{"id":47229,"date":"2013-03-04T01:32:28","date_gmt":"2013-03-03T23:32:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=47229"},"modified":"2017-01-01T02:00:56","modified_gmt":"2017-01-01T01:00:56","slug":"intervista-a-steven-mercurio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/intervista-a-steven-mercurio\/","title":{"rendered":"Intervista a Steven Mercurio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Incontro\u00a0<strong> Steven Mercurio<\/strong> a pochi metri dal teatro Verdi di Padova in una pizzeria vecchio stile, di quelle ormai in via di estinzione: mattonelle anni cinquanta in finta palladiana, tante foto e locandine affisse ai muri e soprattutto un brusio infernale. Questo musicista americano dall&#8217;aspetto di eterno ragazzino \u00e8 un artista eclettico e il segreto sicuramente sta nell&#8217;entusiasmo con cui vive la vita. Direttore d&#8217;orchestra, compositore, arrangiatore, spazia tra i diversi generi, dal classico al pop, con una naturalezza che non \u00e8 ingenuit\u00e0, ma gioia e curiosit\u00e0 e amore per la musica in modo totale.<br \/>\n<strong>Come ti piace essere definito: direttore d&#8217;orchestra o compositore? <\/strong><br \/>\nIn altri tempi ogni direttore d&#8217;orchestra era anche compositore, vedi Toscanini che in giovane et\u00e0 ha cominciato come compositore e poi ha scelto la direzione d&#8217;orchestra. Essendo compositore puoi capire una partitura in modo profondo, non soltanto esteriore. Quasi nessuno oggigiorno fa un lavoro di approfondimento, perch\u00e8 si tende a far emergere la propria interpretazione, anche se in fin dei conti \u00e8 solo un mettere \u201cpi\u00f9 sale o pi\u00f9 pepe\u201dsu un lavoro che \u00e8 gi\u00e0 esistente. Invece quando uno ha i mezzi per studiare a fondo la partitura, le armonie, l&#8217;orchestrazione, la forma e la storia, entra nel pensiero del compositore. Anche Furtw\u00e4ngler era un compositore e non \u00e8 importante che la musica da lui composta assomigliasse a Brahms. Leonard Bernstein, che per me \u00e8 un idolo e un modello da seguire, era a mio avviso il pi\u00f9 bravo direttore d&#8217;orchestra della sua generazione proprio perch\u00e8 compositore. Per lui la musica non era qualcosa di morto o di ricreativo.<br \/>\n<strong>Quindi cosa rimproveri ai direttori di oggi?\u00a0\u00a0 <\/strong><br \/>\nOggi molti direttori pensano di essere creativi soltanto perch\u00e8 cambiano i tempi: pi\u00f9 veloce, meno veloce, ma questo non \u00e8 per nulla creativo. Se io voglio esprimermi compongo qualcosa, altrimenti se dirigo devo essere come un avvocato del compositore, un tramite con l&#8217;artista; metto tutto il mio talento per capire cosa voleva il compositore, anche i difetti. Alcune opere hanno dei difetti e allora bisogna capirne il senso ed esaltarne i pregi, avere una conoscenza profonda dell&#8217;opera da dentro e da fuori, non soltanto in modo superficiale, pensando \u201cqui mi piace o qui pi\u00f9 veloce\u201d oppure\u201d mi piace l&#8217;interpretazione di Furtw\u00e4ngler allora faccio pi\u00f9 lento\u201d o ancora \u201cmi piace Toscanini pi\u00f9 forte\u201d; questo \u00e8 perseguire una ricerca esteriore che appaga solo l&#8217;ego.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/rB2-NcWJItg\" width=\"420\" height=\"315\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa cerchi personalmente quando dirigi? <\/strong><br \/>\nIo sono contento quando con gli artisti che sono sul palco , il coro e l&#8217;orchestra, tutti insieme riusciamo a fare una recita dove ognuno \u00e8 soddisfatto e soprattutto quando anche il pubblico si commuove. Non devo essere soddisfatto perch\u00e8 io come direttore sono riuscito a dire quello che volevo, anche a scapito del soprano che ha cantato male perch\u00e8 messa in difficolt\u00e0 e non me ne ha importato nulla se non eravamo un gruppo unito. Il dovere del maestro \u00e8 di unire e non di dire agli altri \u201c seguitemi a tutti i costi\u201d.<br \/>\nIl direttore \u00e8 come un allenatore nel campo sportivo, che riesce a mettere tutti i talenti insieme, guidandoli in uno stesso percorso, e non come un presidente che dice \u201c dovete seguirmi perch\u00e8 io sono sul podio\u201d. Il direttore non \u00e8 un generale . Ottenere tutto ci\u00f2 non \u00e8 complicato, ma \u00e8 musicale e soprattutto pi\u00f9 umano.<br \/>\n<strong>Per tornare alla domanda iniziale: quali scelte ti hanno spinto verso questa carriera? <\/strong><br \/>\nMi sono diplomato alla Juilliard come compositore, ma decisi subito che non avrei composto seguendo i canoni della musica contemporanea allora in auge, dissonante e per me brutta; scrivo musica romantica anche se attuale. Scrivo solo ci\u00f2 che mi piace e considero ci\u00f2 pi\u00f9 onesto, ma come professione sono direttore d&#8217;orchestra. Ho registrato molti dischi, DVD e ho anche fatto molti arrangiamenti per artisti famosi come Andrea Bocelli, Placido Domingo, Marcello Giordani, Michael Bolton&#8230;<br \/>\n<strong>Nella tua carriera hai sei dimostrato una grande versatilit\u00e0 nell&#8217;affrontare i generi&#8230;Cosa ne pensi del Musical, adesso considerato la nuova &#8220;opera popolare&#8221;? <\/strong><br \/>\nSono cresciuto con <em>My Fair Lady<\/em> o <em>West Side Story<\/em>. Lavori veramente geniali!!!\u00a0\u00a0 Sono invece piuttosto perplesso su i musical che vengono composti adesso. Tutto ruota attorno a un tema di canzone che funziona, il resto \u00e8 solo apparenza.<br \/>\n<strong>In Italia ha fatto scuola &#8220;Notre Dame&#8221; di Riccardo Cocciante ne hai sentito parlare? <\/strong><br \/>\nSinceramente non ho avuto modo di conoscere bene la sua musica, anche se ho avuto modo di incontrare lui in occasione di un concerto di Natale una decina di\u00a0 anni fa a Vienna con Placido Domingo. Cocciante \u00e8 una persona stupenda, un solido professionista che fa bene il suo lavoro. Si \u00e8 cimentato nel musical anche Elton John, con la sua <em>Aida<\/em> e mi sta bene, non \u00a0mi disturba \u00a0per niente, ma preferisco il musical di trenta o quarant\u2019anni fa.<br \/>\n<strong>Tu hai inciso molti cd, non pensi che adesso si ascoltano dei prodotti un po&#8217; troppo &#8220;falsificati&#8221;?<\/strong><br \/>\nQuesto \u00e8 un argomento piuttosto complesso. Una volta le registrazioni erano effettuate dal vivo, sia l&#8217;orchestra che i cantanti, ma l&#8217;ascolto in sala dal vivo era superiore a qualsiasi registrazione. La registrazione aveva un valore di\u00a0 documento, perch\u00e8 comunque l&#8217;ascolto dal vivo era nettamente superiore e non paragonabile l&#8217;uno con l&#8217;altro. Adesso fanno uscire i CD con un montaggio eccezionale, dove tutto viene manipolato e corretto, anche l&#8217;intonazione, ogni nota \u00e8 perfetta; e cos\u00ec quando noi in teatro facciamo una nota un po&#8217; calante o un attacco non esattissimo, la gente che ha l&#8217;orecchio viziato dai CD percepisce le imprecisioni.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/_6DWSk9YcAc\" width=\"420\" height=\"315\" frameborder=\"0\"><\/iframe><br \/>\n.<strong>..E ti ritrovi subito su YouTube&#8230;<\/strong><br \/>\nAh si! E&#8217; pazzesco! Se ascoltiamo ad esempio la <em>Cavalleria \u00a0Rusticana<\/em> diretta da Mascagni\u00a0 si sente l&#8217;oboe che stona,\u00a0 Beniamino Gigli che non \u00e8 insieme all&#8217;orchestra e a altro. Ci\u00f2 non toglie nulla all&#8217;alto valore musicale di quella interpretazione. L&#8217;opera va vissuta cos\u00ec,\u00a0 fatta cos\u00ec, con \u201cle schifezze tecniche\u201d, ma magari ci fossero i cantanti di allora! Se ci fossero i maestri che capiscono il fraseggio, come ha fatto Mascagni\u2026o Toscanini nella famosa registrazione\u00a0 per NBC di New York: un Otello registrato dal vivo che \u00e8 un capolavoro. Certo ci sono gli errori, come le entrate sporche e il montaggio non perfetto, ma come interpretazione \u00e8 un modello di fedelt\u00e0. Per questo motivo anche i cantanti sul palco hanno paura di sbagliare, hanno paura di non essere perfetti e questo mi d\u00e0 .fastidio. Anche i direttori hanno paura di lasciarsi andare, di lasciar cantare, di potersi esprimere. Sono attenti perch\u00e8 magari un cantante \u201c scende in anticipo\u201do magari un puntino non \u00e8 rispettato o ancora un pizzicato non \u00e8 perfetto. L&#8217;obiettivo non pu\u00f2 essere la perfezione, l&#8217;obiettivo deve essere quello di rendere la partitura reale.<br \/>\n<strong>Per un giovane compositore \u00e8 pi\u00f9 difficile oggigiorno emergere? <\/strong><br \/>\nOggi \u00e8 pi\u00f9 facile. Quando mi sono diplomato io nell&#8217;ottanta era il periodo in cui regnava dappertutto la musica dissonante e se uno era contro questa \u201cmoda\u201d non faceva nulla. Io ho fatto strada a modo mio, ho scritto delle belle cose e mi piace ancora scrivere. Ho appena finito un&#8217;altra sinfonia in quattro movimenti di quarantadue minuti, il primo e il secondo sono stati registrati a Praga, il terzo in Ungheria e il quarto a New York a casa mia.<br \/>\n<strong>Raccontaci questo tuo lavoro..dal titolo? <\/strong><br \/>\n<em>A Grateful Tail<\/em>. Da noi in inglese la parole Tail vuol dire due cose: tail come coda e tale come storia, perch\u00e8 \u00e8 una sinfonia dedicata ai cani, alla vita dei cani. Il terzo movimento che dura venti minuti \u00e8 basato su un testo di uno scrittore americano molto famoso, il pi\u00f9 importante dagli anni trenta agli anni cinquanta, Eugene O&#8217;Neill. Lui e la sua seconda moglie non avendo figli si erano affezionati ad un cane e quando questo all&#8217;et\u00e0 di dieci anni \u00e8 morto la moglie era affranta ed espresse il desiderio di avere un&#8217;altro cane.\u00a0 O&#8217;Neill ha cos\u00ec scritto una piccola poesia non in versi ed \u00e8 il racconto del testamento di un cane negli ultimi momenti di vita. \u00c8 molto filosofico, talvolta buffo, profondo, interessante e divertente.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/Iq17VjT77Lg\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\"><\/iframe><br \/>\n<strong>Come l&#8217;hai strutturata?<br \/>\n<\/strong>Il primo movimento, Sirio, \u00e8 dedicato alla costellazione del cane maggiore. Sirio \u00e8 la stella che seguono i naviganti ed io ho composto una danza per cuccioli. Il secondo,<em> Let Sleeping Dogs Lie<\/em>, lascia stare il cane che dorme pacificamente, perch\u00e8 i cani dormono in un modo cos\u00ec profondo, mentre gli umani non ne sono capaci a causa dei loro problemi; pensiamo ai debiti, ai figli, ai problemi del mondo\u2026alla politica. Questo movimento \u00e8 un andante lirico e molto tranquillo. Il terzo movimento \u00e8 appunto The Last Will and Testament dal testo di Eugene O\u2019Neill. Le ultime frasi di questo movimento dicono: <em>quando verrete a trovarmi sottoterra c\u2019\u00e8 qualcuno che anche in cielo vi ricorder\u00e0 ed io vi ricorder\u00f2 con affetto e dal cielo scodinzoler\u00f2.<\/em> La gente su questa frase si commuove\u00a0 ed io su queste parole ho scritto la coda di chiusura. Questa coda \u00e8 breve, ma non triste, noi americani diciamo \u201c\u00e8 come un funerale irlandese\u201d, un finale felice, una danza come una Samba usando un coro Gospel, che \u00e8 un modo americano di cantare, \u00e8 come un grido di gioia liberatorio. Il quarto movimento \u00e8 scritto per un attore che canta, non un cantante che recita. La tessitura \u00e8 media e non dovr\u00e0 usare la voce impostata, ma sar\u00e0 amplificato e libero con\u201d rubato\u201d sul testo. E&#8217; un finale commovente&#8230;. Ah, dimenticavo! Su uno schermo verranno anche\u00a0 proiettati i celebri cani del cinema:\u00a0 RinTintin, Lassie, Beethoven, ecc. Ovviamente anche io ho un cane: Ava.<br \/>\n<strong>Quando sar\u00e0 eseguito questo lavoro?<br \/>\n<\/strong>Della sinfonia &#8220;A Grateful Tail&#8221; abbiamo fatto una registrazione la scorsa prima primavera. Uscir\u00e0 il cd nel maggio-giugno 2013. Il 3 luglio ci sar\u00e0 la prima esecuzione,\u00a0 Praga. Quindi sar\u00e0 esguita negli Stati Uniti, in concerti all&#8217;aperto a Philadelphia, Washington DC, San Franscisco, e speriamo a NYC per potere registrare il concerto per la TV.\u00a0 La mia\u00a0 sinfonia sara la seconda parte del programma..La prima parte ci saranno altri pezzi collo stesso tema&#8230;ossia il cane! Gershwin:\u00a0 <em>Walking the Dog<\/em>, Stephen Foster: <em>Old Dog Tray<\/em> etc&#8230; E&#8230;. Siccome sono concerti all&#8217;aperto, ovviamente sar\u00e0 gradita la presenza di cani!!! A Praga sar\u00e0\u00a0 un concerto &#8220;classico&#8221; alla Smetena Hall,\u00a0 con brani di Beethoven nella prima parte, e il mio nella seconda&#8230;\u00a0 \u00c8 venuto a casa mia F.Murray Abraham (il celebre Salieri di <em>Amadeus<\/em>). E&#8217; impazzito per la parte recitata e lo vuole fare a tutti i costi, anche lui aveva un cane e quando ha letto il testo si \u00e8 commosso.\u00a0 Ha\u00a0 imparato la parte a memoria, gi\u00e0 alla prima prova con il pianista. Mi ha chiesto \u201cHo cantato bene?\u201d. Oh, S\u00ec, pi\u00f9 che bene!&#8230;Un vero&#8230;&#8221;cane&#8221;!<br \/>\n<strong>Come ti senti alla fine di un lavoro di composizione, sei mentalmente stanco? <\/strong><br \/>\nS\u00ec, ma non perch\u00e9 si ha paura nel creare qualcosa che non esiste. Quando dico alle persone \u201c ah, sto scrivendo qualcosa di musicale\u201d, mi dicono che sono matto. Quando si crea qualcosa di nuovo bisogna sempre chiedersi se funzioner\u00e0, se \u00e8 concreto, ma soprattutto se riuscir\u00e0 ad emozionare&#8230;.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/dmVnygxhb9s\" width=\"420\" height=\"315\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incontro\u00a0 Steven Mercurio a pochi metri dal teatro Verdi di Padova in una pizzeria vecchio stile, di quelle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":100,"featured_media":48744,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[14667,6502],"class_list":["post-47229","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-interviste","tag-steven-mercurio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47229","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/100"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=47229"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47229\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48744"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=47229"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=47229"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=47229"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}