{"id":47841,"date":"2013-02-15T00:03:54","date_gmt":"2013-02-14T23:03:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=47841"},"modified":"2016-11-27T13:54:32","modified_gmt":"2016-11-27T12:54:32","slug":"ricordando-galliano-masini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/ricordando-galliano-masini\/","title":{"rendered":"Interviste d&#8217;annata: Galliano Masini (1896-1986)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il 15 febbraio 1986<\/strong> moriva nella sua sua citt\u00e0 natale, Livorno il tenore <strong>Galliano Masini<\/strong>. Nella sua citt\u00e0 l&#8217;ho incontrato, nel circolo a lui dedicato. Aveva ottant\u2019anni ed era accompagnato dal presidente del circolo che, molto gentilmente, lo sosteneva nei fantastici racconti dispensati con dovizia di particolari, esprimendosi con un linguaggio intriso di pittoresco vernacolo che riporto tal quale. Simpaticissimo e pungente, entriamo subito in argomento operistico.<br \/>\nMasini esordisce cos\u00ec: \u00abIo cantavo in del coro, c\u2019era la <em>Lodoletta<\/em>, tenore Carlo Broccardi e l\u00ec sentirono me e chiesero \u201cMa chi \u00e8?\u201d \u2013 \u201c\u00c8 uno che si chiama Galliano di Livorno\u201d. Allora mi mandarono a Milano a studi\u00e0 da un maestro che disse \u201cmica male\u201d. Io gli dissi \u201cguardi che non c\u2019ho un ventino\u201d. \u201cMa come si spiega che tutti quelli che hanno una bella voce non c\u2019hanno quarini, io non fo credenza\u201d e gli dissi \u201cFa\u2019 un guardaroba\u201d. Allora mi mette a sed\u00e8 e mi faceva raccogliere i suoni. Poi feci il mio debutto a Livorno in <em>Tosca<\/em> il giorno di Natale. A Livorno non ho studiato con nessuno, facevo il corista\u00bb.<br \/>\n<strong>Commendatore le faccio i miei complimenti perch\u00e9 la trovo in gran forma.\u00a0 <\/strong><br \/>\n\u00abL\u2019altro giorno sono andato dal dottore e mi fa \u201cLei c\u2019ha un piccolo enfisema, soffia davanti e di dietro\u201d \u2013 Come i gatti, deh!\u00bb.<br \/>\n<strong>Noi giovani non abbiamo avuto il piacere di sentirla in teatro e ci dobbiamo accontentare di quello che hanno scritto e delle poche incisioni. Direi che ha sempre ottenuto grandi successi.\u00a0 <\/strong><br \/>\n\u00abIl pi\u00f9 grande successo che ho avuto \u00e8 stato a Chicago in <em>Tosca<\/em>. \u00c8 capitata una cosa mai successa nella mi\u2019 vita. L\u00ec non era possibile bissare, ma non si andava pi\u00f9 avanti e allora arriv\u00f2 la polizia e mi tocc\u00f2 bissare. La mattina dopo scrissero tutti i giornali di questo fatto: a loro non gli pareva vero\u00bb.<br \/>\n<strong>Prima lei accennava ad una <em>Turandot<\/em> a Caracalla, me ne pu\u00f2 parlare?\u00a0 <\/strong><br \/>\n\u00abAlle Terme di Caracalla si fa <em>Turandot<\/em> diretta dal Maestro Serafin. Io e la Callas, la Olivero era Li\u00f9. Allora ci fu un baritono che chiamavano \u201cveleno\u201d Emilio Gherardini. Venne su a salutarmi dopo \u201cGli enigmi sono tre\u201d e mi fa \u201cGalliano ho sentito un Do che non ho mai sentito in tempo di mi\u2019 vita: bravo\u201d. Questo era il baritono \u201cveleno\u201d quindi ti puoi immaginare che nota deve aver sentito. Basta non c\u2019ho da dir altro\u00bb.<br \/>\n<object width=\"420\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/qGyuwnerT0Q?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/qGyuwnerT0Q?version=3&amp;hl=it_IT\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0Lei prima mi ha detto che nel registro acuto partiva gi\u00e0 largo e lo rinforzava ancora. Ci pu\u00f2 spiegare a parole come teneva la gola, che sistema usava?\u00a0 <\/strong><br \/>\n\u00abIo tenevo larga la gola, poi passare da Fa &#8211; Fa diesis \u2013 Sol raccoglievo e preparavo il suono per andar su. Tutto sta in Fa \u2013 Fa diesis \u2013 Sol da mettere a posto: questo \u00e8 il fondamento per andare su. Se vogliono cantare i giovani devono raccogliere questi suoni, ma non imbottigliarli o intubarli\u00bb.<br \/>\n<strong>Sui libri di sala dell\u2019Arena di Verona ho trovato: Galliano Masini 1935 <em>Cavalleria rusticana<\/em>, con Lina Bruna Rasa, Gilda Alfano e Carlo Tagliabue, direttore Gino Marinuzzi. Di questa <em>Cavalleria<\/em> ha qualche ricordo particolare?\u00a0 <\/strong><br \/>\n\u00abNiente: l\u2019\u201daddio alla mamma\u201d venne gi\u00f9 l\u2019universo. M\u2019\u00e8 rimasta impressa una cosa sola che Santuzza, la Bruna Rasa, l\u2019andava via vestita da Santuzza invece di struccarsi, allora tutta la gente la guardava, poverina non c\u2019era con la testa\u00bb.<br \/>\n<object width=\"420\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/Bt5xFMxSyCg?hl=it_IT&amp;version=3\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/Bt5xFMxSyCg?hl=it_IT&amp;version=3\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><br \/>\n<strong>Continuiamo: 1936 <em>Aida<\/em>. Roberto Morisani (Re), Nini Giani (Amneris), Maria Caniglia (Aida), Tancredi Pasero (Ramfis), Ettore Nava (Amonasro), (Radames) Masini, direttore Tullio Serafin.\u00a0\u00a0 <\/strong><br \/>\n\u00abFu una rivelazione, sedici recite e fu l\u2019ultima prima della guerra. Finita la guerra son tornato nel \u201946 e ho rifatto <em>Aida<\/em>. Ricordo che era tutto esaurito, il pubblico aveva invaso tutta l\u2019Arena anche sotto, in mezzo alle poltrone. Cantai \u201cCeleste Aida\u201d in mezzo a una confusione incredibile, ma il Maestro Serafin andava avanti. Poi, finito l\u2019impegno, andai a Milano a inaugurare il Palazzo dello sport con l\u2019<em>Aida <\/em>perch\u00e9 la Scala era bombardata e c\u2019era anche Toscanini. A Milano mi mandarono un telegramma degli amici di Verona \u201cCaro Galliano questa sera ha cantato Del Monaco che \u00e8 il tu\u2019 nipote in dell\u2019<em>Aida<\/em>\u201d\u00bb.<br \/>\n<strong>Lei ha cantato al chiuso e all\u2019aperto. Ci sono degli accorgimenti particolari da prendere quando si canta in un\u2019arena o in un teatro chiuso?\u00a0 <\/strong><br \/>\n\u00abEh, dal giorno alla notte! L\u2019unico teatro dove si canta bene all\u2019aperto \u00e8 l\u2019Arena di Verona, specialmente dopo l\u2019undici quando \u00e8 tutto in silenzio. Caracalla \u00e8 un campo. Ho fatto un\u2019<em>Aida<\/em> la prima volta al Prater di Vienna, sessantamila persone. Io andai per <em>Cavalleria<\/em>, ma purtroppo c\u2019era Pertile e davanti a lui mi levo il cappello, ma si vede che non stava bene e fece meno recite. Allora venne da me il Maestro Failoni e mi disse \u201cLei la sa l\u2019<em>Aida<\/em>?\u201d \u2013 \u201cMa non \u00e8 mica la <em>Pinotta<\/em> l\u2019<em>Aida<\/em>, l\u2019ho studiata ma \u2018un l\u2019ho mia mai fatta\u201d \u2013 \u201cLa vorrei sentire, venga su domattina\u201d. Andai con l\u2019impresario, sig. Ciro Ragazzini, e provo. Cantai tutto forte, anzi mi rammento una cosa: scaldai la voce in albergo alle sette della mattina e manca poco che mi buttan fori. Finisco l\u2019audizione e il Maestro Failoni mi fa \u201cOnorato di diriger l\u2019<em>Aida<\/em> con lei\u201d. Andai in scena e piantai un chiodo che \u00e8 rimasto memorabile: ero io, Nava, Pinza e la Rethberg. Da quell\u2019<em>Aida<\/em> l\u00ec, tutte <em>Aide<\/em> in tutt\u2019Italia\u00bb.<br \/>\n<object width=\"560\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/imyo3DQjsr0?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"560\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/imyo3DQjsr0?version=3&amp;hl=it_IT\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un tenore con le sue caratteristiche quale repertorio dovrebbe fare?\u00a0 <\/strong><br \/>\n\u00ab<em>Boh\u00e8me<\/em>, <em>Turandot<\/em>, <em>Aida<\/em>. Ero un tenore lirico accentuato, lirico spinto, non drammatico che vuol dire un tenore che \u00e8 corto, che arriva fino al La naturale\u00bb.<br \/>\n<strong>Lei ha lasciato inciso un\u2019opera: <em>La forza<\/em>. Circa la vocalit\u00e0 di Don Alvaro cosa ci pu\u00f2 dire?\u00a0 <\/strong><br \/>\n\u00abIo auguro a un tenore che l\u2019ascolti e ci impari a cantare. Perch\u00e9 l\u00ec c\u2019\u00e8 l\u2019emissione che \u00e8 messa di molto bene. Ma che la sentino bene: \u201cO tu che in seno agli angeli\u201d, il duetto della barella, il duetto finale e tutta quella robina l\u00ec. Che la piglino e sentino come passo i suoni io. Con Verdi si canta, s\u2019impara a cantare, perch\u00e9 ti porta sul Si bemolle che non te ne accorgi. Mascagni \u00e8 bravo ma c\u2019ha un altro temperamento, non \u00e8 Verdi\u00bb.<br \/>\n<strong>Lei non ha mai cantato <em>Il trovatore<\/em>, ma le sarebbe piaciuto farlo?\u00a0 <\/strong><br \/>\n\u00abNon me lo hanno mai richiesto, ma avrei voluto farlo. Di Verdi tutto, tutto, tutto perch\u00e9 ti fa cant\u00e0. L\u2019<em>Otello<\/em> poi \u2026 io parlai con un artista vecchio in Galleria a Milano e mi disse \u201cMa ti rendi conto che <em>Otello<\/em> \u00e8 l\u2019opera pi\u00f9 comoda che esiste per il tenore?!\u201d. Io la studiai e vidi che aveva ragione lui. Impegnativo \u00e8 il second\u2019atto, poi \u00e8 tutta roba da ride. Infatti avea ragione e questo era stato un tenore sul serio: Pasquini Fabbri. Mi disse \u201cRammentati Galliano, l\u2019<em>Otello<\/em> \u00e8 l\u2019opera pi\u00f9 tranquilla del mondo per un tenore\u00bb.<br \/>\n<object width=\"560\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/idtZ3LgZDM4?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"560\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/idtZ3LgZDM4?version=3&amp;hl=it_IT\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><br \/>\n<strong>Lei ha conosciuto Toscanini?\u00a0 <\/strong><br \/>\n\u00abL\u2019ho conosciuto, mi ci port\u00f2 Montesanto alla Scala per un\u2019audizione e mi disse \u201cQuesto \u00e8 un posto dove si arriva, non ci si parte. Grazie, lei dopo che avr\u00e0 debuttato venga pure\u00bb.<br \/>\n<strong>Mi\u00a0 pu\u00f2 parlare di Titta Ruffo?\u00a0 <\/strong><br \/>\n\u00abTitta Ruffo \u2018un \u00e8 stato nulla \u2026 era una cooperativa di baritoni, un coro di baritoni era. Ricordo che ho fatto un viaggio nel \u201930 col Conte Verde da Genova. Lui cantava l\u2019<em>Amleto<\/em>. Io andai come debuttante la prima volta al Col\u00f3n di Buenos Aires e cantai la <em>Lucia<\/em>. Titta Ruffo mi disse questo \u201cSenta caro Galliano, mi davano 80.000 lire a recita, se stai bono le piglierai anche te. Lo vedi questo teatro, io e Caruso lo abbiamo bombardato nei <em>Pagliacci<\/em>\u201d. Mi disse che avrebbe cantato all\u2019Alfieri a Livorno, un teatro all\u2019aperto e c\u2019andai\u00bb.<br \/>\n<strong>Secondo lei perch\u00e9 Titta Ruffo \u00e8 stato cos\u00ec grande?\u00a0 <\/strong><br \/>\n\u00abAveva una voce che t\u2019imbeava. Ma l\u2019ha sentito nel brindisi dell\u2019<em>Amleto<\/em>?! Una \u2018osa meravigliosa, la vena, l\u2019accento. Li metteva tutti a sedere. Ho un altro bel ricordo di una <em>Carmen<\/em> a Firenze, una matin\u00e9e. La mattina vado in piazza Vittorio e vedo Titta Ruffo \u201cOh, buongiorno commendatore com\u2019ell\u2019\u00e8?\u201d \u2013 \u201cDa un tenore come te voglio del tu perch\u00e9 sei un grande artista. Ieri sera ti ho sentito in <em>Carmen<\/em> e non c\u2019\u00e8 barba d\u2019uomo che faccia un prim\u2019atto cos\u00ec\u201d \u2013 \u201cIo la ringrazio\u201d e mi fa \u201cSi va a be\u2019 \u2018na menta?\u201d\u00bb.<br \/>\n<strong>Altri ricordi per favore.\u00a0 <\/strong><br \/>\n\u00abNel \u201929 andai a Roma a cantare una <em>Lucia<\/em>, siccome c\u2019era una stagione che andava a rotoli mi chiamarono all\u2019Adriano. Io mai stato a Roma. Allora c\u2019era un maestro del coro che disse all\u2019impresario \u201cFacciamo du\u2019 recite con Masini\u201d \u2013 \u201cMa chi \u00e8 questo Masini?\u201d \u2013 \u201cNon si preoccupi!\u201d. Dumila lire a recita. Arrivo a Roma e quella sera c\u2019era l\u2019<em>Aida<\/em> con Brevario tenore. Vado a teatro e vedo sui manifesti lo striscione con scritto \u201cDue recite di Lucia col celebre tenore Galliano Masini\u201d. C\u2019era \u2018n omo l\u00ec vicino che dice \u201cE mo&#8217; lo sentiremo questo <em>celebre<\/em>\u201d. Io lo guardo bene questo qui, lo tengo d\u2019occhio. Si va in scena e si prova al pianoforte e il maestro fa a quello che mi aveva raccomandato \u201cLo fai cant\u00e0 forte?\u201d. Si fecero sei esauriti.<br \/>\nUn\u2019altra volta, sempre a Firenze, facevo <em>Carmen<\/em> e <em>Adriana<\/em>. C\u2019era Lugo che faceva <em>La boh\u00e8me<\/em> e non piace. C\u2019avea \u2018na bella voce Lugo, ma era freddo. L\u2019impresario telefona al Maestro De Fabritiis e gli dice \u201cOliviero mi mandi Galliano pe\u2019 fa \u2018na recita di <em>Boh\u00e8me<\/em>?\u201d \u2013 \u201cMa guarda che oggi \u00e8 luned\u00ec e sabato c\u2019ha la prima di <em>Adriana<\/em> e se non canta lui chi devo scritturare io? Il permesso glielo do, ma senti lui\u201d. Mi telefona l\u2019impresario in albergo e mi chiede se vado. Io venivo da Roma e alla stazione mi aspetta una carrozza che mi fa fare dei giri per Firenze, per far vedere che ero venuto.<br \/>\n<object width=\"420\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/-nd__Nhlj6I?hl=it_IT&amp;version=3\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/-nd__Nhlj6I?hl=it_IT&amp;version=3\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><br \/>\nMi porta in piazza Vittorio dove c\u2019\u00e8 il covo della lirica. Ormai s\u2019era sparsa la voce. Vado al botteghino del teatro Pagliano e mi dicono che era tutto esaurito. Telefono all\u2019impresario \u201cNato d\u2019un cane, sono quattromila persone e tu m\u2019hai detto che c\u2019era poca gente!\u201d E lui mi fa \u201cL\u2019ho detto per non impaurirti\u201d. Allora v\u00f2 in scena e t\u2019inciampai in una sera di gasse. Nella \u201cgelida manina\u201d ti pianto un Si naturale che vien gi\u00f9 l\u2019universo (in realt\u00e0 si tratta di un Do, e Masini si \u00e8 sbagliato, ndr). E poi l\u2019ultim\u2019atto che successe l\u2019affare del letto: and\u00f2 via una sedia e cascai. E il ministro dello spettacolo Alfieri quando mi mand\u00f2 il telegramma che ci aveva sbassato la paga, ero a Sulmona che cantava l\u2019<em>Aida<\/em> con la signora Caniglia e allora, deh, del 25% mi sbassonno, novemila lire a recita nel \u201936, invece di dodici pattuito e gli feci un telegramma: \u201cAccetto la vostra proposta, sta bene per il primo e second\u2019atto, mettiamoci d\u2019accordo per il terzo e il quarto. Si prega di risponde\u2019 seriamente\u201d. Me li diedan tutti, deh! E allora mi comprai un brillantino, l\u00ec nel corso. E l\u2019impresario Beatini di Firenze l\u2019hai conosciuto? Era bravo. Una volta fa la <em>Lucia<\/em> a Firenze e allora mi manda a chiam\u00e0 in albergo l\u00ec a Lucca. \u201cCome stai Galliano, hai preso aria?\u201d \u2013 \u201c\u00c8 da ieri che un posso parl\u00e0\u201d \u2013 \u201cAvevo pensato di portarti alla recita\u201d \u2013 \u201cAllora sto bene\u201d. Beatini fall\u00ec, bancarotta e l\u2019appiciano quattr\u2019anni. \u2018Na volta a Genova, nella <em>Boh\u00e8me,<\/em> quando buttan gi\u00f9 la neve venivan gi\u00f9 giornali interi. Uno disse a me \u201chai l\u2019elmetto?\u201d. Poi ci fu Casarosa il baritono, livornese pure lui, c\u2019\u00e8 nell\u2019ultim\u2019atto che more lei. Io son l\u00ec con lei, poi entra Schaunard con la bottiglia dell\u2019acqua, ci guarda tutti e due e sulla sinistra va da Marcello e fa \u201cMarcello \u00e8 spirata\u201d e lui fa \u201c\u2026 io boia!\u201d.<br \/>\n<strong>E a Parma che allora era il tempio della lirica, come si \u00e8 trovato?\u00a0 <\/strong><br \/>\n\u00abMi hanno sempre voluto bene, una meraviglia. Che <em>Francesca<\/em> che c\u2019ho fatto, con Carmen Melis! Dirigeva Zandonai. Hanno sentito che c\u2019avevo i mezzi e il pubblico rispondeva bene: quando risponde il tenore risponde anche il pubblico, se no son pasticci. \u00c8 un pubblico di molto difficile ma buono. Quando uno canta l\u2019<em>Aida<\/em> a Parma e va diritto, \u00e8 passato da un gran teatro. Si dice che quando passi da Parma puoi andare in tutto il mondo. \u00c8 vero, hanno ragione loro soprattutto per Verdi che lo sanno meglio di noi. Ho cantato anche a Casalmaggiore una <em>Lucia<\/em> fenomenale\u00bb.<br \/>\n<strong>Quali sono le opere che a lei dispiace di non aver cantato?\u00a0 <\/strong><br \/>\n\u00abLa <em>Manon<\/em> di Puccini, perch\u00e9 mi diede un consiglio Capuana. Mi disse \u201cMasini non cantare quest\u2019opera col temperamento che hai perch\u00e9 ci lasci le penne\u201d, ma a me piacque studiarla perch\u00e9 mi piace immensamente. Di Verdi avrei avuto piacere di fare <em>Il trovatore<\/em> ma, come ho detto, non me lo hanno mai offerto. Le altre le ho fatte tutte\u00bb.<br \/>\n<object width=\"420\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/hdtRenJH9Nc?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/hdtRenJH9Nc?version=3&amp;hl=it_IT\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><br \/>\n<strong>\u00c8 difficile <em>Rigoletto<\/em> per il tenore?\u00a0 <\/strong><br \/>\n\u00abNon ho mai trovato difficolt\u00e0 per <em>Rigoletto <\/em>in nessun posto, perch\u00e9 mi stava da Dio quell\u2019opera l\u00ec. C\u2019era da impegnarsi in \u201cElla mi fu rapita\u201d, quella dava un po\u2019 noia. Cantai una ballata nel prim\u2019atto \u201cQuesta o quella\u201d che era una bellezza\u00bb.<br \/>\n<strong>E <em>Aida<\/em>?\u00a0 <\/strong><br \/>\n\u00abMolto bene. D\u00e0 un po\u2019 noia \u201cCeleste Aida\u201d da cantare subito a gola fredda. Io la cantavo prima in camerino, perch\u00e9 la mia voce aveva bisogno di essere molto scaldata. Cantavo \u201cO terra addio\u201d a mezza voce appoggiata, non abbandonata. Non in falsetto, il falsetto non esiste: a mezza voce sostenuta. \u201cMorir s\u00ec pura e bella\u201d, quelle cose l\u00ec, con la Caniglia. Non l\u2019ho registrata perch\u00e9 mi dava noia; magari passava un taxi che sonava e pigliavano anche quello. Mi facevano cantare tre o quattro volte \u201cCeleste Aida\u201d, poi dicevano che una la tenevano di riserva\u00bb.<br \/>\n<strong>Invece <em>La forza del destino<\/em> \u00e8 venuta molto bene.\u00a0 <\/strong><br \/>\n\u00abS\u00ec, ma quella s\u2019\u00e8 fatta quasi in diretta, in du\u2019 giorni con Marinuzzi a Torino, insieme con Tagliabue, la Caniglia e Tancredi Pasero. Corelli e Di Stefano l\u2019hanno fatto divent\u00e0 novo il disco a forza d\u2019ascoltarlo. Ma a lei le piace la Caniglia? Guardi c\u2019ho cantato vent\u2019anni con questa signora. Era la moglie del Donati che nel \u201936 era sovrintendente a Verona, giornalista e scriveva sull\u2019Arena. S\u2019innamor\u00f2 questa sudiciume qui, lui era vedovo e si sposonno. C\u2019ho cantato vent\u2019anni! Tempo fa alla radio non mi rammento nemmeno; rammento Lauri Volpi e Gigli questa sudicia. Alle terme di Caracalla facevamo la <em>Tosca<\/em>. Lei canta il \u201cvissi d\u2019arte\u201d e le chiedono il bis. S\u2019alza il primo violino e le dice \u201cSignora non si pu\u00f2 fare il bis\u201d \u2013 \u201cPerch\u00e9?\u201d \u2013 \u201cPerch\u00e9 non si pu\u00f2 fare\u201d. E io non ho mai saputo il perch\u00e9. S\u2019arriva al \u201clucean le stelle\u201d e ti vien gi\u00f9 l\u2019universo e lei mi fa \u201cOra vediamo se sei un amico: non fare il bis\u201d e me lo dice in scena davanti al pubblico. Allora mi faccio dare un microfono \u201cCari Romani non posso fare il bis per la mia collega con cui \u00e8 vent\u2019anni che canto, non le posso fare questo torto. Io vi ringrazio Romani\u201d. E lei non mi ha rammentato, questa sudicia. Le ho scritto una lettera: deve piangere. Poi andai a Sulmona, perch\u00e9 lei era di origini abruzzesi, a fare un\u2019<em>Aida<\/em> per du\u2019 palanche\u00bb.<br \/>\n<strong>Parlando di soprani penso alla Callas. Avete cantato insieme, cosa mi dice di lei?\u00a0 <\/strong><br \/>\n\u00abChe \u00e8 stato il pi\u00f9 grande soprano del mondo. Quando si passa dalla <em>Norma<\/em> e canta <em>Il barbiere<\/em> e la <em>Lucia <\/em>non ne parliamo pi\u00f9. Io c\u2019ho fatto la <em>Turandot,<\/em> la <em>Tosca<\/em> a Pisa e la <em>Norma <\/em>al Reale (intende l\u2019Opera di Roma, ndr) diretta da Serafin. Il pi\u00f9 grande soprano del mondo \u00e8 stata lei, ebrea e greca: c\u2019era tutto\u00bb.<br \/>\n<object width=\"560\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/tExk5xUSCEU?hl=it_IT&amp;version=3\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"560\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/tExk5xUSCEU?hl=it_IT&amp;version=3\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><br \/>\n<strong>Che cosa \u00e8 per Galliano Masini il do di petto?\u00a0 <\/strong><br \/>\n\u00abMai esistito. Il do di petto non \u00e8 mai esistito. \u00c8 un suono che va portato in maschera e appoggiato sul fiato. \u0400 di testa, no sul petto\u00bb. <strong>Facciamo un carrellata sui tenori del suo tempo, cos\u00ec come sono riportati su questo libro di cantanti. Mi pu\u00f2 dire il suo parere?\u00a0 <\/strong><br \/>\n\u00abI Livornesi erano curiosi di sentire questo signor De Muro e dissero \u201cSiamo nel \u201924, nel \u201925 questo non canta pi\u00f9, perch\u00e9 non si pu\u00f2 cantare cos\u00ec tutt\u2019aperto\u201d. Io ho cantato trentacinque anni. Fleta: bene. L\u2019ho conosciuto, \u00e8 morto giovane a 40 anni, ma \u00e8 stato un gran tenore. Zenatello: glielo regalo tutto. Ha inaugurato l\u2019Arena di Verona nel \u201913 con l\u2019<em>Aida<\/em>. Ram\u00f3n Vinay: ha dominato l\u2019<em>Otello<\/em>, bell\u2019artista, voce discutibile per\u00f2 era un grande interprete. Lucien Muratore: era un bel tenore anche quello. Till: era quello che ha ripreso <em>Turandot<\/em> dopo la prima alla Scala, poi and\u00f2 a cantare a Verona. L\u00e1zaro: oh grande tenore, fu quello che fece <em>Il piccolo Marat<\/em> la prima volta a Roma. Anselmi: un toscano di Calcinaia, ora c\u2019ha un negozio d\u2019antiquariato a Firenze. Schipa: come diceva Buscaglione \u201cpiccola, piccola cos\u00ec\u201d. A Bergamo c\u2019\u00e8 il giornale \u201cLa Voce\u201d viene uno e mi fa \u201cLa vuole La Voce?\u201d \u2013 Guardi la dia a Schipa. Poi un giorno pass\u00f2 colla valigia, deh. \u201cIn dove vai Tito con quella valigia, porti in giro le tu\u2019 stecche?\u201d Anche Mugnone diceva \u201cGondrand \u00e8 venuto?\u201d Gondrand sarebbe stato Schipa perch\u00e9 trasportava tutto, deh! Francesco Merli: non mi \u00e8 mai piaciuto. Trantoul: quello bono, piaceva anche a Parma specialmente nella <em>Carmen<\/em>. Martinelli: and\u00f2 in America e quando cominciarono a morire l\u2019altri torn\u00f2 in Italia. Beniamino Gigli: era un tenore sicuro quello l\u00ec, un diaframma d\u2019acciaio, un po\u2019 piangione ma un\u2019emissione perfetta. Giulio Crimi: bella voce, mor\u00ec giovane in carrozza. Johnson Di Giovanni: lo chiamavano Di Giovanni ma era americano e divent\u00f2 sovrintendente del Metropolitan. Mi scrisse un telegramma \u201cQuando vieni gi\u00f9 passa da New York che ho bisogno di parlarti\u201d. Ci vado e mi disse \u201cCosa vuoi cantare quest\u2019altro anno al Metropolitan?\u201d \u2013 La <em>Lucia<\/em>. Minghetti Angelo di Bologna: quello \u00e8 stato un signor tenore, se lo ricordi\u00bb.<br \/>\n<strong>Lei avr\u00e0 avuto rapporti anche con gli autori di opere che ha cantato: Mascagni e Puccini sicuramente.\u00a0 <\/strong><br \/>\n\u00abPuccini mai. Ho conosciuto Giordano. Quando cantavo al Reale stavo all\u2019albergo Quirinale e Giordano c\u2019aveva l\u2019appartamento al primo piano. Tutte le mattine ci vedevamo gi\u00f9 nel ridotto del teatro e si raccomandava \u201cCaro Masini come va? Allora me la vuol cantare questa <em>Fedora<\/em> o no?\u201d \u2013 \u201cMaestro devo studi\u00e0 la <em>Carmen<\/em> e <em>La forza del destino<\/em>, come si fa\u201d \u2013 \u201cSe m\u2019impara la <em>Fedora<\/em> la dirigo io e la trasmetto in tutta l\u2019Italia\u201d. Detto fatto e mantenne la promessa. Eravamo io, la Pederzini e Vanelli alla RAI che la trasmise e lui mi fece questa dedica \u201cA Galliano Masini che con la sua superba interpretazione di Loris in <em>Fedora<\/em>, mi ha trasportato colla mente e col cuore ai bei tempi di Caruso. Umberto Giordano.\u201d Da allora ho sempre fatto Fedora e ce l\u2019ho levata io dagli scaffali, perch\u00e9 dormiva. Adesso basta perch\u00e9 c\u2019ha tanta bella roba, deh!\u00bb.<br \/>\n<strong>Qual \u00e8 stata l\u2019ultima opera che ha cantato?\u00a0 <\/strong><br \/>\n\u00abL\u2019<em>Otello<\/em> qui a Livorno, 1958\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 15 febbraio 1986 moriva nella sua sua citt\u00e0 natale, Livorno il tenore Galliano Masini. Nella sua citt\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":47842,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[7140],"class_list":["post-47841","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-album-dei-ricordi","tag-galliano-masini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47841","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=47841"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47841\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86975,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47841\/revisions\/86975"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/47842"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=47841"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=47841"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=47841"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}