{"id":48096,"date":"2013-02-19T11:25:58","date_gmt":"2013-02-19T09:25:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=48096"},"modified":"2016-12-07T19:57:14","modified_gmt":"2016-12-07T18:57:14","slug":"william-matteuzzilextase","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/william-matteuzzilextase\/","title":{"rendered":"William Matteuzzi&#8230;&#8221;L&#8217;Extase&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>&#8220;L\u2019EXTASE&#8221;\u00a0 <\/strong>Composizioni da camera su testi di autori francesi di <strong>Francesco Paolo Tosti<\/strong>, <strong>William Matteuzzi, <\/strong>tenore; <strong>Ayako Kotani<\/strong>, pianoforte. 1 cd Bongiovanni &#8211; GB2562-2\u00a0\u00a0\u00a0<\/em>\u00a0 Questo cd, frutto di un lungo lavoro di ricerca sviluppato dal tenore William Matteuzzi, \u00e8 stato pubblicato recentemente da Bongiovanni ed \u00e8 dedicato alla<strong> produzione francese di Francesco Paolo Tosti,<\/strong> meno nota al grande pubblico ed in gran parte inedita dal punto di vista discografico ma degna del massimo interesse per la finezza della scrittura, la variet\u00e0 dei generi di scrittura musicale in voga all\u2019epoca rappresentati ed il prestigio indiscutibile dei nomi degli autori dei testi poetici. Attraverso ventisette brani scelti ed ordinati con cura e in modo da rendere l\u2019ascolto sempre vario e piacevole, questa nuova proposta discografica ci conduce nel mondo della musica francese esplorato e restituito dalla sensibilit\u00e0 e la versatilit\u00e0 di Tosti attraverso i vari generi della <em>romance, <\/em>della <em>m\u00e9lodie<\/em> o della <em>chanson<\/em> su testi ora seri ora divertenti, lirici o sentimentali di Victor Hugo, Th\u00e9ophile Gautier, Paul Verlaine, Alfred de Musset ed altri ancora eseguiti dal tenore William Matteuzzi accompagnato al pianoforte da <strong>Ayako Kotani<\/strong>.<br \/>\n<strong>Matteuzzi conduce l\u2019ascoltatore in questo percorso di riscoperta con la sua raffinata musicalit\u00e0<\/strong> trovando una linea di canto sempre sorvegliatissima, essenziale nella struttura come un tratto di lapis ma pure capace di improvvisi chiaroscuri e sfumature che rievocano, in altro ambito artistico, le immagini della pittura di Michetti contemporaneo ed amico di Tosti. Il clima del salotto viene sapientemente ricreato dalla sua abilit\u00e0 di narrare i testi con una particolare cura della parola poetica ed una ottima pronuncia del francese, mantenendo sempre un tono partecipe si, ma in fondo ammiccante, come di chi voglia intrattenere e far divertire i propri ospiti guidandoli simpaticamente alla scoperta di un mondo certamente passato ma che ancora ama e che, qua e la, sa bene essere foriero di emozioni inaspettate. <strong>Lo accompagna validamente in questo percorso la pianista Ayako Kotani.<\/strong> Discreta anche se non uniforme la qualit\u00e0 del suono della registrazione e molto utile il libretto di accompagnamento con un interessante saggio introduttivo e finalmente la traduzione in altre lingue che non siano l\u2019inglese dei testi poetici, elemento indispensabile per accostarsi a questo repertorio e che impreziosisce e facilita la fruizione e la possibilit\u00e0 di divulgazione di questa novit\u00e0 discografica che ha il merito di colmare una importante lacuna nella conoscenza del lunghissimo catalogo \u00a0delle composizioni da camera di Tosti.<br \/>\n<strong>Incontriamo\u00a0 William Matteuzzi in occasione dell\u2019uscita di<\/strong> questo suo cd, il quale accetta di rispondere ad alcune nostre domande con il suo consueto stile gradevole e diretto, proponendo interessanti spunti di riflessione su Francesco Paolo Tosti e pi\u00f9 in generale sull\u2019interpretazione musicale\u00a0 e la prassi esecutiva.<br \/>\n<strong>&#8220;Che effetto fa ad un artista di grande esperienza di palcoscenico e discografica tornare in sala di incisione a distanza di tempo? &#8221; <\/strong><br \/>\nLa sala di registrazione \u00e8 un luogo di croci e delizie; il prevalere di una di queste due condizioni dipende molto dagli obiettivi che ci si \u00e8 prefissi e cambia molto da giornata a giornata. A volte ci si esalta nel constatare che emozioni che avevi immaginato prendono corpo in misura anche superiore alle tue aspettative e realizzazione, la creazione, prende una piega autonoma e indipendente dalla la tua idea originale regalando belle quanto inaspettate sorprese. Viceversa pu\u00f2 risultare alquanto frustrante il non riuscire a dar vita a quell\u2019equilibrio tra musica-testo e timbriche vocali che nel tuo immaginario si era consolidato come \u201cil risultato\u201d da raggiungere. Pu\u00f2 accadere che la voce in quel determinato giorno non desideri collaborare alla realizzazione delle tue ambizioni o che la scelta del tempo contraddica il prodotto intimamente immaginato oppure che non riesca a dare sufficiente rilievo agli accenti tonici e alla punteggiatura\u00a0 addirittura che si creda di aver raggiunto un soddisfacente prodotto ma risentendo il materiale ci si accorge di alcune inesattezze della pronuncia ( quando non ti esprimi nel tuo idioma naturale \u00e8 possibile) da rifare con relativo abbattimento. Va aggiunto che quando non si \u00e8 pi\u00f9 in attivit\u00e0 costante da parecchio tempo il nostro pretendere che la voce ti segua con facilit\u00e0 dopo che \u00e8 in dormitorio da un lustro, complica ulteriormente le cose. <strong>&#8220;Avevi gi\u00e0 eseguito ed inciso con successo in anni passati diverse arie di Tosti. Che cosa\u00a0 ti ha spinto a distanza di tempo a ricercare ancora questo autore in ambito francese e soprattutto che relazione c\u2019\u00e8, se ve ne \u00e8 una, tra questa lettura che hai offerto e per esempio il barocco e le ultime opere di Monteverdi da te incise?<\/strong>&#8221;<br \/>\nHo sempre avuto poca curiosit\u00e0 per il trito e ritrito a meno di non servirlo in chiave innovativa che a volte pu\u00f2 voler dire semplicemente prendere molto sul serio ci\u00f2 che sta scritto. Di conseguenza nel primo Tosti inciso circa venti anni fa avevo cercato di realizzare un \u201crepertorio fuori repertorio\u201d. <strong>Questa volta la mia curiosit\u00e0 \u00e8 stata stimolata dallo scoprire ulteriormente quanto ampia sia la produzione tostiana;<\/strong> nella fattispecie mi sono reso conto sfogliando la musica per passatempo che Tosti presenta molte facce sconosciute e soprattutto che la sua produzione \u00e8 ben pi\u00f9 varia ed innovativa di ci\u00f2 che l\u2019abitudine interpretativa ci tramanda. Per esempio <strong>trovo che nel Tosti inglese si colga a tratti uno stile anticipatore di ci\u00f2 che saranno quelle melodie di certi musicals di alcuni decenni posteriori e di alcune canzoni del periodo dorato di Hollywood<\/strong>. Sar\u00e0 un caso? In alcune arie del repertorio francese si percepisce un sapore tipico della chanson francese, alcuni climi musicali da \u201cbordo Senna\u201d simili ad alcune interpretazioni di Trenet, Montand e soprattutto della Piaf. Sar\u00e0 anche questo un caso? Ovviamente non sono n\u00e9 un cultore n\u00e9 un esperto del genere e la mia \u00e8 un\u2019impressione istintiva ma ritengo che varrebbe la pena che qualche ricercatore tracciasse un interessante parallelo anche per verificare chi ha lanciato i primi semi, chi li ha raccolti e chi li ha fatti germogliare. Mi chiede se c\u2019\u00e8 relazione tra questo cd e le mie interpretazioni monteverdiane. Beh credo che buon gusto e senso dello stile siano comuni a tute le cose ben fatte. \u00c8 comunque vero che l\u2019esperienza in vari generi pu\u00f2 dare l\u2019opportunit\u00e0 di affievolire alcuni confini interpretativi offrendo la possibilit\u00e0 di usare qualsiasi mezzo espressivo per conseguire un risultato di impatto cromatico. Ecco: in questo caso avrebbe ragione Machiavelli!<br \/>\n<strong>&#8220;Sembra di cogliere nel tuo modo molto personale ed originale di proporre questi brani una chiara ispirazione alle immagini della pittura dell\u2019epoca. L\u2019esperienza e la sensibilit\u00e0 creativa di tuo padre, apprezzato pittore recentemente scomparso, hanno in qualche modo animato la tua ispirazione o ti sei lasciato guidare soltanto dal segno musicale e dalla parola poetica? <\/strong>&#8221;<br \/>\nMi fa molto piacere che tu dica che la mia ricerca di particolari espressivi \u201c voce-testo- musica\u201d rimandino con la fantasia ad immagini pittoriche; di sicuro c\u2019\u00e8 che mio padre \u00e8 stata la figura pi\u00f9 importante della mia vita, artistica e non. Uno sprone indispensabile alla riuscita di una carriera non facile n\u00e9 scontata. Per descrivere la figura di Arvedo Matteuzzi ci vorrebbe un libro intero perch\u00e9 \u00e8 di pochi il nascere nella pi\u00f9 totale miseria e nella pi\u00f9 totale non conoscenza data la carentissima istruzione ma con una spina dorsale solidissima di volont\u00e0, moralit\u00e0 e onest\u00e0 pari a quelle di suo padre, nonno Aldo. E di l\u00ec aprirsi a forgiare il proprio cervello ed il proprio carattere fantasioso ed anche un po\u2019 infantile fino a cogliere frutti inaspettati e, nel caso della pittura, parecchio tardivi tenendo conto che si \u00e8 trattato di un\u2019avventura cominciata alla tenera et\u00e0 di 76 anni. Purtroppo \u00e8 mancato improvvisamente nel maggio 2011 ma ha fatto in tempo ad ascoltare quattro brani di questo Cd e ad apprezzarli. Mi manca moltissimo.<br \/>\n<strong>Quale\u00a0 criterio hai adottato nella scelta dei brani proposti?\u00a0 <\/strong><br \/>\nCuriosando nella sterminata produzione di Tosti mi sono accorto che alcuni brani erano meno tipicamente \u201ctostiani\u201d di ci\u00f2 che il mercato ci aveva proposto sinora e in \u00a0\u00a0\u00a0 quelli francesi, molto stimolato dai testi, ho cercato un filo conduttore che \u00e8 antico come il mondo cio\u00e8 l\u2019Amore che era secondo me ben sviscerato, cogliendo molte sfumature e prendendo forme diverse dall\u2019estasi del novizio all\u2019amore per la donna della vita, toccando la passione, sfoggiando una perla di saggezza o filosofia popolare, irrompendo nella gelosia e nella rabbia e culminando in un erotismo un po\u2019 ironico. Ora non so se tutto questo che io ho visto sia esattamente l\u00ec ma a me \u00e8 parso di cogliere tutti questi spunti e dato che non mi pareva che altri interpreti si fossero interessati a queste pagine mi sono armato di pazienza e volont\u00e0 e sono partito per la realizzazione di questo prodotto.<br \/>\n<strong>&#8220;Un suggerimento per chi voglia accostarsi a questo repertorio da ascoltatore o da interprete&#8221;&#8230;<br \/>\n<\/strong>Il problema dell\u2019interprete \u00e8 di riuscire a vedere il testo poetico-musicale con un occhio nuovo, non condizionato dall\u2019abitudine e soprattutto con un pizzico di coraggio. L\u2019ascoltatore \u00a0a sua volta pu\u00f2 essere vittima dello stesso stereotipo e affezionato a prodotti tutti un po\u2019 simili e poco approfonditi. Spesso Tosti \u00e8 stato trattato da riempitivo di recitals e i brani che hanno vagato nel panorama dell\u2019offerta musicale sono stati quasi sempre gli stessi e interpretati un po\u2019 troppo alla \u201c piezz\u2019 \u2018e core\u201d senza porsi troppe domande e facendolo apparire esageratamente nazional-popolare. Insomma, un interprete facilone pu\u00f2 svilire anche Schubert o Rachmaninov. <strong>L\u2019esperienza teatrale mi ha aperto gli occhi su certe verit\u00e0 e mi ha reso parecchio scettico. Mi fu insegnato che i filologi hanno sempre la visione corretta e la conoscenza pi\u00f9 profonda.<\/strong> Poi vidi che a seconda della latitudine, del teatro, del direttore d\u2019orchestra e a volte anche del regista se particolarmente famoso, ci\u00f2 che qui era considerato di alta\u00a0 qualit\u00e0, la era scadente! A nord la cadenza era geniale ma a sud o a est era una caccola! Ma peggio di ci\u00f2 era lavorare con lo stesso direttore che a seconda della piazza in cui si esibiva o della presenza o meno del tal critico piuttosto che del tale musicologo, ti costringeva a stravolgere il risultato che lui steso ti aveva imposto nella precedente produzione dello stesso spettacolo. Ora mi sembra che questa moda abbia invaso anche il mondo della musica antica con la conseguente confusione: se qui devi vibrare, l\u00e0 assolutamente non lo devi fare etc.!! poi spesso vai in teatro a sentire grandi produzioni di recitar cantando piene di prassi esecutiva ma nelle quali non capisci quasi neanche una parola. <strong>Trovo parecchio scandaloso l\u2019andare a teatro in Italia a vedere per esempio una produzione monteverdiana con cast italiano e dover essere costretto a leggere i sopratitoli per comprendere il testo.<\/strong> Che razza di recitar cantando \u00e8 se invece di percepire la storia dell\u2019opera mi arrivano solo messe di voce magari finissime e gorgie infuocate??<br \/>\nSoprattutto i giovano sono molto confusi e fanno continue domande per sapere qual \u00e8 la via tecnico-stilistica da seguire. Tuttavia \u00a0\u00e8 veramente complicato dare delle risposte che poi non vengano smentite dal mercato selvaggio. Per ci\u00f2 che mi riguarda, continuo a pensare che gli ingredienti indispensabili siano sempre quelli classici: legato, intonazione, dinamiche, morbidezza, maschera e\u2026 pronuncia, pronuncia, pronuncia. Poi ovviamente alla base di tutto ci deve essere il talento che non ti regala nessuno ma che \u00e8 il lievito necessario per realizzare la ricetta del buon professionista!!<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;L\u2019EXTASE&#8221;\u00a0 Composizioni da camera su testi di autori francesi di Francesco Paolo Tosti, William Matteuzzi, tenore; Ayako Kotani, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":35,"featured_media":48097,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[7208,7209,5316,135],"class_list":["post-48096","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cd-e-dvd","tag-ayako-kotani","tag-extase","tag-francesco-paolo-tosti","tag-william-matteuzzi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48096","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/35"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48096"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48096\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48097"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48096"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48096"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48096"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}