{"id":49558,"date":"2013-03-20T01:31:05","date_gmt":"2013-03-19T23:31:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=49558"},"modified":"2016-12-10T18:12:25","modified_gmt":"2016-12-10T17:12:25","slug":"quelluom-dal-multiforme-ingegno-enric-martinez-castigliani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/quelluom-dal-multiforme-ingegno-enric-martinez-castigliani\/","title":{"rendered":"\u201cQuell&#8217;uom dal multiforme ingegno\u201d: Enric Martinez-Castigliani"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Approfittiamo della presenza a Venezia del baritono <strong>Enric Martinez-Castignani<\/strong>, tra i protagonisti del<strong> <em>Ve<span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">\u010d Makropulos<\/span><\/em><\/strong><\/span><strong><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\"> (<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\"><em>Il caso Makropulos<\/em><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\">)<\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"><strong> in scena in questi giorni al Teatro La Fenice<\/strong>, per proporgli un&#8217;intervista, che ci fa l&#8217;onore e il piacere di accettare. Ci vediamo davanti alla Fenice. Io indosso un cappotto a doppiopetto blu, lui un giubbino <\/span><span style=\"color: #000000;\"><em>casual<\/em><\/span><span style=\"color: #000000;\"> di buon gusto e i jeans: corpo snello con tratti decisamente latini, la barba nera che spunta appena sul viso, neri i corti capelli finemente increspati, due occhi scuri vivaci e penetranti come la voce dal bel metallo brunito.Lo conduco al Caff\u00e9 Florian. Ci sentiamo subito a nostro agio nella saletta rococ\u00f2, nonostante il vociare e lo stovigliare di avventori distratti. Iniziamo la nostra chiacchierata: e non sentiamo pi\u00f9 nulla al di fuori delle nostre voci. Mi accorgo di essere un po&#8217; emozionato: \u00e8 la mia prima intervista e ho di fronte un artista di livello internazionale, dal repertorio vastissimo e dai molteplici interessi.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/3zK-D-dDxQU?list=UUMYqBhtLRSje8kxOX0sRQig\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\"><\/iframe><br \/>\n<strong>Come ti \u00e8 venuta la passione per la musica e il canto?\u00a0 <\/strong><br \/>\nQuesta passione risale a quando ero piccolo. Forse \u00e8 stato complice mio nonno, che suonava il pianoforte per diletto. Poi a tredici anni ho cominciato a studiare musica in una piccola accademia: all&#8217;inizio cantavo in quartetti, in gruppi da camera. Poi ho affrontato un repertorio sempre pi\u00f9 vasto: innanzitutto quello dell&#8217;opera buffa, ma non solo, anche quello liederistico (Schubert, Schumann). A questo riguardo \u00e8 stata fondamentale l&#8217;esperienza di studio fatta a Mannheim, dove ho imparato tutto il repertorio tedesco, per questo sono forse l&#8217;unico baritono spagnolo ad essere scritturato per interpretare <\/span><span style=\"color: #000000;\"><em>Winterreise<\/em><\/span><span style=\"color: #000000;\">, <\/span><span style=\"color: #000000;\"><em>Schwanengesang<\/em><\/span><span style=\"color: #000000;\"> o <\/span><span style=\"color: #000000;\"><em>Dichterlibe<\/em><\/span><span style=\"color: #000000;\">. A Mannheim mi sono fatto l&#8217;idea di quanto sia variegato il nostro mestiere, che spazia ben al di la del teatro musicale. Cos\u00ec quando mi hanno proposto un autore come Jan<span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">\u00e1cek<\/span>,<\/span><span style=\"color: #000000;\"> la mia formazione musicale mi ha dato la forza di accettare questa sfida. Del resto, mi piace esplorare cose nuove. La musica contemporanea l&#8217;ho fatta fin dall&#8217;inizio e continuo a farla, anche se adesso sono pi\u00f9 selettivo. Ho affrontato, tra l&#8217;altro,, la Serenata op. 24 di Sch<\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">\u00f6<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\">nberg, che prevede un numero per baritono davvero \u201cinfernale\u201d, oltre a opere di vari compositori spagnoli. Al Liceu di Barcellona ho cantato in <\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><em>Hangman, Hangman!<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"> di Leonardo Balada<\/span><span style=\"color: #000000;\"> e ne<\/span><span style=\"color: #000000;\">lla<\/span><span style=\"color: #000000;\"><em> Cabeza del Bautista<\/em><\/span><span style=\"color: #000000;\"> di Enrique Palomar.<br \/>\n<strong>Quale o quali i maestri di canto che ti hanno dato di pi\u00f9, anche dal punto di vista della versatilit\u00e0?\u00a0 <\/strong><br \/>\nSono fondamentalmente quattro. La prima \u00e8 Maria Dolores Aldea, la mia maestra spagnola, una brava cantante, vincitrice del Concorso \u201cVi\u00f1as\u201d e grande liederista; poi <\/span><span style=\"color: #000000;\">Gerard Souzay, un baritono francese, purtroppo scomparso, che a sua volta mi ha fatto conoscere il pianista Dalton Baldwin, il maestro di Jessye Norman, con cui ho anche fatto dei concerti in Giappone; infine Carlos Chausson, grandissimo baritono spagnolo, che ha cantato a lungo in centro Europa, con cui ho studiato per dieci anni il repertorio buffo. A dire il vero per quanto riguarda l&#8217;opera c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra maestra con cui non ho studiato, ma \u00e8 sempre stata un punto di riferimento per me: Marilyn Horne.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><strong>Come vedi la situazione dell&#8217;opera e, pi\u00f9 in generale, della musica e della cultura in Italia rispetto ad altri paesi?<\/strong><br \/>\nIo conosco quello che avviene in Europa e anche in America. Negli Stati Uniti, ad esempio, c&#8217;\u00e8 una legge che sul finanziamento dei teatri molto avanzata che ha aperto all&#8217;intervento di sponsor privati, consentendo ai teatri di lavorare bene. Qui in Italia sta succedendo quello che \u00e8 successo in Spagna, dove i teatri, a causa della crisi, cominciano a crollare economicamente. Di fronte a questa situazione si cerca di reagire proponendo un repertorio classico, come fa peraltro la Fenice, con lo scopo di attirare il grande pubblico.<br \/>\n<span style=\"font-size: small;\"><strong>Tornando a <em>Ve\u010d Makropulos<\/em><\/strong><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>, quali difficolt\u00e0 hai incontrato nel ruolo di <\/strong><\/span><\/span><em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Kolenat\u00fd<\/strong><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>?\u00a0 <\/strong><\/span><br \/>\n\u00c9 semplicemente il ruolo pi\u00f9 tremendo che ho fatto e far\u00f2. Quando me l&#8217;hanno proposto, ho accettato con un pizzico di incoscienza, invogliato dall&#8217;idea di lavorare con Robert Carsen, ma appena ho cominciato a studiarlo mi sono reso conto che era una vera mazzata. La parte si basa su un continuo declamato. La prima difficolt\u00e0 \u00e8 impararla <\/span><span style=\"color: #000000;\"><em>tout court<\/em><\/span><span style=\"color: #000000;\">, poi impararla musicalmente. Ma c&#8217;\u00e8 un&#8217;ulteriore difficolt\u00e0 dovuta alla particolare scrittura di Jan\u00e1\u010dek, che a volte, in corrispondenza di un testo molto lungo, prevede una semplice semibreve, lasciando all&#8217;interprete la scansione ritmica. Un ruolo definito da Cheryl Barker \u2013 che interpretava Emilia Marty a Strasburgo, dove ho debuttato come Kolenaty \u2013 come il pi\u00f9 difficile della storia dell&#8217;opera, tanto che nessun baritono che l&#8217;abbia affrontato una volta se l&#8217;\u00e8 sentita di ripetere l&#8217;impresa.<br \/>\n<strong>Quali sono i punti di forza, le attrattive di questo personaggio?<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">\u00c9 un ruolo molto teatrale, che richiede gestualit\u00e0, movimento. La regia di Carsen, per quanto mi riguarda, non sembra difficile da realizzare sulla scena, tuttavia posso assicurare che l&#8217;inizio dell&#8217;opera \u00e8 veramente impegnativo. Infatti oltre al canto, ci sono tante piccole azioni da svolgere da parte dell&#8217;indaffaratissimo avvocato <\/span><span style=\"color: #000000;\">Kolenat\u00fd<\/span><span style=\"color: #000000;\">. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><strong>Qual \u00e8 il tuo giudizio sulla musica di <\/strong><\/span><strong>Jan\u00e1\u010dek<\/strong><span style=\"color: #000000;\"><strong> e, in particolare, sull\u2019opera che interpreti alla Fenice?\u00a0 <\/strong><br \/>\nIl suo modo di comporre \u00e8 assolutamente spettacolare. Si deve per\u00f2 entrare gradatamente nel suo mondo musicale, ascoltare diverse volte. All&#8217;inizio sembra incomprensibile, ma poi ti rendi conto dell&#8217;importanza di questa musica, in cui fondamentale \u00e8 il testo, al pari dell&#8217;elemento timbrico e di un uso a volte minimalista dell&#8217;orchestra, che con straordinaria ed originale forza espressiva schiude universi affascinanti.<br \/>\n<strong>E con il c\u00e8co come ti sei trovato?\u00a0 <\/strong><br \/>\n(<\/span><span style=\"color: #000000;\"><em>Scoppia a ridere<\/em><\/span><span style=\"color: #000000;\">)<\/span><span style=\"color: #000000;\">Ci ho messo dieci mesi a imparare la pronuncia frequentando un corso, cos\u00ec piano piano il mio cervello si \u00e8 adeguato. Del resto, conosco diverse lingue: il catalano, il castigliano, l&#8217;italiano, il tedesco e recentemente ho cominciato a parlare un po&#8217; di francese. Devo dire che ho una certa predisposizione per le lingue.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/mQRDDToiUK4?list=PL7ED4A729591D754F\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\"><\/iframe><br \/>\n<strong>Parlaci del tuo rapporto con Robert Carsen. La regia ideata per<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\"><em><strong> V<\/strong><\/em><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><em><strong>\u011b<\/strong><\/em><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><em><strong>c Makropulos<\/strong><\/em><\/span><span style=\"color: #000000;\"><strong>, secondo te, esprime adeguatamente sulla scena la musica e il dramma? Asseconda le esigenze del canto?\u00a0 <\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: small;\">Ho con Robert un rapporto bellissimo. All&#8217;inizio \u00e8 stata dura. Lui lavora molto velocemente e molto intensamente dalle nove del mattino alla otto di sera, in quanto vuole che nulla sia casuale. E pretende accanto a s\u00e9 artisti altrettanto rigorosi e impegnati. Anch&#8217;io ho dovuto lavorare come un pazzo non solo quand&#8217;ero in teatro a Strasburgo durante le prove di<em> Ve\u010d Makropulos<\/em><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\">, ma anche quando ero a casa, nel soggiorno del mio appartamento, dove cercavo di riprodurre la <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\"><em>mise en sc\u00e8ne<\/em><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\"> e continuavo a studiare. Robert era sempre pi\u00f9 soddisfatto della mia preparazione. Cos\u00ec si \u00e8 stabilita tra noi una relazione molto intensa. Ogni giorno mi chiedeva un po&#8217; di pi\u00f9. Lavorare con lui \u00e8 molto impegnativo, ma mi piace moltissimo, anche perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;unico modo di arrivare al fondo del ruolo. Dopo questa esperienza Robert mi ha offerto di seguirlo in altre due produzioni jan\u00e1\u010dekiane<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\">: <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\"><em>P\u0159\u00edhody li\u0161ky Bystrou\u0161ky<\/em><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\"> ( <em>La volpe astuta<\/em><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\">) e <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\"><em>Z mrtv\u00e9ho domu<\/em><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\"> ( <em>Da una casa di morti<\/em><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\">)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\">. Ne sono particolarmente orgoglioso. <\/span>La sua regia di<em> Ve\u010d Makropulos<\/em><\/span><span style=\"color: #000000;\"> \u00e8, a mio parere, la pi\u00f9 bella tra quelle di tutta la mia vita artistica: n\u00e9 moderna \u00e9 antica; spiega tutto alla perfezione e, inoltre, \u00e8 molto rispettosa del testo e delle esigenze dei cantanti. Robert chiede sempre prima di adottare una determinata scelta registica e, grazie alla sua lunga esperienza, sa dove pu\u00f2 arrivare e con chi.<br \/>\n<strong>Tu hai lavorato in tanti teatri, e immagino che ogni volta provi delle sensazioni particolari, legate al luogo in cui ti trovi. Quali sensazioni ti suscita lavorare alla Fenice e a Venezia?\u00a0 <\/strong><br \/>\nOgni citt\u00e0 in cui vai \u00e8 un mondo diverso. A Venezia mi trovo benissimo, mi piace passeggiare immergendomi nella sua atmosfera cos\u00ec particolare e visitarla con calma, non da turista \u201cmordi e fuggi\u201d. Ma ti racconto un episodio, che pu\u00f2 far capire quanto sia stato affascinato da questa citt\u00e0 e dal suo prestigioso Teatro La Fenice fin dal primo momento. Vari anni fa mi trovavo qui per turismo. Camminando sono arrivato di fronte alla Fenice. Mi sono fermato e ho detto a me stesso: \u201cUn giorno canterai qui\u201d. Mi \u00e8 venuto spontaneo. Sono molto felice che le mie parole si siano avverate.<br \/>\n<strong>Quali nuove sfide intendi affrontare nel prossimo futuro?<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Tra le altre cose, <\/span><span style=\"color: #000000;\"><em>Agrippina<\/em><\/span><span style=\"color: #000000;\"> di H<\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">\u00e4<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\">ndel e il <\/span><span style=\"color: #000000;\"><em>Requiem<\/em><\/span><span style=\"color: #000000;\"> di Mozart con Neville Marriner. Ma una delle sfide che ritengo pi\u00f9 importanti \u00e8 quella di avvicinare la cultura alla gente, applicando il Marketing 3.0 come gi\u00e0 si fa nelle aziende. Esso non non \u00e8 finalizzato solo alle vendite, ma ad arrivare al cuore delle persone, a rispondere alle loro necessit\u00e0 interiori. Ritengo fondamentale, in un periodo di crisi come questo, trovare nuove strategie per salvaguardare la cultura. Un esempio \u00e8 offerto proprio dalla Fenice, che mantiene sempre alto il numero di recite, associando opere di grande repertorio a lavori contemporanei, produzioni gi\u00e0 collaudate a produzioni nuove. In tal modo le risorse accumulate col <\/span><span style=\"color: #000000;\"><em>Barbiere di Sivigli<\/em><\/span><span style=\"color: #000000;\">a, <\/span><span style=\"color: #000000;\"><em>La traviata,<\/em><\/span><span style=\"color: #000000;\"> ecc. possono essere utilizzate per proporre al pubblico un&#8217;opera meno nota come <em>Ve\u010d Makropulos<\/em><\/span><span style=\"color: #000000;\">.<br \/>\n<object width=\"420\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/hhu49jHO6ns?hl=it_IT&amp;version=3\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/hhu49jHO6ns?hl=it_IT&amp;version=3\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><br \/>\n<strong>Se dovessi definire la tua voce?\u00a0 <\/strong><br \/>\n\u00c8 una domanda difficile. Un interprete come Leo Nucci pu\u00f2 affermare : \u201cIo ho una voce verdiana\u201d. La mia voce non \u00e8 comune, \u00e8 molto duttile e con un registro molto ampio, che mi permette un vasto repertorio, anche se considero comunque l&#8217;opera buffa il suo <\/span><span style=\"color: #000000;\"><em>habitat <\/em><\/span><span style=\"color: #000000;\">naturale. Dopo Jan\u00e1\u010dek fare H<\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">\u00e4<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\">ndel o Rossini \u00e8 un toccasana, perch\u00e9 la voce ritrova le sue origini e poi perch\u00e9 in tal modo si sviluppa. La mia voce si sta facendo pi\u00f9 grande e le mie capacit\u00e0 interpretative pi\u00f9 raffinate. Mi sono reso conto che anche nel repertorio buffo bisogna \u201ccantare\u201d, evitando i facili effetti. In questo senso Bruscantini \u00e8 un vero maestro.<br \/>\n<strong>Cosa fai quando non lavori?\u00a0 <\/strong><br \/>\nAmo\u00a0 la vita tranquilla, curare il mio piccolo orto sulla terrazza della mia casa con le zucchine e i pomodori. Questo mi serve per ricaricarmi e dare il meglio di me stesso una volta tornato sul palcoscenico. Ma mi piace anche aiutare la gente, gli amici, i giovani cantanti, a cui non nego mai un consiglio.<br \/>\n<strong>Da un wagneriano un&#8217;ultima domanda: ti piace Wagner?\u00a0 <\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: small;\">Il repertorio wagneriano \u00e8 difficile anche per i musicisti come me. Ho cominciato a conoscerlo a piccole dosi come fa un assaggiatore di vini o di liquori. Quando studiavo a Mannheim ogni anno andavo ad assistere ad un&#8217;opera di Wagner, una sola, nel locale teatro, che ne ha sempre in cartellone. E questo in base al progetto ben preciso di avvicinarmi al suo teatro musicale. Prima <em>Tannh<span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">\u00e4user<\/span> <\/em><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\"> poi <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\"><em>Lohengrin<\/em><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\">, poi <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\"><em>Fliegende hollander<\/em><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\"> (l&#8217;<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\"><em>Olandese volant<\/em><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\">e), che amo in particolare. Inseguito \u00e8 stata la volta della <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\"><em>Tetralogia<\/em><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\">, per finire col <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\"><em>Tristano<\/em><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\">, di cui mi sono innamorato. Adesso Wagner mi piace enormemente.<em> (Foto David Ruano)<br \/>\n<\/em>Altre notizie su Enric Martinez-Castignani le trovate nel suo <a href=\"http:\/\/www.emcastignani.com\/index.php\">sito personale<\/a><em><br \/>\n<\/em><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Approfittiamo della presenza a Venezia del baritono Enric Martinez-Castignani, tra i protagonisti del Ve\u010d Makropulos (Il caso Makropulos) [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":49563,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[147,7378,14667,9049],"class_list":["post-49558","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-cantanti","tag-enric-martinez-castigliani","tag-interviste","tag-opera-singers-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49558","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49558"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49558\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87510,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49558\/revisions\/87510"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/49563"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49558"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49558"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49558"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}