{"id":52808,"date":"2013-05-18T02:39:09","date_gmt":"2013-05-18T00:39:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=52808"},"modified":"2016-12-09T01:09:22","modified_gmt":"2016-12-09T00:09:22","slug":"marsiglia-opera-municipal-la-clemenza-di-tito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/marsiglia-opera-municipal-la-clemenza-di-tito\/","title":{"rendered":"Marsiglia, Op\u00e9ra Municipal: &#8220;La clemenza di Tito&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Marsiglia, Op\u00e9ra Municipal, Stagione Lirica 2012\/2013<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;LA CLEMENZA DI TITO&#8221;<\/strong><br \/>\nDramma serio per musica in due atti KV621 di Caterino Mazzol\u00e0 da Metastasio<br \/>\nMusica di <strong>Wolfgang Amadeus Mozart<\/strong><br \/>\n<em>Vitellia<\/em> TERESA ROMANO<br \/>\n<em>Sesto<\/em> KATE ALDRICH<br \/>\n<em>Servilia<\/em> CL\u00c9MENCE BARRAB\u00c9<br \/>\n<em>Annio<\/em> CHRISTINE TOCCI<br \/>\n<em>Tito<\/em> PAOLO FANALE<br \/>\n<em>Publio<\/em> JOSEF WAGNER<br \/>\nOrchestre et Ch\u0153ur de l\u2019Op\u00e9ra de Marseille<br \/>\nDirettore <strong>Mark Shanahan<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Pierre Iodice<\/strong><br \/>\nRegista <strong>David McVicar<\/strong> ripresa da <strong>Marie Lambert<\/strong><br \/>\nScene <strong>Bettina Neuhaus<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Jenny Tiramani<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Jennifer Tipton<\/strong><br \/>\nCoreografo <strong>David Greeves<\/strong><br \/>\nCoproduzione Festival d\u2019Aix-en-Provence \/ Th\u00e9\u00e2tre du Capitole de Toulouse \/ Op\u00e9ra de Marseille<br \/>\n<em>Marsiglia, 10 maggio 2013<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;opera di <strong>Wolfgang Amadeus Mozart<\/strong>, <strong>\u201c<em>La clemenza di Tito<\/em>\u201d<\/strong> andata in scena a Marsiglia e prodotta nel 2011 ad Aix-en-Provence, edizione che aveva suscitato molte perplessit\u00e0, \u00e8 stata qui riproposta in una revisione entusiasmante. Quest&#8217;opera che aveva conosciuto una lunga eclissi nel diciannovesimo secolo viene ripresa con successi alterni: commissionata per l&#8217;incoronazione dell&#8217;imperatore Leopoldo II a Re di Boemia, fu eseguita nel 1791 al Teatro Nazionale di Praga. Si \u00e8 soliti credere che\u00a0 Mozart abbia scritto quest&#8217;opera in soli diciotto giorni, ma smentisce la storia l&#8217;aria di Vitellia \u201c<em>Non pi\u00f9 di fiori<\/em>\u201d che sarebbe stata cantata durante un concerto qualche mese prima della commissione ufficiale. Quest&#8217;ultima opera seria non ha certamente l&#8217;impatto drammatico del \u201c<em>Don Giovanni\u201d<\/em>, ma il soggetto risponde alla solennit\u00e0 dell&#8217;incoronamento e corrisponde al carattere di Leopoldo II, che voleva dare un&#8217;immagine di s\u00e9 buona e giusta. Il tema esprime il percorso iniziatico dove l&#8217;amicizia e l&#8217;amore si evolvono sormontando gli scogli per raggiungere il perdono finale.<br \/>\nQuesta vista all&#8217;Op\u00e9ra di Marsiglia \u00e8 una regia di <strong>David Mc Vicar,<\/strong> ripresa da <strong>Marie Lambert<\/strong>, che prevede una scenografia unica, firmata da <strong>Bettina Neuhaus<\/strong> e David Mc Vicar, dove imponenti muri mobili inventano lo spazio adatto ai movimenti, creando all&#8217;esigenza ambientazioni pi\u00f9 intime, o liberando spazi pi\u00f9 ampi atti ad accogliere le masse come nella scena della folla che si accalca per il saluto all&#8217;imperatore. Al fondo della scena \u00e8 riprodotta la facciata del teatro dell&#8217;Arcivescovo e una scala monumentale a imitazione delle gradinata dell&#8217;anfiteatro che probabilmente richiama la salita verso il potere. Tutto ci\u00f2 non giustifica la realizzazione di costumi in stile diciottesimo secolo piuttosto sorprendenti, costumi questi idealizzati da <strong>Jenny Tiramani<\/strong>, completamente neri tranne che per Tito e Servilia che vestono di bianco, certamente per evocare la purezza dei loro sentimenti. La veridicit\u00e0 di un&#8217;epoca passa completamente in un secondo piano quando vediamo le signore del coro acconciate con parrucche dai capelli corti che ricordano perlopi\u00f9 i \u201c<em>Dialoghi delle Carmelitane<\/em>\u201d, o come il lungo cappotto dell&#8217;imperatore Tito che richiama alla memoria quello di Napoleone il giorno della sua consacrazione e che Tito finisce per portare arrotolato sul braccio come un fardello. Colpo d&#8217;occhio al potere da cui ci si poteva esimere. Le coreografie non apportano nulla alla comprensione, ma animano le scene e partecipano alle composizioni gradevoli dei quadri. Ci rasserena gli animi una recitazione sobria, che anche se spogliata da ogni artificio.<br \/>\nL&#8217;impiego dei castrati era ancora molto in auge ai tempi di Mozart. Qui i ruoli di Sesto e Annio sono eseguiti da due mezzosoprani. \u00c8 dunque il mezzosoprano americano <strong>Kate Aldrich<\/strong> che d\u00e0 voce a Sesto. Entra nella parte con misura e rende il personaggio perfettamente credibile. La sobria recitazione lascia passare le sue intenzioni, anche se la sentiamo pi\u00f9 indecisa che appassionata. La voce \u00e8 omogenea e conserva il colore anche nel grave. Apprezziamo l&#8217;esecuzione in piena libert\u00e0 dei vocalizzi eseguiti nel duo con il clarinetto. <strong>Christine Tocci<\/strong>, interpreta il ruolo \u201cen travest\u00ec\u201d, di Annio. Lo stile \u00e8 grazioso, bella la dizione, la recitazione asciutta, adotta un canto delicato che musicalmente ben si adatta alla voce di Sesto nell&#8217;esecuzione di un affascinante duetto, nelle sue arie e nei recitativi animati dalla sua vitalit\u00e0.<br \/>\nServilia \u00e8 il soprano <strong>Cl\u00e9mence Barrab\u00e9<\/strong>. Porta un po&#8217; di freschezza al centro degli intrighi, con voce chiara e penetrante, malgrado un vibrato stretto nel registro acuto. Lascia il segno, anche se con un ruolo breve, grazie ad una recitazione spontanea. Per il ruolo di Vitellia \u00e8 richiesta una voce dal registro esteso e spesso chi la interpreta \u00e8 carente nella zona grave. Non \u00e8 il caso del soprano <strong>Teresa Romano<\/strong> che possiede il colore giusto per scendere nel grave con suoni rotondi e timbrati. La voce robusta ha per\u00f2 acuti tonitruanti, che fanno perdere lo stile puro tipico del repertorio mozartiano. La voce \u201csfoga\u201d meglio nei momenti d&#8217;ira dove la voce trova la giusta dimensione. Vitellia \u00e8 il personaggio attraverso cui si esprime il dramma e nel caso della Romano \u00e8 certo di grande aiuto un viso dal profilo di cammeo e un portamento che rendono la forza drammatica del soggetto. La sentiamo pi\u00f9 a proprio agio nell&#8217;aria \u201c<em>Non pi\u00f9 di fiori<\/em>\u201d, dove avvertiamo la sua musicalit\u00e0 e la bella corposit\u00e0 vocale della sua voce che ben si amalgama con il suono del corno di bassetto. Il tenore italiano <strong>Paolo Fanale<\/strong> \u00e8 Tito, personaggio travagliato dai dubbi, i desideri di clemenza e le proprie indecisioni. Fanale canta con finezza facendo emergere i suoi sentimenti in ogni aria, con stile mozartiano appropriato e offre un gioco scenico altrettanto coerente. La voce omogenea ha un bel timbro pur non essendo voluminosa; vocalizza con voce duttile che gli permette buone dinamiche.\u00a0 Infine il basso-baritono <strong>Josef Wagner<\/strong> al personaggio di Publio. Voce ampia, con un timbro caldo che risuona senza asperit\u00e0. Riesce a controllare la potenza conservando il colore in ogni registro. Il coro che non \u00e8 messo in valore dalla regia, sapr\u00e0 farsi notare per la buona tenuta, gli attacchi precisi e netti ed un insieme di vocalit\u00e0 omogenee, capaci di mettersi al sevizio del compositore. Una rappresentazione di grande qualit\u00e0 diretta dal Maestro <strong>Mark Shanahan<\/strong>, mancante a volte di pulizia e mordente nella direzione, ma con dei tempi che evitano la noia. Una menzione speciale per il clarinetto e il corno di bassetto nei loro <em>soli<\/em> che legano leggerezza e musicalit\u00e0, cos\u00ec come per i recitativi eseguiti al clavicembalo da Brigitte Grosse. Il pubblico marsigliese ha salutato con applausi pieni e convinti l&#8217;ottimo livello dello spettacolo. <em>Foto Christian Dresse<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marsiglia, Op\u00e9ra Municipal, Stagione Lirica 2012\/2013 &#8220;LA CLEMENZA DI TITO&#8221; Dramma serio per musica in due atti KV621 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":74,"featured_media":52817,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[7755,7752,7753,934,7754,1923,298,4580,145,1255,7311,253],"class_list":["post-52808","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-bettina-neuhaus","tag-christine-tocci","tag-clemence-barrabe","tag-david-mcvicar","tag-joseph-wagner","tag-kate-aldrich","tag-la-clemenza-di-tito","tag-mark-shanahan","tag-opera-lirica","tag-paolo-fanale","tag-teresa-romano","tag-wolfgang-amadeus-mozart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52808","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/74"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52808"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52808\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/52817"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52808"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52808"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52808"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}