{"id":52720,"date":"2013-05-17T00:31:22","date_gmt":"2013-05-16T22:31:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=52720"},"modified":"2016-12-07T19:20:30","modified_gmt":"2016-12-07T18:20:30","slug":"opera-di-roma-rienzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/opera-di-roma-rienzi\/","title":{"rendered":"Opera di Roma: &#8220;Rienzi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Teatro dell\u2019Opera di Roma Stagione di Opere e Balletti 2012-2013<\/em><em><br \/>\n<\/em><strong>&#8220;RIENZI, L\u2019Ultimo dei Tribuni&#8221;<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Grande opera tragica in cinque atti<br \/>\nLibretto di Richard Wagner dal romanzo di Edward Bulwer Lytton<br \/>\nMusica di <strong>Richard Wagner <\/strong><br \/>\n<em><em>Cola Rienzi<\/em><\/em> ANDREAS SCHAGER<br \/>\n<em>Irene\u00a0 <\/em>MANUELA UHL<br \/>\n<em>Stefano Colonna<\/em> ROMAN ASTAKHOV<br \/>\n<em>Adriano<\/em> ANGELA DENOKE<br \/>\n<em>Paolo Orsini<\/em> LJUBOMIR PUSKARIC<br \/>\n<em>Raimondo<\/em> MILCHO BOROVINOV<br \/>\n<em>Baroncelli <\/em>MARTIN HOMRICH<br \/>\n<em>Cecco del Vecchio <\/em>JEAN LUC BALLESTRA<br \/>\n<em>Un ambasciatore di pace <\/em>HANNAH BRADBURY<br \/>\nCoro e Orchestra del Teatro dell\u2019Opera<br \/>\ncon la partecipazione del coro di voci bianche del teatro dell\u2019Opera<br \/>\nDirettore <strong>Stefan Soltesz <\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Roberto Gabbiani<br \/>\n<\/strong>Maestro del coro delle voci bianche <strong>Jos\u00e8 Maria Sciuto<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Regia Scene e Costumi <strong>Hugo de Ana<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Movimenti Mimici <strong>Leda Lojodice<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Luci <strong>Vinicio Cheli<br \/>\n<\/strong>Maestro d\u2019Armi <strong>Renzo Musumeci Greco<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>nuovo allestimento del Teatro dell\u2019Opera<br \/>\n<em>Roma, 12 maggio 2013\u00a0 <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Spettacolo allestito dal teatro dell\u2019Opera di Roma in occasione del bicentenario della nascita del compositore.<\/strong> Assai interessante la scelta di un titolo cos\u00ec desueto, rappresentato nelle precedenti stagioni una sola volta nel 1969, nonostante la vicenda sia cos\u00ec fortemente legata alla storia di Roma e la musica che la narra, oltre ad essere godibile sia pure nelle ipertrofiche dimensioni del grand op\u00e9ra, contenga moltissimi elementi utili per la comprensione sia del momento culturale in cui fu concepita che dei futuri sviluppi dell\u2019arte wagneriana. Viene proposta in versione non integrale con l\u2019eliminazione dei ballabili e con alcuni tagli che tuttavia non alterano la coerenza dello svolgimento della gi\u00e0 lunga vicenda, rendendone pi\u00f9 godibile l\u2019ascolto e probabilmente meno inutilmente gravosa l\u2019esecuzione. E proprio in una prospettiva storica si colloca la lettura del direttore <strong>Stefan Soltesz,<\/strong> che spedita, essenziale, priva di enfasi ma sempre molto attenta a sottolineare le gradi arcate melodiche che la pervadono,\u00a0 sottrae questa partitura e pi\u00f9 in generale la musica di Wagner alle polemiche che spesso la accompagnano tra detrattori e fanatici estimatori, consentendo finalmente di valutarla ed apprezzarla per il suo intrinseco valore musicale senza attribuirle altri significati che, oltre forse a non appartenerle completamente, di certo non ne inficiano il valore artistico e l\u2019 indiscutibile interesse culturale. Molto buona la impegnativa prova dell\u2019orchestra del Teatro sensibilmente migliorata per quanto riguarda la qualit\u00e0 e la cura del suono. Ottimo il coro anche esso impegnato con successo in un evidente lungo ed accurato lavoro di preparazione musicale e scenica.<br \/>\nNel ruolo eponimo il tenore<strong> Andreas Schager<\/strong> viene a capo della lunga e impegnativa parte con voce ampia e autorevole, restituendoci la complessit\u00e0 del personaggio nei suoi vari aspetti e giungendo all\u2019aria dell\u2019ultimo atto senza apparenti segni di fatica vocale e con intensa partecipazione, raccogliendo un meritato applauso. Efficace l\u2019Irene di <strong>Manuela Uhl<\/strong> per resa vocale, musicalit\u00e0 e intenzioni interpretative. Assai brava <strong>Angela Denoke<\/strong> nel ruolo di Adriano sia sotto il profilo vocale che scenico anche se nell\u2019aria, cantata con molta partecipazione, ha mostrato qualche suono un po\u2019 fisso. Nel complesso tutti su un livello assai buono gli interpreti delle parti maschili secondarie:<strong>Roman Astakov<\/strong> (Stefano Colonna), <strong>Ljubomir Puskaric<\/strong> (Paolo Orsini), <strong>Martin Homrich<\/strong> (Baroncelli), <strong>Jean Luc Balestra<\/strong> (Cecco del Vecchio) e, forse con un volume in qualche frase non sempre adeguato, <strong>Milcho Borovinov<\/strong> nella parte di Raimondo. Molto ben cantata la parte dell\u2019Ambasciatore di pace da <strong>Hannah Bradbury<\/strong>.<br \/>\nLa regia le scene ed i costumi erano affidati a <strong>Hugo de Ana,<\/strong> il quale colloca la vicenda in una Roma decadente bellissima e elegantissima a vedersi, non ricostruita nei luoghi esatti del libretto \u00a0ma chiaramente evocata, almeno per i romani, dalla ricostruzione di alcuni elementi architettonici imponenti ma essenziali allo stesso tempo quali il portone del Pantheon, i Fori, la colonna Traiana, i sampietrini della pavimentazione e le statue equestri che sebbene non chiaramente identificabili\u00a0 risultavano inequivocabilmente romane. Anche i costumi rimandavano ad un generico passato nel quale si legge lo scorrere della storia della citt\u00e0 dal medioevo al tempo del compositore, \u00a0anche in questo caso con l\u2019evidente intento, in linea con la lettura musicale, di rendere universale ed al di fuori del tempo la vicenda umana di Cola di Rienzo pur legandola intimamente alla citt\u00e0 nella quale si \u00e8 svolta. Tale chiave di lettura a nostro giudizio ha avuto il non piccolo merito di aver offerto al pubblico, oltre ad uno spettacolo di grande bellezza visiva ed efficacia teatrale, la possibilit\u00e0 di avvicinarsi a questa partitura, della quale \u00e8 impossibile non ricordare fra l\u2019altro che il manoscritto originale bruci\u00f2 nel bunker di Hitler alla fine della seconda guerra mondiale, in maniera libera da strumentalizzazioni ideologiche di qualsivoglia segno. Splendidi infine i movimenti di scena ed i mutamenti del ritmo della recitazione sempre attuati all\u2019interno del discorso musicale a sottolinearne con appropriatezza gli aspetti pi\u00f9 salienti, senza mai creare dissonanze o conflitti. Unico aspetto che abbiamo trovato un p\u00f2 distraente \u00e8 stata la proiezione del testo che si compone progressivamente nelle lettere e poi nelle parole durante\u00a0 la sinfonia. Per chi sa il latino, e probabilmente non solo, l\u2019attenzione era nel complesso pi\u00f9 volta ad indovinare il significato di quanto andava gradatamente a formarsi sul sipario piuttosto che a seguire il filo del discorso musicale oltretutto di uno dei momenti pi\u00f9 belli e celebri di quest\u2019opera. Molto interessante ed accurata la realizzazione del programma di sala, assai utile per accostarsi ad un titolo di cos\u00ec infrequente ascolto almeno in Italia e comunque, va detto, godibile anche senza troppe spiegazioni e commenti. Alla fine grande successo con lunghi e meritati applausi per tutti.\u00a0 <em>Foto Lelli e Masotti<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro dell\u2019Opera di Roma Stagione di Opere e Balletti 2012-2013 &#8220;RIENZI, L\u2019Ultimo dei Tribuni&#8221; Grande opera tragica in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":35,"featured_media":52770,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[7749,3897,1411,7750,3402,616,145,173,6450,7751],"class_list":["post-52720","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-andreas-schager","tag-angela-denoke","tag-hugo-de-hana","tag-ljubomir-puskaric","tag-manuela-uhl","tag-opera-di-roma","tag-opera-lirica","tag-richard-wagner","tag-rienzi","tag-strefan-soltesz"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52720","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/35"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52720"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52720\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87408,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52720\/revisions\/87408"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/52770"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52720"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52720"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52720"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}