{"id":50281,"date":"2013-04-03T00:00:52","date_gmt":"2013-04-02T22:00:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=50281"},"modified":"2017-01-05T22:53:01","modified_gmt":"2017-01-05T21:53:01","slug":"trieste-teatro-verdithe-rape-of-lucretia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/trieste-teatro-verdithe-rape-of-lucretia\/","title":{"rendered":"Trieste, Teatro Verdi:&#8221;The Rape of Lucretia&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Trieste, Teatro Verdi, Stagione Lirica 2012\/2013<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;THE RAPE OF LUCRETIA&#8221;<br \/>\n<\/strong>Opera in due atti su libretto di Ronald Duncan, da <em>Le viol de Lucr\u00e8ce <\/em>di Andr\u00e9 Obey, da Tito Livio e da Shakespeare.<br \/>\nMusica di <strong>Benjamin Britten<br \/>\n<\/strong><em>Coro Maschile <\/em>ALEXANDER KRONER<br \/>\n<em>Coro Femminile\u00a0 <\/em>KATARZYNA MEDLARSKA<br \/>\n<em>Collatinus\u00a0 <\/em>MARIJO KRNI<span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">\u0106<br \/>\n<\/span> <em>Lucretia <\/em>SARA GALLI<br \/>\n<em>Tarquinius<\/em> CARLO AGOSTINI<br \/>\n<em>Junius <\/em>GIANPIERO RUGGERI<br \/>\n<em>Bianca <\/em>DIJANA HILJE<br \/>\n<em>Mimi danzatori <\/em>JERKO CVITANI<span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">\u0106, LUKA KIVELA, GIANLUCA DE POL, TONI DOROTI<span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">\u0106, LUKA CRNO<span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">\u0160<\/span>IJA, VIKTOR JAKOV\u010cEVI<span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">\u0106<br \/>\n<\/span> <\/span> <\/span>Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Lirico \u201cGiuseppe Verdi\u201d di Trieste<br \/>\nDirettore <strong>Ryuichiro Sonoda<br \/>\n<\/strong>Maestro del Coro <strong>Paolo Vero<br \/>\n<\/strong>Regia, scene e video <strong>Nenad Glavan<br \/>\n<\/strong>Costumi <strong>Teresa Acone<br \/>\n<\/strong>Coreografia <strong>Almira Osmanovi<span style=\"font-family: Verdana;\">\u0107 <\/span><\/strong><br \/>\nCoproduzione tra Hrvatsko Narodno Kazali\u0161te di Spalato, Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, Fundaci\u00f3n Cultural Artemus di Madrid<br \/>\n<em>Trieste, 28 marzo 2013<br \/>\n<\/em><strong>Nell\u2019anno del super bicentenario in cui, pi\u00f9 o meno equamente, Verdi e Wagner si dividono l\u2019interesse degli studiosi e le attenzioni del pubblico<\/strong> nei teatri di tradizione di tutto il mondo, una nota di merito va alla dirigenza del Teatro Verdi di Trieste che ha trovato lo spazio, nella programmazione della stagione lirica in corso, per ricordare anche un grande del Novecento come Benjamin Britten, del quale quest\u2019anno ricorre il centenario dalla nascita. L\u2019opera prescelta \u00e8 stata \u201c<strong><em>The rape of Lucretia<\/em>\u201d, composta dal compositore inglese nel 1946 per la riapertura post-bellica del teatro di Glyndebourne, ovvero un titolo di rara esecuzione e di sicuro una novit\u00e0 assoluta per il teatro triestino.<\/strong> Musicalmente immaginata per un cast piccolo ma vario, senza coro e con un\u2019orchestra di soli tredici strumenti \u2013 quintetto d\u2019archi, quintetto di fiati, arpa, percussioni e pianoforte \u2013 <strong>l\u2019opera \u00e8 strutturata in un prologo, due atti e un epilogo scritti da Ronald Duncan e tratti dal dramma <em>\u201cLe viol de Lucr\u00e8ce\u201d<\/em> di Andr\u00e9 Obey, da Tito Livio e da Shakespeare.<\/strong> La vicenda si svolge intorno al 500 a.C. in una Roma governata da Tarquinio il Superbo, al centro di guerre e congiure, e narra dello stupro della virtuosa Lucrezia ad opera del rude etrusco Tarquinio a seguito di una scommessa tra commilitoni e che si conclude col suicidio della patrizia romana, incapace di sopportare una simile vergogna nonostante il conforto e il sostegno amoroso del marito Collatino. Ma il suo sacrificio non sar\u00e0 inutile poich\u00e9 sproner\u00e0 il popolo alla ribellione per cacciare l\u2019usurpatore e liberare Roma dalla tirannia. Un evento irreversibile ma, allo stesso tempo, funzionale al sentire dell\u2019autore, in quanto occasione per una meditazione religiosa che appare consolatoria nell\u2019economia specifica della trama ma, ancor di pi\u00f9, nella visione cristiana del mondo. Infatti nell\u2019epilogo il \u201ccoro femminile\u201d, con il proprio canto, si strugge sull\u2019immoralit\u00e0 di questa storia mentre il \u201ccoro maschile\u201d replica che \u201canche il dolore ha un senso e tutti i peccati dell\u2019uomo sono riscattati dalle sofferenze di Cristo sulla croce\u201d. Una visione salvifica che assorbe tutto il dolore che impregna ogni nota della partitura, in cui c\u2019\u00e8 il lamento dell\u2019Europa devastata dalla guerra, delle vittime dei genocidi di ieri e di oggi ma anche il grido di tutti gli oppressi e i vinti della storia.<br \/>\n<strong>L\u2019allestimento visto al Verdi<\/strong> si deve alla coproduzione tra \u201cHrvatsko Narodno Kazaliste\u201d di Spalato, Fondazione \u201cTeatro Lirico G. Verdi\u201d di Trieste e \u201cFundacion Cultural Artemus\u201d di Madrid per la regia, scene e video di <strong>Nenad Glavan<\/strong>, costumi di <strong>Teresa Acone<\/strong> e coreografia di<strong> Almira Osmanovic<\/strong>.<br \/>\nUn moderno anfiteatro semovente al centro del palcoscenico, bench\u00e9 non originale, si rivela comunque funzionale ad accogliere l\u2019intera vicenda e le proiezioni video sullo sfondo ne amplificano, stigmatizzandoli, i momenti cruciali della storia. Peccato solo per quello che vorrebbe suggerire la solitaria cavalcata notturna del principe Tarquinio per andare a Roma a sedurre Lucrezia ma che, di fatto, si traduce nel galoppo di un cavallo bianco sulla spiaggia in perfetto stile \u201cPino silvestre Vidal\u201d. Azzeccati i cromatismi di luce che incorniciavano la scena e adeguata la sobriet\u00e0 minimal dei costumi Anni Quaranta indossati dai protagonisti. Nella parte di Lucrezia, scritta per contralto, il mezzosoprano <strong>Sara Galli<\/strong> pi\u00f9 che per doti canore si \u00e8 fatta apprezzare l\u2019avvenenza e la disinvolta fisicit\u00e0 con cui affronta le sollecitazioni ginniche nella scena dello stupro cos\u00ec come il baritono <strong>Carlo Agostini<\/strong>, voce ingolata e timbro sfocato, non sfigurava scenicamente nei panni rozzi del principe Tarquinio. Sufficiente l\u2019apporto vocale degli altri ruoli:<strong>Marjio Krni<\/strong><strong><strong>\u0107<\/strong><\/strong><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-size: small;\">(Collatino), <strong>Giampiero Ruggeri<\/strong> (Giunio), <strong>Dijana Hiljc<\/strong> (Bianca) , <strong>Nuria Garcia Arres<\/strong> (Lucia),- , Alexander Kroner \u2013 coro maschile \u2013 con menzione particolare alla limpida vocalit\u00e0 del soprano <strong>Katarzyna Medlarska<\/strong> (Coro femminile)\u201d. Equilibrata, seppur senza particolare coinvolgimento, la direzione di<strong> Ryuichiro<\/strong> <strong>Sonoda<\/strong> che, in alcuni momenti corali, ha voluto anche l\u2019apporto suppletivo di un manipolo di coristi, preparato con la consueta precisione da <strong>Paolo Vero<\/strong>. Pubblico non folto ma partecipe e disponibile a premiare lo spettacolo con applausi pi\u00f9 che cordali.<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trieste, Teatro Verdi, Stagione Lirica 2012\/2013 &#8220;THE RAPE OF LUCRETIA&#8221; Opera in due atti su libretto di Ronald [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":115,"featured_media":50315,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[7457,7470,931,7460,7463,4081,7462,7458,7459,7468,7461,145,7467,1693,848,7469,6261,7464],"class_list":["post-50281","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alexander-kroner","tag-almira-osmanovic","tag-benjamin-britten","tag-dijana-hilje","tag-gianluca-de-pol","tag-gianpiero-ruggeri","tag-jerko-cvitanic-luka-kivela","tag-katarzyna-medlarska","tag-marijo-krnic","tag-nenad-glavan","tag-nuria-garcia-arres","tag-opera-lirica","tag-ryuichiro-sonoda","tag-sara-galli","tag-teatro-verdi-di-trieste","tag-teresa-acone","tag-the-rape-of-lucretia","tag-toni-dorotic"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50281","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/115"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50281"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50281\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88480,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50281\/revisions\/88480"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50315"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50281"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50281"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50281"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}