{"id":52276,"date":"2013-05-07T16:49:48","date_gmt":"2013-05-07T14:49:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=52276"},"modified":"2016-12-02T20:38:41","modified_gmt":"2016-12-02T19:38:41","slug":"ballet-preljocaj-les-nuits","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/ballet-preljocaj-les-nuits\/","title":{"rendered":"Ballet Preljocaj, \u201cLes Nuits\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Parma, Teatro Regio, Parma Danza (decennale) 2013<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;LES NUITS&#8221;<br \/>\nBallet Preljocaj<\/strong><br \/>\nDirettore artistico e coregrafo\u00a0 <strong>Angelin Preljocaj<\/strong><br \/>\nMusiche di <strong>Natacha Atlas &amp; Samy Bishal, 79 D<\/strong><br \/>\nInterpreti Ga<span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: AR-SA; mso-bidi-language: AR-SA;\">\u00eblle Chappaz<\/span>, Natacha Griamud, \u00c9milie Lalande, C\u00e9line Mari\u00e9, Wilma Puentes Linares, Aude Miyagi, Nagisa Shirai, Charlotte Siepora, Anna Tatarova, Patrizia Telleschi, Cecilia Torres Morillo, Yurie Tsugawa, Sergei Amoros Aparicio, Marius Delcourt, Sergio Diaz, Jean-Charles Jousni, Fran Sanchez, Julien Thiabult<br \/>\nScene <strong>Constance Guisset<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Azzedine Azzedine Ala<span style=\"font-size: 12pt; font-family: 'Times New Roman','serif';\">\u00efa <\/span><\/strong><br \/>\nLuci <strong>C\u00e9cile Giovansili-Vissi\u00e8re<\/strong><br \/>\nCoreologo <strong>Dany L\u00e9v\u00eaque<\/strong><br \/>\nCoproduzione con Marseille-Provence 2013, Capitale europea della cultura, Th\u00e9\u00e2tre National deChaillot Paris, Los Angeles Music Center, Ch\u00e2teau de Versailles Spectacles, Staatsballett Berlin, Oper der Stadt K\u00f6ln, Grand Th\u00e9\u00e2tre de Luxembourg, Th\u00e9\u00e2tre de Caen, Grand Th\u00e9\u00e2tre de Provence, Maison des Arts de Cr\u00e9teil, Festival Montpellier Danse 2013, Th\u00e9\u00e2tre de Saint-Quentin-en-Yvelines, Les Nuits de Fourvi\u00e8re, Amsterdam Music Theater<br \/>\n<em>Parma, 5 maggio 2013, Prima Nazionale<\/em><br \/>\nGi\u00e0 in Italia quest\u2019anno, al Valli di Reggio Emilia, con un\u2019altra prima nazionale, <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/2013\/02\/ballet-preljocaj-ce-que-j%E2%80%99appelle-oubli\/#more-47696\">\u201c<strong>Ce que j\u2019appelle oubli<\/strong><\/a>\u00a0 (artisticamente longevo) coreografo franco-albanese Angelin Preljocaj (1957), apre il ParmaDanza, giunto alla sua decima edizione, con \u201c<strong>Les Nuits<\/strong>\u201d. Due spettacoli differenti, per testo di origine e narrazione: quello realistico, con la <em>Mise-en-sc\u00e8ne<\/em> di un fatto di cronaca; questo favolistico, con la raffigurazione di un mondo lontano e affascinante, che s\u2019addice a com\u2019\u00e8 stato nominato nel programma di sala (stampato il 1 febbraio 2013), con la dicitura: \u201cMille e una notte (titolo provvisorio)\u201d. Siamo subito in Oriente, all\u2019aprirsi del sipario, per assistere affascinati a \u201cbrevi storie\u201d coreografate, come se fossero variegati saggi di danza, lasciati forse in sospeso, interrotti a volte dall\u2019alternarsi di scene corali e duetti; come il fare della bella Sherazad coi suoi racconti di vari personaggi, che lasciano spazio a quelli di quest\u2019ultimi.<br \/>\nD&#8217;altronde<strong> \u00e8 un teatro nel teatro, specchio di s\u00e9, quello di Proljocaj; narrativo ed evocativo, r<\/strong>icco di suggestioni sonore e di rimandi artistico-letterari. Apre col \u201cbagno turco di Ingres\u201d. Una scena di fanciulle per terra, col turbante e seminude che si muovono rispecchiando i loro movimenti, molto belli, ammiccanti e sinuosi. Vero estetismo della forma.<br \/>\nMa la bella calligrafia, in punta di candida piuma (luce bianca intensa), viene sporcata da macchie nere. Figure di uomini col viso coperto scombinano il quadro trascinando letteralmente via le bagnanti, come in un ratto. Movimenti di lotta tra vittima e carnefice, sincopati, come la musica che poi lentamente si assesta nella scansione di un battito che pulsa regolare: l\u2019amplesso.<br \/>\n<strong>Tutto lo spettacolo \u00e8 evocativo delle <em>Mille e una notte<\/em><\/strong>. Gli sfondi disegnati da controluci su sagome di cupole a punta, la musica che riverbera suoni arabeggianti e il frinire delle cicale che zittisce il nostro sguardo e lo posa all\u2019orizzonte, l\u00ec dove sorge l\u2019aspettativa. L\u2019aspettativa, appunto, d\u2019intuire una storia raccontata dal gesto, diviene illusione. L\u2019attesa che venga appagato il desiderio di essere rapiti da una di quelle storie tanto ricche di mistero, \u00e8 vana. Insomma l\u2019odalisca acquiescente del sultano non c\u2019\u00e8, ma c\u2019\u00e8 la donna intelligente e scaltra che riscatta la sua condizione di oggetto privo di parola e si mostra arrogante. Dodici ballerine vestite da pretty woman, in fila di fronte a noi si muovono al ritmo di \u201c<strong>It\u2019s a man\u2019s man\u2019s world<\/strong>\u201d, e questo glamour ben contrasta coi loro movimenti, se finiscono per farci il \u201cdito medio\u201d e il manichetto (gesto dell\u2019ombrello) a tempo di musica.<br \/>\nLa luce radente di quinta (sempre uguale e monotona) non drammatizza anzi appiattisce il gesto e l\u2019emozione soprattutto quando entrano in scena dei \u201ctappeti volanti\u201d, che messi in verticale nascondono i corpi dei diciotto ballerini, ma non i loro piedi che invece danzano, ma la fioca luce non rivela quel che fanno.<br \/>\n<strong>Preljocaj prende il suono del sitar e le volute di fumo del narghil\u00e8 e li usa per coreografare<\/strong>, per esautorarli dal loro rimando al mondo arabo, ch\u00e9 sarebbe semplicistico; infatti non sono che il supporto evocativo, come si diceva, di scene in cui sia invece palesata la bravura del suo corpo di ballo. Non si denotano studi particolarmente oculati di rimando e riutilizzo delle movenze della danza orientale, sebbene cos\u00ec dovrebbe, considerata la presenza di un <strong>coreologo <\/strong>(<strong>Dany L\u00e9v\u00eaque<\/strong>), nel cast tecnico. Quindi \u201cLa Nuit\u201d rimane il solo centro dell\u2019attenzione per tutto il tempo, con la sua valenza di momento deputato all\u2019erotismo. Cos\u00ec la penombra del chiar di luna non ha niente di romantico se il gesto che viene suggerito \u00e8 il richiamo sessuale, anche quello autoerotico, in vero la concupiscenza, in senso biblico: quell\u2019inclinazione naturale per i piaceri non puri.<br \/>\n<strong>Entrano a coppie i sei ballerini maschi, mano nella mano,<\/strong> e a turno si guadano allo specchio, si toccano, si desiderano. Quasi lo urlano quel desiderio come il lupo alla luna e le sirene ad Ulisse. Molto bella la parte in cui tre ballerine sopra ad otri giganti, richiamano la nostra attenzione, ci rendono partecipi, come le sirene descritte da Omero. Rispecchiano le nostre voglie notturne, ma da figure maschili sono ritorte e ricacciate dentro ai vasi a smorzare ogni peccato inconfessato.<br \/>\nLa gente applaude, a lungo, i ballerini, ma fuori dal teatro critica e rimpiange di non aver assistito ad uno dei lavori pi\u00f9 riusciti dell\u2019autore de \u201c<strong>Le Funambule<\/strong>\u201d. <em>Foto Roberto Ricci &#8211; Teatro Regio di Parma<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parma, Teatro Regio, Parma Danza (decennale) 2013 &#8220;LES NUITS&#8221; Ballet Preljocaj Direttore artistico e coregrafo\u00a0 Angelin Preljocaj Musiche [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":122,"featured_media":52286,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[5169,7075,14677,7703,635],"class_list":["post-52276","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-angelin-preljocaj","tag-ballet-preljocaj","tag-danza","tag-les-nuits","tag-teatro-regio-di-parma"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52276","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52276"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52276\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87203,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52276\/revisions\/87203"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/52286"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52276"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52276"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52276"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}