{"id":49063,"date":"2013-03-11T02:54:41","date_gmt":"2013-03-11T00:54:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=49063"},"modified":"2016-12-20T09:19:38","modified_gmt":"2016-12-20T08:19:38","slug":"verona-pops","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/verona-pops\/","title":{"rendered":"Teatro Filarmonico: Verona Pops"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><em>Verona, Teatro Filarmonico, Stagione Sinfonica 2012\/2013<\/em><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><em><br \/>\n<\/em><\/span><\/span><strong><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><strong>Orchestra dell\u2019Arena di Verona<\/strong><\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia;\">Direttore <strong>Roberto Gianola<\/strong><br \/>\nArmonica a bocca <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><strong>Gianluca Littera<br \/>\n<\/strong><\/span><\/span><em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><em>Mikhail Glinka<\/em><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia;\">: &#8220;Ruslan e Ljudmilla&#8221;, ouverture<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><br \/>\n<\/span><\/span><em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><em>Heitor Villa- Lobos:<\/em><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"> Concerto per armonica e orchestra<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><br \/>\n<\/span><\/span><em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><em>James Moody:<\/em><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"> &#8220;<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia;\">Toledo&#8221;, Fantasie espagnole per armonica e orchestra<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><em><br \/>\n<\/em><\/span><\/span><em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><em>Vittorio Vedovato:<\/em><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"> Il saggio pazzo<br \/>\n<em>Antonin Dvo\u0159ak: <\/em><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia;\">Danze Slave per orchestra op.46<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><br \/>\n<\/span><\/span><em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><em>Verona,\u00a0 8 marzo \u00a02013<br \/>\n<\/em><\/span><\/span><\/em><\/span>Il nono concerto della stagione sinfonica della Fondazione Arena,\u00a0 ha avuto una forte connotazione &#8220;classico-popolare&#8221;, molto simile al tipo di programma che sarebbe usuale ai <em>Boston Pops<\/em> o alla <em>Hollywood Bowl<\/em>.\u00a0 Nella fattispecie, il programma aveva un&#8217; impronta folkloristica con una punta di contemporaneit\u00e0 che a sua volta guardava al mondo sonoro della musica da film e, visto che lo strumento solista era l&#8217;armonica a bocca, possiamo dire che il pensiero andava ai film\u00a0 Western.<br \/>\nL\u2019orchestra dell\u2019Arena sotto la guida di <strong>Roberto Gianola<\/strong> si \u00e8 lanciata con piglio nella festosa <em>ouverture<\/em> dall\u2019opera<strong><em> Ruslan e Ludmilla <\/em><\/strong>di Glinka creando un\u2019atmosfera brillante\u00a0 anche se il tempo staccato non era particolarmente serrato. I passi brillanti nei violini risultavano puliti e serrati ma spesso coperti dai fiati, e nell\u2019entusiasmo del finale la tendenza degli ottoni era di suonare troppo forte sforzando i suoni e distorcendo l\u2019intonazione.<br \/>\nIl resto della prima parte del concerto era dedicato ad un strumento raramente visto nelle sale dei concerti di musica classica, l\u2019armonica a bocca. Uno strumento moderno di matrice popolare, che ha trovato il compositore ideale nel\u00a0 brasiliano Heitor Villa-Lobos, la giusta valorizzazione. Musicista di eclettica formazione che cercava di liberarsi dalle costrizioni della musica classica convenzionale, Villa-Lobos ha assorbito le influenze delle culture locali brasiliane che a loro volta si basavano su\u00a0 elementi portoghesi, africano, indios, e la musica urbana di strada, <em>chor\u0151es<\/em>, gruppi composti di flauto, clarinetto, e chitarra, e alle volte percussioni, e tromboni, con i quali talvolta egli stesso suonava. In Villa-Lobos sono stati poi importanti gli incontri\u00a0 con Arthur Rubinstein, Andr\u00e9s Segovia, Darius Milhaud,\u00a0 fino a Edgard Varese, Pablo Picasso, Leopold Stokowski e Aaron Copland. Nel 1955 il virtuoso dell\u2019armonica americano John Sebastian commission\u00f2 a Villa-Lobos un concerto, seguendo la sua stesura direttamente. Il risultato \u00e8 un\u2019esplorazione di tutte le possibilit\u00e0 tecnico-espressive di questo strumento apparentamene limitato. L\u2019esecuzione, carica di intensit\u00e0 tecnica e interpretativa del solista <strong>Gianluca Littera<\/strong>, strumentista d\u2019eccellenza e musicista completo e raffinato, ha valorizzato al massimo le potenzialit\u00e0 dello strumento dal brillante virtuosismo su tutta l\u2019estensione, alla struggente qualit\u00e0 melodica, toccando tutto il gamma possibile di contrasti timbrici e sonori. \u00a0Il breve pezzo\u00a0 <strong><em>Toledo, fantasie espagnole<\/em><\/strong> del pianista irlandese James Moody, prolifico compositore per questo strumento, ha attinto a un repertorio di &#8220;spagnolismi&#8221; di maniera compreso una ripresa del <em>Bolero<\/em> di Ravel, che ha comunque offerto al solista di sfoggiare ancora di pi\u00f9 le sue capacit\u00e0 virtuosistiche accanto a una finezza e dolcezza di\u00a0 frasi cantabili. Un aspetto che abbiamo ritrovato, con cosa che poi ha fatto con intensa bellezza nel bis <strong><em>Oblivion<\/em><\/strong> di Astor Piazzolla<strong><em>.<\/em><\/strong> \u00a0\u00a0Nonostante gli sforzi del direttore, il suono esile dell\u2019armonica ha faticato non poco ad uscire in maniera nitida dal tessuto sonoro, soprattutto in quei momenti in cui\u00a0 l\u2019orchestrazione era pi\u00f9 corposa ( primo e terzo movimento del concerto).<br \/>\nLa seconda parte del concerto si \u00e8 aperta con poema sinfonico <strong><em>Il Saggio Pazzo<\/em><\/strong>, del compositore veneto <strong>Vittorio Vedovato,<\/strong> un grandioso affresco nella tradizione post-romantica, ispirato al prologo di una commedia dello scrittore napoletano Orlando Puoti che parla di un uomo schiacciato dal peso della realt\u00e0 quotidiana, che si ribella, diventando un reprobo della societ\u00e0 ma, in questo modo, ritrova se stesso. \u00a0Il compositore presenta un lavoro che, per esprimere le contraddizioni e le dinamiche subdole della societ\u00e0, sovrappone a pi\u00f9 linguaggi espressivi con brusche interruzioni e frammentazioni che servono a delineare i tratti programmatici dei temi. Il risultato per\u00f2 si presenta per\u00f2 piuttosto\u00a0 disomogeneo. <em>Il Saggio Pazzo\u00a0<\/em> \u00e8 una partitura che impiega un grande organico: 2 arpe, clarinetto basso, controfagotto, marimba, 4 percussioni in pi\u00f9 ai timpani, oltre l\u2019orchestra al completo, e lo utilizza alternando frasi di ampio respiro che richiamano certe colonne sonore (oltre a evidenti riferimenti a Prokofiev e Strauss), con episodi di rottura a contrasto affidati a gruppi ridotti di strumenti.\u00a0 Il direttore d\u2019orchestra ha mantenuto un buon equilibrio \u00e8 coesione musicale fra tutte queste forze. Peccato che i violini e la marimba hanno mostrato qualche cedimento nell&#8217;intonazione.<br \/>\nIl concerto si \u00e8 concluso con <strong><em>le Danze Slave op. 46<\/em><\/strong> di <strong>\u00a0Dvorak, <\/strong>8 danze scritte originariamente per pianoforte a quattro mani, che dipingono\u00a0 le diverse anime e caratteri dello spirito popolare slavo in un\u00a0 elegante susseguirsi di ritmi insistenti o sincopati, melodie malinconiche e nostalgiche, scatti impetuosi e vivaci. Il tutto reso con la dovuta efficacia\u00a0 dall\u2019orchestra, che ha trascinato il pubblico in un giocoso vortice. Alla fine,\u00a0 il folto pubblico ha tributato a tutti un caloroso e convinto successo. <em>Foto Ennevi per Fondazione Arena<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona, Teatro Filarmonico, Stagione Sinfonica 2012\/2013 Orchestra dell\u2019Arena di Verona Direttore Roberto Gianola Armonica a bocca Gianluca Littera [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":105,"featured_media":49064,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[4296,14678,7321,5553,7334,7333,6545,5556,7335],"class_list":["post-49063","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-antonin-dvorak","tag-concerti","tag-gianluca-littera","tag-heitor-villa-lobos","tag-james-moody","tag-mikhail-glinka","tag-orchestra-dellarena-di-verona","tag-roberto-gianola","tag-vittorio-vedovato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49063","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/105"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49063"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49063\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87134,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49063\/revisions\/87134"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/49064"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49063"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49063"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49063"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}