{"id":49849,"date":"2013-03-29T00:03:38","date_gmt":"2013-03-28T22:03:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=49849"},"modified":"2016-12-13T17:15:40","modified_gmt":"2016-12-13T16:15:40","slug":"teatro-della-fortuna-di-fanofalstaff","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/teatro-della-fortuna-di-fanofalstaff\/","title":{"rendered":"Teatro della Fortuna di Fano:&#8221;Falstaff&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Fano, Teatro della Fortuna, Fortuna Opera Festival 2013\u00a0<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;FALSTAFF&#8221;<br \/>\n<\/strong>Commedia lirica in tre atti di Arrigo Boito, dalla commedia \u201c<em>The merry Wives of Windsor\u201d<\/em>\u00a0e dal dramma\u00a0<em>\u201cThe History of Henry the Fourth\u201d<\/em>\u00a0di William Shakespeare.<br \/>\nMusica di\u00a0<strong>Giuseppe Verdi<\/strong><br \/>\n<em>Sir John Falstaff<\/em>\u00a0 SERGIO VITALE<br \/>\n<em>Ford<\/em>\u00a0 VALERIU CARADJA<br \/>\n<em>Fenton<\/em>\u00a0PABLO KARAMAN<br \/>\n<em>Dott. Cajus<\/em>\u00a0MATTEO MEZZARO<br \/>\n<em>Bardolfo\u00a0<\/em> COSIMO VASSALLO<br \/>\n<em>Pistola<\/em>\u00a0EMANUELE CORDARO<br \/>\n<em>Mrs. Alice Ford<\/em>\u00a0 ZHALA ISMAILOVA<br \/>\n<em>Nannetta<\/em>\u00a0 MARIA ELENA LORENZINI<br \/>\n<em>Mrs. Quickly<\/em>\u00a0ELENA ZILIO<br \/>\n<em>Mrs. Meg Page<\/em>\u00a0ANNA KONOVALOVA<br \/>\nOrchestra Sinfonica G.Rossini<br \/>\nCoro del Teatro della Fortuna M.Agostini<br \/>\nDirettore\u00a0<strong>Roberto Parmeggiani\u00a0<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro\u00a0<strong>Lorenzo Bizzarri\u00a0<\/strong><br \/>\nRegia,scene e \u00a0costumi\u00a0<strong>Ivan Stefanutti\u00a0<\/strong><br \/>\nLuci\u00a0<strong>Angelo Ticchiati <\/strong><br \/>\nNuova produzione Teatro della Fortuna<br \/>\n<em>Fano, 22 Marzo 2013<br \/>\n<\/em><br \/>\n<strong>Il Teatro della Fortuna di Fano ha salutato la stagione lirica 2012-2013 con una nuova produzione di <em>Falstaff<\/em> di Giuseppe Verdi<\/strong>. Si \u00e8 concluso \u00a0cos\u00ec ufficialmente \u00a0il mandato del direttore artistico Virginio Fedeli a cui subentra la neo eletta Priscilla Baglioni \u00a0che eredita questo interessante quanto ardito progetto formato quasi completamente da giovanissimi interpreti vincitori del Concorso Marcello Giordani.<br \/>\nTutto nasce nelle passate due stagioni, quando il presidente e sovrintendente della Fondazione Teatro di Fano, Giuseppe De Leo, si propose di investire nelle nuove leve, nei giovani talenti del canto. Da qui la costituzione della Scuola di Canto del Teatro della Fortuna e lo svolgimento a Fano della sessione italiana del Concorso Marcello Giordani 2012. Quel Concorso era finalizzato principalmente alla costituzione del cast dell\u2019ultima e tra le pi\u00f9 ardite e difficili opere di Verdi appunto, la \u201ccommedia lirica\u201d in tre atti <em>Falstaff<\/em>. L\u2019allestimento di <strong>Ivan Stefanutti<\/strong> che ha firmato regia, scene e costumi \u00e8\u00a0 assolutamente tradizionale. Le scene hanno un taglio intimo, di immediatezza senza nessun tipo di messaggio velato. Nel primo atto a rappresentare la taverna sovrasta la scena la sezione di un enorme botte di vino illuminata con luci dalle\u00a0 tinte calde ma allo stesso\u00a0 tempo incisive: \u00e8 quel rifugio accogliente che trattiene gli eventi in divenire tanto quanto una botte accoglie del\u00a0 vino pronto a maturarsi ed a fermentare. In casa Ford i colori si trasformano immediatamente. Lo stacco \u00e8 forte. I toni del verde, del giallo accesissimo invadono la scena attraverso il fondo, lenzuola ed i costumi delle comari: l\u2019intrigo e l\u2019inganno non potrebbero che avere nella tavolozza del regista che i colori pi\u00f9 aspri ed acidi. Ed ecco che nel finale le tinte diventano lunari, artefatte. Il secolare albero cavo \u00e8 circondato da satiri, fate e personaggi fiabeschi illuminati dal chiarore della luna. Ed \u00e8 in questa scena forse pi\u00f9 che nella altre che si sente lo spettacolo. Nonostante le buone intenzioni purtroppo certe fissit\u00e0, certe rigidit\u00e0 della regia hanno contribuito a rendere lo spettacolo alquanto noioso e scontato. Da dire che fatte le dovute eccezioni gli interpreti non aiutavano affatto.<br \/>\nPer la parte musicale troviamo una buona ed incisiva direzione musicale del maestro <strong>Roberto Parmeggiani<\/strong> che ha condotto con evidente impegno ed energia l\u2019Orchestra Sinfonica G. Rossini. E&#8217; palese la competenza di un direttore che fa suonare l\u2019orchestra con precisione e pulizia, che cerca di dosare sonorit\u00e0 e tinte (forse un po&#8217; eccessive nei forti) che sostiene i cantanti (molto spesso invero neppure grati di cotanta disponibilit\u00e0) offrendo un\u2019esecuzione attendibile di una partitura di rara difficolt\u00e0. Se poi l\u2019ingresso di qualche cantante, l\u2019intonazione e la giusta attenzione sul palco non \u00e8 sempre perfetta, la bacchetta di Parmeggiani non ne ha avuto nessuna colpa.<br \/>\nIl baritono casertano <strong>Se<\/strong><strong>rgio Vitale<\/strong> nel ruolo del crapulone \u00a0Sir Jhon Falstaff ha sfoggiato senza dubbio mezzi interessanti, sebbene in verit\u00e0 non del tutto adeguati per reale peso\u00a0 e colore a questo personaggio. Possiede un timbro pastoso ed \u00a0\u00e8 apparsa sin dalle prime battute una notevole preparazione e precisione nel canto che ha incorniciato con una recitazione spigliata, condita dalla giusta esuberanza e simpatia.Un falsetto a dire il vero discutibile,ma \u00e8 certo che \u00e8 un giovane artista che sentiremo spesso.\u00a0<strong>Valeriu Caradja<\/strong>\u00a0 interpretava un Ford, insicuro ed alle volte alquanto approssimativo. Pi\u00f9 di una volta ha dato la sensazione di essere troppo preoccupato di \u00a0ricordarsi la parte o le direzioni registiche, dando meno attenzione al personaggio ed alla qualit\u00e0 del suono, inficiando cos\u00ec quella giusta disinvoltura che il canto richiederebbe. Certo \u00a0guadagnava punti con un organo vocale di pregio ed armonioso ed un timbro baritonale incisivo. Un giovane cantante di indiscusso talento comunque da coltivare e da seguire con attenzione. Purtroppo la performance di <strong>Pablo Karaman<\/strong> non si \u00e8 discostata molto da quella gi\u00e0 descritta nel <em>Don Giovanni<\/em> nel ruolo di Don Ottavio. Il tenore spagnolo ha una fonazione imprecisa e con mancanza di sostanza nel registro grave. Ed anche nel registro pi\u00f9 acuto il \u00a0suono non riesce mai a liberarsi ed aprirsi, rimane \u201cschiacciato\u201d e \u201cvuoto\u201d, privo di colore e del giusto peso. E\u2019 un vero peccato che un giovane dalle evidenti potenzialit\u00e0 abbia ancora questi limiti. La Alice di <strong>Zhala Ismaialova<\/strong> ci \u00e8 parsa\u00a0 priva di particolari seduzioni timbriche ed espressive. La voce in verit\u00e0, sarebbe coloristicamente molto interessante, ma \u00e8 carente\u00a0 di comunicativa e personalit\u00e0 interpretativa. Il fraseggio \u00e8 banale, esprime veramente ben poco ed \u00e8 sostenuto da un senso del ritmo molto <em>sui generis<\/em> e con un&#8217; attitudine poco gradevole a cantare quasi tutto forte. Le cose vanno un\u00a0 po\u2019 meglio sul piano della presenza scenica e sulla recitazione, anche se piuttosto manierata. <strong>Anna Konovalova<\/strong> (Mrs Meg Page) ha purtroppo fatto sfoggio di una\u00a0 voce assolutamente disordinata e sgradevole per tecnica, emissione, assenza di musicalit\u00e0. Il registro grave \u00e8 artefatto, le note acute gridate, il centro \u201cvuoto\u201d con un \u201cparlato\u201d esibito oltre ogni ragionevole limite di gusto. La Quickly di <strong>Elena Zillio<\/strong> (che ha sostituito in extremis la coreana\u00a0 <strong>Hye Young Choi<\/strong> infortunatasi in scena) ha ancora una volta dimostrato di essere scenicamente una vera fuoriclasse. Parliamo di una grandissima professionista che nonostante l\u2019evidente usura del mezzo vocale, ha saputo con una sola prova di regia ed una sola musicale regalarci una performance magistrale imponendosi con evidente autorit\u00e0, infallibile senso del teatro ed una simpatia travolgente. Diligente ma poco significativa sotto il profilo vocale <strong>Maria Elena Lorenzini<\/strong> (Nannetta) che ha comunque \u00a0compensato il\u00a0 vibrato presente nella sua voce (evidente nel registro acuto) con una presenza scenica gradevole ed una interpretazione misurata e non \u00e8 poco. Tra le parti di fianco, ha spiccato il Dr.Cajus del\u00a0 bravo <strong>Matteo Mezzaro<\/strong>. Degni di nota anche <strong>Cosimo Vassallo<\/strong> ( Bardolfo) e <strong>Emanuele Cordaro<\/strong> (Pistola).\u00a0 Accoglienze cordiali per tutti gli interpreti.<em> Foto Amati Bacciardi.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fano, Teatro della Fortuna, Fortuna Opera Festival 2013\u00a0 &#8220;FALSTAFF&#8221; Commedia lirica in tre atti di Arrigo Boito, dalla [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":49885,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[7421,7422,4812,1291,5911,758,7423,7419,3049,145,2758,7021,5210,4257,7417,7418],"class_list":["post-49849","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-anna-konovalova","tag-coro-teatro-della-fortuna-m-agostini","tag-cosimo-vassallo","tag-elena-zilio","tag-emanuele-cordaro","tag-ivan-stefanutti","tag-lorenzo-bizzarri","tag-maria-elena-lorenzini","tag-matteo-mezzaro","tag-opera-lirica","tag-orchestra-sinfonica-rossini","tag-pablo-karaman","tag-roberto-parmeggiani","tag-sergio-vitale","tag-valeriu-caradja","tag-zhala-ismailova"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49849","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49849"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49849\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87674,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49849\/revisions\/87674"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/49885"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49849"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49849"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49849"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}