{"id":47333,"date":"2013-02-04T04:22:04","date_gmt":"2013-02-04T02:22:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=47333"},"modified":"2022-02-22T10:00:39","modified_gmt":"2022-02-22T09:00:39","slug":"gigliola-frazzonila-fanciulla-del-west-ottava-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gigliola-frazzonila-fanciulla-del-west-ottava-parte\/","title":{"rendered":"Gigliola Frazzoni (1927-2016):&#8221;La fanciulla del West&#8221; (ottava parte)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>EPILOGO<br \/>\n<\/strong>\u00ab<strong>Voi direte, ma \u00e8 successo tutto a lei? No, non tutto a me: a me \u00e8 toccata la mia parte<\/strong>. Come me, di brave, ce n\u2019erano tante altre che hanno dovuto subire la capricciosa egemonia di Callas e Tebaldi. Ad onor del vero farei un\u2019eccezione per Maria che \u00e8 stata una fuoriclasse; la Tebaldi era una voce molto bella e potente, ma non era la sola ad avere queste doti. Comunque, o per un motivo o per l\u2019altro, si doveva subire, anche perch\u00e9 gli impresari, a loro volta, erano succubi di quella situazione. Mi sono battuta anche per le ingiustizie fatte ad altri, ma non ne valse la pena: l\u2019artista \u00e8 un debole, cerca di fare gli affari suoi e non \u00e8 capace di lottare. S\u00ec, cari amici, <strong>la mia carriera \u00e8 stata spezzata da persone invidiose dei miei successi!<\/strong>\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Comprensibile lo sfogo carico di amarezza, ma in realt\u00e0 osservando tutto l\u2019arco della carriera artistica di Gigliola Frazzoni non si pu\u00f2 certo parlare di \u201ccarriera spezzata\u201d. Il carattere, la determinazione, l\u2019onest\u00e0 intellettuale della nostra Artista hanno sempre rappresentato uno scudo protettivo talmente forte da farle superare brillantemente i numerosi contrasti incontrati. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/tutte-le-foto-Frazzoni_005.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-47351\" title=\"tutte le foto Frazzoni_005\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/tutte-le-foto-Frazzoni_005-180x200.jpg\" alt=\"\" width=\"229\" height=\"254\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/tutte-le-foto-Frazzoni_005-180x200.jpg 180w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/tutte-le-foto-Frazzoni_005-270x299.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/tutte-le-foto-Frazzoni_005.jpg 647w\" sizes=\"auto, (max-width: 229px) 100vw, 229px\" \/><\/a>Dai nostri lunghi colloqui, sempre molto interessanti, ci siamo accorti che la pulizia morale di Gigliola Frazzoni era per lei una sorgente di forza inesauribile, di gran lunga superiore agli ostacoli comunemente incontrati sulla propria strada. In altri termini si pu\u00f2 certamente dire che la Frazzoni sia sempre stata vincente persino in quella strana connotazione esclusiva che fa di lei <em>La Fanciulla&#8230;\u00a0 senza West<\/em>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>\u00abHo fatto anche l\u2019attrice di prosa: \u00e8 stata una vera avventura<\/strong>, per\u00f2 piacevole. Ero diretta da Lina Wertm\u00fcller, regista intelligente, competente, bravissima. La commedia si chiamava <strong>\u201cAmore e magia nella cucina di mamma\u201d e si ispirava alle tragiche vicende della Cianciulli, la sponificatrice di Reggio Emilia.<\/strong> E\u2019 stato nel \u201979, l\u2019anno in cui smisi di cantare\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Solo chi ha una certa et\u00e0 si pu\u00f2 ricordare di questa persona che nell\u2019immediato dopoguerra attirava tante donne, turbate da svariati problemi, con la scusa di aiutarle a risolverli. Le uccideva e con i cadaveri faceva il sapone. Ovviamente era pazza. Fu condannata e mor\u00ec in carcere. Tra le sue vittime c\u2019era una cantante lirica&#8230; illusa di cantare. <strong>La genialit\u00e0 di Lina Wertm\u00fcller fece nascere una commedia.<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201cLe prove si facevano a Roma, in casa di Lina, dove conobbi tante brave attrici di prosa. Debuttammo a Spoleto ottenendo un grande successo, quindi ritornammo a Roma, a Cinecitt\u00e0, a girare il film per la televisione. Fu un\u2019esperienza nuova, bella, interessante, ma faticosissima\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Ha cantato l\u2019ultima opera all\u2019Arena di Verona nel 1979<\/strong>: <em>Cavalleria rusticana<\/em>, con Carlo Bergonzi. Ha smesso non perch\u00e9 mancasse la voce, ma perch\u00e9 era priva di motivazioni, non c\u2019era pi\u00f9 nulla che la interessasse. Cos\u00ec dice Gigliola e aggiunge: \u00abTroppe cattiverie, sotterfugi, sgambetti: e poi a un certo momento si deve smettere\u00bb. E\u2019 vero che alle Signore non si chiede l\u2019et\u00e0, e in verit\u00e0 non l\u2019abbiamo chiesta, ma chi appartiene alla storia del melodramma \u00e8 citato nelle enciclopedie specializzate dove, appunto, si legge: Gigliola Frazzoni, Bologna 22 febbraio 1927.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Cos\u00ec abbiamo svelato un segreto di Pulcinella, ma agli appassionati d\u2019opera interessa sapere che la meravigliosa Frazzoni ha abbandonato le scene a cinquantadue anni. Tanti i riconoscimenti ricevuti: tra questi il pi\u00f9 prestigioso e il pi\u00f9 amato e indubbiamente il \u201cPremio Puccini\u201d conferito nel 1993 a Torre del Lago.\u00a0 \u00abOggi finalmente posso andare per strada come una persona qualunque, per\u00f2 confesso che mi fa piacere essere riconosciuta e salutata da persone che vogliono sapere tante cose. Molti vorrebbero che cantassi ancora, ma per carit\u00e0!<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Oggi ci sono tanti artisti che cantano ancora nonostante l\u2019et\u00e0 avanzata<\/strong>: fanno i loro comodi. Noi non potevamo, ci avrebbero protestati. Il teatro di allora era esigente; se una sera cercavi di risparmiare la voce, perch\u00e9 non ti sentivi bene, dicevano subito che eri finito. Anch\u2019io ho sentito il pubblico fare commenti sgradevoli durante l\u2019opera, perci\u00f2 \u00e8 meglio ritirarsi in tempo e lasciare un bel ricordo. Conosco il dolore che si prova nell\u2019abbandonare le scene, rinunciare al tuo pubblico che ti ama. Dopo quasi trent\u2019anni di \u201cpensionamento\u201d, ricevo ancora lettere con la richiesta di foto autografate. Una Signora per strada mi ha fermato, mi ha preso la mano e mi ha detto \u201cgrazie\u201d, poi se n\u2019\u00e8 andata. Un\u2019altra volta, ero in drogheria, mi si avvicina un Signore che mi avevano detto essere un mio ammiratore e mi chiede:\u201dPosso darle un bacio?\u201d. Cos\u00ec ancora a distanza di anni i miei concittadini mi ricordano. Oggi \u00e8 una giornata grigia, uggiosa, pioviggina e ne approfitto per ascoltare <em>Fanciulla<\/em>. Ogni volta che la sento mi commuovo pensando al passato, al m\u00b0 Votto che mi conduceva con tanto amore: ogni parola di Minnie era una poesia!<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/tutte-le-foto-Frazzoni_007.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-47354\" title=\"tutte le foto Frazzoni_007\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/tutte-le-foto-Frazzoni_007-137x200.jpg\" alt=\"\" width=\"166\" height=\"242\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/tutte-le-foto-Frazzoni_007-137x200.jpg 137w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/tutte-le-foto-Frazzoni_007.jpg 495w\" sizes=\"auto, (max-width: 166px) 100vw, 166px\" \/><\/a>Ogni volta che ascolto una mia registrazione mi si spezza il cuore<\/strong>. In quei momenti non esiste pi\u00f9 nulla: c\u2019\u00e8 dentro la mia vita, la mia \u201csofferenza\u201d per il teatro. Ho vissuto per la musica. Dentro al mio corpo c\u2019era l\u2019arte di esprimere: davo tutta me stessa. Io non cantavo, recitavo cantando. Davo poca importanza alla voce, perch\u00e9 mi interessava di pi\u00f9 l\u2019interpretazione: doveva venir fuori il personaggio. Ricordo un particolare durante una recita di <em>Fanciulla<\/em>: il tenore, durante una pausa mi venne incontro dicendomi: \u201cIo credo che ci si possa veramente identificare in un personaggio quando lo si interpreta come fai tu\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Un altro caro ricordo \u00e8 legato a una <em>Butterfly<\/em> dove si piangeva tutti, anche il suggeritore e, dietro le quinte, i macchinisti avevano gli occhi lucidi\u00bb. <strong>Concorde tutta la stampa sulla tensione che la Frazzoni riusciva a trasmettere al pubblico.<\/strong> Un filo sottile attraverso cui si riusciva a percepire la natura dell\u2019Artista e il suo grado di coinvolgimento altamente trasmissibile. Possiamo dire che ci troviamo in presenza del tipico animale da palcoscenico.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>I riscontri della stampa, nazionale ed estera, testimoniano che Gigliola Frazzoni non \u00e8 mai stata contestata<\/strong> e che si \u00e8 sempre espressa al meglio. Se ci si pensa non \u00e8 poi una cosa cos\u00ec strana in quanto la nostra Artista, per lo studio severo e accurato cui si era sottoposta, aveva risolto i problemi tecnici e quindi doveva pensare esclusivamente ad interpretare il personaggio. Tutto ci\u00f2 le dava una forza incredibile che la rendeva sicura del fatto suo e questa consapevolezza di s\u00e9, accoppiata alla totale mancanza di invidia, accresceva il suo carisma che insieme alla oggettiva bellezza si trasformava in fascino.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/tutte-le-foto-Frazzoni_032.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-47356\" title=\"tutte le foto Frazzoni_032\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/tutte-le-foto-Frazzoni_032-146x200.jpg\" alt=\"\" width=\"195\" height=\"268\" \/><\/a>La cosa veramente incredibile \u00e8 che tutto questo patrimonio di inestimabile valore sia stato represso<\/strong> seguendo una metodologia quasi scientifica. La Frazzoni doveva apparire il meno possibile; si doveva tenere lontano il clamore dei media; erano pi\u00f9 che sufficienti le luci della ribalta.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Chiunque abbia architettato questa operazione<\/strong> non ha fatto soltanto un danno d\u2019immagine all\u2019Artista, ma ha privato anche i cultori del melodramma di documentazioni sonore dell\u2019arte di Gigliola Frazzoni. Infatti\u00a0 le case discografiche perdevano interesse nei suoi confronti, perch\u00e9 il personaggio aveva poco seguito. Defilarsi metodicamente dai salotti e dagli incontri in cui si trovano gli addetti ai lavori non ha certamente giovato alla figura della grande interprete. Perch\u00e9 di grande interprete si tratta e non solo per <em>Fanciulla del West<\/em> dove \u00e8 stata irripetibile. Senza timore di eccedere si pu\u00f2 dire che Frazzoni sta a <em>Fanciulla<\/em> come Callas sta a <em>Norma<\/em>. Anche questa verit\u00e0 non si \u00e8 affermata nel mondo dell\u2019opera cos\u00ec come avrebbe dovuto. Restano incontrovertibili le tracce indelebili degli articoli di stampa e le lettere degli ammiratori.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Le famose 18 recite consecutive di <em>Butterfly<\/em> alla Scala lasciarono un segno profondo<\/strong>. Il pubblico che le ha richieste, non se le dimentica e allora nascono lettere come questa: \u201c<em>Milano 10 febbraio 1958<\/em>.<em> [&#8230;]mi voglia perdonare, [&#8230;]ma dopo averLa ascoltata nell\u2019opera \u201cMadama Butterfly\u201d sono rimasto talmente colpito dalla sua dolce-soave voce che non ho saputo resistere alla tentazione di scriverLe[&#8230;]<\/em>. Oppure questa pi\u00f9 eloquente: \u201c<em>Milano 25 febbraio 1958. Le esprimo il mio pi\u00f9 vivo grazie per il godimento provato sentendo la Sua appassionata interpretazione di \u201cMadama Butterfly\u201d. Le confesso sinceramente che il Suo canto cos\u00ec umano, cos\u00ec bello mi ha commossa tanto che mi si sono velati gli occhi di lacrime. E s\u00ec che il teatro d\u2019opera lo frequento da vari anni, dall\u2019infanzia quasi, e di belle interpretazioni posso dire di averne viste molte, ma come Le ripeto, \u00e8 stata proprio Lei la prima a farmi provare un\u2019emozione cos\u00ec viva. [&#8230;]sarei veramente contenta se potessi ancora riprovare quelle sensazioni belle che la Sua voce, che la Sua arte, mi hanno procurato quella sera\u201d. <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Ad onta del scellerato disegno che voleva tenere basso, quasi represso, il clamore dei successi,<\/strong> soprattutto quelli ottenuti al di fuori di <em>Fanciulla<\/em>, diventa estremamente interessante un\u2019ulteriore testimonianza di un ammiratore che cita tre spettacoli:<em> La Fanciulla<\/em> del 1956 alla Scala, <em>Tosca<\/em> del debutto areniano con Corelli nell\u2019agosto 1956 e ancora <em>Fanciulla<\/em> alla Scala, la cui prima \u00e8 stata il 21 marzo 1957, con Del Monaco.<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/FRAZZONI-foto_033.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-47342\" title=\"FRAZZONI foto_033\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/FRAZZONI-foto_033-266x200.jpg\" alt=\"\" width=\"348\" height=\"262\" \/><\/a> Scrive questo Signore da Chiasso il 18 marzo 1957: \u201c<em>Sono un[&#8230;]Suo fervente ammiratore. La vidi e la conobbi alla Scala in \u201cLa Fanciulla del West\u201d e non mi accontentai di un solo spettacolo. A Verona poi, lo scorso anno, assistetti (anche l\u00ec due volte) al Suo personale trionfo in \u201cTosca\u201d e d\u2019ora in poi, per me, Tosca-Frazzoni, sono un\u2019unica cosa, una persona sola; nessuna mai pi\u00f9 riuscir\u00e0 (per me e per tanti) ad impersonare ed interpretare tanto bene quel bellissimo tormentato personaggio, e qualsiasi \u201cTosca\u201d che vedr\u00f2 in futuro senza di Lei, sar\u00e0 per me una \u201cquasi-Tosca\u201d [&#8230;].Con somma gioia quest\u2019anno La potr\u00f2 riammirare ed applaudire nella \u201cFanciulla\u201d, e mai notizia mi fu tanto gradita, anche perch\u00e9 sar\u00e0 questa volta affiancata al Grande Del Monaco [&#8230;]\u201d. <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il Signore di Chiasso e i suoi amici non erano i soli ad avere avuto quelle sollecitazioni estetiche, infatti esistono tante altre lettere come questa: \u201c<em>Milano 8 aprile 1957. [&#8230;]L\u2019ho potuta ascoltare in diversi teatri e la Sua voce, cos\u00ec perfetta mi ha sempre commossa profondamente. [&#8230;]Ho assistito alla \u201cTosca\u201d a Verona e alla \u201cFanciulla del West\u201d alla Scala, e come sempre, Lei, cara Gigliola, come una maga ammaliatrice, mi ha fatto piangere, e mi ha reso felice nello spazio di poche ore[&#8230;]\u201d.<\/em> E ancora sullo stesso tono da Venezia il 21 marzo 1957: <em>\u201c[&#8230;] Ho gi\u00e0 avuto la fortuna di applaudirla alla Scala proprio nella \u201cFanciulla del West\u201d e nella \u201cTosca\u201d a Verona dove cantava con Corelli. Era veramente fantastica, le sue interpretazioni erano bellissime. Non dimenticher\u00f2 mai il \u201cVissi d\u2019arte\u201d, come l\u2019ha cantato bene! Perch\u00e9 cara Signora non viene a cantare anche alla Fenice? Anche noi veneziani abbiamo un po\u2019 il diritto di sentire delle belle voci come la Sua, non le pare?\u201d<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">In verit\u00e0 quest\u2019ammiratrice aveva ragione a lamentare le rare presenze della Frazzoni nella citt\u00e0 di San Marco dove and\u00f2 soltanto due volte: la prima in agosto 1952, come \u00e8 stato ricordato, per un insolito concerto su di una piattaforma galleggiante nei pressi di Rialto e la seconda alla \u201cFenice\u201d nel dicembre del 1961 per una serie di <em>Butterfly<\/em> che si protrassero anche nel gennaio\u201962. Molto spontanea e genuina la lettera di questo melomane napoletano rimasto estasiato dall\u2019interpretazione di <em>Tosca<\/em> trasmessa dalla Rai: \u201c<em>Napoli 26 novembre 1957. Illustre Artista, [&#8230;] Ci tengo a dirLe che quanto pi\u00f9 l\u2019ascolto tanto pi\u00f9 vado convincendomi di quali grandi doti e di quali grandi pregi artistici Ella \u00e8 fornita. E confessiamolo pure, di quale voce soprannaturale. Mi creda non dico questo per convenienza o per farLe piacere, ma \u00e8 la pura verit\u00e0, quando Lei canta desta negli animi una certa commozione che nessun\u2019altra artista lirica\u00a0 saprebbe far destare. Mesi addietro ho ascoltato alla radio la celebre \u201cTosca\u201d [&#8230;] non credo che la Darcl\u00e9e abbia potuto cantare in modo cos\u00ec divino quest\u2019opera e lo stesso Puccini se potesse riascoltare la sua stessa musica cantata da \u201cGigliola Frazzoni\u201d non credo che potrebbe nascondere una certa commozione. [&#8230;] Permetta, gentile Signora, che Le baci la mano\u201d<\/em>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/tutte-le-foto-Frazzoni_048.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-47358\" title=\"tutte le foto Frazzoni_048\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/tutte-le-foto-Frazzoni_048-226x200.jpg\" alt=\"\" width=\"281\" height=\"248\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/tutte-le-foto-Frazzoni_048-226x200.jpg 226w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/tutte-le-foto-Frazzoni_048-270x238.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/tutte-le-foto-Frazzoni_048.jpg 723w\" sizes=\"auto, (max-width: 281px) 100vw, 281px\" \/><\/a>Il pubblico, il suo pubblico non riusciva a comprendere come un\u2019artista di quella caratura fosse cos\u00ec poco visibile.<\/strong> In verit\u00e0 non era facile capire questo atteggiamento di estrema riservatezza, insolita nei personaggi pubblici. I successi non mancavano. Il pubblico l\u2019amava e cercava di comunicare con centinaia di lettere. Curiosa una missiva del 4 dicembre 1958 di <em>\u201cdue fanatiche seguaci dell\u2019opera lirica, due di quelle fanatiche che trascorrono ore ed ore sulle scale della galleria per occupare poi un buon posto a sedere e godere cos\u00ec lo spettacolo\u201d<\/em>. Cos\u00ec si definiscono due amiche di Trieste che hanno incrociato il \u201ctornado\u201d Gigliola Frazzoni e sono state travolte. Scrivono per ringraziare delle foto ricevute con particolare <em>\u201csollecitudine\u201d<\/em> e ringraziare anche il Marito che si era fatto parte diligente nella spedizione degli autografi. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/tutte-le-foto-Frazzoni_035.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-47362\" title=\"tutte le foto Frazzoni_035\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/tutte-le-foto-Frazzoni_035-149x200.jpg\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"261\" \/><\/a>Poi partono a tutto spiano analizzando acutamente alcuni aspetti interpretativi: <em>\u201cdesideriamo[&#8230;]con questa nostra breve<\/em> (?)<em> missiva[&#8230;]esprimerle la nostra ammirazione per la Sua arte. Siamo rimaste molto soddisfatte della Sua interpretazione nella \u201cManon Lescaut\u201d qui al Verdi ed ancora una volta abbiamo dovuto convincerci che la mirabile interprete di Minnie \u00e8 una valente e straordinaria artista. Noi avevamo avuto l\u2019occasione di sentirla e vederla, per la prima volta, appunto al Verdi, nella \u201cFanciulla del West\u201d [&#8230;]ed eravamo rimaste entusiaste della Sua interpretazione: poi l\u2019abbiamo rivista ancora nella \u201cTosca\u201d [&#8230;]e la nostra opinione sul Suo conto si \u00e8 ancora maggiormente migliorata. Infine l\u2019abbiamo vista quest\u2019anno, sempre al Verdi, appunto nella \u201cManon Lescaut\u201d e ci siamo convinte che, decisamente, il repertorio pucciniano \u00e8 quello che maggiormente Le si addice. Ci permetta per\u00f2 di farLe una precisazione: siamo dell\u2019opinione che l\u2019opera in cui maggiormente risaltano le Sue qualit\u00e0 artistiche ed interpretative, \u00e8 la \u201cFanciulla del West\u201d che consideriamo il Suo \u201ccavallo di battaglia\u201d. Noi, pensando a Minnie, pensiamo a Gigliola Frazzoni cos\u00ec come, pensando a Johnson, pensiamo a Franco Corelli che riteniamo il Suo \u201cpartner ideale\u201d oltre che come valente interprete, anche come figura d\u2019uomo. [&#8230;] senza volercene per la nostra audacia, ancora mille ringraziamenti e scuse. Con devota ammirazione\u201d<\/em>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/tutte-le-foto-Frazzoni_037.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-47359\" title=\"tutte le foto Frazzoni_037\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/tutte-le-foto-Frazzoni_037-191x200.jpg\" alt=\"\" width=\"239\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/tutte-le-foto-Frazzoni_037-191x200.jpg 191w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/tutte-le-foto-Frazzoni_037-270x281.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/tutte-le-foto-Frazzoni_037.jpg 592w\" sizes=\"auto, (max-width: 239px) 100vw, 239px\" \/><\/a>Un\u2019opera che viene spesso dimenticata, fra le grandi interpretazioni della Frazzoni \u00e8 <em>Cavalleria rusticana<\/em>.<\/strong> Lo ricorda con vivo trasporto questo ammiratore in una lettera del 20 febbraio 1958: <em>\u201cHo avuto l\u2019onore di ascoltarla per la prima volta alla Scala come Santuzza, personaggio che richiede all\u2019interprete non solo una sforzo vocale notevole, ma altres\u00ec grande temperamento, e la prova da Lei offertaci non poteva essere pi\u00f9 soddisfacente ed entusiasmante. Il \u201cVoi lo sapete, oh Mamma\u201d fu detto poi con una verit\u00e0 d\u2019accento e con un singhiozzo finale tanto reale da commuovere tutto l\u2019uditorio e da fargli presentire di trovarsi di fronte ad una delle poche vere grandi artiste\u201d. <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Donna dai molteplici interessi, Gigliola, ancora quando era in carriera si dedicava alla pittura esponendo le sue opere in varie citt\u00e0, Milano, Verona, Bologna, con riscontri molto positivi. \u00c8 una pittura descrittiva, accattivante, piena di luce e di colore: fiori, paesaggi, ritratti sono i temi preferiti dipinti a olio e a pastello. \u00c8 una \u201cpensionata\u201d attiva che si \u00e8 dedicata per un lungo periodo all\u2019insegnamento del canto e a nobilissime azioni di volontariato per i bambini. Insolito e sorprendente per un soprano un hobby curato per anni: la pesca.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Gigliola Frazzoni oggi \u00e8 una bella signora, piena di vita, dal forte temperamento.<\/strong> Una donna ricca di valori umani e saldi principi morali, senza essere bacchettona. \u00c8 sufficiente un breve colloquio per sentire quanto sia radicato in lei il senso della realt\u00e0, della concretezza, della sicurezza senza ostentazione. Bella fuori e bella dentro, conserva quella sensibilit\u00e0 acutissima che, accomunata alle sue doti canore, hanno fatto della cantante una grande artista. La sua linea interpretativa non \u00e8 datata, perch\u00e9 vera, spontanea, mai pacchiana. Sente e trasmette sentimenti comuni a tutti. Non gigioneggia mai: quando ama, ama; quando odia, odia; quando piange, piange davvero.<em> (Fine)<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>EPILOGO \u00abVoi direte, ma \u00e8 successo tutto a lei? 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