{"id":49203,"date":"2013-03-13T00:01:14","date_gmt":"2013-03-12T22:01:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=49203"},"modified":"2017-01-05T16:14:57","modified_gmt":"2017-01-05T15:14:57","slug":"trieste-teatro-verdimacbeth","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/trieste-teatro-verdimacbeth\/","title":{"rendered":"Trieste, Teatro Verdi:&#8221;Macbeth&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><em>Trieste, Teatro Verdi, Stagione Lirica\u00a0 2012 \/2013 <\/em><br \/>\n<em>&#8220;<\/em><strong>MACBETH<em>&#8220;<\/em><\/strong><strong><em><br \/>\n<\/em><\/strong>Melodramma in quattro atti, libretto di Francesco Maria Piave e Andrea Maffei, dall\u2019omonima tragedia di William Shakespeare<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Edizioni Universal Music Publishing Ricordi srl, Milano<br \/>\n<em>Macbeth <\/em>FABIAN VELOZ \/ ANGELO VECCIA<br \/>\n<em>Banco <\/em>PAOLO BATTAGLIA<em><br \/>\n<em>Lady Macbeth <\/em><\/em>DIMITRA THEODOSSIOU \/ TIZIANA CARUSO<em><br \/>\n<em>Dama di Lady Macbeth <\/em><\/em>SHARON PIERFEDERICI<em><br \/>\n<em>Macduff<\/em><\/em>\u00a0 ARNALDO KLLOGJERI<br \/>\n<em><em>Malcolm <\/em><\/em>GIACOMO PATTI<br \/>\n<em>Medico \/ Prima apparizione <\/em>DARIO GIORGELE&#8217;<br \/>\n<em>Domestico di Macbeth\u00a0 <\/em>STEFANO CONSOLINI<br \/>\n<em>Un Sicario <\/em>FRANCESCO MUSINU<br \/>\n<em>Un Araldo <\/em>GIULIO PELISON \/HEKTOR LEKA<br \/>\n<em>Apparizioni<\/em> ERICA BENEDETTI,\u00a0 EMMA ORSINI, IRENE DUSSI, FRANCESCO FELICIAN*<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: small;\">Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Lirico \u201cGiuseppe Verdi\u201d di Trieste<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: small;\"> Con la partecipazione <\/span><span style=\"font-size: small;\">della Civica Orchestra di Fiati \u201cGiuseppe Verdi\u201d &#8211; Citt\u00e0 di Trieste<br \/>\ne dei solisti dei &#8220;Piccoli Cantori della Citt\u00e0 di Trieste&#8221;* diretti da <strong>Cristina Semeraro<\/strong><br \/>\nDirettore <strong>Giampaolo Maria Bisanti <\/strong><em><br \/>\n<\/em>Maestro del coro <strong>Paolo Vero<br \/>\n<\/strong>Regia e luci <strong>Henning Brockhaus <\/strong><br \/>\nScene <strong>Josef Svoboda <\/strong><br \/>\nRicostruzione dell&#8217;allestimento scenico <strong>Benito Leonori <\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Nan\u00e0 Cecchi <\/strong><br \/>\nCoreografie <strong>Maria Cristina Madau <\/strong><br \/>\nNuovo allestimento in coproduzione con Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova e Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi<br \/>\n<em>Trieste, 8 e 9 marzo 2013<br \/>\n<\/em><\/span>Dopo \u201c<em>Corsaro\u201d<\/em> e \u201c<em>Carmen\u201d<\/em> ancora un omaggio al genio di Busseto nella programmazione lirica del Teatro Verdi, che nel terzo appuntamento di stagione ha riportato sul palcoscenico, a distanza di otto anni, la vicenda di \u201c<em>Macbeth<\/em>\u201d nel nuovo allestimento realizzato dalla Fondazione triestina in coproduzione con la Fondazione \u201cPergolesi Spontini\u201d di Jesi e la Fondazione \u201cTeatro Carlo Felice\u201d di Genova, che si avvale delle scene di <strong>Josef Svoboda<\/strong> ricostruite da <strong>Benito Leonori<\/strong>, i costumi di <strong>Nana\u2019 Cecchi<\/strong> e le coreografie di <strong>Maria Cristina Madau<\/strong>. La messinscena, che potremmo definire una geniale prova di talento del grande scenografo boemo che ha gi\u00e0 trovato positivo riscontro anche in questo sito, vive di indovinati elementi scenici, proiezioni visive e apporti acrobatico-coreutici di grande effetto, che si compenetrano nella partitura e risultano minuziosamente concepiti per esaltarne la musica, laddove la sensibilit\u00e0 registica di <strong>Henning Brockhaus<\/strong> \u2013 che cura anche l\u2019azzeccato gioco di luci \u2013 nel muovere con sapienza masse e protagonisti, trova fluidit\u00e0 narrativa nel dipanare agilmente il susseguirsi degli eventi e va a realizzare uno spettacolo nel contempo elegante e di forte impatto che, alla prima di venerd\u00ec 8 marzo, ha ottenuto unanimi consensi.<br \/>\nE al successo della serata ha contributo in maniera essenziale la direzione di <strong>Giampaolo Maria Bisanti<\/strong>, che ha offerto una lettura di grande precisione, tesa a porre in luce i dettagli pi\u00f9 reconditi della partitura senza perdere la visione d\u2019insieme nell\u2019ottica del perfetto equilibrio tra la buca e il palcoscenico. La gestualit\u00e0 del giovane direttore milanese \u00e8 meticolosa ed \u00e8 indirizzata tanto ai cantanti quanto agli strumentisti, apprezzabile la cura per le dinamiche che, specie nei momenti corali, ottiene risultati di grande pathos come, per esempio, nel grande concertato finale del primo atto , in cui voci e strumenti si compenetrano mirabilmente in un\u2019onda sonora che realizza pienamente la successione di quei fortissimi e pianissimi presenti nel disegno melodico creato da Verdi. Piena di slancio e passione, scrupolosa nel sostenere i fraseggi e i recitativi dei protagonisti, che qui, pi\u00f9 che altrove, sono ossatura portante di tutta l\u2019opera, la lettura offerta da Bisanti palpita nei tempi stringati ma rifugge dal clangore, si infiamma negli unisono corali e non tralascia l\u2019abbandono richiesto dalle pagine pi\u00f9 strettamente liriche affidate ai solisti. Una chiave di lettura fatta propria sia dall\u2019Orchestra, che ha risposto compatta alle sollecitazioni direttoriali, che dal Coro preparato da <strong>Paolo Vero<\/strong>, capace di esprimersi vocalmente e scenicamente in una prestazione a caratteri maiuscoli, spesso premiata da applausi a scena aperta. Nel ruolo del titolo Il giovane baritono argentino <strong>Fabian Veloz<\/strong> ha esibito una voce ben impostata, bel colore e volume sufficiente a risolvere i passaggi acuti della tessitura, sforzandosi di fraseggiare tanto nei monologhi quanto nella parentesi lirica dell\u2019aria \u201cPiet\u00e0, rispetto, amore\u201d ma le minuziose sfaccettature, vocali e sceniche, che delimitano la complessit\u00e0 del personaggio sono ancora al di l\u00e0 da venire. Il soprano <strong>Dimitra Theodossiou<\/strong>, gi\u00e0 apprezzata interprete del repertorio di lirico spinto, qui si \u00e8 rivelata, nel complesso, inadeguata a sostenere l\u2019impervio ruolo di Lady per il quale lo stesso Verdi desiderava \u201cuna voce aspra, soffocata, cupa e diabolica\u201d. Nulla di tutto ci\u00f2 nella voce morbida e ben modulata della cantante greca, che \u00e8 apparsa in difficolt\u00e0 gi\u00e0 nelle battute iniziali del recitativo che precede l\u2019aria del primo atto \u201cVieni, t\u2019affretta\u201d, dov\u2019\u00e8 stata costretta a spezzare pi\u00f9 volte il fiato per agguantarne le agilit\u00e0, cos\u00ec come in tutti i duetti con Macbeth l\u2019inconsistenza delle note gravi depauperava il recitar cantando e dissolveva il lato demoniaco del personaggio, salvo il buon risultato nell\u2019aria del sonnambulismo che, in parte, ha riscattato l\u2019intera prestazione. <strong>Paolo Battaglia<\/strong> ha compensato con l\u2019intensit\u00e0 di fraseggio e un timbro interesssante la carenza di volume necessario per risolvere adeguatamente il breve ma importante ruolo di Banco mentre il tenore albanese <strong>Armaldo Kllogjeri<\/strong> ha cantato con sicurezza e incisivit\u00e0 di accenti la famosa aria di Macduff. Una lieta sorpresa tenorile anche dal Malcolm squillante e preciso del giovane <strong>Giacomo Patti<\/strong>. Accurata la prestazione dei comprimari<strong> Sharon Pierfederici<\/strong> (Dama), <strong>Dario Giorgel\u00e9<\/strong> (medico), <strong>Stefano Consolini<\/strong> (domestico), <strong>Francesco Musinu<\/strong> (un sicario), <strong>Giuliano Pelizon<\/strong> (araldo), <strong>Erica Benedetti, Emma Orsini, Irene Dussi, Francesco Felician<\/strong> (apparizioni), e la partecipazione della Civica Orchestra di Fiati \u201cGiuseppe Verdi- Citt\u00e0 di Trieste\u201d. Al termine i prolungati e calorosi applausi hanno siglato il pieno successo della serata.<br \/>\n<strong>Il giorno successivo abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di assistere alla replica<\/strong> affidata alla seconda coppia di interpreti, vocalmente ben assortita e capace di assicurare una prestazione artistica di alto livello. Nello specifico il baritono<strong> Angelo Veccia<\/strong>, voce alquanto aspra e vetrosa, ha saputo trovare i giusti accenti per scavare nell\u2019animo di Macbeth mentre <strong>Tiziana Caruso<\/strong> ha delineato la figura di Lady con tutti i mezzi di autentico soprano drammatico. Voce potente e colore brunito, omogeneit\u00e0 timbrica in tutta l\u2019estensione e spessore espressivo nella tessitura grave, capacit\u00e0 di scavo psicologico e fraseggio adeguato nonch\u00e9 l\u2019innegabile physique du role a sostenere un\u2019elegante gestualit\u00e0 e presenza scenica hanno permesso alla cantante catanese di rendere credibile il personaggio in ogni sua sfaccettatura e di ottenere, alla fine, un meritato successo personale. Per la cronaca nella replica l\u2019araldo \u00e8 stato interpretato dal basso <strong>Hektor Leka<\/strong>.\u00a0 <em>Foto Fabio Parenzan, Trieste<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trieste, Teatro Verdi, Stagione Lirica\u00a0 2012 \/2013 &#8220;MACBETH&#8220; Melodramma in quattro atti, libretto di Francesco Maria Piave e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":115,"featured_media":49211,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[1732,6917,2809,1309,2693,7347,1638,153,1639,5023,30,7345,5345,145,7346,4810],"class_list":["post-49203","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-angelo-veccia","tag-armaldo-kllogjeri","tag-benito-leonori","tag-dimitra-theodossiou","tag-fabian-veloz","tag-giacomo-patti","tag-giampaolo-maria-bisanti","tag-giuseppe-verdi","tag-henning-brockhaus","tag-josef-svoboda","tag-macbeth","tag-maria-cristina-madau","tag-nana-cecchi","tag-opera-lirica","tag-paolo-battaglia","tag-tiziana-caruso"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49203","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/115"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49203"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49203\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88475,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49203\/revisions\/88475"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/49211"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49203"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49203"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49203"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}