{"id":50079,"date":"2013-03-28T19:12:29","date_gmt":"2013-03-28T17:12:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=50079"},"modified":"2016-11-27T13:37:00","modified_gmt":"2016-11-27T12:37:00","slug":"interviste-dannata-paolo-montarsolo-1925-2006","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/interviste-dannata-paolo-montarsolo-1925-2006\/","title":{"rendered":"Interviste d&#8217;annata: Paolo Montarsolo (1925-2006)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Dopo la prova generale di <em>Cenerentola<\/em>, una delle opere che la Scala port\u00f2 negli USA per festeggiare il \u201cbicentennial\u201d, il basso Montarsolo mi concede un\u2019intervista nel suo appartamento all\u2019Hotel Watergate, vicino al Kennedy Center dove andavano in scena gli spettacoli scaligeri. Da buon napoletano, Montarsolo, \u00e8 un grande conversatore, simpaticissimo, amabile e ricco di notizie per me importanti.<br \/>\n<strong>Gentile Paolo sono curioso di avere notizie della sua grande carriera&#8230;tu hai detto che facevi parte de &#8220;I cadetti della Scala\u201d<\/strong>&#8230;<br \/>\n\u00abGiulio Confalonieri era il direttore della scuola. Erano anni particolarmente felici: c\u2019era la Ligabue, la Cossotto, Mariella Adani, Luigi Alva, Tadeo, Ivo Vi<\/span><span style=\"font-size: small;\">nco e tanti altri. Siccome era tutte voci di rilievo si pens\u00f2 di far agire praticamente questi giovani con delle operine non molto impegnative ed io cominciai cos\u00ec la mia carriera di basso \u201cbuffo\u201d interpretando opere del \u2018700 spesso di autori napoletani <\/span><span style=\"font-size: small;\">come Cimarosa, Scarlatti, Pergolesi; Paisiello: il folclore napoletano. Sono tutti lavori molto simpatici, il soggetto era sempre buffo, spesso in dialetto napoletano ed io mi trovavo a casa. Mi chiesero se volevo continuare in questo ruolo, perch\u00e9 avevano notato che ero portato nel genere e cos\u00ec continuai, devo dire, con un certo successo. Mi dicono che avrei potuto fare il basso cantabile, ma non so cosa avrei fatto con la mia voce per cui va bene cos\u00ec\u00bb. Conclude con un sorriso poi mi guarda in attesa della prossima domanda.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: small;\"><object width=\"420\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/9R1ajxdLCPA?hl=it_IT&amp;version=3\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/9R1ajxdLCPA?hl=it_IT&amp;version=3\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><br \/>\n<strong>Parliamo un po&#8217; del suo debutto&#8230;.<\/strong><br \/>\n\u00abPosso dire che per me ci sono stati due debutti; il primo \u00e8 stato nel <em>Werther<\/em> e lo ricordiamo sempre con tenerezza, io e Ilva Ligabue. Nel primo atto, verso la fine, ci sono due giovinetti innamorati che entrano in scena tenendosi per mano, guardandosi negli occhi e sospirando dicono il nome di un poeta, lui Br\u00fclhmann dice \u201cKlopstock\u201d e lei Kathchen risponde cantando \u201cOh, gran Klopstock!\u201d. Questa fu la prima cosa che feci in palcoscenico ed ero molto invidioso della Ligabue che aveva tre parole da dire, mentre io ne avevo una sola. Ma il debutto vero e proprio avvenne a Bologna dietro invito di quel grande direttore artistico che stato Mario Missiroli il quale mi affid\u00f2 la parte di Lunardo nei <em>Quattro Rusteghi<\/em> di Wolf Ferrari. La compagnia era importante, c\u2019era Alda Noni, Cloe Elmo, Melchiorre Louise, Alvino Misciano, direttore Nino Verchi: and\u00f2 molto bene\u00bb.<br \/>\n<strong>Mi sembra che molti dei suoi personaggi abbiano un sapore&#8230;&#8221;napoletano&#8221;, anche se Don Magnifico della <em>Cenerentola<\/em> non viene dai \u201cquartieri spagnoli\u201d e Mustaf\u00e0 dell\u2019<em>Italiana<\/em> non \u00e8 certo di \u201cfuorigrotta\u201d. <\/strong><br \/>\n\u00abLa domanda \u00e8 interessante e la risposta \u00e8: non lo so. Per me avviene tutto inconsapevolmente; io non mi accorgo di mettere qualcosa che si rif\u00e0 al folclore napoletano. Tu sai che l\u2019opera buffa \u00e8 nata a Napoli dalla commedia dell\u2019arte; c\u2019era il lazzo sul palcoscenico, lo sfott\u00f2 anche pesante che oggi non si potrebbe pi\u00f9 fare. Per me il primo come importanza \u00e8 stato Cimarosa che ebbe la fortuna di avere dei libretti spassosissimi, tutti ben intrecciati come trama e spesso in napoletano. Ripeto che per questo aspetto sono del tutto inconsapevole: la \u201csceneggiata\u201d \u00e8 insita nel carattere del napoletano. Dovresti vedere una litigata oppure assistere ad un momento di grande gioia: due situazioni antitetiche in cui il napoletano fa la sceneggiata, sta recitando la parte di quello che litiga o di quello che gioisce, perch\u00e9 sa di essere guardato e inconsciamente recita. Due grandi autori\/attori napoletani, Eduardo e Peppino De Filippo hanno tratteggiato in maniera straordinaria questi caratteri che io, senza volerlo, ho trasportato anche in autori non napoletani come Rossini e Donizetti\u00bb.<br \/>\n<object width=\"420\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/9R1ajxdLCPA?hl=it_IT&amp;version=3\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/9R1ajxdLCPA?hl=it_IT&amp;version=3\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><br \/>\n<strong>Adesso siamo negli Stati Uniti,\u00a0 come risponde un pubblico che non capisce l\u2019italiano? <\/strong><br \/>\n\u00abE\u2019 un problema importante e molto dibattuto. Ti faccio un esempio. Io vado spesso a D\u00fcsseldorf che ha un grosso teatro, e vicino, a Duisburg, c\u2019\u00e8 un altro teatro importante, tanto che possono fare due prime. L\u00ec ho fatto <em>Cenerentola<\/em>, l\u2019<em>Italiana<\/em>, il <em>Barbiere<\/em> e ho sentito che la stragrande maggioranza dice di preferire il testo italiano. Poi c\u2019\u00e8 anche chi dice che vorrebbe capire le parole. A volte fanno una doppia prima: una in italiano e una in tedesco. In Italia invece succede un fenomeno diverso. L\u2019italiano \u00e8 pi\u00f9 scanzonato e forse, non me ne vogliano gli stranieri, pi\u00f9 intelligente, ma non si applica. Il nostro pubblico va a teatro, ma non ci pensa lontanamente a prepararsi prima, nel caso di un\u2019opera in lingua straniera. Il pubblico inglese, tedesco, austriaco arriva preparato ed io me ne accorgo dalle risate fatte al momento giusto; capisco che hanno letto il libretto e sanno quello che succede. Il nostro pubblico non lo fa e ci sono certe opere in cui la conoscenza del testo \u00e8 molto importante; ti faccio due esempi: <em>Wozzeck<\/em> e <em>Il Cavaliere della rosa<\/em>. Pochi sono quelli che vogliono il testo originale e non la traduzione, che per il <em>Rosenkavalier<\/em> sarebbe ancora pi\u00f9 ardua essendoci dei pezzi in dialetto viennese. Pochi sono quelli che capiscono. Pochi sono quelli a cui importa. Ahim\u00e8, noi Italiani siamo fatti cos\u00ec!\u00bb<br \/>\n<object width=\"420\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/74WWddo19j0?hl=it_IT&amp;version=3\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/74WWddo19j0?hl=it_IT&amp;version=3\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><br \/>\n<strong>Ho sempre notato che le sue interpretazionei si caratterizzano da un grande forza del gesto, su come muove le mani e su una\u00a0 mimica facciale cos\u00ec efficace e veramente unica. <\/strong><br \/>\n\u00abAnche a questa domanda potrei rispondere come prima: non lo so. Per quanto mi riguarda \u00e8 del tutto naturale, guai se ci penso. Dopo questa chiacchierata, infatti, voglio dimenticare del movimento delle mie mani. E\u2019 una cosa di cui hanno parlato anche i critici facendo mille congetture, ma ti assicuro che \u00e8 tutto spontaneo cos\u00ec come la mimica facciale: non mi metterei mai di fronte a uno specchio a guardarmi! Devi essere consapevole che esprimi una certa cosa che ti deve venire dall\u2019interno. Mia sorella tiene il conteggio delle opere che ho fatto e, ad oggi, sono arrivato a 179 titoli. Dico questo perch\u00e9 sono passato attraverso tutte queste esperienze senza mai aver programmato le espressioni del viso e il movimento delle mani. Ormai, data la mia lunga carriera, parlo ai giovani e per i giovani, n\u00e9 vorrei essere tacciato di superbia, ma esiste una sola parola: il talento. Come regista vedo subito nel giovane il bagaglio artistico di cui dispone. Ci sono giovani dotati di buona voce che ripetono molto bene quello che vuole il regista, ma non aggiungono nulla di personale; non si nota quella piccola scintilla che \u00e8 il talento. Intendiamoci: non \u00e8 che il talento ti debba portare a far cose non richieste, ma il talento, se c\u2019\u00e8, ti permette di aggiungere un respiro, un\u2019espressione tutto calzante con le direttive del regista, ma tue. Non voglio fare il vecchio brontolone, ma oggi le cose sono molto cambiate. Noi arrivavamo a fare il nostro concorsino e poi venivamo scelti cos\u00ec, in maniera un po\u2019 na\u00eff. Oggi ci sono tante strade per arrivare ai teatri per cui ci trovi di tutto: quelli con la voce senza talento, quelli con talento senza voce e anche quelli con voce e talento, ma sono pochi\u00bb.<br \/>\n<object width=\"420\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/fkClE8M6E8E?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/fkClE8M6E8E?version=3&amp;hl=it_IT\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><br \/>\n<strong>Nei tuoi personaggi ha molta importanza anche il trucco teatrale.. \u00e8 palese la sua maestria anche in questo settore. <\/strong><br \/>\n\u00abAnche questa \u00e8 una buona domanda che mi permette di ritornare a quel periodo felice passato alla scuola della Scala dove c\u2019era un insegnante di truccatura. Era un tenore comprimario, Luciano Della Pergola, maestro nel trucco. Veniva da noi e ci faceva mezza faccia, lasciando a noi completare l\u2019altra met\u00e0. Poi ognuno di noi lo faceva secondo il talento personale. In carriera ho fatto sempre da me, perch\u00e9 sono sempre stato portato per il disegno e la pittura. I problemi maggiori si incontrano quando, su un viso giovanissimo, devi fare la persona anziana e nella lirica \u00e8 una situazione frequente. Nel teatro di prosa \u00e8 pi\u00f9 facile trovare un attore con l\u2019et\u00e0 vicina a quella del personaggio da interpretare, ma da noi no. Ci vuole la voce fresca e non importa se devi fare Oroveso, Mos\u00e8 o l\u2019Inquisitore. Il giovane, io per primo, usa molto colore, troppo. Oggi andando avanti negli anni ne metto molto poco. Se hai un sopracciglio basso \u00e8 inutile disegnarlo pi\u00f9 alto: l\u2019importante \u00e8 che si muova\u00bb. <em>Intervista raccolta il 4 settembre 1976<\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la prova generale di Cenerentola, una delle opere che la Scala port\u00f2 negli USA per festeggiare il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":50087,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[147,14667,9049,7438],"class_list":["post-50079","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-album-dei-ricordi","tag-cantanti","tag-interviste","tag-opera-singers-it","tag-paolo-montarsolo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50079","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50079"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50079\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86973,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50079\/revisions\/86973"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50087"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50079"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50079"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}