{"id":50616,"date":"2013-04-08T00:24:13","date_gmt":"2013-04-07T22:24:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=50616"},"modified":"2016-12-02T04:42:24","modified_gmt":"2016-12-02T03:42:24","slug":"reggio-emilia-teatro-valli-the-rape-of-lucretia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/reggio-emilia-teatro-valli-the-rape-of-lucretia\/","title":{"rendered":"Reggio Emilia, Teatro Valli: \u201cThe Rape of Lucretia\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Reggio Emilia, Teatro Valli, Stagione Lirica 2012\/2013<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;THE RAPE OF LUCRETIA&#8221;<\/strong><br \/>\nOpera in due atti su libretto di Ronald Duncan, dal dramma <em>Le Viol de Lucr\u00e8ce<\/em> di Andr\u00e9 Obey, da Tito Livio e da Shakespeare<br \/>\nMusica di <strong>Benjamin Britten<\/strong><br \/>\n<em>Lucretia<\/em> KIRSTIN CHAVEZ<br \/>\n<em>Male Chorus<\/em> GORDON GIETZ<br \/>\n<em>Female Chorus<\/em> SUSANNAH GLANVILLE<br \/>\n<em>Collatinus<\/em> JOSHUA BLOOM<br \/>\n<em>Tarquinius<\/em> JACQUES IMBRAILO<br \/>\n<em>Junius<\/em> PHILIP SMITH<br \/>\n<em>Bianca<\/em> GABRIELLA SBORGI<br \/>\n<em>Lucia<\/em> LAURA CATRANI<br \/>\nOrchestra del Maggio Musicale Fiorentino<br \/>\nDirettore <strong>Jonathan Webb<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Daniele Abbado<\/strong><br \/>\nScene, costumi e luci <strong>Gianni Carluccio<\/strong><br \/>\nVideo <strong>Luca Scarzella<\/strong><br \/>\nAllestimento de I Teatri di Reggio Emilia<br \/>\nCoproduzione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, I Teatri di Reggio Emilia, Teatro Alighieri di Ravenna<br \/>\n<em>Reggio Emilia, 5 aprile 2013<\/em><br \/>\n<strong>Era quasi scontato ipotizzare a Reggio Emilia un omaggio a Benjamin Britten per 2013<\/strong>: ovviamente in ragione dell\u2019anniversario dei cent\u2019anni dalla nascita del compositore ma soprattutto perch\u00e9, sotto la direzione artistica di Daniele Abbado, Britten \u00e8 stato negli anni 2000 un autore celebratissimo al Teatro Valli. Solo per limitarci agli ultimi anni nel teatro emiliano sono stati rappresentati <em>The Rape of Lucretia<\/em> (2004), <em>Peter Grimes<\/em> (2005) e <em>A Midsummer Night&#8217;s Dream<\/em> (2010). La scelta per onorare il \u201csecolo di Britten\u201d \u00e8 caduta sulla ripresa del <em>Rape<\/em> per la regia di <strong>Daniele Abbado<\/strong>; regia che, fra tutte quelle che abbiamo visto in questi anni a cura del regista milanese, ci \u00e8 sembrata fra le pi\u00f9 riuscite.<br \/>\nDa subito vengono distinti i due piani su cui si svolger\u00e0 l\u2019azione. <strong>Il Coro maschile e il Coro femminile agiscono per la maggior parte del tempo su un praticabile sopraelevato<\/strong> da cui talvolta scendono mediante piccole scale per interagire con i restanti personaggi, i \u201cpersonaggi umani\u201d, quelli che prendono parte alla vicenda di Lucretia. Altro punto focale della regia sono le \u2013 abusatissime \u2013 videoproiezioni, qui curate da <strong>Luca Scarzella<\/strong>: gi\u00e0 dall\u2019atto primo immagini di libri (quelli da cui secondo il libretto dovrebbero leggere i due Cori alla prima scena) vengono proiettate su un grande velario alternandosi ad altre che fanno riferimento a raffigurazioni di arte etrusca come, ad esempio, l\u2019Apollo di Veio. Anche la scena della stupro vero e proprio viene risolta in questo modo, con proiezioni che rimandano alla pi\u00f9 grande tragedia del secolo scorso: l&#8217;Olocausto. L\u2019opera viene cos\u00ec ricondotta all\u2019occasione per cui fu rappresenta a Glyndebourne nel 1946 all\u2019indomani della Seconda Guerra Mondiale, esaltando la violenza come colpa universale e atemporale. Nulla di nuovo quindi.<br \/>\n<strong>I punti di forza della messa in scena stanno altrove, soprattutto quando le proiezioni non hanno una funzione narrativa o didascalica<\/strong>. L\u2019apertura del secondo atto, quello che introduce alla casa di Lucretia, \u00e8 molto suggestivo: sull\u2019accompagnamento dell\u2019arpa, tutta la scena \u00e8 incentrata sull\u2019immagine del \u201cfilo\u201d, a sottolineare la dimensione domestica del quadro. Immagini di fili compaiono sul grande velario cos\u00ec come Bianca, la nutrice, e Lucia, l\u2019ancella, tendono lunghi fili da un capo all\u2019altro della scena. Molto ben costruita anche la rappresentazione della tenda dei generali all\u2019atto primo che vengono individuati uno per volta mediante rapidi fasci di luce. Convincente la scena del suicidio di Lucretia che si stringe ad una fune calata dall\u2019alto, quasi a morire stretta in una morsa. Le scene, costumi e luci sono di <strong>Gianni Carluccio<\/strong>. Alla scena abbiamo gi\u00e0 accennato: praticamente vuota e distinta in due piani. Il disegno luci \u00e8 ben realizzato: il piano \u201cumano\u201d \u00e8 connotato da colori terrigni e caldi mentre quello dei due Cori da quelli del blu. I costumi sono giocati sulle stesse tonalit\u00e0 delle luci, in una foggia che rimanda ad una vaga romanit\u00e0 per i protagonisti mentre i Cori indossano soprabiti blu elettrico e vistose parrucche bianche.<br \/>\nIl cast vocale \u00e8 dominato dal Tarquinius di <strong>Jacques Imbrailo<\/strong>, vero specialista nei ruoli britteniani. Voce non grande ma ben emessa, presenza e capacit\u00e0 attoriale contribuiscono ad una buona rappresentazione del violento principe senza mai soccombere alle esigenze espressive. La Lucretia di <strong>Kirstin Chavez<\/strong> \u00e8 vocalmente molto disordinata: si arrabatta durante il primo atto cantando di petto mentre nel secondo la voce si fa meno sonora, pi\u00f9 tesa e stridula in acuto. In scena \u00e8 credibile e la figura giunonica ne esalta la presenza. <strong>Gordon Gietz<\/strong> pena non poco a reggere la scrittura centrale del Coro maschile (particolarmente faticoso l\u2019Interludio al primo atto); stessa considerazione per il Coro femminile di <strong>Susannah Glanville<\/strong> la cui voce sembra acquistare un po\u2019 di volume nelle rare incursioni in cui acuto che la parte concede. Di generica correttezza il Collatinus di <strong>Joshua Bloom<\/strong>; <strong>Gabriella Sborgi<\/strong> conferisce grande umanit\u00e0 alla nutrice Bianca; dimenticabili lo Junius di <strong>Philip Smith <\/strong>e la petulante Lucia di <strong>Laura Catrani<\/strong>. La conduzione di <strong>Jonathan Webb<\/strong>, pur corretta e pulita, manca di teatralit\u00e0 e tensione. Ottima la prova dell\u2019Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.<br \/>\nNonostante fosse la ripresa di un allestimento tutto sommato recente e all\u2019adiacente Teatro Ariosto fosse in corso la seconda recita di <em>Giulio Cesare<\/em> di William Shakespeare, la sala del Teatro Valli era abbastanza piena. Il pubblico ha seguito lo spettacolo con attenzione e ha accolto tutti gli esecutori con calorosi e prolungati applausi. <em>Foto A. Anceschi<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Reggio Emilia, Teatro Valli, Stagione Lirica 2012\/2013 &#8220;THE RAPE OF LUCRETIA&#8221; Opera in due atti su libretto di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":50623,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[931,1632,4217,2396,7512,3236,3854,7514,7511,783,145,7515,7513,1630,6261],"class_list":["post-50616","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-benjamin-britten","tag-daniele-abbado","tag-gabriella-sborgi","tag-gianni-carluccio","tag-gordon-gietz","tag-jacques-imbrailo","tag-jonathan-webb","tag-joshua-bloom","tag-kirstin-chavez","tag-laura-catrani","tag-opera-lirica","tag-philip-smith","tag-susannah-glanville","tag-teatro-valli-di-reggio-emilia","tag-the-rape-of-lucretia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50616","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50616"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50616\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50623"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50616"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50616"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50616"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}