{"id":48983,"date":"2013-03-10T11:28:46","date_gmt":"2013-03-10T09:28:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=48983"},"modified":"2016-12-09T00:17:35","modified_gmt":"2016-12-08T23:17:35","slug":"pinchas-steinberg-direttore-per-caso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/pinchas-steinberg-direttore-per-caso\/","title":{"rendered":"Pinchas Steinberg direttore&#8230; per caso"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Marsiglia, febbraio 2013<br \/>\n<\/em>Direttore d&#8217;orchestra riconosciuto dalla critica per la forza, la sensibilit\u00e0 e la profondit\u00e0 delle sue interpretazioni, <strong>Pinchas Steinberg<\/strong> \u00e8 regolarmente ospite delle maggiori istituzioni musicali internazionali. Percorre il mondo lasciando in ogni orchestra il segno della sua impronta, ed \u00e8 con grande\u00a0 disponibilit\u00e0 che il maestro ci dedica un po&#8217; di tempo dopo il grande successo ottenuto dalla sua concertazione dell&#8217;<em>Elektra<\/em> straussiana\u00a0 e prima di ripartire per nuovi importanti appuntamenti musicali. Nei prossimi mesi lo ritroveremo in una serie di appuntamenti serrati a partire da Vienna (<em>Aida <\/em>alla Staatsoper), Napoli (San Carlo <em>Der Fliegende Hollander<\/em>), Helsinki (<em>Tristan und Isolde), <\/em>Berlino (Deutsche Oper, <em>Attila<\/em> ), Roma (<em>Turandot<\/em>).<br \/>\n<strong>Maestro, professionalmente ha dei ritmi vorticosi. Come riesce a gestire il suo tempo? <\/strong><br \/>\nLei sapr\u00e0, che studi scientifici hanno provato l&#8217;utilizzo da parte dell&#8217;uomo del 10% delle capacit\u00e0 del cervello. Allora, io utilizzo il massimo del mio ( lo dice con il sorrisetto ironico che lo distingue)! <span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">\u00c8<\/span> assolutamente necessario perch\u00e8 tutto il mio tempo \u00e8 dedicato al lavoro.<br \/>\n<strong>Lei \u00e8 nato e cresciuto in una famiglia dove si respirava la musica. Cosa ricorda della sua infanzia? <\/strong><br \/>\nSicuramente la musica \u00e8 sempre stata presente in casa mia, ma non solo, era un&#8217;atmosfera sicuramente intellettuale.Si parlava anche\u00a0 molto di filosofia, di esoterismo. Quando si \u00e8 molto giovani si assorbe tutto senza capire realmente. \u00c8 il tempo che fa riaffiorare quello che, quasi inconsapevolmente percepivi&#8230;. Ricordo sempre mio padre, un uomo di grande rigore. In questo penso di assomigliarli.<br \/>\n<strong>Lei ha iniziato la sua carriera musicale come violinista&#8230; <\/strong><br \/>\nS\u00ec, ho iniziato con il violino relativamente tardi, a dieci anni. Ero completamente ossessionato da questo strumento e l&#8217;ho studiato moltissimo. Certamente come tutti i ragazzi di quell&#8217;et\u00e0 ero attratto dal gioco: il calcio, ma non avevo molto tempo per divertirmi. Guardavo gli altri bambini giocare dalla finestra sempre eseguendo a memoria i miei esercizi.\u00a0 Questo metodo particolare \u00e8 veramente un esercizio eccellente per la memoria, e sono pressoch\u00e8 certo che mi \u00e8 stato di grande aiuto. Attorno ai\u00a0 quattordici anni studiavo dalle sei alle otto ore al giorno animato da un solo scopo: suonare il violino ad un alto livello.<br \/>\n<strong>La passione per il violino le ha tolto l&#8217;interesse per altri strumenti? <\/strong><br \/>\nEro un ragazzo curioso e lo sono ancora, questa curiosit\u00e0 musicale mi ha spinto verso la conoscenza di altri strumenti. Il pianoforte prima di tutto\u00a0 e poi\u00a0 il trombone. Il suono di questo strumento mi intrigava molto: il suo suono grave, rotondo, simile alla voce e\u00a0 mi ha permesso di sperimentare nuovi contesti e di familiarizzare con la famiglia strumentale degli ottoni.<br \/>\n<strong>Cosa l&#8217;ha appagata nell&#8217;essere concertista o solista in un&#8217;orchestra. Ho sentito una registrazione dove lei interpretava il concerto di Erich Wolfgang Korngold. <\/strong><br \/>\nSono due cose diverse, che danno piaceri diversi, ma ambedue interessanti.<br \/>\n<strong>Lei ha suonato con i Berliner Philharmoniker. Cosa ricorda di pi\u00f9 di quella esperienza professionale? <\/strong><br \/>\nHo avuto modo di suonare con interpreti straordinari ma \u00e8 stata sicuramente\u00a0 la personalit\u00e0 di Herbert Von Karajan quella che mi ha segnato di pi\u00f9. Mi ricordo di un <em>\u201cTristano e Isolde<\/em>\u201d al Festival di Salisburgo, forse era nel 1972. Karajan dirigeva quest&#8217;opera con un&#8217;emozione particolare e ancora adesso provo ancora il brivido della \u201cpelle d&#8217;oca\u201dche provavo\u00a0 mentre suonavo nell&#8217;orchestra. Ricordo un altro\u00a0 momento emozionante legato a questo direttore. Eravamo a Lucerna. Non ricordo il programma eseguito,\u00a0 ma vedo ancora vedere tutti i musicisti suonare con le lacrime agli occhi.\u00a0 Nessuno come lui sapeva creare certe atmosfere, un&#8217;aura e una capacit\u00e0 straordinaria, misteriosa. Si \u00e8 scritto molto su di lui che, di certo ha avuto sempre il massimo rispetto da tutti i\u00a0 musicisti.<br \/>\n<strong>Avere fatto parte dei Berliner \u00e8 stata sicuramente un&#8217;esperienza straordinaria&#8230; <\/strong><br \/>\nNe sono molto fiero, evidentemente! Era la prima orchestra del mondo. Era fondamentale il modo di lavorare, non si poteva suonare con un direttore come Karajan come con un direttore qualsiasi, lui obbligava i musicisti ad ascoltarsi gli uni con gli altri. In effetti era come ampliare un&#8217;esecuzione cameristica.<br \/>\n<strong>Quando si \u00e8 realmente concretizzato il passaggio alla direzione d&#8217;orchestra? <\/strong><br \/>\nLe cose non sono sempre evidenti e succedono qualche volta senza averle sognate o desiderate. Avevo 22 anni ed ero primo solista nell&#8221;orchestra di Chicago. Ferdinand Leitner dirigeva il <em>Don Giovanni <\/em>di Mozart, ma si vedeva che non si sentiva bene, aveva un\u00a0 brutto aspetto e stava rallentando sempre di pi\u00f9. A un certo punto\u00a0 mi ha fatto un segno e mi ha dato in mano la bacchetta per dirigere.\u00a0 Senza pensarci un attimo, ho preso in mano la situazione, bisognava portare in fondo l&#8217;opera. Il M\u00b0 Leitner ebbe un malore e fu\u00a0 ricoverato all&#8217;ospedale. Fu un momento di grande tensione psicologica, ancor pi\u00f9 per i cantanti. Ricordo che nel cast c&#8217;erano Alfredo Kraus e Tito Gobbi. Quando andai a trovare il M\u00b0 Leitner mi consigli\u00f2 di pensare seriamente alla direzione d&#8217;orchestra. La notizia di quella serata arriv\u00f2 anche a Herbert Von Karajan che mi\u00a0 invit\u00f2 ad andare a lavorare con lui. A Karajan non si poteva certo rifiutare e cos\u00ec iniziai\u00a0 la mia carriera di direttore che era proprio partita&#8230;.&#8221;last minute&#8221;!<br \/>\n<strong>Si ricorda qualche altro momento dei suoi inizi direttoriali?&#8230; <\/strong><br \/>\nNonostante la mia partecipazione,\u00a0 senza particolare successo, a un paio di concorsi\u00a0 intitolati a Herbert Von Karajan, la Radio di\u00a0 Berlino mi scrittur\u00f2 per un concerto che segn\u00f2 l&#8217;inizio di una importante e fruttosa collaborazione.<br \/>\n<strong>Quando inizia una collaborazione con un&#8217;orchestra, lo fa sempre nello stesso modo? <\/strong><br \/>\nOgni orchestra ha il suo personale modo di suonare e un proprio carattere, ma se parliamo dal punto di vista psicologico allora posso dire di s\u00ec: il lavoro \u00e8 lo stesso con tutte le orchestre. Noi direttori tendiamo verso la ricerca del risultato migliore, ma non bisogna dimenticare che un direttore non deve mai abusare di potere, non deve mai perdere di vista il rispetto verso le persone che compongono l&#8217;orchestra.<br \/>\n<object width=\"420\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/h7a39QkXUi8?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/h7a39QkXUi8?version=3&amp;hl=it_IT\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><\/p>\n<p><strong>Predilige dirigere l&#8217;opera o la sinfonica? <\/strong><br \/>\nNon ho preferenze. Tutto \u00e8 musica e quando salgo sul podio mi interessa solo l&#8217;interpretazione della partitura.<br \/>\n<strong>Oltre al linguaggio musicale, lei parla diverse lingue. <span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">\u00c8<\/span> una conoscenza fondamentale nel rapporto con i musicisti? <\/strong><br \/>\nAssolutamente s\u00ec. Per la comprensione innanzitutto, per un contatto pi\u00f9 diretto, per gli scambi che si hanno, non solo sul piano musicale. Non possiamo accontentarci di rimanere semplicemente sul podio. Abbiamo realmente bisogno di confrontarci e capirci.<br \/>\n<strong>Secondo lei, in questo questo momento, \u00e8 pi\u00f9 difficile avere cantanti importanti o una regia coerente? <\/strong><br \/>\nLe carriere dei cantanti sono sempre pi\u00f9 brevi, cantano tutto e troppo rapidamente. Quanto ai registi \u00e8 un problema reale. Le regie teatrali obbligano spesso\u00a0 il pubblico a vedere delle opere che visualmente non dicono pi\u00f9 nulla e ovviamente questo nuoce allo spettacolo. Ci vorrebbe una maggiore attenzione su entrambi questi aspetti.<br \/>\n<strong>C&#8217;\u00e8 un compositore che l&#8217;affascina in modo particolare? <\/strong><br \/>\nDirigo solo ci\u00f2 che amo, perch\u00e8 per me\u00a0 \u00e8 un investimento totale, sia a livello emozionale che intellettuale. Mi sarebbe impossibile affrontare della musica che non capisco. Intendiamoci&#8230;parlo di dirigere non di battere il tempo.\u00a0 Devo sempre essere in sintonia con il compositore.<br \/>\n<strong>Oggigiorno che cosa non le piace dell&#8217;ambiente musicale? <\/strong><br \/>\nIl marketing. Siamo in una societ\u00e0 di consumo e si consuma la musica come si va al McDonald&#8217;s. Questo vale per tutte le arti, pittura e letteratura comprese. O sei mediatico o non lo sei. Il talento, la professionalit\u00e0 sono quasi passate in secondo piano. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 un&#8217;educazione vera e la gente consuma quello che le viene propinato questo vuole dire qualsiasi cosa&#8230;. Negli ultimi decenni sono state prodotte opere memorabili?&#8230;.Peccato!<br \/>\n<strong>La vita per un direttore d&#8217;orchestra \u00e8 difficile? <\/strong><br \/>\nNon \u00e8 certo una vita normale. \u00c8 molto faticoso essere sempre in viaggio. Si lavora\u00a0 continuamente,\u00a0 sempre proiettati sul prossimo progetto, senza quasi aver assimilato il precedente. Si \u00e8 sempre in tensione, ma non pu\u00f2 essere altrimenti. <span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">\u00c8<\/span> per questo che bisogna avere un cervello ben strutturato (sorride).<br \/>\n<strong>Se potesse tornare indietro cosa cambierebbe del suo percorso? <\/strong><br \/>\nAssolutamente nulla. Ho debuttato in un&#8217;epoca dove la musica brillava grazie a orchestre prestigiose. Forse ho avuto fortuna? Pu\u00f2 essere, ma \u00e8 stato soprattutto frutto di molto lavoro.<br \/>\n<strong>Lei ha diretto recentemente \u201cEletkra\u201d di Strauss a Marsiglia. Come \u00e8 stata questa esperienza? <\/strong><br \/>\nQuesta produzione mi ha dato grandi soddisfazioni. La regia, i cantanti e l&#8217;orchestra mi hanno entusiasmato. Un insieme che ha contribuito al successo dello spettacolo.<br \/>\n<strong>Grazie Maestro per il tempo che ci ha dedicato.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marsiglia, febbraio 2013 Direttore d&#8217;orchestra riconosciuto dalla critica per la forza, la sensibilit\u00e0 e la profondit\u00e0 delle sue [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":74,"featured_media":48990,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[14667,922],"class_list":["post-48983","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-interviste","tag-pinchas-steinberg"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48983","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/74"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48983"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48983\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87451,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48983\/revisions\/87451"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48990"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48983"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48983"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48983"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}