{"id":53056,"date":"2013-05-22T16:45:34","date_gmt":"2013-05-22T14:45:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=53056"},"modified":"2016-12-16T23:50:52","modified_gmt":"2016-12-16T22:50:52","slug":"veronaconcerto-dei-giovani-solisti-del-conservatorio-e-f-dallabaco-di-verona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/veronaconcerto-dei-giovani-solisti-del-conservatorio-e-f-dallabaco-di-verona\/","title":{"rendered":"Concerto dei giovani solisti del Conservatorio \u201cE. F. Dall\u2019Abaco\u201d di Verona"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Verona, Teatro Filarmonico\u00a0 <\/em><br \/>\n<strong>Orchestra dell\u2019Arena di Verona <\/strong><br \/>\nDirettore\u00a0 <strong>Julian Kovatchev<\/strong><br \/>\nViolino <strong>Rikard Nord <\/strong><br \/>\nSoprano<strong> Wang Chiu-Wen <\/strong><br \/>\nPianoforte <strong>Claudio Bonfiglio\u00a0 <\/strong><br \/>\n<em>Felix Mendelssohn-Bartholdy:<\/em> Concerto in mi minore per violino e orchestra op. 64<br \/>\n<em>Richard Strauss:<\/em> &#8220;Vier letze Lieder&#8221;<br \/>\n<em>Sergej Rachmaninov:<\/em> Concerto n. 2 in do minore per pianoforte e orchestra op. 18<br \/>\n<em>Verona, 17 maggio 2013<\/em><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: AR-SA; mso-bidi-language: AR-SA;\"><br style=\"mso-special-character: line-break;\" \/> <\/span>Si \u00e8 tenuto al\u00a0 Teatro Filarmonico di Verona il concerto dedicato dalla Fondazione Arena ai giovani solisti del Conservatorio \u201cE. F. Dall\u2019Abaco&#8221; di Verona. Di scena quest\u2019anno il violinista<strong> Rikard Nord<\/strong>, il soprano <strong>Wang Chiu-Wen<\/strong> e il pianista <strong>Claudio Bonfiglio. <\/strong>Sotto l\u2019attenta e sempre precisa direzione di <strong>Julian Kovatchev<\/strong>, i tre giovani esecutori hanno saputo ben destreggiarsi sul palcoscenico e restituire, non senza lasciar trasparire una buona dose di emozione, interpretazioni sempre convincenti al caloroso pubblico presente in sala. Ha aperto il programma della serata il celebre <strong>Concerto in mi minore o<\/strong><strong>p<\/strong><strong>. 64 per violino e orchestra di Felix Mendelssohn<\/strong>. Strutturalmente innovativo per la soppressione dell\u2019esposizione orchestrale a favore di un inizio \u201cin medias res\u201d dello strumento solista e caposaldo assoluto della letteratura musicale romantica, fu composto nel 1844, su commissione del celebre violinista Ferdinand David. Il solista, lo svedese <strong>Rikard Nord<\/strong> ha affrontato con sicurezza la composizione, dimostrandone una conoscenza approfondita, in particolare nell\u2019iniziale\u00a0<em>Allegro molto appassionato<\/em>\u00a0\u00e8 riuscito &#8211; orientandosi sulla scelta di tempi comodi- ad evidenziare al meglio la cantabilit\u00e0\u00a0dei motivi tematici e si \u00e8 dimostrato tecnicamente solido nell\u2019approccio alla celebre ed impervia cadenza. Convincente anche il secondo movimento\u00a0<em>Andante,<\/em>\u00a0raffinata romanza in cui Nord ha saputo proseguire il discorso espressivo con continuit\u00e0 e coerenza. Alcune imprecisioni nel rond\u00f2 finale, complice forse un\u2019orchestra non sempre perfettamente coesa. Dopo lunghi e meritati applausi al giovane violinista, il programma continua con i pregevoli\u00a0<strong><em>Vie<\/em><\/strong><strong><em>r letze Lieder<\/em>\u00a0per soprano e orc<\/strong><strong>hestra di Richard Strauss:<\/strong> gli \u201cultimi quattro lieder\u201d, vero e proprio canto del cigno del compositore tedesco, furono composti nell\u2019estate 1948 e rappresentano il suo commovente congedo da una vita lunga e piena successi. Il primo lied, dal titolo\u00a0<em>Fr\u00fcling<\/em>, descrive la malinconica primavera appena trascorsa, momento felice ma fugace e destinato a finire velocemente.<em>September &#8211;<\/em>il secondo lied- coglie il momento in cui un\u2019estate stanca si piega all\u2019arrivo dell\u2019autunno, evocato dolcemente dal tema del corno. Segue\u00a0<em>Beim Schlafengehen,\u00a0<\/em>\u201cal momento di coricarsi\u201d, in cui il testo poetico di Hermann Hesse (suoi anche i testi dei primi due lieder) \u00e8 accompagnato inizialmente dal cupo timbro di celli e contrabbassi ed in seguito dal violino solo. Chiude il ciclo\u00a0<em>Im Abendrot, \u201c<\/em>al tramonto\u201d, su testo di Joseph von Eichendorff in cui si fa lampante la metafora di una morte serena e consapevole dell\u2019immortalit\u00e0 dell\u2019anima, ultimo saluto alla natura prima di acquietarsi nella pace del tramonto. Nell\u2019ottima interpretazione del soprano taiwanese <strong>Wang Chiu-Wen<\/strong> si evince al meglio il carattere crepuscolare dell\u2019opera, pregna fin dalle prime battute di una profonda drammaticit\u00e0. La cantante ha dimostrato congenialit\u00e0 per le pagine straussiane e, mai sovrastata dall\u2019orchestra, ha saputo regalare al pubblico un\u2019interpretazione coinvolta e toccante. Notevole anche la presenza scenica della solista, che ha saputo catturare lo spettatore per tutta la durata dei quattro lied fino alla fatidica domanda finale \u201c\u00e8 questa forse la morte?\u201d. Applausi sentiti e vivissimi per la solista.<br \/>\nLa seconda parte del concerto ha visto protagonista il pianista catanese<strong> Claudio Bonfiglio<\/strong>, classe 1989, a nostro avviso grande rivelazione della serata, che ha eseguito l\u2019impegnatissimo <strong>Concerto n. 2 in do minore op. 18 di Sergej Rachmaninov.<\/strong> Il musicista russo, uno degli ultimi esponenti della tradizione del pianista-compositore, scrisse il suo secondo concerto per pianoforte tra il 1900 e il 1901 salutando il secolo del romanticismo con una pagina di acceso sentimentalismo, contraddistinta da un lirismo cos\u00ec enfatico da renderla una delle massime vette della letteratura pianistica, banco di prova di tutti i grandi esecutori. Fin dalle prime note Bonfiglio ha reso alla perfezione quell\u2019atmosfera di acceso pathos post romantico che caratterizza tutta la composizione, sfoggiando un virtuosismo estremamente controllato, mai fuori luogo e perfettamente asservito alle esigenze espressive. Nel secondo movimento\u00a0<em>Adagio sostenuto,\u00a0<\/em>momento di massima ispirazione compositiva di Rachmaninov, il pianista (nonostante la scelta di un tempo molto lento e poco scorrevole da parte del maestro Kovatchev) ha saputo esprimersi al meglio catalizzando su di s\u00e9 l\u2019attenzione di un pubblico estasiato e coinvolto e dimostrando una maturit\u00e0 musicale sorprendente vista la sua giovane et\u00e0. Notevole qui la resa della meravigliosa vena melodica che introduce e contraddistingue il movimento da parte dell\u2019Orchestra della Fondazione Arena, degna di particolare menzione la delicata timbrica del primo clarinetto. Il terzo movimento del concerto si apre all\u2019insegna della scrittura virtuosistica che il solista ha padroneggiato ancora una volta con un\u2019invidiabile agilit\u00e0, e si conclude con una grande climax dell\u2019orchestra al completo accompagnata da massicci accordi pianistici prima della rapida e trionfale chiusa finale. Ovazione meritatissima per Claudio Bonfiglio da parte di un pubblico letteralmente in delirio che lo ripetutamente ha richiamato al proscenio. Un giusto encomio infine per i maestri che hanno seguito la preparazione dei giovani solisti, tre eccellenze nella docenza del Conservatorio di Verona: i maestri Alberto Martini, Chu Tai-Li e Vittorio Bresciani&#8217;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona, Teatro Filarmonico\u00a0 Orchestra dell\u2019Arena di Verona Direttore\u00a0 Julian Kovatchev Violino Rikard Nord Soprano Wang Chiu-Wen Pianoforte Claudio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":126,"featured_media":53058,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[7786,14678,7784,4491,1099,6545,14675,7783,4201,793,7785],"class_list":["post-53056","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-claudio-bonfiglio","tag-concerti","tag-conservatorio-dallabaco-di-verona","tag-felix-mendelssohn-bartholdy","tag-julian-kovatchev","tag-orchestra-dellarena-di-verona","tag-richard-strauss","tag-rikard-nord","tag-sergei-semishkur","tag-teatro-filarmonico-di-verona","tag-wang-chiu-wen"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53056","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/126"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53056"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53056\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87874,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53056\/revisions\/87874"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/53058"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53056"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53056"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53056"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}