{"id":51296,"date":"2013-04-16T22:54:14","date_gmt":"2013-04-16T20:54:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=51296"},"modified":"2016-12-02T15:08:24","modified_gmt":"2016-12-02T14:08:24","slug":"il-talento-dei-balletboyz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/il-talento-dei-balletboyz\/","title":{"rendered":"Il talento dei BalletBoyz"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Modena, Teatro Comunale, Danza Primavera 2013<\/em><br \/>\n<strong>Balletboyz \u2013 \u201cTHE TALENT 2013\u201d<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cSERPENT\u201d<\/strong><br \/>\n<em>Coreografia<\/em> <strong>Liam Scarlett<\/strong><br \/>\n<em>Musica<\/em> <strong>Max Richter<\/strong><br \/>\n<em>Luci<\/em> <strong>Michael Hulls<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cFALLEN\u201d<\/strong><br \/>\n<em>Coreografia<\/em> <strong>Russell Maliphant<\/strong><br \/>\n<em>Musica<\/em> <strong>Armand Amar<\/strong><br \/>\n<em>Luci<\/em> <strong>Michael Hulls<\/strong><br \/>\n<em>Direzione artistica<\/em> <strong>Michael Nunn&amp;William Trevitt<\/strong><br \/>\nNuova produzione per 10 danzatori<br \/>\nPrima italiana<br \/>\n<em>Modena, 11 aprile 2013<\/em><br \/>\nIn occasione del terzo appuntamento della rassegna Danza Primavera 2013 del Teatro Comunale &#8220;Luciano Pavarotti&#8221; di Modena, vengono chiamati i celebratissimi <strong>BalletBoyz <\/strong>a presentare il dittico<strong> <em>The Talent 2013<\/em><\/strong>, recentemente debuttato al\u00a0Sadler\u2019s Wells di Londra. Ballet e boyz: niente di pi\u00f9 chiaro. I fondatori della compagnia nata nel 2001, <strong>Michael Nunn<\/strong> e <strong>William Trevitt,<\/strong> vengono oggi considerati come &#8211; citiamo dal programma di sala &#8211; \u00abpionieri di una danza per tutti\u00bb (ma, a ben vedere, di coreografi attirati da un\u2019idea \u00abdi danza per tutti\u00bb ce ne sono stati anche in passato\u2026). Questo il manifesto programmatico della compagnia: una danza, in cui l\u2019elemento accademico talvolta fa capolino per mischiarsi a molteplici influssi, costituita da immagini chiare, di impatto immediato, schietta. E tutta al maschile. \u00c8 solamente il corpo del danzatore che viene investigato, studiato, manipolato: diventa il riverbero di un\u2019intera coreografia.<br \/>\n<strong>Liam Scarlett<\/strong>, diplomatosi alla Royal Ballet School, entrato al Royal Ballet nel 2005 ed autore del primo brano intitolato <strong><em>Serpent<\/em><\/strong>, in un breve video trasmesso prima della recita, si interroga sulla difficolt\u00e0 di lavorare su una compagine maschile: sceglie quindi l\u2019immagine del serpente per conferire al brano una sorta di &#8220;continuit\u00e0&#8221;. La scena si apre sull\u2019intera compagnia vestita unicamente di una calzamaglia color carne, sdraiata di spalle mentre alza il braccio destro facendo ruotare il polso, quasi a simulare la testa di un serpente. Il rettile viene visto come animale notturno anche grazie alle luci di <strong>Michael Hulls, <\/strong>giocate sui toni dell\u2019azzurro su fondali bianchi,\u00a0 e alla musica di <strong>Max Richert. <\/strong>Tutto \u00e8 ovattato e sottile: un leggero colpo di testa da parte di una danzatore alla spalla di una coppia seduta costituisce l\u2019<em>imput<\/em> per un duetto, in una continuit\u00e0 dinamica che tende a coinvolgere l\u2019intero gruppo. Sono emblematiche in tal senso due figure: quella creata dai danzatori uno affiancato all\u2019altro, cingendo il collo di chi sta a fianco, in un progressivo digradare, quasi a imitare l\u2019insinuarsi del rettile; l&#8217;altra \u00e8 quella del gruppo completamente avviluppato in un\u2019unica grande massa, sorta di cuore animale pulsante. Chiude ciclicamente il brano l\u2019immagine iniziale.<br \/>\nIl secondo brano, <strong><em>Fallen<\/em><\/strong>, su musica di <strong>Armand Amar<\/strong>, viene coreografato da <strong>Russel Maliphant<\/strong> &#8211; diplomatosi alla Sadler\u2019s Wells Royal Ballet e ormai affermato coreografo &#8211; che indaga il corpo maschile mediante l&#8217;uso di luci (sempre a firma <strong>Michael Hulls<\/strong>) proiettate dall\u2019alto: toni verde-smeraldo per i fondali e gialli per esaltare le ombre del viso e la figura del corpo danzante. Come un\u2019eco ai coni di luce proiettati dall\u2019alto, l\u2019immagine iniziale \u00e8 quella di un cerchio concentrico. \u00c8 un ambiente <em>hurban<\/em> di danzatori in abiti mimetici quello che Maliphant ci suggerisce. Passi e duetti sono spesso rigorosi e il cerchio rimane il <em>perno<\/em> della partitura. Sul finire del brano, in un susseguirsi di lentissime cadute, un corpo sembra cercarne un secondo tramite un braccio o una mano, in una specie di ineluttabile solidariet\u00e0 maschile. In quest&#8217;ottica, forse anche il nuovo guerriero metropolitano necessita &#8220;dell\u2019altro&#8221;.<br \/>\nIn <em>The Talent 2013<\/em>, la notte \u00e8 sempre la stessa ma viene illuminata da due lune diverse: l\u2019una pi\u00f9 formale e rasserenante, l\u2019altra sembra essere delatrice della nascita di un nuovo eroe. Entrambe illuminano l\u2019uomo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Modena, Teatro Comunale, Danza Primavera 2013 Balletboyz \u2013 \u201cTHE TALENT 2013\u201d \u201cSERPENT\u201d Coreografia Liam Scarlett Musica Max Richter [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":51303,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[7602,7603,7604],"class_list":["post-51296","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-balletboyz","tag-liam-scarlett","tag-russell-maliphant"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51296","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51296"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51296\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/51303"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51296"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51296"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51296"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}