{"id":54847,"date":"2013-06-29T02:48:56","date_gmt":"2013-06-29T00:48:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=54847"},"modified":"2016-11-27T05:48:07","modified_gmt":"2016-11-27T04:48:07","slug":"interviste-dannata-giuseppe-valdengo-1914-2007","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/interviste-dannata-giuseppe-valdengo-1914-2007\/","title":{"rendered":"Interviste d&#8217;annata: Giuseppe Valdengo (1914-2007)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Conosco Valdengo in casa di amici dopo un\u2019audizione delle sue prove con Toscanini. Ci sono attimi di commozione veramente intensi: Valdengo piangeva. Attendo che si riprenda e gli faccio la prima domanda senza legare il Baritono a Toscanini, ma cercando di ottenere notizie che riguardino esclusivamente Giuseppe Valdengo non solo cantante, ma soprattutto musicista, avendo studiato al conservatorio di Torino violino e oboe.<br \/>\n<strong>\u00abMaestro mi parli di lei, della prima scrittura, della sua carriera\u00bb. Mi risponde parlando lentamente, soppesando le parole, con un simpaticissimo accento torinese.<\/strong><br \/>\n\u00abLa mia prima scrittura vera mi frutt\u00f2 180 lire per aver cantato il Germont nella <em>Traviata<\/em>, ma ho debuttato prima ad Alessandria nel teatro sperimentale in <em>Butterfly<\/em> il 12 febbraio 1937, poi ho cantato questa <em>Traviata<\/em>. Dopo ci fu un debutto pi\u00f9 sostanzioso a Parma nel <em>Barbiere di Siviglia<\/em>. Ripensando alle tappe artistiche devo dire che, dopo quello che abbiamo detto, scoppi\u00f2 la guerra e io ho fatto sette anni di servizio militare. Me la sono sempre cavata perch\u00e9 ho diretto la banda, ma \u00e8 chiaro che mi ha rallentato la carriera.<br \/>\nAndavo tutti gli anni a Parma dove ho cantato <em>Faust,<\/em> <em>Pagliacci, Manon, Boh\u00e8me, Barbiere<\/em>, molto del mio repertorio. Finita la guerra, nel \u201846 sono andato in America.<br \/>\nDurante la guerra ero stato anche alla Scala come comprimario, facevo le seconde parti; c\u2019era la Simionato e cantavamo insieme. Ho cantato di tutto tranne \u2026 la Nedda dei <em>Pagliacci<\/em>. \u00c8 stato un periodo molto importante, un tirocinio molto utile dove ho imparato tante cose. C\u2019erano grandi maestri come Marinuzzi e Guarnieri, poi sono andato in America, perch\u00e9 degli osservatori avevano stabilito che la mia voce fosse adatta per gli Stati Uniti. Quando venne Toscanini alla Scala nel \u201846 io cercai di fare un\u2019audizione, ma non lasciavano avvicinare nessuno al Maestro. Avevo interessato Mariano Stabile che cerc\u00f2 di farmi sentire. Mi convocarono alla Scala e io credetti di cantare davanti a Toscanini, ma quando ebbi finito di cantare Toscanini non c\u2019era\u00bb.<br \/>\n<object width=\"420\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"\/\/www.youtube.com\/v\/uOyKbo7eHVI?hl=it_IT&amp;version=3\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"\/\/www.youtube.com\/v\/uOyKbo7eHVI?hl=it_IT&amp;version=3\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00abQualche ricordo dei direttori d\u2019orchestra. Cosa ricorda dei loro insegnamenti ?\u00bb<\/strong><br \/>\n\u00abDei direttori d\u2019orchestra, escluso Toscanini, ho un caro ricordo di quelli che ho detto, posso aggiungere Podest\u00e0, Del Campo, Glucon: tutti personaggi splendidi. A noi giovani insegnavano a cantare, ci curavano nota per nota, cosa che oggi non fanno pi\u00f9 perch\u00e9 non capiscono niente, mi dispiace dirlo. Saranno anche dei grandi cervelloni, ma l\u2019artista non l\u2019aiutano. Io ero giovane e magari aprivo una nota e subito Del Campo mi diceva di non farlo perch\u00e9 fin che sei giovane non ti fa niente, ma poi la paghi. E il m\u00b0 Podest\u00e0, meraviglioso! Tra l\u2019altro durante un bombardamento mi ha salvato la vita. Dovevamo fare <em>I Pagliacci<\/em> e avevamo chiesto di andare a mangiare dalla \u201cRomilda\u201d dove andavamo di solito, ma il Maestro disse che avrebbe fatto un prova veloce. Avevo appena\u00a0 cantato il \u201cprologo\u201d quando arriva il grande allarme e per non andare nel rifugio di fronte al teatro, sempre affollatissimo, ci rifugiammo nel sotto palco e stemmo l\u00ec fino alla fine. La bettola della Romilda fu centrata dalle bombe e morirono quasi tutti\u00bb.<br \/>\n<strong>\u00abChe <\/strong><strong>cosa aveva Toscanini in pi\u00f9 di tutti quelli, decisamente molto bravi, che mi ha nominato. Mi risponda come musicista e come cantante, lasciando da parte, se pu\u00f2, il lato affettivo\u00bb.<\/strong><br \/>\n\u00abEro un uomo impastato di musica. Aveva quasi una magia. Quando m\u2019imponeva di fare un \u201cforte \u2013 piano\u201d io lo facevo, cosa che con gli altri non l\u2019avrei fatto. Aveva una forza unica di penetrazione nell\u2019insegnamento, perch\u00e9 prima di tutto ti insegnava la pronuncia, ti insegnava il canto. Se gli dicevo che non mi veniva bene una nota si faceva dire le parole che c\u2019erano e lui ti diceva di chiudere di pi\u00f9 quella A o quella O e la nota ti veniva: comprende? Un insieme meraviglioso. Lui era come un atleta perfetto che fa la maratona e la vince, fa il salto in alto e lo vince, fa i cento metri e vince. Dirigeva tutto bene. Poi questa cura che aveva \u2026 Lei deve capire una cosa che quando si studiava un\u2019opera col Maestro al pianoforte, perch\u00e9 lui diceva che l\u2019opera si concerta al pianoforte e aveva ragione, dopo quando andavo in orchestra mi sembrava di aver sempre cantato quell\u2019opera. Certo che pretendeva!<br \/>\nQuando si provava in sala al pianoforte, e non suonava lui, faceva gli stessi segni che poi rifaceva in orchestra. Ogni tanto faceva alzare il pianista e suonava lui: era un accompagnatore eccezionale. Io le opere le ho studiate a casa sua o nel suo studio alla NBC ed eravamo soli, io e lui. Poi, appena conoscevamo l\u2019opera, ci riuniva prima due per volta e dopo tre fino a metterci assieme tutti quanti\u00bb.<\/p>\n<p><object width=\"420\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"\/\/www.youtube.com\/v\/Jhp8HfEqg6g?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"\/\/www.youtube.com\/v\/Jhp8HfEqg6g?version=3&amp;hl=it_IT\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><br \/>\n<strong>\u00abMi vengono in mente tante cose. Circa la fedelt\u00e0 alla partitura da parte di Toscanini, cosa mi pu\u00f2 dire\u00bb.<\/strong><br \/>\n\u00abPi\u00f9 che altro su noi cantanti lasciava lo sfogo lirico, ma non voleva delle note tenute, lasciava fare delle belle note, ma non voleva delle \u201cgigionate\u201d. Le posso raccontare che cantavo <em>Traviata<\/em> in San Francisco e il maestro che dirigeva non voleva lasciarmi fare un sol bemolle dove dice \u201c<em>\u00e8 Dio che ispira o giovine<\/em>\u201d e allora l\u2019impresario, un vecchio impresario napoletano che si chiamava Merola, mi dice \u201cMa perch\u00e9 non fai il sol bemolle?\u201d \u2013 \u201cPerch\u00e9 il maestro non vuole\u201d. Allora scrissi una lettera a Toscanini che mi rispose dicendo che questo sfogo, se era fatto bene, sarebbe stata una bella cosa\u00bb.<br \/>\n<strong>\u00abLei \u00e8 rimasto ancora nell\u2019ambiente con i suoi allievi ai quali cosa insegna circa gli atteggiamenti di cui si diceva?\u00bb<\/strong><br \/>\n\u00abGuardi io sono assolutamente fedele a quello che diceva Toscanini, ma non perch\u00e9 lo diceva lui, perch\u00e9 ne sono pienamente convinto. Al pubblico non devi concedere troppo, perch\u00e9 vuole sempre di pi\u00f9. \u00c8 la questione del bis: \u00e8 pericoloso. Innanzitutto interrompe il discorso teatrale e poi se ti viene male magari ti fischiano anche.<br \/>\nIo comunque mi sono molto defilato dal mondo del teatro di oggi. Oggi mi pare che si esageri troppo nelle regie, nelle scene: anche come sperpero di denaro. Il regista oggi \u00e8 diventato una prima donna a discapito dell\u2019opera. Verdi stesso diceva che il pubblico non doveva essere distratto dalle scene e dal resto. Guardi, qui \u00e8 tutto da rifare, come diceva Bartali. Siamo in mano a degli incoscienti, degli impreparati, dei disonesti\u00bb.<br \/>\n<strong>\u00abChe valore ha secondo lei la revisione critica di un\u2019opera?\u00bb<\/strong><br \/>\n\u00abNon sapendo interpretare aprono dei tagli, eseguono cose mai fatte, fanno delle opere che lo stesso compositore diceva che erano uno schifo, comprende? L\u2019importante \u00e8 che venga sul giornale che il maestro tal dei tali ha aperto due pagine che da cento anni non si facevano. Toscanini mi diceva che questi tagli non son stati fatti cos\u00ec a vanvera, ma sono venuti attraverso il pensiero di maestri illustri. Certe parti \u00e8 giusto che non si eseguano perch\u00e9 alle volte interrompono il climax dell\u2019azione\u00bb.<\/p>\n<p><object width=\"420\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"\/\/www.youtube.com\/v\/rOnlV7fSA50?hl=it_IT&amp;version=3\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"\/\/www.youtube.com\/v\/rOnlV7fSA50?hl=it_IT&amp;version=3\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00abPer\u00f2 c\u2019\u00e8 anche il rovescio della medaglia: certe parti vengono tagliate perch\u00e9 ritenute troppo faticose per i cantanti che si rifiutano di farle, vedi il duettone della <em>Forza<\/em> che \u00e8 molto bello\u00bb.<\/strong><br \/>\n\u00abIo in America l\u2019ho fatto, ma \u00e8 pesante per il tenore. Cos\u00ec com\u2019\u00e8 bello il duetto della <em>Lucia<\/em> che \u00e8 forse un taglio abusivo, perch\u00e9 spiega tutta l\u2019opera\u00bb.<br \/>\n<strong>Cambio argom<\/strong><strong>ento e chiedo a Valdengo se si ritiene soddisfatto della sua produzione discografica.<\/strong><br \/>\n\u00abIo sono contento perch\u00e9 le opere con Toscanini sono state prese dal vero, non ci sono mistificazioni: come \u00e8, \u00e8. Io ero me stesso e ho cercato di dare tutto il possibile. Mi sono ascoltato e mi sembrano cose buone quelle che ho fatto; in certi punti avrei voluto fare meglio, ma poi penso che non si pu\u00f2 essere perfetti. Pensi che dopo l\u2019<em>Otello<\/em> Toscanini mi ha telefonato per ringraziarmi.<br \/>\nToscanini era insaziabile, come una bella donna che ne vuole sempre di pi\u00f9. L\u00ec si cantava giorno e notte e non gli bastava mai! Io e Vinay cantavamo tutto il duetto senza che ci interrompesse, poi alla fine si toglieva gli occhiali e ci diceva: \u201cAdesso me lo ricantate tutto per bene, se no: a casa\u201d. Ripensandoci aveva ragione. Ci faceva cantare sempre in voce, non ammetteva che uno cantasse piano.<br \/>\nEh, s\u00ec! Con Toscanini si cantava bene. Io avevo sempre voce con lui anche quando avevo il raffreddore\u00bb.<br \/>\n<object width=\"420\" height=\"315\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"\/\/www.youtube.com\/v\/2-QTk4xepiU?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"420\" height=\"315\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"\/\/www.youtube.com\/v\/2-QTk4xepiU?version=3&amp;hl=it_IT\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><br \/>\n<strong>\u00abCosa significa \u201ccon quel maestro si canta bene\u201d?\u00bb<\/strong><br \/>\n\u00abSignifica che ti accompagna, che ti sostiene, perch\u00e9 Lui prima d\u2019andar fuori a cantare cercava di risolverti i problemi. Ad esempio gli dicevo, proprio prima di uscire, \u201cMaestro c\u2019\u00e8 un passaggio che mi preoccupa e sarebbe meglio se rallentassi la quartina di semicrome, perch\u00e9 mi viene meglio\u201d e Lui \u201cTu canta che io ti accompagno\u201d. Come era durissimo nelle prove, cos\u00ec era a disposizione della compagnia durante lo spettacolo; era uno che sapeva, che capiva. Adesso ci sono dei maestri che alzano una barriera intorno a s\u00e9. Sono freddi, senza comunicativa. Molti sono gelosi del successo, molti non sanno dirigere: battono il tempo. Non hanno il braccio. \u201cQuello \u00e8 un farmacista\u201d diceva il Maestro, perch\u00e9 pesa tutte le notine.<br \/>\n<strong>\u00abMa <\/strong><strong>il braccio di Toscanini com\u2019era, me lo sa raccontare?\u00bb <\/strong><br \/>\nValdengo fa una risatina come per dire che \u00e8 una cosa impossibile da raccontare, ma ci prova.<br \/>\n\u00abEra il braccio di un violoncellista, magnifico! Poi diceva che non si poteva dirigere senza bacchetta. La mano sinistra era molto importante per noi cantanti: serviva per dare i colori, le sfumature\u00bb<br \/>\n<strong>\u00abDava anche gli attacchi con la sinistra?\u00bb<\/strong><br \/>\n\u00abNo, non dava gli attacchi. Noi eravamo preparatissimi e lui era sicuro di noi. Sapevamo tutto a memoria, bastava che lui guardasse che si attaccava. Quando ci mandava in orchestra era gi\u00e0 tutto fatto. Io l\u2019<em>Otello<\/em> ce l\u2019ho impiantato nel sangue.<br \/>\nPer studiare il <em>Falstaff<\/em> sono andato dieci \u2013 dodici volte a casa del Maestro. Io per\u00f2 me lo studiavo anche per conto mio. E poi una decina di volte con la compagnia. Ci voleva un mese, cosa che oggi non si fa pi\u00f9, per\u00f2 si sente cosa viene fuori\u00bb.<br \/>\n<strong>\u00abLei in<\/strong><strong>segna canto. Qual \u00e8 la cosa che insegna per prima?\u00bb<\/strong><br \/>\n\u00abIl fiato: si canta col fiato. Poi i vocalizzi. Ci vuole del tempo e tanta pazienza prima di arrivare alla romanza. Insegno quello che so\u00bb.<br \/>\n<strong>\u00abParlan<\/strong><strong>do con amici si diceva che di soprani ce ne sono, di tenori anche, ma di baritoni pochi, perch\u00e9?\u00bb<\/strong><br \/>\n\u00abNon \u00e8 vero. Sono tutti tenori \u201csbagliati\u201d. Il baritono si riconosce dal colore e dall\u2019estensione della voce. Il diapason si \u00e8 alzato e cos\u00ec anche le voci si sono tutte sfasate. Il passaggio del baritono: Mi bemolle \u2013 Mi naturale, \u00e8 spostato: bisogna tenerne conto\u00bb.<br \/>\n<em>Intervista realizzata a Parma 9\/4\/1977.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conosco Valdengo in casa di amici dopo un\u2019audizione delle sue prove con Toscanini. 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