{"id":5265,"date":"2010-03-20T01:28:14","date_gmt":"2010-03-19T23:28:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=5265"},"modified":"2013-12-19T12:16:36","modified_gmt":"2013-12-19T10:16:36","slug":"senza-trucco-massimiliano-gagliardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/senza-trucco-massimiliano-gagliardo\/","title":{"rendered":"&#8220;Senza trucco!&#8221;&#8230;.Massimiliano Gagliardo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il baritono <strong>Massimiliano Gagliardo<\/strong> \u00e8 nato a Savona ed ha debuttato giovanissimo all&#8217;Opera di Spalato nel ruolo di Enrico in Lucia di Lammermoor. Da allora ha iniziato una brillante carriera che l\u2019ha portato ad esibirsi rapidamente al Teatro Regio di Parma, al Teatro alla Scala di Milano (<em>Armide<\/em> e <em>Don Giovanni<\/em> diretti da Riccardo Muti, <em>Adriana Lecouvreur<\/em>, Matrimonio di Mussorgskij) e via,via sui maggiori palcoscenici italiani e internazionali.\u00a0 \u00c8 stato inoltre ospite di importanti festival quali il Rossini Opera Festival di Pesaro (<em>Isabella <\/em>di Azio Corghi), il Wexford Festival Opera (<em>Russalka<\/em> di Dargomyzkij e<em> Sapho<\/em> di Massenet) e di prestigiose sale da concerto come l\u2019Accademia di Santa Cecilia (la prima europea della <em>Misa Tango <\/em>di Luis Bacalov diretto da Chung e\u00a0 ne<em> Il Matrimonio<\/em> di Mussorgskij), la Konzerthaus di Vienna (<em>Una cosa rara<\/em> di Martin y Soler) ed il Concertgebouw di Amsterdam (<em>Gianni<\/em> <em>Schicchi<\/em> diretto da Riccardo Chailly).<strong>Dal 20 al 30 interpreta Mercutio nel <em>Rom\u00e9o et Juliette <\/em>di Gounod al Teatro Filarmonico di Verona. <\/strong>Sar\u00e0 quindi al Teatro dell&#8217;Opera di Liegi\u00a0 come Enrico nel <em>Campanello dello speziale <\/em>di Donizetti. Tra le sue incisioni discografiche: <em>Don Giovanni<\/em> per la Kikko Classic, <em> Ines de Castro <\/em>di Persiani (Bongiovanni) e <em>Sapho <\/em>di J. Massenet (Fon\u00e8),\u00a0 <em>Il turco in Italia<\/em> di Rossini nel ruolo di Don Geronio ed il DVD del<em> Gianni Schicchi <\/em>di Puccini sotto la direzione di Riccardo Chailly.<\/p>\n<p><strong>Il tratto principale del tuo carattere? <\/strong><br \/>\nDirei la determinazione inconscia, ovvero se dovessi descrivermi scientificamente non mi definirei una persona con un obiettivo ben preciso, ma ho scoperto in questi anni di avere la capacit\u00e0 di raggiungere le mete che mi frefiggo. Quindi ho imparato mio malgrado a credere nella mia determinazione.<br \/>\n<strong>Il tuo principale difetto?<\/strong><br \/>\nLa sensibilit\u00e0. Pu\u00f2 essere un pregio, sicuramente, ma facendo questo mestiere bisogna imparare a canalizzare il proprio eccesso di sensibilit\u00e0 verso l\u2019arte che si intraprende pi\u00f9 che verso l\u2019analisi di ci\u00f2 che accade quotidianamente attorno a noi. Questa operazione delicata non \u00e8 sempre facile da effettuare.<br \/>\n<strong>Segno zodiacale?<\/strong><br \/>\nCancro ascendente Bilancia.<br \/>\n<strong>Superstizioso?<\/strong><br \/>\nDirei di no.<br \/>\n<strong>Cosa volevi fare da grande? <\/strong><br \/>\nSicuramente qualche cosa che avesse a che fare con la musica perch\u00e9 ho sempre cantato, ballato\u2026 da che ho memoria. Poi a scuola mi sono innamorato del diritto da adolescente e quindi ho intrapreso lo studio presso la Facolt\u00e0 di Giurisprudenza di Genova che ho interrotto a causa della carriera come cantante lirico. Quindi per un periodo della mia vita ho desiderato l\u2019avvocatura, probabilmente. Ma la musica \u00e8 sempre stata presente nella mia vita perch\u00e9 ho studiato pianoforte da quando ero bambino e poi il canto subito dopo.<br \/>\n<strong>Letture preferite<br \/>\n<\/strong>Leggo un po\u2019 di tutto, sono un curioso, quindi passo dai romanzi, ai saggi, amo molto leggere biografie, libri in lingua, poesia. Onnivoro insomma.<strong><br \/>\nUn libro che hai amato\u2026<br \/>\n<\/strong>The Hours di Michael Cunningham, l\u2019ho letto in inglese prima del fenomeno mediatico e cinematografico e prima che vincesse il Premio Pulitzer per la narrativa, l\u2019ho letto in un paio di giorni, finendolo sul volo da Londra a Torino, e ricordo ancora vivamente l\u2019emozione che raramente un libro ti pu\u00f2 trasmettere. La costruzione del racconto \u00e8 geniale, la struttura efficace e il timbro della narrazione mi ha davvero incantato. Senza dubbio Cunningham.<br \/>\n<strong>La tua ambizione da bambino?<br \/>\n<\/strong>Cantare, suonare, fare musica, ballare, muovermi, la vivacit\u00e0 insomma. Sia la mia famiglia che i miei amici d\u2019infanzia te lo possono confermare! Un piccolo terremoto in casa!<br \/>\n<object width=\"425\" height=\"344\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/L628MFNmYo8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"425\" height=\"344\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/L628MFNmYo8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;\" allowFullScreen=\"true\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\" \/><\/object><br \/>\n<strong><br \/>\nHai mai gridato vendetta?<\/strong><br \/>\nNo, direi praticamente mai. Mi \u00e8 stato insegnato a lottare per ci\u00f2 in cui credi e rispettare chi la pensa diversamente da te. La vita \u00e8 fatta cos\u00ec. Elementi positivi e negativi che vanno metabolizzati ugualmente. Poi c\u2019\u00e8 il vecchio adagio del sedersi sulla riva del fiume e prima o poi il cadavere del tuo nemico passer\u00e0, no?<br \/>\n<strong>La tua famiglia ha influenzato le tue scelte ? <\/strong><br \/>\nAssolutamente no. Provengo da una famiglia di persone molto semplici, sono figlio di un operaio e di una parrucchiera che mi hanno trasmesso tutti i valori che mi compongono e l\u2019educazione senza la quale non avrei combianto nulla nella vita, ma che non avevano un background operistico o musicale. Abbiamo sempre ascoltato musica in casa, come succede nella stragrande maggioranza delle famiglie italiane. Ci\u00f2 che ho fatto professionalmente, l\u2019ho fortemente voluto io in primis, e, fortunatamente, i miei genitori mi hanno sempre appoggiato pienamente.<br \/>\n<strong>La musica \u00e8 stata una vocazione? <\/strong><br \/>\nE\u2019 stata una scintilla pi\u00f9 che altro. Un giorno a causa della malattia dell\u2019insegnante di musica a scuola, venne a supplire una ragazza giovane che si chiama Irene Schiavetta, allora neo-diplomata in pianoforte, con un\u2019energia e un modo di insegnare la musica totalmente magico per me. In poche parole, mi ha affascinato e quando sono tornato a casa ho detto ai miei genitori che avrei voluto prendere lezioni di pianoforte da Irene. Noi avevamo un\u2019insegnante di pianoforte vicino casa e giustamente i miei genitori mi chiesero perch\u00e9 proprio lei e non una scelta pi\u00f9 comoda ed io insistetti che volevo prendere lezioni esclusivamente da lei. E cos\u00ec cominciai il mio percorso di pianista. La mia formazione musicale, personale, mentale, culturale \u00e8 iniziata con Irene a cui devo la passione per questo lavoro.<br \/>\n<strong>Cosa ti manca di pi\u00f9 nella tua vita di oggi? <\/strong><br \/>\nSono molto soddisfatto di cosa vivo quotidianamente e della possibilit\u00e0 di godere ogni istante ci\u00f2 che vivo.<br \/>\n<strong>La delusione pi\u00f9 grande? <\/strong><br \/>\nQuando ho toccato con mano che facendo un mestiere artistico legato alla rappresentazione dal vivo, non si costruisce nulla. Si crea una struttura di emozione tra pubblico e interpreti che nel giro di qualche tempo svanisce o rimane un ricordo. Restano i dischi, i video, le testimonianze ma ogni volta che metti piede sul palcoscenico devi dimostrare di essere degno di essere dove sei in quel momento e lo fai per te stesso perch\u00e9, alla fine, la riconoscenza e la gratitudine non sono valori ricorrenti nel mondo del teatro di oggi. Mi ha colpito molto un\u2019intervista radiofonica rilasciata da Maria Callas poco prima di morire, ad una radio francese, interrogata sul perch\u00e9 non si concentrasse sull\u2019insegnamento, sulla trasmissione dell\u2019immenso patrimonio di esperienza che una Callas poteva trasmettere. Lei rispose che nessun collega le chiede consigli, pochissime persone si dimostrano interessate a ci\u00f2 che ha da dire sull\u2019opera e sul teatro e che dopo tanti anni spesi per quest\u2019arte, cito testualmente, \u201c<em>je suis, completement inutile<\/em>\u201d. Il fatto che un personaggio mitico come Maria Callas potesse provare certe sensazioni mi ha fatto molta impressione ma posso dire di avere visto con i miei occhi situazioni simili capitate a colleghi di rango e molto conosciuti. Questo mestiere richiede a chi lo pratica un grande equilibrio, una grande capacit\u00e0 di autoanalisi profonda, di capacit\u00e0 di gestione prima ancora del talento vocale vero e proprio.<br \/>\n<object width=\"480\" height=\"385\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/mJszWL6yoJw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"480\" height=\"385\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/mJszWL6yoJw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;\" allowFullScreen=\"true\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\" \/><\/object><br \/>\n<strong>I tuoi ricordi pi\u00f9 cari? <\/strong><br \/>\nSicuramente sono legati alla mia famiglia, al nido in cui ogni tanto si rivola per sentirsi a casa. <strong><br \/>\nChe importanza dai al denaro? <\/strong><br \/>\nEssendo cresciuto in una famiglia economicamente \u201cnormale\u201d, so quanto si fatica a guadagnare ci\u00f2 che \u00e8 necessario per vivere quindi non tendo a dare nulla per scontato. Detto questo credo che il denaro serva per vivere e non si debba invece vivere per fare denaro.<br \/>\n<strong>In cosa sei pi\u00f9 spendaccione? <\/strong><br \/>\nLo sono stato moltissimo in passato, perch\u00e9 quando cominci una carriera a 19 anni e i soldi ti arrivano improvvisamente, ti sembra di poter comprare il mondo, e penso sia normale. Generalmente l\u2019elettronica, passione che mi ha trasmesso mio padre, computer, telefoni, etc. Ma compro anche moltissimi libri, dvd perch\u00e9 sono un divoratore di film, serie tv, documentari.<br \/>\n<strong>Collezioni qualche oggetto? <\/strong><br \/>\nAttualmente no.<br \/>\n<strong>Raccontami un tuo sogno ricorrente? <\/strong><br \/>\nNon ho sogni ricorrenti in questi ultimi anni, forse succedeva maggiormente durante l\u2019adolescenza.<br \/>\n<strong>Di che cosa hai paura? <\/strong><br \/>\nSu questo non ho dubbi perch\u00e9 \u00e8 la mia fobia pi\u00f9 forte, mi rendo conto sia un po\u2019 estremo o dark ma non posso che rispondere sinceramente: ho il terrore di essere sepolto vivo. Dico sempre ai miei amici \u201cdovete fare come si fa con i vampiri: tagliatemi la testa, infilatemi un palo nel cuore e bruciatemi, perch\u00e9 se mi sveglio nella tomba, da fantasma non vi faccio pi\u00f9 vivere!\u201d Scherzi a parte, quando succeder\u00e0, voglio essere cremato.<br \/>\n<strong>Il tuo sogno pi\u00f9 ambizioso <\/strong><br \/>\nL\u2019ultimo l\u2019ho appena realizzato: ho ripreso l\u2019Univesit\u00e0 dopo 13 anni di pausa a causa della carriera e mi sono finalmente laureato lo scorso 25 gennaio in DAMS Musica presso la Facolt\u00e0 di Scienze della Formazione dell\u2019Universit\u00e0 di Torino. E\u2019 stata una grandissima soddisfazione, chiudere un cerchio che avevo aperto molti anni prima e che avrei sempre voluto completare.<br \/>\n<strong>Gli ideali, le passioni sono importanti? <\/strong><br \/>\nI valori sono la cosa pi\u00f9 importante, tramite i quali e sulla base dei quali costruisci tutto il resto. Con la volont\u00e0 e un po\u2019 di sano lavoro si arriva ovunque! La passione \u00e8 la vita, senza non \u00e8 concepibile fare un lavoro che ha a che fare direttamente con le emozioni di chi ascolta e di chi canta. Il palcoscenico \u00e8 veramente la pi\u00f9 intensa seduta psicoanalitica che una persona possa fare. Sei completamente nudo, ci\u00f2 che sei traspare, sempre!<br \/>\n<object width=\"480\" height=\"385\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/90l1gJns6QE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"480\" height=\"385\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/90l1gJns6QE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0\" allowFullScreen=\"true\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\" \/><\/object><br \/>\n<strong> <\/strong><strong> <\/strong><br \/>\n<strong>Il momento di maggior orgoglio<\/strong><br \/>\nIl mio debutto al Teatro alla Scala in Armide di Gluck l\u201911 maggio 1999 diretto dal M\u00b0 Riccardo Muti. Vedere la mia famiglia nel palco reale di quel teatro e stato per me un grandissimo orgoglio e la conferma, la dimostrazione, che la scelta che avevo fatto anni prima non era sbagliata.<br \/>\n<strong>La tua pi\u00f9 grande sfida<\/strong><br \/>\nProfessionalmente il mio recente debutto come Pell\u00e9as nel Pell\u00e9as et M\u00e9lisande al Teatro dell\u2019Opera di Roma con il M\u00b0 Gianluigi Gelmetti. Un ruolo vocalmente estremo per un baritono in un allestimento molto faticoso ma meraviglioso del regista Pierre Audi.<br \/>\n<strong>A te, chi o cosa ti imbarazza?<\/strong><br \/>\nLa violenza in tutte le sue forme e l\u2019ostentazione del potere.<br \/>\n<strong>La situazione pi\u00f9 rilassante? <\/strong><br \/>\nPranzo con la famiglia e gli amici come quelli che facciamo quando rientro dai vari impegni teatrali. Risate, spensieratezza, cibo.<br \/>\n<strong>Materia scolastica preferita? <\/strong><br \/>\nLetteratura italiana<br \/>\n<strong>Citt\u00e0 preferita? <\/strong><br \/>\nTorino, dove ho scelto di vivere.<br \/>\n<strong>Colore preferito? <\/strong><br \/>\nBianco e Nero<br \/>\n<strong>Fiore preferito? <\/strong><br \/>\nIl Tulipano.<br \/>\n<strong>La Vacanza<\/strong><strong> o il viaggio che vorresti fare? <\/strong><br \/>\nUna bella crociera sul Nilo, con le atmosfere romantiche e rarefatte di Assasinio sul Nilo di Agatha Christie ma senza il morto ovviamente!<br \/>\n<strong>Giorno o notte? <\/strong><br \/>\nIl tramonto sul mare e poi definitivamente la notte.<br \/>\n<strong>La tua giornata ideale? <\/strong><br \/>\nQuella al termine della quale posso sentirmi in pace con me stesso.<br \/>\n<strong>Il tuo rifugio? <\/strong><br \/>\nLa mia casa torinese.<br \/>\n<strong>Il film pi\u00f9 amato? <\/strong><br \/>\nMoltissimi. Ma tra i tanti uno dell\u2019infanzia<em> Big Business<\/em> con Bette Midler e da grande<em> Lanterne Rosse<\/em> di Zhang Yimou.<br \/>\n<strong>La stagione dell\u2019anno? <\/strong><br \/>\nL&#8217;inverno<br \/>\n<strong>Il posto dove si mangia peggio? <\/strong><br \/>\nMalta, \u00e8 di gran lunga il posto dove ho mangiato peggio.<br \/>\n<strong>Il tuo rapporto con il cibo? <\/strong><br \/>\nSono molto goloso, di dolci soprattutto e viaggiando molto ho la possibilit\u00e0 di provare un po\u2019 di tutto un po\u2019 ovunque. Mi piace soprattutto per\u00f2 il cibo come momento di riunione a due o pi\u00f9.<br \/>\n<strong>Piatto preferito? <\/strong><br \/>\nRavioli al rag\u00f9 e Strudel di mele.<br \/>\n<strong>Il tuo piatto forte in cucina? <\/strong><br \/>\nPollo al Curry.<br \/>\n<strong>Vino rosso o bianco? <\/strong><br \/>\nEntrambi con una preferenza per il rosso.<br \/>\n<strong>Cosa non manca mai nel tuo frigo? \u2026<\/strong><br \/>\nLa Coca-cola.<br \/>\n<strong>Il tuo debole in cucina\u2026? <\/strong><br \/>\nI formaggi, gli affettati e gli insaccati perch\u00e9 non li mangio da quando sono piccolo, per\u00f2 li posso cucinare per gli altri.<br \/>\n<strong>La tua colonna sonora preferita ? &#8230;O meglio la\u00a0 musica che ascolti in genere? <\/strong><br \/>\nOnnivoro anche in questo senso, ascolto dal jazz al pop, nuovi, antichi, moderni, vecchi successi\u2026 adoro il musical, quando sono a Londra o New York mi chiudo nel West End e a Broadway a vedere uno spettacolo dietro l\u2019altro. Generalmente quando sono a casa ascolto meno musica lirica e classica\u2026 deformazione professionale credo.<br \/>\n<strong>Il cantante preferito? <\/strong><br \/>\nPiero Cappuccilli e\u00a0 Mario Zanasi.<br \/>\n<strong>Come segui l\u2019evoluzione della tua voce? <\/strong><br \/>\nHo sempre avuto la fortuna di avere una voce e soprattutto una vocalit\u00e0 molto duttili e che si sono negli anni adattate a repertori, secoli compositivi e stili molto differenti tra loro. In generale cerco di fare scelte artistiche il pi\u00f9 rispettose possibili della naturale propensione della mia vocalit\u00e0. Meno forzi la tua voce su terreno che non le \u00e8 congeniale, meglio \u00e8. Un vecchio maestro mi ha insegnato che la carriera si fa maggiormente imparando a dire \u201cno\u201d che dicendo \u201cs\u00ec\u201d.<br \/>\n<strong>Se ti fosse data l\u2019opportunit\u00e0 di scegliere un ruolo, cosa canteresti? <\/strong><br \/>\nDella mia vocalit\u00e0 e del mio repertorio ho praticamente cantato quasi tutto ci\u00f2 che mi interessava debuttare, sicuramente un sogno nel cassetto che non si \u00e8 ancora realizzato \u00e8 il title-role in Hamlet di Thomas.<br \/>\n<strong>Il primo disco acquistato? <\/strong><br \/>\nLa prima opera che \u00e8 entrata nella mia collezione mi \u00e8 stata regalata da mio padre \u00e8 stata l&#8217; <em>Aida<\/em> diretta da Claudio Abbado con Domingo, Ricciarelli, Obratzova, Raimondi, Nucci con i complessi della Scala.<br \/>\n<strong>Il tuo rapporto con la televisione? <\/strong><br \/>\nUna fedele, devota e silenziabile compagna di viaggio.<br \/>\n<strong>C\u2019\u00e8 un orrore in tv? <\/strong><br \/>\nIn generale il dilettantismo. Il messaggio televisivo che passa \u00e8 che basta improvvisarsi per emergere ed invece nella vita vera non \u00e8 cos\u00ec. Pu\u00f2 capitare un caso nella vita ma la regola non \u00e8 certo questa.<br \/>\n<strong>Cosa fai un\u2019ora prima di salire sul palco? <\/strong><br \/>\nMi trucco e mi preparo per la recita, generalmente i vocalizzi li faccio prima ancora in modo di potermi concentrare sulla preparazione \u201cestetica\u201d del personaggio senza troppa fretta. <strong><br \/>\nCosa non manca mai nel tuo camerino? <\/strong><br \/>\nL\u2019acqua.<br \/>\n<strong>A cosa pensi quando ti guardi allo specchio? <\/strong><br \/>\nPrima di entrare in scena: controllo che tutto sia in ordine. A volte penso a chi me lo ha fatto fare a volte non vedo l\u2019ora di essere in scena per scatenare tutta l\u2019energia accumulata. In entrambi i casi comunque ritengo di essere un privilegiato per poter fare della mia passione il mio mestiere. In generale invece non ho un grande rapporto con la mia immagine ed ho alcuni difetti che vorrei correggere.<br \/>\n<strong>Come vorresti morire? <\/strong><br \/>\nSenza rendermene troppo conto. Come in un\u2019opera: il tempo di ringraziare chi ami e ti ha amato e ti \u00e8 ancora accanto prima di raggiungere chi quel viaggio lo ha fatto prima di te e non ha mai smesso di amarti incondizionatamente.<br \/>\n<strong>Stato d\u2019animo attuale? <\/strong><br \/>\nSereno.<br \/>\n<strong>Il tuo motto? <\/strong><br \/>\nTutto ci\u00f2 che \u00e8 sano resto, tutto ci\u00f2 che \u00e8 marcio se lo porta via il camion della spazzatura.<br \/>\n<em>Foto di Roberta Arias<\/em><br \/>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-5265 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/senza-trucco-massimiliano-gagliardo\/dsc_3151bn_rit-copia\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/DSC_3151bn_rit-copia-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/senza-trucco-massimiliano-gagliardo\/bnero3139-copia\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/bnero3139-copia-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/senza-trucco-massimiliano-gagliardo\/gagliardo300_28\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" src=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/gagliardo300_28-70x70.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il baritono Massimiliano Gagliardo \u00e8 nato a Savona ed ha debuttato giovanissimo all&#8217;Opera di Spalato nel ruolo di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":5279,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[147,389,9049],"class_list":["post-5265","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-cantanti","tag-massimiliano-gagliardo","tag-opera-singers-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5265","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5265"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5265\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5279"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5265"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5265"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5265"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}