{"id":4749,"date":"2010-02-03T21:50:35","date_gmt":"2010-02-03T19:50:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=4749"},"modified":"2016-12-25T16:19:37","modified_gmt":"2016-12-25T15:19:37","slug":"la-boheme-al-teatro-filarmonico-di-verona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/la-boheme-al-teatro-filarmonico-di-verona\/","title":{"rendered":"&#8220;La Boh\u00e8me&#8221; al Teatro Filarmonico di Verona"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Teatro Flarmonico di\u00a0 Verona Stagione Lirica e di Balletto 2009\/2010<\/em><br \/>\n&#8220;<strong>LA BOH\u00c8ME&#8221;<\/strong><br \/>\nOpera in quattro quadri di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa (da \u201cSc\u00e8nes de la vie de boh\u00e8me\u201d di Henri Murger)<br \/>\nMusica di <strong>Giacomo Puccini<\/strong><br \/>\nRodolfo YOUNGWOO\u00a0 KIM<br \/>\nSchaunard \u00a0 ZYMON\u00a0 KOMASA<br \/>\nBenoit\u00a0 NICOLO\u2019\u00a0 RIGANO<br \/>\nMim\u00ec \u00a0 KISHANI\u00a0 JAYASINGHE<br \/>\nMarcello\u00a0 VALDIS JANSONS<br \/>\nColline\u00a0 ALEKSANDAR\u00a0 STEFANOSKI<br \/>\nAlcindoro \u00a0 MAURIZIO\u00a0 MAGNINI<br \/>\nMusetta\u00a0 AGNIESZKA\u00a0 ADAMCZAK<br \/>\nParpignol\u00a0 GIANLUCA\u00a0 GHELLER<br \/>\nSergente doganieri\u00a0 GIANCARLO\u00a0 GRISON<br \/>\nUn doganiere\u00a0 GABRIELE\u00a0 LOMBARDI<br \/>\nOrchestra e Coro dell\u2019Arena di Verona (M.o del coro: Giovanni Andreoli)<br \/>\nCoro di Voci Bianche A.d\u2019A.MUS (M.o del coro: Marco Tonini)<br \/>\nDirettore <strong>Andrea Battistoni <\/strong><br \/>\nRegia, scene e costumi di <strong>Ivan Stefanutti<br \/>\n<\/strong>Lighting designer:<strong> Sandro dal Pra<\/strong><br \/>\nAllestimento del Bassano Opera Festival, Comune di Padova e Opera Filarmonia Veneta.<br \/>\nProgetto in collaborazione con l\u2019Istituto Internazionale per l\u2019Opera e la Poesia.<br \/>\n<em>Verona, 22 gennaio 2010<\/em><br \/>\nIl Secondo Concorso di canto dell\u2019Istituto per l\u2019Opera e la Poesia istituito a Verona ha portato alla messinscena de \u201c<em>La Boh\u00e9me<\/em>\u201d di Giacomo Puccini: capolavoro assoluto di sentimentalismo musicale, ma anche cruda realt\u00e0 di una stagione detta appunto \u201c<em>boh\u00e9mienne<\/em>\u201d, essa \u00e8 una delle opere pi\u00f9 belle, commoventi e rappresentate dell\u2019intero panorama del melodramma. Le vicende di sei giovani artisti parigini offrono sia momenti intimistici sia affreschi di vita spensierata per nascondere l\u2019evidente impossibilit\u00e0 di certezze soprattutto lavorative. I sogni e le aspettative sono il pane quotidiano di una realt\u00e0 carente. Mai simile panorama \u00e8 stato tanto ammirevolmente illustrato e musicato come in quest\u2019opera. Lo spettacolo prodotto dal Bassano Opera Festival \u00e8 curato interamente da <strong>Ivan Stefanutti<\/strong>, regista di chiara fama e soprattutto geniale artista. Egli sposta l\u2019azione di qualche decennio, fin negli anni \u201930, quando a Parigi abitavano personaggi come Picasso, Breton, Cocteau e altri, non sempre in condizioni ottimali. Rifacendosi a cineasti come Marcel Carn\u00e9 e Jean Vigo, Stefanutti ci regala uno spettacolo ispirato ai film in bianco e nero, nebbioso, gaio, frizzante d\u2019amore, ma anche tragico e desolante. Altra grande prodezza del regista \u00e8 stata quella di coordinare i giovani cantanti del concorso, alcuni addirittura debuttanti, in un ensemble di alto livello recitativo, credibile e disinvolto. Tra i quali vincitori direi che le migliori prove sono venute da <strong>Valdis Jansons<\/strong>, un Marcello vigoroso e sicuro, e da <strong>Szymon Komasa<\/strong>, uno Schaunard di strepitosa aderenza al personaggio nonch\u00e9 cantante, seppur di talento. I due amanti protagonisti erano <strong>Youngwoo Kim<\/strong> un Rodolfo dalla voce molto lirica e ben timbrata, anche se il registro acuto \u00e8 ancora limitato,<strong> e Kishani Jayasinghe <\/strong>una Mim\u00ec molto musicale e puntuale, ma vocalmente debole. <strong>Agniezska Adamczak <\/strong>era una Musetta molto lontana dallo stile soubrette, ma egualmente convincente; cosa che non si pu\u00f2 affermare del Colline di <strong>Aleksandar Stefanosk<\/strong>i: voce possente, ma ancora troppo acerba e sovente monotono. Ottimo, tra i comprimari, il Benoit di <strong>Nicol\u00f2 Rigano<\/strong>, mentre non particolarmente incisivo <strong>Maurizio Magnini <\/strong>nel ruolo di Parpingol. La vera sorpresa della serata l\u2019ha regalata il podio e precisamente il giovane <strong>Andrea Battistoni.<\/strong> Questo ragazzo, appena ventiduenne, mi ha entusiasmato per la sua attenta e vibrante concertazione. Gesto elegante, attento ai particolari, efficace nella dinamica e soprattutto nel coordinare i cantanti con superba incisivit\u00e0. Certo, non tutto era perfetto: ad esempio, il valzer di Musetta era lento, il finale dell\u2019atto II non particolarmente \u201cfestivo\u201d e in altri momenti mi sarei aspettato pi\u00f9 espansione orchestrale, pi\u00f9 abbandono, ma considerata la giovane et\u00e0 e la professione iniziata da qualche anno, non si pu\u00f2 che essere soddisfatti e compiaciuti di tanto entusiasmo e talento, i cui risultati nei prossimi anni dovrebbero portare performance ancor piu mirabili. A risentirla presto M.o Battistoni, con tante aspettative! Teatro affollato e giustamente caloroso d\u2019applausi per il direttore e i giovani cantanti, particolarmente gradito il tenore Youngwoo Kim, toni piu smorzati all\u2019uscita del regista, del tutto ingiustificati, a meno che non si volesse sottolineare che tre intervalli per una \u201cBoh\u00e9me\u201d sono assurdi, se non improponibili al giorno d\u2019oggi. <em>Foto Ennevi &#8211; Verona<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro Flarmonico di\u00a0 Verona Stagione Lirica e di Balletto 2009\/2010 &#8220;LA BOH\u00c8ME&#8221; Opera in quattro quadri di Luigi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":4751,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[10021,4395,945,136,758,10019,109,145,793,8153,10020],"class_list":["post-4749","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-agniezska-adamczak","tag-aleksandar-stefanoski","tag-andrea-battistoni","tag-giacomo-puccini","tag-ivan-stefanutti","tag-kishani-jayasinghe","tag-la-boheme","tag-opera-lirica","tag-teatro-filarmonico-di-verona","tag-valdis-jansons","tag-youngwoo-kim"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4749","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4749"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4749\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88178,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4749\/revisions\/88178"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4751"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4749"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4749"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4749"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}