{"id":4747,"date":"2010-02-04T01:04:55","date_gmt":"2010-02-03T23:04:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=4747"},"modified":"2014-06-30T12:11:41","modified_gmt":"2014-06-30T10:11:41","slug":"maria-callas-in-anna-bolena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/maria-callas-in-anna-bolena\/","title":{"rendered":"Maria Callas in &#8220;Anna Bolena&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Dopo il ricordo del personaggio di Violetta del mese scorso, questa volta ho analizzato il personaggio dell\u2019infelice regina Anna Bolena.<br \/>\n<strong>Il 1957 fu per Maria Callas un anno intensissimo<\/strong>. Dopo una tourn\u00e9e negli stati Uniti a gennaio, a febbraio il soprano era gi\u00e0 a Londra per <em>Norma<\/em>. Il critico del \u201cTimes\u201d scrisse: \u201c <em>Nessuno al mondo pu\u00f2 cantare con altrettanta potenza ed intensit\u00e0<\/em>\u201d.<br \/>\nA quell\u2019epoca circolava un epiteto famoso. Maria era definita \u201c<em>La tigre dell&#8217;opera&#8221;. <\/em>A marzo si trattenne a Milano per ben tre mesi dove, alla Scala, doveva interpretare \u201c<em>Sonnambula<\/em>\u201d, \u201c<em>Ifigenia in Tauride<\/em>\u201d ed \u201c<em>Anna Bolena<\/em>\u201d. Tutte e tre le opere per la regia di Luchino Visconti. <strong>Dopo 127 anni l\u2019opera<\/strong> <strong>di Donizetti, Anna Bolena, appunto, tornava da un lungo sonno.<br \/>\nScrisse il marito nel suo volume<\/strong>: \u201c<em>Nonostante tentasse di nasconderlo, era emozionatissima. Amava il pubblico milanese. All\u2019inizio dell\u2019opera le accoglienze furono freddine. Ma poi il ghiaccio si ruppe e ci pens\u00f2 Maria a scaldare l\u2019atmosfera trascinando tutti, amici e nemici, in un delirio di applausi. Fu un <\/em>trionfo!\u201d<br \/>\n<strong>Anche se la Callas interpret\u00f2, tra il 1957 ed il 1958,<\/strong> solo dodici volte il ruolo dell\u2019infelice moglie di Enrico VIII, resta, questa interpretazione, una delle sue pi\u00f9 rigorose. Vi era una sorta di identificazione fortissima con la tragedia di Anna come donna ferita ed offesa. Ma, mentre in altri ruoli, il conflitto, la malinconia ed il sacrificio erano sublimati in un modo del tutto personale, qui la Callas capiva che si andava oltre la sfera personale, poich\u00e9 il personaggio era una donna giudicata dalla storia.<br \/>\nPer questo il soprano voleva conferire maggiore forza e specificit\u00e0. <strong>Dunque tra l\u2019aprile ed il maggio 1957, in ben sette recite<\/strong>, vest\u00ec i panni dell\u2019eroina consacrata alla storia, accanto a Giulietta Simionato, a Nicola Rossi Lemeni, a Gianni Raimondi, per la regia di Luchino Visconti e la direzione di Gianandrea Gavazzeni.<br \/>\n<strong>Le critiche furono entusiastiche<\/strong> e <strong>Rodolfo Celletti<\/strong>, per primo, sulla rivista \u201c<em>La maschera<\/em>\u201d scriver\u00e0:\u201d <em>Nell\u2019anno 1957, nel pi\u00f9 completo squallore di ci\u00f2 che concerne il vocalismo, siamo testimoni auricolari di qualcosa che sul piano tecnico ed anche sul piano estetico \u00e8 semplicemente prodigioso. Credo di intendermene un poco: l\u2019esecuzione di agilit\u00e0 a mezza voce nel pieno della gamma acuta, senza la minima smagliatura di vibrazione o impurit\u00e0 di suono e di intonazione \u00e8 per una cantante la pietra filosofale o gi\u00f9 di l\u00ec. Magia. Ebbene cos\u00ec ha cantato la Callas per un atto intero\u201d.<\/em><br \/>\n<strong>Gli fa eco Teodoro Celli<\/strong> che su \u201c<em>Oggi<\/em>\u201d cos\u00ec sentenzia: <em>\u201cNon ha mai cantato forse con <\/em>tanta intensit\u00e0,procurando un\u2019emozione che non sapremmo ridire in parole. Quando l\u2019interpretazione tocca un cos\u00ec alto livello \u00e8 illusorio parlare di \u201cbella voce\u201d o di \u201cbrutta voce\u201d. Si rischia di restare fuori dall\u2019arte , irretiti da un\u2019avvilente concezione edonistica del canto. Scopo e meta unica dell\u2019arte e l\u2019espressione, tale \u00e8 lo scopo della musica. Teniamo per conto, dunque, che la voce di Maria Callas non \u00e8 n\u00e9 bella n\u00e9 brutta. Ma diviene incomparabilmente espressiva quando \u00e8 applicata ad un genere vocale e ad un dramma musicale che le si addice. E diviene, dunque, assolutamente bella: dell\u2019unica bellezza che in arte \u00e8 concepibile\u201d.<br \/>\nA questa acuta disanima della voce di Maria Callas si affianca il giudizio di <strong>Massimo Mila<\/strong> che su <em>l\u2019Espresso <\/em>del 21\/4\/57 scrive \u201c<em>Ha modulato \u201cAl dolce guidami castel natio\u201d con ineguagliabile perizia di mezzi toni, alla Benedetti Michelangeli ed ha concluso in trionfo un\u2019interpretazione tutta nobile e prestigiosa\u201d.<\/em><br \/>\n<strong>E\u2019 tutto un coro di elogi<\/strong> e complimenti. Cos\u00ec continua Fedele D\u2019Amico su \u201c<em>Il contemporaneo<\/em>\u201d: \u201c<em>Che la Callas fosse naturalmente nella sua parte era chiaro a priori. Ancora una volta cos\u00ec i suoi accenti iracondi come le sue confessioni a mezza voce sussurrate \u201c au confessional du coeur\u201d furono quelli di una cantante che rimane una delle pi\u00f9 folgoranti apparizioni del teatro moderno. Avevamo oscuramente immaginato che la presenza della Pasta e della Malibran significassero questo. Ma solo la Callas che ne ha definitivamente accertati\u201d.<\/em><br \/>\nAl coro di elogi nazionali si associa un bel giudizio del critico-musicologo inglese <strong>Desmond Shawe-Taylor<\/strong> che su \u201c<em>Oper<\/em>a\u201d sostiene: \u201c<em>La presenza di Maria Callas nella compagnia ha recentemente incoraggiato una politica scaligera particolarmente avventurosa, poich\u00e9 \u00e8 una delle poche cantanti con la voce, la tecnica, lo stile e la forza drammatica necessarie per conferire a queste tragedie la loro legittima potenza teatrale. E\u2019 principalmente grazie alla Callas se L\u2019Anna Bolena \u00e8 stata trionfalmente resuscitata. Potrebbe l\u2019<\/em><em>Anna Bolena entrare nel repertorio internazionale? Con la Callas s\u00ec. Senza di lei, o qualche altro soprano a lei affine, di cui per ora non vi \u00e8 segno, no\u201d.<\/em><br \/>\n<strong>In realt\u00e0 solo negli anni \u201980 si cimenteranno<\/strong> in quest&#8217;opera importanti voci della lirica mondiale con interpretazioni dignitosissime e risultanti confacenti, senza mai raggiungere , tuttavia, i vertici della \u201cDivina\u201d. Si voglia ricordare almeno una celebre terna: Montserrat Caball\u00e9, Katia Ricciarelli, Cecilia Gasdia.<br \/>\n<strong>La cantante greca riprender\u00e0, sempre <\/strong>al Teatro alla Scala, l\u2019anno seguente, il 1958, per cinque recite il ruolo dell\u2019infelice regina. C\u2019\u00e8 da dire che Maria aveva paura perch\u00e9 le recite dell\u2019aprile 1958 venivano dopo la <em>Norma<\/em> contestata di Roma del mese di gennaio. Ed in effetti Eugenio Gara scriver\u00e0 su L\u2019Europeo: \u201c <em>In un\u2019atmosfera di paurosa tensione e di gelo ha superato se stessa. Ha alternato , in ascesa continua, fraseggio per fraseggio, modulazioni dolcissime a rapidi scatti, preghiere ardenti e <\/em>furiose invettive. C\u2019\u00e8 ora nella voce della Callas una mestizia nuova, una patetica soavit\u00e0 d\u2019ispirazione proprio donizettiana. I suoi \u201cpianissimo\u201d, i suoi trasalimenti improvvisi, i suoi interrogativi arcani, ci hanno procurato il godimento di un\u2019arte assolutamente superiore<strong>. <\/strong>E\u2019 forse stata la recita pi\u00f9 bella della Callas, ma anche quella che ha lasciato il segno, dentro. E poich\u00e9 di interpreti della sua statura il teatro lirico ha molto bisogno e per molto tempo non chiederemmo la replica\u201d.<br \/>\n<strong>E\u2019 giusto che in un coro cos\u00ec unanime di consensi convinti citiamo l\u2019unica voce contraria<\/strong> dello storico suo detrattore Beniamino Dal Fabbro che su \u201c<em>Il Giorno<\/em>\u201d cos\u00ec inveisce. \u201c<em>I reggitori della Scala dovranno liberare l\u2019esecuzione di Anna Bolena e definitivamente il palcoscenico del nostro teatro da Maria Meneghini Callas, la quale fa del gigionismo filodrammatico accanto a veri artisti di canto di egregia scuola e di indiscussi meriti vocali. Ella riduce a stagnanti lamentele a mezza voce la pagine di grazia lirica, trasforma in vociferazioni inconsulte le pagine di espressioni romantiche esagitate, corrompe il gusto del pubblico\u201d.<\/em><br \/>\n<strong>Nel luglio del 1958, dopo questa ennesima filippica contro il soprano greco<\/strong>, la Callas querel\u00f2 il succitato critico per diffamazione, salvo ricevere un diniego, nel febbraio 1959, dal Tribunale di Milano poich\u00e9 il fatto non costituiva reato. Chiudiamo con le illuminanti parole di<strong> Eugenio Montale<\/strong> che , su \u201c<em>La Notte<\/em>\u201d del 10 aprile 1958 sancir\u00e0 l\u2019indiscusso successo ottenuto dalla Callas. \u201c<em>Il maggiore interesse della serata di ieri era rappresentato dalla ricomparsa in scena alla Scala di Maria Callas dopo una lunga parentesi della \u201cquerelle\u201d che , veramente, ha interessato pi\u00f9 la cronaca mondana che le ragioni dell\u2019arte. Ella ha pienamente confermato il successo dell\u2019anno precedente. Alla figura diAnna la Callas conferisce il pregio di una continua presenza in palcoscenico, di una autorit\u00e0 che solo pochissimi artisti del teatro lirico hanno avuta. Se poi a questo dono<strong>, <\/strong>frutto di questo istinto<strong>, <\/strong>si aggiungeo un\u2019arte di mezza voce ed un\u2019accentuazione drammatica, robusta, penetrante, incisiva, si dovr\u00e0 convenire che q<\/em><em>uest\u2019artista, sempre nuova, sempre diversa, pu\u00f2 riserbarci an<\/em>co<em>ra molte sorprese<\/em>\u201d.<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-4747 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/maria-callas-in-anna-bolena\/callas-12\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/Callas-12-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a 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