{"id":52540,"date":"2013-05-14T15:53:54","date_gmt":"2013-05-14T13:53:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=52540"},"modified":"2016-12-02T15:04:20","modified_gmt":"2016-12-02T14:04:20","slug":"gala-svetlana-zakharova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gala-svetlana-zakharova\/","title":{"rendered":"Gala Svetlana Zakharova"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Parma, Teatro Regio, ParmaDanza 2013<\/em><br \/>\n<strong>\u201cGALA SVETLANA ZAKHAROVA\u201d<\/strong><br \/>\n<strong>\u00a0\u201cTristano e Isotta\u201d Pas de deux<\/strong><br \/>\n<em>Coreografia<\/em> <strong>Kristof Pastor<\/strong><br \/>\n<em>Musica<\/em> <strong>Richard Wagner<\/strong><br \/>\n<em>Interpreti<\/em> <strong>Svetlana Zakharova<\/strong>, <strong>Andrej Merkur\u2019ev<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cLe fiamme di Parigi\u201d Pas de deux<\/strong><br \/>\n<em>Coreografia<\/em> <strong>Vasilij Vajnonen<\/strong><br \/>\n<em>Musica<\/em> <strong>Boris Asaf\u2019ev<\/strong><br \/>\n<em>Interpreti<\/em> <strong>Anastasija Sta\u0161kevi\u010d<\/strong>, <strong>Dmitrij Zagrebin<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cPlus. Minus. Zero\u201d<\/strong><br \/>\n<em>Coreografia<\/em> <strong>Vladimir Varnava<\/strong><br \/>\n<em>Musica<\/em> <strong>Arvo P\u00e4rt<\/strong><br \/>\n<em>Interpreti<\/em> <strong>Svetlana Zakharova<\/strong>, <strong>Vladimir Varnava<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cGiselle\u201d Pas de deux dal II atto<\/strong><br \/>\n<em>Coreografia<\/em> <strong>Jean Coralli<\/strong>, <strong>Jules Perrot<\/strong>, <strong>Marius Petipa<\/strong><br \/>\n<em>Musica<\/em> <strong>Adolphe Adam<\/strong><br \/>\n<em>Interpreti<\/em> <strong>Anna Ol<\/strong>, <strong>Sem\u00ebn Veli\u010dko<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cLes Bourgeois\u201d<\/strong><br \/>\n<em>Coreografia<\/em> <strong>Ben Van Cauwenbergh<\/strong><br \/>\n<em>Musica<\/em> <strong>Jacques Brel<\/strong><br \/>\n<em>Interprete<\/em> <strong>Denis Untila<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cLa morte del cigno\u201d<\/strong><br \/>\n<em>Coreografia<\/em> <strong>Mikhail Fokin<\/strong><br \/>\n<em>Musica<\/em> <strong>Camille Saint-Sa\u00ebns<\/strong><br \/>\n<em>Interprete<\/em> <strong>Svetlana Zakharova<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cDistant Cries\u201d<\/strong><br \/>\n<em>Coreografia<\/em> <strong>Edwaard Liang<\/strong><br \/>\n<em>Musica<\/em> <strong>Tomaso Albinoni<\/strong><br \/>\n<em>Interpreti<\/em> <strong>Svetlana Zakharova<\/strong>, <strong>Andrej Merkur\u2019ev<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cFeeling Good\u201d<\/strong><br \/>\n<em>Coreografia<\/em> <strong>Denis Untila<\/strong><br \/>\n<em>Musica<\/em> <strong>Nina Simone<\/strong><br \/>\n<em>Interprete<\/em> <strong>Denis Untila<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cIllusive Ball\u201d<\/strong><br \/>\n<em>Coreografia<\/em> <strong>Dmitrij Brjanzev<\/strong><br \/>\n<em>Musica<\/em> <strong>Fr\u00e9d\u00e9ric Chopin<\/strong><br \/>\n<em>Interpreti<\/em> <strong>Anna Ol\u2019<\/strong>, <strong>Sem\u00ebn Veli\u010dko<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cScream and Smile\u201d<\/strong><br \/>\n<em>Coreografia<\/em> <strong>Vladimir Varnava<\/strong><br \/>\n<em>Musica<\/em> <strong>Carl Friedrich Abel<\/strong><br \/>\n<em>Interprete<\/em> <strong>Vladimir Varnava<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cAcque di primavera\u201d<\/strong><br \/>\n<em>Coreografia<\/em> <strong>Asaf Messerer<\/strong><br \/>\n<em>Musica<\/em> <strong>Sergej Rakhmaninov<\/strong><br \/>\n<em>Interpreti<\/em> <strong>Anastasija Sta\u0161kevi\u010d<\/strong>, <strong>Dmitrij Zagrebin<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cGopak\u201d<\/strong><br \/>\n<em>Coreografia<\/em> <strong>Rostislav Zakharov<\/strong><br \/>\n<em>Musica<\/em> <strong>Vasilij Solov\u2019\u00ebv Sedoj<\/strong><br \/>\n<em>Interprete<\/em> <strong>Dmitrij Zagrebin<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cRevelation\u201d<\/strong><br \/>\n<em>Coreografia<\/em> <strong>Motoko Hirayama<\/strong><br \/>\n<em>Musica<\/em> <strong>John William<\/strong><br \/>\n<em>Interprete<\/em> <strong>Svetlana Zakharova<\/strong><br \/>\n<em>Parma, 12 maggio 2013<\/em><br \/>\n<strong>Svetlana chiama e Parma risponde accorrendo in gran numero<\/strong>. Dopo quelle del 2006 e del 2008, questa \u00e8 stata la terza serata di Gala che la celebre <em>\u00e9toile<\/em> ha tenuto in occasione di ParmaDanza. <strong>Svetlana Zakharova<\/strong>, dopo aver conseguito il diploma all\u2019Accademia Vaganova di San Pietroburgo, debutta con la Compagnia del Teatro Mariinsky per poi passare al Balletto del Teatro Bolshoi di Mosca nel corso del 2003. Oggi \u00e8 una delle ballerine pi\u00f9 amate e richieste al mondo: <em>\u00e9toile <\/em>al Teatro alla Scala &#8211; dove attualmente predilige un repertorio pi\u00f9 narrativo (lo scorso anno con <em>Marguerite and Armand <\/em>di Frederick Ashton mentre quest\u2019anno sar\u00e0 la volta de <em>L\u2019histoire de Manon<\/em> di Kenneth MacMillan) nella consolidata <em>partnership<\/em> con Roberto Bolle &#8211; ed <em>\u00e9toile <\/em>al Teatro Bolshoi, col quale si appresta ad inaugurare una prestigiosa <em>tourn\u00e9e<\/em> alla Royal Opera House di Londra nel mese di agosto, dove baller\u00e0 <em>Lago<\/em>, <em>Bella addormentata<\/em>, <em>Bayad\u00e8re<\/em> e <em>Jewels<\/em>.<br \/>\n<strong>Per chi ha gi\u00e0 assistito a queste serate, a Parma e non, le sorprese sono state ben poche<\/strong>. Partiamo da ci\u00f2 che ha danzato Svetlana Zakharova. La diva ha ovviamente \u201cgiocato in casa\u201d, scegliendo per s\u00e9 brani arcinoti e volti a valorizzare le qualit\u00e0 che ben conosciamo. Ha aperto la serata <strong><em>Tristano e Isotta<\/em><\/strong>, duetto di <strong>Kristof Pastor<\/strong> sulle note del <em>Liebestod<\/em> dal <em>Tristan und Isolde <\/em>di Richard Wagner, danzato dalla Zakharova insieme ad uno dei suoi partner d\u2019elezione, <strong>Andrej Merkur\u2019ev<\/strong>, primo solista del Teatro Bolshoi. \u00c8 una coreografia che non ci \u00e8 mai piaciuta. E, purtroppo, ogni volta che la vediamo\u2026 ci convince sempre meno, perch\u00e9 molto \u201cepidermica\u201d nel tradurre in gesto quello che dovrebbe rappresentare il <em>climax<\/em> di questo famosissimo amore. Certo, consente alla Zakharova di sfoggiare la sua proverbiale tecnica <em>\u00e0 la Guillem<\/em> ma il resto rimane evanescente. A certi ruoli un po\u2019 <em>borderline<\/em> cui la Guillem si \u00e8 accostata, come <em>Bye<\/em> di Ek, ci ha rimandato <strong><em>Plus. Minus. Zero<\/em><\/strong> &#8211; da poco rappresentato per la prima volta al Bolshoi<strong><em> &#8211; <\/em><\/strong>di <strong>Vladimir Varnava<\/strong> che per l\u2019occasione si \u00e8 esibito insieme alla Zakharova, che qui si presenta coi capelli raccolti a treccia e in un dimesso abitino giallo: \u00e8 un brano basato su gesti scanditi e angolari ma non privo di interessanti spunti interpretatavi che entrambi hanno reso al meglio. Ancora la coppia Zakharova &#8211; Merkur\u2019ev \u00e8 stata protagonista di <strong><em>Distant Cries<\/em><\/strong> di <strong>Edwaard Liang<\/strong>, bellissimo duetto sull\u2019incomunicabilit\u00e0. Alla languida raffigurazione de <strong><em>La morte del cigno<\/em><\/strong> di <strong>Mikhail Fokin<\/strong>, ha fatto seguito <strong><em>Revelation<\/em><\/strong> di <strong>Motoko Hirayama<\/strong>. In questo assolo del 2006 creato appositamente per lei, Svetlana Zakharova \u00e8 stata incredibile. Non solo tecnicamente, ch\u00e9 con le sue lunghissime gambe sembra davvero voler ghermire lo spazio che la circonda, ma anche interpretativamente: fredda e tagliente nello sguardo come nella mimica, tiene in pugno lo spettatore con la stessa facilit\u00e0 con cui si afferra alla sedia che le \u00e8 compagna in questo numero. Un repertorio in massima parte contemporaneo, quindi: chi si aspettava Kitri e Medore varie, \u00e8 tornato a casa a bocca asciutta.<br \/>\n<strong>Il resto si \u00e8 districato tra alti e bassi<\/strong>. <strong>Anna Ol\u2019<\/strong>, solista del Teatro Stanislavskij, e <strong>Sem\u00ebn Veli\u010dko<\/strong>, solista del Teatro di Novosibirsk, hanno danzato il <em>pas de deux<\/em> dal secondo atto di <strong><em>Giselle<\/em><\/strong>. Che senso abbia proporre un brano simile in una serata di gala, completamente avulso dal contesto, non lo capiremo mai. A parte questo, si \u00e8 messo in luce soprattutto Veli\u010dko per presenza e qualit\u00e0 del salto. Gli stessi sono stati anche protagonisti di <strong><em>Illusive Ball<\/em><\/strong> di <strong>Dmitrij Brjanzev<\/strong>, coreografia oleografica e stantia, con tanto di costumino vaporoso e fiore tra i capelli per l\u2019interprete femminile. La <em>verve<\/em>, in entrambe le esibizioni, \u00e8 stata posticcia e stucchevole.<br \/>\nAd <strong>Anastasija Sta\u0161kevi\u010d<\/strong>, prima solista del Bolshoi, e <strong>Dmitrij Zagrebin<\/strong>, primo ballerino del Teatro Stanislavskij, \u00e8 stata affidata la classica pagina \u201cstrappa applausi\u201d della serata: il <em>pas de deux<\/em> da <strong><em>Le fiamme di Parigi<\/em><\/strong> nella versione di <strong>Vasilij Vajnonen<\/strong>. Zagrebin, dal <em>ballon<\/em> davvero sorprendente, \u00e8 stato molto bravo, inanellando un\u2019eccellente serie di virtuosismi. Non a caso, \u00e8 stato anche il protagonista dell\u2019assolo <strong><em>Gopak<\/em><\/strong>, ispirato alla tipica danza ucraina, nella coreografia di <strong>Rostislav Zakharov<\/strong>, distinguendosi ancora una volta per l\u2019ottima qualit\u00e0 del salto. La Sta\u0161kevi\u010d non si \u00e8 rivelata allo stesso livello del partner (la diagonale <em>sur pointe<\/em> \u00e8 stata proprio \u201ctirata via\u201d) ma si \u00e8 comportata dignitosamente, variando anche la serie di <em>fouett\u00e9<\/em> esibendone uno doppio ogni due. \u00c8 stato molto piacevole anche poter rivedere <strong><em>Acque di primavera<\/em><\/strong>, forse la pi\u00f9 famosa fra le poche coreografie di <strong>Asaf Messerer<\/strong>, perch\u00e9 ancora freschissima e leggera.<br \/>\nResta da dire di <strong><em>Feeling Good<\/em><\/strong> di <strong>Denis Untila<\/strong>, solista dell\u2019Aalto Ballet Theatre di Essen, e di <strong><em>Scream and Smile<\/em><\/strong> di <strong>Vladimir Varnava<\/strong>, assoli danzati dai loro stessi creatori. Pezzi molto corporei che hanno posto l\u2019accento su un\u2019espressivit\u00e0 marcata. Untila \u00e8 stato anche applauditissimo interprete del celebre <strong><em>Les Bourgeois<\/em><\/strong> di <strong>Ben Van Cauwenbergh<\/strong>. Teatro strapieno e molti consensi per tutti. I pi\u00f9 calorosi sono andati ovviamente a Svetlana Zakharova che, come gi\u00e0 detto prima, torner\u00e0 in Italia a novembre per interpretare Manon alla Scala. <em>Foto Roberto Ricci &#8211; Teatro Regio di Parma<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parma, Teatro Regio, ParmaDanza 2013 \u201cGALA SVETLANA ZAKHAROVA\u201d \u00a0\u201cTristano e Isotta\u201d Pas de deux Coreografia Kristof Pastor Musica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":52585,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[7736,7737,7742,7738,7741,7743,7740,3889,635,7739],"class_list":["post-52540","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-anastasija-staskevic","tag-andrej-merkurev","tag-anna-ol","tag-denis-untila","tag-dmitrij-zagrebin","tag-parmadanza","tag-semen-velicko","tag-svetlana-zakharova","tag-teatro-regio-di-parma","tag-vladimir-varnava"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52540","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52540"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52540\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87180,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52540\/revisions\/87180"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/52585"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52540"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52540"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52540"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}