{"id":499,"date":"2008-11-20T01:48:12","date_gmt":"2008-11-19T23:48:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=499"},"modified":"2016-12-03T04:29:09","modified_gmt":"2016-12-03T03:29:09","slug":"un-maestro-per-pochiintimi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/un-maestro-per-pochiintimi\/","title":{"rendered":"Verona, Teatro Filarmonico: &#8220;Il maestro di Go&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>Verona, Teatro Filarmonico, Stagione Lirica 2008\/2009<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;Il MAESTRO DI GO&#8221;<\/strong><br \/>\nOpera in diciannove scene. Libretto di Alessandro Melchiorre ed Elisabetta Brusa liberamente ispirato da &#8220;Maestro di Go&#8221; di Yasunari Kawabata<br \/>\nMusica di <strong>Alessandro Melchiorre<\/strong><br \/>\n<em>Il Maestro di Go<\/em> MAURIZIO LEONI<br \/>\n<em>Il giovane Maestro<\/em> OTAKE\u00a0FABIO BUONOCORE<br \/>\n<em>Moglie del Maestro<\/em> RACHEL O&#8217;BRIEN<br \/>\n<em>Moglie del giovane maestro<\/em> LORNA WINDSOR<br \/>\n<em>Yasunari Kawabata<\/em> (narratore)\u00a0 ARMANDO CARRARA<br \/>\n<em>Giornalsita<\/em> (attrice)\u00a0 SARA TAMBURELLO<br \/>\nOrchestra e Coro dell&#8217;Arena di Verona<br \/>\nDirettore <strong>Yoichi Sugiyama<br \/>\n<\/strong>Maestro del Coro <strong><strong>Marco Faelli<\/strong><br \/>\n<\/strong>Regia, scene e costumi <strong>Elisabetta Brusa<br \/>\n<\/strong>Sound designer <strong>Alvise Vidolin<\/strong><br \/>\n<em>Verona, 28 ottobre 2008<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Singolare inaugurazione lirica a Verona, <\/strong>quella della Stagione invernale al Teatro Filarmonico, con una prima assoluta de <em>&#8220;Il maestro di Go&#8221;<\/em> di Alessandro Melchiorre. Va subito premesso che, per questa esecuzione non \u00e8 stata fatta nessuna conferenza stampa,\u00a0 nessuna presentazione dell&#8217;opera, e visto la particolarit\u00e0 dell&#8217;evento sarebbe stato utile una migliore utilizzazione delle vie di comunicazione, soprattutto per un titolo sconosciuto e del quale\u00a0 si sapeva poco, per non dire, nulla .\u00a0 Sarebbe poi stato\u00a0 opportuno inserire le recite nei vari turni di abbonamento, e non piazzare due\u00a0 recite isolate, fuori abbonamento, con il risultato di trovarsi <strong>in un teatro semivuoto, forse duecento presenze.<\/strong> Il soggetto \u00e8 ispirato al romanzo omonimo di Yasunari Kabawata unico premio Nobel per la letteratura del Giappone. Si narra di un maestro di go (gioco nazionale giapponese dai riti filosofici) il quale, sconfitto nell&#8217;ultima ed interminabile partita della sua vita da un suo giovane allievo, muore pochi giorni dopo. Una fatto reale avvenuto nel 1938 che e scosse l&#8217;opinione pubblica e culturale nipponica. La conoscenza del testo sarebbe stata per l&#8217;ascoltatore un ottimo ausilio per entrare nella complessa e filosofica\u00a0 e per molti aspetti molto lontana dalla nostra cultura.\u00a0 Il compositore riesce, con un linguaggio secco ma penetrante, anche grazie a un libretto scarno ma altrettanto efficace, a creare una drammaturgia quasi religiosa e mistica attorno a questo gioco, il quale sottolineiamo ha un significato di puro individualismo, di filosofia esistenziale. Musicalmente l&#8217;opera \u00e8 originale ed incalzante, offre ai vari personaggi un canto molto intimista\u00a0 e altrettanti\u00a0 con l&#8217;ausilo del coro. Non da sottovalutare l&#8217;effetto dell&#8217;elettronica che segna un filo conduttore sia musicale che d&#8217;immagine. Lineare e intensa, la partitura, si sviluppa lungo un percorso ricco di colori, con echi classicheggianti. Ammettiamo che non colpisce in modo particolare, ma si fa apprezzare. Non mancano delle perplessit\u00e0 certe parti cantate, soprattutto femminili, che sfiorano il grido, che, francamente lasciano perplesso.\u00a0 Un partitura stringata,\u00a0 di settanta minuti circa che, ripeto, si fa anche apprezzare, ma che ci appare limitata sia\u00a0 nel\u00a0 testo (con tematiche filosofiche troppo complesse per un&#8217;opera lirica), che\u00a0 per lo sviluppo\u00a0 quasi ai margini dell&#8217;opera lirica in considerazione\u00a0 dei ruoli in prosa, il narratore e la giornalista (\u00a0 quest&#8217;ulitma troppo forzata). La buona esecuzione guidata da <strong>Yoichi Sugiyama <\/strong>ha visto buona resa vocale\u00a0 dei singoli protagonisti e una tradizionale regia di <strong>Elisabetta Brusa<\/strong> . Pubblico scarsissimo come dicevamo, ma la termine, molto prodigo di applausi. <em>( Foto Brenzoni, Fondazione Arena di Verona)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona, Teatro Filarmonico, Stagione Lirica 2008\/2009 &#8220;Il MAESTRO DI GO&#8221; Opera in diciannove scene. 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