{"id":53809,"date":"2013-06-07T02:51:45","date_gmt":"2013-06-07T00:51:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=53809"},"modified":"2016-12-16T04:10:30","modified_gmt":"2016-12-16T03:10:30","slug":"intervista-a-joyce-di-donato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/intervista-a-joyce-di-donato\/","title":{"rendered":"Intervista a Joyce DiDonato"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Pur conoscendo il mezzosoprano americano <strong>Joyce DiDonato <\/strong>sin dall\u2019inizio della sua carriera internazionale, in qualche modo resto ancora sopreso dal suo status di superstar \u2014 nondimeno perch\u00e9 fondamentalmente \u00e8 rimasta la stessa donna, ancora molto coi piedi per terra, schietta, intelligente e molto di buon cuore che \u00e8 sempre stata. Forse l\u2019unico vero cambiamento \u00e8 che ora tutti sanno di questi suoi pregi: specialmente attraverso i social media e il<a href=\"http:\/\/www.joycedidonato.com\/\"> suo sito web <\/a>, puntualmente condivide le sfide e le gioie dell\u2019avventura in cui si \u00e8 imbarcata. Non da nulla per scontato, nemmeno il suo successo e men che mai il suo lavoro.<br \/>\nLa sua curiosit\u00e0 intellettuale l\u2019ha fatta avvicinare a diversi repertori, inclusa la musica contemporanea, com\u2019\u00e8 noto in particolare a quella del compositore americano Jake Heggie. Ma per chi scrive, il suo successo pi\u00f9 grande \u00e8 rappresentato dai lavori sul barocco e sul belcanto. Non contenta di mostrare quanto sia tecnicamente dotata attraverso la musica, si concentra sulle sue interpretazioni, scoprendo sfumature drammatiche e psicologiche che pochi, se non nessun altro artista, hanno mai messo in luce e che, come piace dire a me, i compositori stessi possono non aver nemmeno sospettato.<br \/>\nAvendo trionfato quest\u2019inverno al Met nel ruolo della protagonista nella prima di <em>Maria Stuarda<\/em> di Donizatti, Joyce \u00e8 attualmente una delle cantanti d\u2019opera pi\u00f9 impegnate e ricercate. Quando l\u2019ho raggiunta telefonicamente, era nel cast della nuova produzione di John Fulljames de <em>La Donna del Lago<\/em> di Rossini con la Royal Opera al Covent Garden di Londra \u2014 mentre preparava anche (con l\u2019aiuto dei suo fan) un album commemorativo per il suo decennale con la Virgin\/EMI; mentre portava in scena un recital a Zurigo; mentre intervistava Dame Janet Baker; e mentre registrava una serie di video blog in cui da consigli ai cantanti giovani per il suo sito web.<strong> Tra qualche giorno\u00a0 ritorna a La Scala per un recital con David Zobel (il 9 giugno)<\/strong> e al Santa Fe Opera, ancora in una nuova produzione de <em>La Donna del Lago<\/em>, diretta da Paul Curran (13, 17, 26 luglio; 1, 6, 14 agosto).<br \/>\n<object width=\"420\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/SQL8nzEr79o?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/SQL8nzEr79o?version=3&amp;hl=it_IT\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><br \/>\n<strong><em>Cosa presenterai nel tuo recital alla\u00a0 Scala? <\/em><\/strong><br \/>\nSi tratta del mio programma veneziano, perci\u00f2 spero che non ci sia una terribile rivalit\u00e0 fra Milano e Venezia di cui non sono a conoscenza! C\u2019\u00e8 un verso che canto che dice: \u201cVenezia \u00e8 la pi\u00f9 bella citt\u00e0 del mondo,\u201d quindi spero che i milanesi non si offendano. Venezia ha ispirato tantissimi artisti, compositori e scrittori, pittori e fotografi. Sono riuscita a selezionare un programma che copre tutto il mio repertorio di cantante, dal barocco a Rossini fino alla musica del XX\u00b0 secolo. Canto di coloratura accostato a musica pi\u00f9 seducente e &#8220;maliziosa&#8221; e con qualche pizzico di\u00a0 humor. Nei pezzi di Hahn c\u2019\u00e8 molto\u00a0 di questo spirito. Cominciamo con Vivaldi, con due arie tratte da <em>Ercole<\/em>, poi le <em>Chansons de Venise<\/em> di Faur\u00e9. Quindi la\u00a0 <em>Regata Veneziana<\/em> di Rossini. Poi ritorno con un\u2019aria che in realt\u00e0 \u00e8 una &#8220;canzone&#8221; tratta da un\u2019opera, dall\u2019<em>Otello<\/em> di Rossini. Inserisco la &#8220;canzone del salice&#8221;. Canto tre meravigliose canzoni di Michael Head, in inglese, scritte per Janet Baker. Sono molto evocative e le adoro. Sono sulla Venenzia nascosta che non \u00e8 quella dei turisti. E poi finiamo con Reynaldo Hahn, la <em>Venezia<\/em>.<br \/>\n<strong>In un certo senso, questo cocnerto mi sembra un altro &#8220;rito di passaggio&#8221;. Ci sono ancora molte altre vette da scalare che sono altrettanto importanti per la tua carriera? <\/strong><br \/>\nAccidenti&#8230;! \u00c8 una bella domanda! Effettivamente, sar\u00e0 il mio secondo recital. Non ricordo esattamente l\u2019anno in cui ho portato in scena il mio prim, ma saranno un quattro o cinque anni buoni. Ma penso che questo avr\u00e0 un peso diverso, poich\u00e9 ho potuto mostrare diversi lati di me stessa al pubblico. Prima mi conoscevano solo per &#8220;Cenerentola&#8221; e ora sono conosciuta per Octavian e dei ruoli seri di Rossini. Quindi sono molto eccitata all\u2019idea di tornare ora che conoscono pi\u00f9 lati di me. Continuo a pensare: \u201cWow, ho raggiunto una meta importante in questo caso,\u201d e poi si scopre che c\u2019\u00e8 altro ancora aldil\u00e0 dell\u2019orizzonte. E mi viene da dire:\u00a0 \u201cAspetta un momento, com\u2019\u00e8 possibile?\u201d Una volta che hai cantato alla Scala, c\u2019\u00e8 sempre un nuovo ruolo da cantare. Se dovessi tornare per cantare Bellini, quello sarebbe un &#8220;rito di passaggio&#8221; molto diverso per quel teatro. Credo che non sar\u00f2 mai stanca di crescere. Alcune montagne saranno pi\u00f9 alte da scalare di altre&#8230; Ma non so&#8230; In un certo senso mi sto gustando il tutto.<br \/>\n<strong>Penso che una delle ragioni per le quali il pubblico ama cos\u00ec tanto i tuoi spettacoli \u00e8 che tu lo ami molto, a tua volta. Non sei mai distaccata. <\/strong><br \/>\nMai! [Ride] Come si pu\u00f2? Io proprio non ci riesco. Forse arriver\u00e0 un giorno in cui ci riuscir\u00f2 e forse sar\u00e0 il momento in cui dovr\u00f2 dire addio alle scene. Ma per me \u00e8 come vivere in un museo circondata da garndi capolavori. Come si pu\u00f2 minimamente essere distaccati? Mi piace e mi sto divertendo un mondo.<br \/>\n<strong>Cosa ci dici\u00a0 del tuo accompagnatore, David Zobel ? Lo conosci e ci collabori\u00a0 da tempo&#8230;.<\/strong><br \/>\nCi siamo incontrati per la prima volta nel 1997, eravamo inseriti nel Programma Merola [destinato agli artisti giovani, al San Francisco Opera, <em>ndr<\/em>]. \u00c8 una bella storia, perch\u00e9 all\u2019epoca dovevo cantare per la prima volta Angelina, <em>Cinderella <\/em>in inglese. Ero un po\u2019 nervosa. Il primo giorno abbiamo cantato l\u2019intera opera e questo ragazzino carino francese venne da me. Stava suonando il piano, si avvicin\u00f2 a me e mi disse [con accento francese]: \u201cScusami, non mi conosci, sono David Zobel.\u201d studiava alla Juilliard a quel tempo. Era un grande ammiratore di Rossini. Mi disse: \u201cSono venuto qui pensando a come avrebbero fatto a trovare una giovane artista che potesse cantare questa musica e ora sono qui che ti dico che l\u2019hanno trovata. Sei meravigliosa.\u201d Quella fu la prima lettura preliminare e da allora siamo amici. Immagina. Siamo rimasti in contatto per un po\u2019 di anni e poi ci rivedemmo a Parigi. Nel 2002 Ho avuto la possibilit\u00e0 di registrare il mio primo album in Francia, <em>The Deepest Desire<\/em>, e lui era l\u2019unico pianista che conoscessi a Parigi. Lo chiamai e gli chiesi se gli sarebbe piaciuto suonare nel mio disco e lui, praticamente piangendo, disse: \u201cMi piacerebbe.\u201d Da allora suoniamo insieme ed \u00e8 una collaborazione meravigliosa.<br \/>\n<strong>Hai cantato Elena in La Donna del Lago in molte citt\u00e0 e diverse produzioni ormai. Veniva rappresentata di rado e ora \u00e8 praticamente il caposaldo del tuo repertorio. Che cosa c\u2019\u00e8 in questo ruolo che ti attrae? <\/strong><br \/>\nDa un punto di vista musicale, \u00e8 come se Rossini ed io ci fossimo incontrati giornalmente e lui stesse componendo quest\u2019opera proprio per la mia voce. [Ride] Non vorrei sembrare immodesta con ci\u00f2, ma \u00e8 vero \u2014 cos\u00ec come Rosina e Cenerentola \u2014 questi ruoli vanno incredibilmente bene per me. Elena \u00e8 un ruolo leggermente pi\u00f9 maturo, quindi \u00e8 il perfetto proseguimento di Rosina e Angelina. Perci\u00f2 dal punto di vista vocale si adatta a me perfettamente ed \u00e8 grandemente gratificante da cantare per me. Ma c\u2019\u00e8 anche questo elemento eccezionale \u2014 so che a volte quest\u2019opera \u00e8 bizzara e intricata, ma ci\u00f2 che amo \u00e8 che sin dall\u2019inizio si parla di pace. Alla fine, si parla de \u201cla bella pace,\u201d che \u00e8 poi causa di \u201cfelicit\u00e0,\u201d nei fuochi d\u2019artificio finali, ma solo quando viene raggiunta la pace. Mi piace come messaggio.<br \/>\n<object width=\"560\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/C8GRv4qoejw?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"560\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/C8GRv4qoejw?version=3&amp;hl=it_IT\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><br \/>\n<strong>Ed \u00e8 un altro ruolo che fu della Colbran. <\/strong><br \/>\nEsatto!<br \/>\n<strong>Di recente ho ascoltato la compostizione per teatro musicale &#8220;Far from Heaven&#8221; e sono rimasto impressionato dalla bravura con cui il compositore, Scott Frankel, ha concepito la sua partitura per far risaltare la protagonista, Kelli O\u2019Hara. <\/strong><strong>\u00c8 la stessa sensazione che ricevo quando ti ascolto che canti<\/strong><strong> Rossini. <\/strong><br \/>\nCi viene lasciato anche un po\u2019 di margine cos\u00ec che possiamo abbellire e quindi personalizzare un po\u2019. So che Juan Diego Florez \u00e8 d\u2019accordo con me. Quando trovi quel tipo di sintonia fra compositore e cantante, si crea qualcosa di davvero speciale, poich\u00e9 alla tua voce viene data la possibilit\u00e0 di risplendere al massimo.<br \/>\n<strong>Tu riesci anche a trovare una profondit\u00e0 psicologica e un\u2019importanza drammatica nella sua musica che non sono sicuro lui avesse compreso appieno. <\/strong><strong>\u00c8 come se tu fossi la risposta alla critiche che <\/strong><strong>Wagner gli mosse. <\/strong><br \/>\nNe parlavo con Juan Diego effettivamente, parlando di come in questa messa in scena siamo stati capaci di trovare molta pi\u00f9 profondit\u00e0 e molte pi\u00f9 sfaccettature in questo senso. Juan Diego ci siamo detti: \u201cEffettivamente, ci siamo.\u201d Ed \u00e8 cos\u00ec. Forse non sar\u00e0 stato intenzionale, forse \u00e8 solo venuto naturalmente a Rossini. E questa \u00e8 la cosa interessante, non stiamo imponendo un punto di vista, forse stiamo facendo della luce e stiamo guardando al suo lavoro in un\u2019ottica differente. Ma apparteniamo ad una generazione diversa dal punto di vista psicologico, abbiamo beneficiato della psicanalisi e dei progressi nello studio della mente e quindi abbiamo un modo diverso di guardare alle cose del mondo. Credo che sia il vero lascito di questo brillante compositore che dopo tutti questi anni si riesca ancora a trovare questo tipo di profondit\u00e0 nella sua musica. Penso che sia davvero entusiasmante.<br \/>\n<strong>Che sfide pone questo ruolo? Come si \u00e8 evoluta tua interpretazione? <\/strong><br \/>\nBeh, non ho avuto molte possibilit\u00e0 di crescita psicologica nella produzione andata in scena a Parigi e a Milano. Tutti sanno che quelle recite sono state tutt&#8217;altro che facili. Ma lavorare con Christoph Loy mi ha davvero insegnato tanto. Hai visto il film <em>Breaking the Waves<\/em>? Diretto da Lars von Trier, con Emily Watson. \u00c8 sconvolgente, ma alla fine edificante. Lui ha basato Elena su questo personaggio interpretato da Emily Watson, quindi si \u00e8 trattato di un lavoro psicologico immenso. Molto di quel lavoro con Christoph \u00e8 derivato da quel film e ora ho la possibilit\u00e0 di farvi nuovamente ricorso [per questa produzione]. \u00c8 una partitura incredibilmente difficile. Ma pi\u00f9 ci hai a che fare e pi\u00f9 acquisisci fiducia in te stessa. Sono riuscita a continuare a trovare nuovi spunti e a vedere crescere la mia sicurezza.<br \/>\n<strong>Molti dei nostri lettori non sono mai stati a Santa Fe. Perch\u00e9 esibirsi in questa citt\u00e0 ha cos\u00ec tanto significato per i cantanti americani? <\/strong><br \/>\n[Trilla] Per me ha un significato importante in particolare perch\u00e9 l\u00ec ho fatto il mio primo apprendistato davvero importante nel 1995. Fu un vero successo e fu la prima volta che ero effettivamente parte di una compagnia operistica professionale, quindi si stava aprendo davanti a me il\u00a0 mio mondo. Ero stata all\u2019A.V.A. [l\u2019American Vocal Academy, a Philadelphia], ma ora entravo ufficialmente nella preofessione di cantante. C\u2019\u00e8 qualcosa di &#8220;magico&#8221;nell\u2019atmosfera di Santa Fe. Si respira un&#8217;atmosfera positiva. Il ritmo di lavoro \u00e8 rilassato, infatti possiamo andare anche\u00a0 in piscina dopo le prove. Il teatro \u00e8 speciale, perch\u00e9 \u00e8 all\u2019aria aperta e il tempo che cambia rapidamente e l\u2019ambiente diventano personaggi nell\u2019opera. Ricordo di aver visto <em>Idomeneo<\/em> e, prima del suo ingresso per \u201cFuor del mar,\u201d avanzava un grande e minaccioso temporale. Una situazione emotivamente straordinaria! E&#8217; un luogo che ti trasmette emozioni per me uniche.<br \/>\n<strong>Molti dicono che sia una citt\u00e0 &#8220;spirituale&#8221;. Non sono molto sicuro di averla percepita come tale, ma molti altri dicono che sia cos\u00ec. <\/strong><br \/>\nCi sono persone che invece affermano il contrario, ma io invece confermo che Santa Fe \u00e8 spirituale, ancora di pi\u00f9 se ti allontani un po\u2019 dalla citt\u00e0, verso le montagne, legate a molti culti dei Nativi Americani.\u00a0 Si sente davvero un particolare\u00a0 senso della storia rispetto a citt\u00e0 come New York o Philadelphia. Personalmente mi trasmette forti emozioni.<br \/>\n<strong>Sei straordinariamente aperta e disponibile verso i giovani cantanti che ti chiedono consigli, ma anche verso i\u00a0 tuoi fans, ulteriori aspetti che rendono ancora pi\u00f9 fitta di impegni la tua agenda. Come fai a prendere una pausa da tutto ci\u00f2? <\/strong><br \/>\nMi limito a chiudere la porta e dire: \u201cQuesto momento \u00e8 tutto mio e sar\u00f2 di ritorno fra poco.\u201d All\u2019inizio pensavo di dover sempre e comunque seguire tutto e mi dicevo: \u201cOh, ho cos\u00ec tante cose da fare, devo fare questo e quello, devo tenere un blog.\u201d Ma ogni tanto rifletto e anche dico che per me\u00a0 sono attivit\u00e0 collaterali e quindi mi allontano per un po\u2019 per ritrovar energie per riprendere sempre con entusiasmo. Ora sono in questa fase! Il comunicare e anche dare\u00a0 consigli \u00e8\u00a0 una cosa che amo e che cercher\u00f2 di fare sempre, ma senza sentirmi caricata di un senso del dovere. Devo sempre provare piacere e carica di entusiasmo nel fare tutto!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pur conoscendo il mezzosoprano americano Joyce DiDonato sin dall\u2019inizio della sua carriera internazionale, in qualche modo resto ancora [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":108,"featured_media":53811,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[357],"class_list":["post-53809","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-joyce-di-donato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53809","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/108"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53809"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53809\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87824,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53809\/revisions\/87824"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/53811"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}