{"id":47506,"date":"2013-02-08T23:09:16","date_gmt":"2013-02-08T21:09:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=47506"},"modified":"2016-12-01T03:53:43","modified_gmt":"2016-12-01T02:53:43","slug":"opera-di-toulonles-dialogues-des-carmelites","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/opera-di-toulonles-dialogues-des-carmelites\/","title":{"rendered":"Op\u00e9ra di Toulon:&#8221;Les dialogues des Carm\u00e9lites&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Op\u00e9ra di Toulon, Stagione Lirica 2012\/2013<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;LES DIALOGUES DES CARMELITES&#8221;<br \/>\n<\/strong>Opera in tre atti e dodici quadri, dal dramma omonimo di Georges Bernanos<br \/>\nLibretto e musica di <strong>Francis Poulenc<br \/>\n<\/strong><em>Blanche de la Force<\/em>\u00a0 ERMONELA JAHO<br \/>\n<em>Madame de Croissi <\/em>NADINE DENIZE<br \/>\n<em>Le Marquis de la Force <\/em>LAURENT ALVARO<br \/>\n<em>Le chevalier de la Force <\/em>STANISLAS DE BARBEYRAC<br \/>\n<em>Madame Lidoine<\/em>\u00a0 ANGELES BLANCAS<br \/>\n<em>L&#8217;Aum\u00f4nier<\/em>\u00a0 OLIVIER DUMAIT<br \/>\n<em>Constance de Saint-Denis<\/em>\u00a0\u00a0 VIRGINIE POCHON<br \/>\n<em>M\u00e8re Marie de l&#8217;incarnation<\/em>\u00a0 SOPHIE FOURNIER<br \/>\n<em>Le premier commissaire<\/em> THOMAS MORRIS<br \/>\n<em>Le second commissaire\/Un officier\/Le ge\u00f4lier<\/em>\u00a0 PHILIPPE ERMELIER<br \/>\n<em>Docteur Javelinot<\/em> JEAN-FRANCOIS VERDOUX<br \/>\n<em>Thierry<\/em> THIERRY HANIER<br \/>\n<em>M\u00e8re Jeanne<\/em>\u00a0 SYLVIA GIGLIOTTI<br \/>\n<em>Soeur Mathilde<\/em>\u00a0 ROSEMUNDE BRUNO LA ROTONDA<br \/>\nOrchestra e Coro dell&#8217;Op\u00e9ra de Toulon<br \/>\nDirettore <strong>Serge Baudo<br \/>\n<\/strong>Regia e Scene\u00a0 <strong>Jean-Philippe Clarac<\/strong> e <strong>Olivier Deloeuil<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Thibaut Welchin<\/strong><br \/>\nLuci\u00a0 <strong>Rick Martin<br \/>\n<\/strong><em>Toulon, 27 gennaio 2013<br \/>\n<\/em><br \/>\nPer celebrare il cinquantesimo anniversario della morte di Francis Poulenc l&#8217;Opera di Toulon ha scelto di rappresentare \u201dLes dialogues des des carmelites\u201d(1957).Poulenc fece parte del gruppo dei sei apportando un contributo originale alla poetica neoclassica che si stava sviluppando a Parigi, ma mantenendo sempre un proprio stile estraneo alle contemporanee ricerche linguistiche delle avanguardie. Le sue composizioni traducono con ironia le atmosfere impressioniste e variano dalle liriche per canto e pianoforte consapevolmente frivole , alle composizioni di tema religioso come la messa per coro misto, passando per l&#8217;opera buffa \u201cLes mamelles de Tiresias\u201d. Il critico Claude Rostand dir\u00e0 di lui \u201cPoulenc \u00e8 cos\u00ec bene un monaco che un voyeur\u201d. Si fece conoscere componendo nel 1917 la \u201cRapsodie N\u00e8gre\u201d che gli chiuder\u00e0 le porte del conservatorio. Amava accompagnare lui stesso al pianoforte i suoi interpreti feticcio come il baritono Pierre Bernac o il soprano Denise Duval e scelse di musicare gli scritti dei scrittori d&#8217;avanguardia tali: Max Jacob, Jean Cocteau, Luis Aragon. La morte di un amico lo fece riavvicinare al cattolicesimo e nacque in lui l&#8217;interesse per lo scritto di Georges Bernanos \u201cLes dialogues des carmelites\u201d, che ha come soggetto la paura della morte.\u00a0 Ne comporr\u00e0 un&#8217;opera che pur vedendo la luce nello stesso anno in cui Pierre Boulez compose &#8220;Le marteau sans ma\u00eetre&#8221;, mantiene una scrittura tonale ma rinnovata nell&#8217;uso di accordi stridenti. La scrittura vocale di quest&#8217;opera, pressoch\u00e9 tutta per voci femminili \u00e8 spesso scritta in una tessitura alta e tesa, la melodia \u00e8 pi\u00f9 spesso interpretata dall&#8217;orchestra che cantata.<br \/>\nLa direzione d&#8217;orchestra \u00e8 affidata al M\u00b0 <strong>Serge Baudo<\/strong> ed \u00e8 stata una\u00a0 scelta molto intelligente. Baudo che ha avuto modo di conoscere e frequentare Poulenc \u00e8 pi\u00f9 che mai il testimone della musica di\u00a0 un&#8217;epoca che ben conosce. Tutti i sentimenti e le atmosfere si delineano su un&#8217;orchestrazione concepita per trasportare lo spettatore in un ambito fatto di insicurezze e di dubbi. Il Maestro ha diretto l&#8217;orchestra con grande leggerezza, con gesti ampi o ridotti ha assecondato le sfumature che cambiano con la rapidit\u00e0 del pensiero. Fin dagli accordi iniziali, alle note tenute, passando per i \u201cglissandi\u201d delle arpe e le note stridenti e acutissime degli strumenti a corda l&#8217;orchestra ha sempre avuto la morbidezza necessaria per esprimere in modo quasi ondeggiante un&#8217;atmosfera netta delineata dalle diversit\u00e0 timbriche degli strumenti. Gli accordi sul tempo fanno pensare al destino ineluttabile verso la ghigliottina, a quella lama che cade crudelmente su ogni suora. Una prova veramente emozionante da parte dell&#8217;orchestra. La regia di <strong>Jean-Philippe Clarec<\/strong> e <strong>Olivier Deloeuil<\/strong>, al contrario, non sortisce lo stesso effetto. Nulla per l&#8217;inquietudine che dovrebbe arrivare dalla folla nell&#8217;esterno del convento, nulla nemmeno nel finale dell&#8217;opera che \u00e8 momento di grande dolore. Il coro che dovrebbe rappresentare le masse e quindi creare uno stato di agitazione \u00e8 confinato dietro le quinte togliendo ogni effetto, le suore che allineate cantano il \u201cSalve Regina\u201d trasalendo come per una scossa elettrica al cadere della ghigliottina, si girano e ad una ad una\u00a0 di spalle si allontanano. Una visione fredda che si allontana dall&#8217;emozione che evoca la musica. Solo la morte di Madame de Croissy \u00e8 ben costruita, anche se priva di realismo, \u00e8 una scena che rimane impressa come un grande punto interrogativo.<br \/>\nLa scenografia minimalista vede l&#8217;utilizzo di pochissimi elementi: un divanetto Luigi XVI e un ritratto rappresentano la casa de La Force, dei pannelli bianchi su fondo nero sono il convento, le luci sono pallidissime e fredde come gli accordi che contribuiscono ai cambi di atmosfera. La cella della prima Priora ci mostra solo il letto\u00a0 nel quale \u00e8 morente. Il\u00a0 crocefisso sul palcoscenico \u00e8 fatto di sassi \u00e8 assolutamente banale. Tutto sembra essere concepito in grande economia di mezzi, l&#8217;unica nota nuova \u00e8 il ritratto di santa Teresa e il video in bianco e nero che riporta i volti delle carmelitane. Alquanto dozzinali anche i costumi, piuttosto incongrui sul piano storico.<br \/>\nParliamo ora della parte vocale, partendo dalla lunga schiera di personaggi femminili.<strong> Nadine Denize<\/strong> ha dato\u00a0 tutto il suo talento a servizio\u00a0 del personaggio della vecchia priora del convento,\u00a0 Madame de Croissy.\u00a0 Questa grande signora della lirica francese\u00a0 da diversi decenni applaudita sulle pi\u00f9 importanti scene liriche \u00e8 stata una interprete\u00a0 ideale del ruolo. Non ci aspettiamo qui di ritrovare la vocalit\u00e0 delle opere di Wagner, non sarebbe nello stile dell&#8217;autore. La\u00a0 Denize ha trovato la giusta intensit\u00e0 emotiva, che ha tradotto attraverso la solida tecnica vocale con grande morbidezza vocale e acuti ancora sicuri. <strong>Ermonela Jaho <\/strong>(Blanche de la Force), non \u00e8 dotata di una voce particolarmente bella, il registro acuto piuttosto teso, l&#8217;emissione non sempre a fuoco e un fraseggio poco fluido. Questi limiti sono almeno compensati da una interpretazione molto intensa che ha fatto emergere le fragilit\u00e0 e i tormenti del suo\u00a0 personaggio. <strong>Sophie Fournier<\/strong> ha cantato con molta musicalit\u00e0 il ruolo di Madre Marie de l&#8217;Incarnation. La sua voce mezzosopranile \u00e8 piuttosto fragile nel registro medio e tesa negli acuti, ma la corretta dizione le permette\u00a0 un&#8217;emissione pulita e nitida. La sua resa del personaggio \u00e8 parsa un po&#8217; rigida, ma comunque credibile. <strong>Angeles Blancas<\/strong> \u00e8 una Madame Lidoine o nuova Priora\u00a0 vocalmente caratterizzata da un registro acuto piuttosto metallico. La voce nel medio migliora arrotondandosi dove la morbidezza le permette di esprimersi con musicalit\u00e0 diventando pi\u00f9 melodiosa. <strong>Virginie Pochon\u00a0 <\/strong>ha interpretato Suor Costance con ingenuit\u00e0 e purezza mettendo un po&#8217; di luce in quest&#8217;opera cos\u00ec cupa. Vocalmente e scenicamente a proprio agio, ha colpito\u00a0 per la freschezza della voce ed una recitazione ricca in sfumature. \u00c9 prorio \u201cla soubrette di Dio\u201d come desiderava il compositore per questo ruolo.<br \/>\nTra le voci maschili, ha spiccato il tenore <strong>Stanislas de Barbeyrac<\/strong> ( Chevalier de La Force) che ha\u00a0 confermato ottime\u00a0 capacit\u00e0 vocali e sceniche. La voce correttamente impostata \u00e8 risuonata in ogni registro e la dizione\u00a0 perfetta gli ha permesso una buona emissione.\u00a0 Hanno completato validamente il cast: <strong>Sylvia Gigliotti <\/strong>(M\u00e8re Jeanne), <strong>Rosemunde Bruno La Rotonda <\/strong>(Soeur Mathilde), <strong>Laurent Alvaro <\/strong>(Le Marquis de La Force),<strong>Olivier Dumait <\/strong>(il cappellano), <strong>Thomas Morris <\/strong>(il primo commissario), <strong>Philippe Ermelier <\/strong>(secondo commissario), <strong>Jean-Francois Verdouc <\/strong>(Javelinot) e <strong>Thierry Hanier <\/strong>(Thierry). La parte visiva, piuttosto controversa, non ha comunque intaccato al successo finale dell&#8217;opera che ci ha portato molte emozioni, in gran parte dovute alla concertazione della partitura in perfetto stile francese.<em> Foto \u00a9 Yachar Valakdjie<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Op\u00e9ra di Toulon, Stagione Lirica 2012\/2013 &#8220;LES DIALOGUES DES CARMELITES&#8221; Opera in tre atti e dodici quadri, dal [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":74,"featured_media":47507,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[5807,1713,7116,5369,1711,7111,7117,145,7115,7114,7112,7118,7113],"class_list":["post-47506","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-ermonela-jaho","tag-francis-poulenc","tag-jean-philippe-clarac","tag-laurent-alvaro","tag-les-dialogues-des-carmelites","tag-nadine-denize","tag-olivier-deloeuil","tag-opera-lirica","tag-serge-baudo","tag-sophie-fournier","tag-stanislas-de-barbeyrac","tag-thibaut-welchin","tag-virginie-pochon"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47506","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/74"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=47506"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47506\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87123,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47506\/revisions\/87123"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/47507"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=47506"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=47506"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=47506"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}