{"id":47406,"date":"2013-02-08T16:36:37","date_gmt":"2013-02-08T14:36:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=47406"},"modified":"2016-12-01T02:39:32","modified_gmt":"2016-12-01T01:39:32","slug":"renee-fleming-e-susan-graham-in-concerto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/renee-fleming-e-susan-graham-in-concerto\/","title":{"rendered":"Ren\u00e9e Fleming e Susan Graham in concerto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>New York, Carnagie Hall, Stern Auditorium<br \/>\n<\/em>Soprano <strong>Ren\u00e9e Fleming<br \/>\n<\/strong>Mezzosoprano <strong>Susan Graham<br \/>\n<\/strong>Pianoforte <strong>Bradley Moore<br \/>\n<\/strong><em>Camille Saint-Sa\u00ebns:<\/em>&#8220;Pastorale&#8221;; &#8220;Viens! une fl\u00fbte invisible&#8221;; &#8220;El desdichado&#8221; <em>Gabriel Faur\u00e9:<\/em>&#8220;Puisqu&#8217;ici bas,&#8221; Op. 10, No. 1;\u00a0 &#8220;Pleurs d&#8217;or,&#8221; Op. 72; Pavane in F-sharp Minor, Op. 50; &#8220;Tarentelle,&#8221; Op. 10, No. 2<br \/>\n<em>Claude Debussy:<\/em> &#8220;Clair de lune&#8221;; &#8220;Mandoline&#8221;; &#8220;Beau soir&#8221;<br \/>\n<em>L\u00e9o Delibes:<\/em> &#8220;Les filles de Cadix&#8221;<br \/>\n<em>Reynaldo Hahn:<\/em> &#8220;Le rossignol des lilas&#8221;; &#8220;Infid\u00e9lit\u00e9&#8221;; &#8220;F\u00eates galantes&#8221; ; &#8220;Le printemps&#8221;<br \/>\n<em>Hector Berlioz:<\/em>&#8220;La mort d&#8217;Oph\u00e9lie,&#8221; Op. 18, No. 2; &#8220;Blanche-marie et Marie-Blanche&#8221; from <em>Les P&#8217;tites Michu<br \/>\nJacques Offenbach:<\/em> Barcarolle da <em>Les contes d&#8217;Hoffmann<\/em><br \/>\n<em>L\u00e9o Delibes:<\/em> &#8220;Duo des fleurs&#8221; da <em>Lakm\u00e9<\/em><br \/>\n<em>Wolfgang Amadeus Mozart:<\/em> &#8220;Ah guarda sorella&#8221; da <em>Cos\u00ec fan tutte<\/em><br \/>\n<em>Louis Guglielmi:<\/em> &#8220;La Vie en rose&#8221;<br \/>\n<em>Joseph Canteloube:<\/em>&#8220;Malurous qu&#8217;o uno fenno&#8221; da <em>Chants d&#8217; Auvergne<\/em><br \/>\n<em>Engelbert Humperdinck:&#8221;<\/em>Preghiera&#8221; da <em>Hansel and Gretel<br \/>\nNew York, 27 gennaio 2013 <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ogni stagione dal 1999, la Carnegie Hall presenta un ciclo di concerti dal titolo \u201cProspettive\u201d, in cui importanti artisti si esibiscono in una serie di concerti che mirano a mettere in luce i diversi aspetti del loro talento musicale, ci\u00f2 che li ha influenzati musicalmente e i loro traguardi. Fra questi meritano di essere ricordati il soprano americano Dawn Upshaw, il pianista polacco-americano Emanuel Ax. L\u2019artista in programma questa primavera per le \u201cProspettive\u201d \u00e8 il soprano americano <strong>Ren\u00e9e Fleming<\/strong>, che ha inaugurato il ciclo dei\u00a0 concerti a lei dedicati facendosi affiancare dal mezzosoprano americano <strong>Susan Graham<\/strong>. Accompagnate del pianista <strong>Bradley Moore<\/strong>, le due cantanti si sono esibite allo Stern Auditorium lo scorso 27 gennaio. (Prima di questa apparizione, la Fleming si \u00e8 esibita in un tour a San Francisco, Los Angeles, Palm Springs, Chicago per concludere a\u00a0 Boston il 3 febbraio scorso). La Fleming e Graham sono amiche da venticinque anni e le loro collaborazioni, in particolare in <em>Der Rosenkavalier<\/em> di Strauss (assai frequentemente la Fleming sono state le interpreti della Marescialla e Octavian), hanno sempre riscosso successo artistico e di pubblico in tutto il mondo. Come ha affermato la Graham, \u201cil pubblico di New York pi\u00f9 di qualunque altro ha avuto possibilit\u00e0 di assistere a delle nostre esibizioni,\u201d ma \u201cma questa \u00e8 la prima volta che siamo insieme sul palco \u2014 <em>non in costume<\/em>&#8220;.<br \/>\nIl recital, cos\u00ec com\u2019\u00e8 impostato, dovrebbe ovviamente dare risalto alla Fleming, ed effettivamente\u00a0 l\u2019impressione che ha dato \u00e8 stata si estrema generosit\u00e0, dato che il programma della serata attinge dalle <em>chansons <\/em>francesi della Belle Epoque, repertorio al quale la Graham \u00e8 molto pi\u00f9 facilmente associata della Fleming. Tuttavia, qualora molte di queste <em>chansons<\/em> avessero beneficiato del memorabile approccio vellutato che la Fleming ha verso i quasi contemporanei Lieder di Strauss e di altri compositori tedeschi, il programma avrebbe potuto essere perfetto per le due artiste ma,\u00a0 a conti fatti non \u00e8\u00a0 stato esattamente cos\u00ec.<br \/>\nLa voce della Fleming conserva ancora mollta della sua proverbiale dolcezza e non sarebbe corretto affermare che non sia stata affatto all\u2019altezza della situazione. Tuttavia, contrapposta alla Graham, la cui voce ha svettato anche nei duetti scrupolosamente (e magistralmente) bilanciati con la Fleming, quest\u2019ultima \u00e8 sembrata in qualche modo sbiadita e debole, eccezion fatta per il registro acuto. Prossima al suo cinquantaquattresimo compleanno, la Fleming ha dato il meglio nei numeri solisti (su tutti \u201cLes Filles de Cadix\u201d di Delibes, nella quale ha messo in risalto un bel controllo del canto di agilit\u00e0), in particolare in\u00a0 due &#8220;chanson&#8221; di Debussy. Reduce dal recente\u00a0 successo in\u00a0 <em>Les Troyens<\/em> di Berlioz al Metropolitan Opera ( dove ha interpretato Didon), il canto della Graham invece ha rivelato una sicurezza, un\u2019energia e un suono brillante e sfavillante inconfondibili.<br \/>\nLa serata \u00e8 iniziata con la voce del soprano scozzese Mary Garden, che durante un\u2019intervista registrata durante gli ultimi anni della sua vita parla della musica francese con toni che potremmo definire di amore-odio. L\u2019uso di questo materiale d\u2019archivio ha fatto comprendere sin dall\u2019inizio che la Fleming e la Graham avrebbero messo da parte molte delle consuete formalit\u00e0 dei recital. E cos\u00ec \u00e8 stato: le due &#8220;dive&#8221; sono apparse sul palco dando il benvenuto al pubblico nel \u201cnostro salotto.\u201d Fra un numero e l\u2019altro, Fleming e Graham hanno parlato, dando notizie sui compositori oltre ad omaggiare la Garden, Sibyl Sanderson e altre note cantanti anglofone che hanno dato un importante contributo a questo repertorio.<br \/>\nNel corso di questi piccoli interventi, la Fleming \u00e8 sembrata uno studente di\u00a0 storia della musica piuttosto zelante, mentre la Graham ha optato per un approccio pi\u00f9 disinvolto e informale, talvolta con spunti comici. Per esempio, parlando di Reynaldo Hahn, ha ricordato l\u2019abitudine del compositore di cantare e accompagnarsi col pianoforte mentre una sigaretta pendeva dalle sue labbra: \u201cLasciatevelo dire, non \u00e8 facile\u201d ha scherzato la Graham. Divertita, poi la cantante ci ha provato quando ha fatto il suo ingresso per il suo bis \u2014 con una sigaretta spenta fra le labbra \u2014 e ha cominciato a intonare \u201cLa Vie en rose\u201d.<br \/>\nLa Fleming e la Graham hanno iniziato con duetti di Saint-Sa\u00ebns, seguiti da altri,\u00a0 pi\u00f9 convincenti di Faur\u00e9, in cui l\u2019impasto delle voci si \u00e8 rivelato pi\u00f9 efficace. In questo caso e durante tutta la serata, il pubblico non ha atteso la fine di ogni serie di brani, applaudendo fragorosamente alla\u00a0 fine di ogni brano. Il pianista <strong>Bradley Moore,<\/strong> che \u00e8 un assistente direttore d\u2019orchestra al Metropolitan Opera oltre a un solista e un esperto accompagnatore, ha interpretato come solista, \u201cClair de lune\u201d di Debussy, con un piacevole vigore che ha dato il giusto ritmo all\u2019atmosfera sognate del pezzo. La Fleming ha quindi cantato le sue <em>chansons<\/em> di Debussy e \u201cLes Filles de Cadix,\u201d ma in tutti i suoi assolo \u00e8 sembrata meno a suo agio rispetto alla Graham. Era invece quasi ovvio che il mezzosoprano ha praticamente reso la musica di Hahn come se fosse un suo &#8220;marchio di fabbrica&#8221; (nel 1997 aveva anche pubblicato un cd dedicato a questo autore), anche perch\u00e8 la cantante ha continuato l&#8217;esplorazione di queste partitura arrivando a un alto livello\u00a0 di profondit\u00e0 e conoscenza.<br \/>\nLa Fleming ha avuto gli esiti pi\u00f9 gratificanti nei duetti, bench\u00e9 contenessero una sola vera sorpresa, una canzone per due sorelle tratta da <em>Les p\u2019tits Michu<\/em> di Messager che ha trovato\u00a0 una vena di brillante giocosit\u00e0 nell\u2019interpretazione del soprano. \u201cLa Mort d\u2019Oph\u00e9lie\u201d di Berlioz diventa una specie di coro greco quando viene cantato in forma di duetto. Il\u00a0 programma si \u00e8 concluso con due grandi &#8220;hit&#8221; del repertorio operistico, Barcarolle tratto da\u00a0 <em>Hoffmann<\/em> Barcarolle e il \u201cDuetto dei fiori\u201d tratto da <em>Lakm\u00e9. <\/em>Questi due numeri, pur non rappresentando una vera e propria sfida intepretativa per entrambe le cantanti, hanno creato un effetto incalzante, con la Fleming che ha dato sfoggio al suo luminoso registro acuto mentre la Graham ancora una volta attingeva alla sua calda sensualit\u00e0.<br \/>\nPer i bis, le cantanti si sono esibite in altri due famosi duetti, \u201cGuarda, sorella\u201d tratto da <em>Cos\u00ec fan tutte<\/em> (\u201cUn\u2019opera che non abbiamo mai cantato assieme, ma che <em>avremmo dovuto<\/em>\u201d, hanno osservato) e la preghiera tratta da <em>H\u00e4nsel und Gretel<\/em>. Da questi brani siamo poi passati a\u00a0 \u201cLa Vie en rose\u201d della Graham e al &#8220;Malurous qu&#8217;o uno fenno&#8221; (<em>Chants d\u2019Auvergne<\/em>) della Fleming. Questa esibizione \u00e8 stata trasmessa in contemporanea dalla stazione radio newyorchese WQXR sul suo sito web; si spera che una registrazione della serata venga in seguito pubblicata. Per quanto riguarda la serie delle \u201cProspettive\u201d, Ren\u00e9e Fleming torner\u00e0 a esibirsi il 14 marzo in una esecuzione in forma di concerto di <em>Un Tram Chiamato Desiderio<\/em> di\u00a0 Andr\u00e9 Previn, che fu scritto per lei, in un concerto (26 aprile) con Alan Gilbert alla New York Philharmonic, che includer\u00e0 la prima mondiale di una composizione per voce e orchestra di Anders Hillborg e infine in\u00a0 un programma viennese, \u201cWindow to Modernity,\u201d il 4 maggio.<em> Foto Richard Termine<br \/>\n<\/em><em>Le recenti incursioni di Ren\u00e9e Fleming nel repertorio francese includono l&#8217;album &#8220;Po\u00e8mes&#8221;, che ha vinto il Grammy Award per il Miglior Album Solista Classico alla cerimonia di premiazione del 10 febbraio scorso.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>New York, Carnagie Hall, Stern Auditorium Soprano Ren\u00e9e Fleming Mezzosoprano Susan Graham Pianoforte Bradley Moore Camille Saint-Sa\u00ebns:&#8220;Pastorale&#8221;; &#8220;Viens! 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