\u00a0 grande pianista <strong>Grigory Sokolov<\/strong>, al culmine della sua carriera, ha concesso con la sua presenza al Teatro Salieri della cittadina di Legnago, a 40 km\u00a0 sud di Verona, proprio come farebbe una grande sala da concerto di una delle capitali del mondo. Ed \u00e8 nota di merito della direzione artistica del Teatro\u00a0 averci offerto la\u00a0 meravigliosa opportunit\u00e0 di sentire questo artista formidabile. Un programma tecnicamente e musicalmente impegnativo che non ha disatteso le aspettative.<br \/>\n<strong>La prima met\u00e0 del programma \u00e8 stato dedicato a Schubert:<\/strong> 4 Improvvisi op. 90 D 899, 4 degli 8 brani composti nel 1827 e Drei Klavierst\u00fccke D946, composti nel maggio del 1828, sei mesi prima della sua morte. Opere della maturit\u00e0 di Schubert, autore che ci ha lasciato immensi capolavori\u00a0 come il\u00a0 ciclo liederistico &#8220;Winterreise&#8221; (D 911) e il Quintetto per archi in do maggiore (D956). <strong>La seconda met\u00e0 del programma \u00e8 stata dedicata a Beethoven <\/strong>con l&#8217;esecuzione della Sonata in si bemolle maggiore n.29 op106 &#8220;Hammerklavier&#8221;, scritta tra il 1817 e il 1819. La pi\u00f9 lunga, tecnicamente e armonicamente complessa della sue sonate e senza dubbio uno dei\u00a0 lavori di pi\u00f9 difficile esecuzione dell&#8217;intera letteratura pianistica.<br \/>\nIn un teatro calato nella penombra di un faro posizionato sopra la tastiera, dopo un inchino appena accennato,\u00a0 Sokolov, con semplicit\u00e0 unita a un gusto musicale squisito, ha esaltato i dettagli di ogni pezzo eseguendo\u00a0 prima gli <em><strong>4 Improvvisi op. 90\u00a0 <\/strong><\/em>e poi i <em><strong>Drei Klavierst\u00fccke D946, <\/strong><\/em>quest\u2019ultimi spesso trascurati\u00a0 dai programmi concertistici. \u00a0Ogni frase, ogni accento era calibrato in peso, dinamica, timbro e colore, sostenuti\u00a0 da una tecnica infallibile. La perentoriet\u00e0 della linea del basso,\u00a0 le cascate di note di accompagnamento, cristalline ma discrete sotto gli\u00a0stupendi cantabili\u00a0 languidi e lirici secondo il pezzo: ogni linea aveva un colore di voce distinto, come strumenti diversi. \u00a0Con tocco leggero e uniforme Sokolov ha estratto il significato intrinseco di ogni nota; la profondit\u00e0 di una linea del basso, la cadenza di un <em>volkslied<\/em> Viennese. Il clou del concerto \u00e8 stato <strong>la monumentale magnificenza della Sonata &#8220;Hammerklavier&#8221;,<\/strong> riverita\u00a0e temuta\u00a0da tutti i pianisti per le impervie difficolt\u00e0 d&#8217;origine tecnico-interpretativa, nella quale Sokolov ha raggiunto livelli di maestria ineguagliabili, sia per espressivit\u00e0 che per perfezione tecnica.\u00a0 In quest\u2019opera\u00a0 rivoluzionaria e non convenzionale, Sokolov ha dimostrato il suo perfezionismo indiscusso, mantenendo la tensione musicale all\u2019interno della propria\u00a0 concezione e senso della struttura, dalla fanfare iniziale degli accordi risonanti, al primo tempo con slanci energici e drammatici alternati a momenti riflessivi, a un secondo tempo leggero, alla calma e quiete della descrizione di dolore e disperazione pi\u00f9 profonda del terzo tempo, alla risposta della resurrezione del quarto tempo con la sua fuga complessa a tre (e pi\u00f9) voci, con funambolici salti di intervalli a tutta tastiera. Ha dominato la fuga, evidenziando il contrappunto delle diverse voci, che presentano, in questo brano, le maggiori varianti possibili del soggetto e del controsoggetto come\u00a0 moti contrari, \u00a0 crescendi e diminuzioni,\u00a0con tutte le sue evoluzioni. \u00a0Con grande sensibilit\u00e0 e sicurezza,\u00a0 non ha mai rinunciato ad un\u2019articolazione nitida e propulsiva. I suoi pianissimi erano intensi, i fortissimi rotondi e sonori; i trilli elettrizzanti, il fraseggio eloquente e le difficolt\u00e0 tecniche affrontate con disinvoltura. Sembrava che suonasse in uno stato ipnotico con la bocca socchiusa, in totale fusione con il suo strumento e la musica.<br \/>\nDi Sokolov \u00e8 nota la ritrosia al concedersi all\u2019adulazione del pubblico, anche in questa occasione, entusiasta. Dopo ogni composizione eseguita, accennava un breve inchino e usciva dalla scena. A questo atteggiamento schivo, si \u00e8 contrapposto quello dell&#8217;artista generoso donando cinque bis: brani di <strong>Chopin<\/strong>,\u00a0 <strong>Rameau<\/strong> e di <strong>Bach\/Ziloti,\u00a0<\/strong> uno pi\u00f9 accattivante dell\u2019altro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Legnago, Teatro Salieri, Stagione teatrale 2012\/2013 Concerto del pianista Grigory Sokolov Franz Schubert: 4 Improvvisi op.90 D899; Drei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":105,"featured_media":47154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[14678,2426,7063,578,7064],"class_list":["post-47149","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-concerti","tag-franz-schubert","tag-grigory-sokolov","tag-ludvig-van-beethoven","tag-teatro-salieri-legnago"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47149","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/105"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=47149"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47149\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86859,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47149\/revisions\/86859"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/47154"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=47149"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=47149"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=47149"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}