{"id":53302,"date":"2013-05-29T17:48:01","date_gmt":"2013-05-29T15:48:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=53302"},"modified":"2016-12-02T14:58:48","modified_gmt":"2016-12-02T13:58:48","slug":"forsythe-e-bigonzetti-per-aterballetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/forsythe-e-bigonzetti-per-aterballetto\/","title":{"rendered":"Forsythe e Bigonzetti per Aterballetto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Parma, Teatro Regio, ParmaDanza 2013 <\/em><br \/>\n<strong>Aterballetto\/Fondazione Nazionale della Danza<\/strong><br \/>\nDirettore artistico <strong>Cristina Bozzolini<\/strong><br \/>\n<strong>&#8220;workwithinwork&#8221;<\/strong><br \/>\nCoreografia <strong>William Forsythe<\/strong><br \/>\nMusica <strong>Luciano Berio<\/strong><br \/>\nScenografia e luci <strong>William Forsythe<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Stephen Galloway<\/strong><br \/>\nMessa in scena <strong>Francesca Caroti<\/strong> e <strong>Allison Brown<\/strong><br \/>\n<strong>&#8220;Le Sacre&#8221;<\/strong><br \/>\n<em>Le sacre du Printemps<\/em> Editore Boosey &amp; Hawkes, London<br \/>\nRappresentante per l\u2019Italia Universal Music Publishing Ricordi srl, Milano<br \/>\nCoreografia <strong>Mauro Bigonzetti<\/strong><br \/>\nMusica <strong>Igor\u2019 Stravinskij<\/strong><br \/>\nScena e luci <strong>Carlo Cerri<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Kristopher Millar<\/strong> &amp; <strong>Lois Swandale<\/strong><br \/>\nUna coproduzione Fondazione Nazionale della Danza \/ Aterballetto, Festspielhaus und Festspiele e Baden Baden gGmbH e Fondazione Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena trasmessa da ZDF\/3SAT<br \/>\n<em>Parma, 24 maggio 2013<\/em><br \/>\nMagnifica serata quella che ha chiuso la rassegna ParmaDanza 2013 nel segno di <strong>Aterballetto<\/strong>. Il dittico della serata parmense ha fotografato perfettamente l\u2019attuale fase di svolta della Compagnia. Compagnia che, da un lato, \u00e8 ancora legata alla figura di <strong>Mauro Bigonzetti<\/strong> (di cui \u00e8 stato rappresentato <strong><em>Le Sacre<\/em><\/strong>), mentre dall\u2019altro mostra il suo nuovo aspetto, orientato ad un repertorio pi\u00f9 internazionale o, semplicemente pi\u00f9 variegato, grazie all\u2019attuale direttore artistico <strong>Cristina Bozzolini<\/strong>, con <strong><em>workwithinwork<\/em><\/strong> di <strong>William Forsythe<\/strong>.<br \/>\nQuello di Mauro Bigonzetti \u00e8 il nome che dalla met\u00e0 degli anni \u201890 del \u2018900 ha caratterizzato la grande Compagnia di Reggio Emilia, infondendole la sua personalissima cifra stilistica: succeduto al ballerino scaligero Amedeo Amodio &#8211; fondatore e direttore del gruppo fino al 1996, che si premur\u00f2 di affiancare a produzioni proprie un repertorio sostanzialmente neoclassico (in cui figura, fra gli altri, anche il nome di Forsythe) -, \u00e8 stato direttore di Aterballetto fino al 2007 e coreografo principale fino al 2012. I lavori di Bigonzetti figureranno nel repertorio di Aterballetto ancora tre anni. <strong>Cristina Bozzolini<\/strong> &#8211; ex prima ballerina del Maggio Musicale Fiorentino e gi\u00e0 fondatrice di importantissime realt\u00e0 come il Balletto di Toscana e lo Junior Balletto di Toscana -, a capo di Aterballetto dal 2008, punta ora su William Forsythe per ampliare il repertorio\u00a0 e inquadrarlo in un panorama di pi\u00f9 ampio respiro. Ma non solo: la reintroduzione di Forsythe \u00e8, come abbiamo gi\u00e0 ricordato, anche una sorta di omaggio al passato della Compagnia. La direzione della Bozzolini punta s\u00ec su nomi prestigiosi (a breve, \u00e8 previsto anche il debutto di <em>Rain Dogs<\/em> di Johan Inger, lavoro creato per il Basel Ballet e mai visto sulle scene italiane) ma al contempo dichiara di voler cercare nuovi nomi e realt\u00e0 all\u2019interno della fucina coreografica italiana: presa di posizione intuibile, considerata la cospicua diffusione del \u201c<em>made in Italy<\/em>\u201d operata negli anni del Balletto di Toscana. L\u2019inconfondibile firma di <strong>William Forsythe<\/strong> \u00e8 tornata a Reggio Emilia a gennaio 2013 con <strong><em>workwithinwork<\/em><\/strong>, presentato presso la Fonderia (la sede della Compagnia dal 2004 che prende, per l\u2019appunto, il nome da una fonderia degli anni \u201930): ora \u00e8 l\u2019impegnativo biglietto da visita del \u201cnuovo\u201d Aterballetto. Il balletto, nato per il Ballet Frankfurt nel 1998 sui <em>Duetti per due violini<\/em>, vol. 1 (1979-83) di Luciano Berio, \u00e8 la tipica destrutturazione in chiave neoclassica <em>\u00e0 la Forsythe<\/em>. Creata per diciotto danzatori, la partitura coreografica trova come cellula elementare il duetto per poi essere amplificato a tre e pi\u00f9 ballerini. Il fondale nero munito di aperture e le quinte sono quanto di pi\u00f9 congeniale per poter focalizzare lo stile <em>forsytiano<\/em>: le entrate e le uscite che avvengono quasi per caso, semplicemente camminando; il gesto di chi sta in scena che viene cos\u00ec impresso negli occhi dello spettatore; lo sguardo (davvero pregnante in questa <em>pi\u00e8ce<\/em>) che intercorre tra i danzatori; la danza che inizia in determinato punto del palcoscenico e che probabilmente verr\u00e0 ripresa in un altro; pi\u00f9 numeri in scena che iniziano in tempi diversi per poi divenire un unico numero; il colore del costume che costringe chi guarda a cercare parallelismi e sincronie che forse nemmeno avverranno. Un balletto \u201cdell\u2019eventualit\u00e0\u201d, potremmo dire: che sorprende nella forma che si moltiplica o che inizia a fasi alterne cos\u00ec come resta impossibile prevedere in quale forma verranno declinati un\u2019<em>arabesque<\/em> o un <em>port de bras<\/em>.<br \/>\nLa seconda parte della serata ha avuto come omaggio al centenario de <em>Le Sacre du printemps<\/em> di Nijinsky\/Stravinskij, rappresentato per la prima volta il 29 maggio 1913 al Th\u00e9\u00e2tre des Champs-Elys\u00e9es di Parigi, <strong><em>Le Sacre<\/em><\/strong> di <strong>Mauro Bigonzetti <\/strong>creato nel 2011. Quello che da subito emerge dalla coreografia di Bigonzetti \u00e8 che un sacrificio c\u2019\u00e8 (come per Nijinsky). O meglio, c\u2019\u00e8 l\u2019urgenza di un sacrificio: quest\u2019urgenza \u00e8 dettata dai battiti di mani e piedi (gesti ancestrali a evocare la terra e le sue divinit\u00e0), dai corpi sdraiati in pose frenetiche e convulse, dalle donne che vengono sollevate con forza, dai costumi e dalle luci che rimandano ad un contesto barbarico o primitivo. L\u2019Eletta non sembrebbe essere una sola ma \u00e8 intorno a lei che il gruppo si raduna prima strisciando a terra e con gesti spigolosi per poi muoversi in cerchio. Al compiersi del sacrificio, un\u2019altra danzatrice si erge in mezzo al gruppo: forse una nuova Eletta, garante di un sacrificio futuro.<br \/>\nLa prova della Compagnia \u00e8 stata ottima, cos\u00ec stilisticamente aderente agli <em>off-balance<\/em> di Forsythe come nella primordialit\u00e0 pensata da Bigonzetti. Il futuro di Aterballetto \u00e8 davvero tutto in salita. <em>Foto Roberto Ricci \u2013 Teatro Regio di Parma.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parma, Teatro Regio, ParmaDanza 2013 Aterballetto\/Fondazione Nazionale della Danza Direttore artistico Cristina Bozzolini &#8220;workwithinwork&#8221; Coreografia William Forsythe Musica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":53309,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[3602,5402,7743,3599,3605],"class_list":["post-53302","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-luciano-berio","tag-mauro-bigonzetti","tag-parmadanza","tag-william-forsythe","tag-workwithinwork"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53302","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53302"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53302\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87179,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53302\/revisions\/87179"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/53309"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53302"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53302"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53302"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}