{"id":55129,"date":"2013-07-07T00:07:56","date_gmt":"2013-07-06T22:07:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=55129"},"modified":"2017-01-02T00:51:21","modified_gmt":"2017-01-01T23:51:21","slug":"cavalleria-rusticana-alle-terme-di-caracalla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/cavalleria-rusticana-alle-terme-di-caracalla\/","title":{"rendered":"\u201cCavalleria Rusticana\u201d alle Terme di Caracalla"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Teatro dell\u2019Opera di Roma, Terme di Caracalla, Stagione estiva 2013<\/em><br \/>\n<strong>\u201cCAVALLERIA RUSTICANA\u201d<\/strong><br \/>\nOpera\u00a0 in atto unico<br \/>\nLibretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci<br \/>\nTratto dalla novella omonima di Giovanni Verga<br \/>\nMusica di <strong>Pietro Mascagni<\/strong><br \/>\n<em>Santuzza<\/em> ANNA PIROZZI<br \/>\n<em>Lola<\/em> ANNALISA STROPPA<br \/>\n<em>Turiddu<\/em> KAMEN CHANEV<br \/>\n<em>Alfio<\/em> CLAUDIO SGURA<br \/>\n<em>Mamma Lucia<\/em> ELENA ZILIO<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro dell\u2019Opera di Roma<br \/>\nDirettore <strong>Gaetano D\u2019Espinosa<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Roberto Gabbiani<\/strong><br \/>\nRegia,scene e costumi <strong>Pier Luigi Pizzi<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Vincenzo Raponi<\/strong><br \/>\nMovimenti mimici <strong>Silvia Casadio<\/strong><br \/>\n<em>Roma, 4 luglio 2013<br \/>\n<\/em>L\u2019instabilit\u00e0 atmosferica del cielo di Roma ha creato una serata a dir poco movimentata alle Terme di Caracalla, dove il violento acquazzone prima dello spettacolo ha reso necessario lo spostamento dell\u2019orario di inizio, poi l\u2019inversione tra i due titoli in programma, l\u2019opera <strong>\u201cCavalleria Rusticana\u201d<\/strong> di <strong>Pietro Mascagni<\/strong> e il balletto <strong>\u201cTerra e cielo\u201d<\/strong>, su musiche di <strong>Nino Rota<\/strong>, con la coreografia di <strong>Micha van Hoecke<\/strong> e infine la soppressione di quest\u2019ultimo, vista\u00a0 l\u2019impossibilit\u00e0 per i ballerini di danzare su una superficie scivolosa. Alla fine quindi \u00e8 andato in scena solo il capolavoro di Mascagni, di cui quest\u2019anno ricorre il centocinquantesimo anniversario della nascita. Il nuovo allestimento, creato da <strong>Pier Lui<\/strong><strong>gi Pizzi<\/strong>, sposta la vicenda in avanti nel tempo, durante il periodo fascista. Se l\u2019idea di modificare l\u2019ambientazione di un\u2019opera, ormai non \u00e8 nuova, in questo caso \u00e8 apparsa un\u2019operazione piuttosto gratuita. Pier Luigi Pizzi, da grande scenografo qual \u00e8, ha ricostruito una abitazione siciliana, di un bianco accecante, con un patio e una terrazza soprastante, tipica di un certo immaginario della Sicilia come potrebbe essere anche quella de \u201cIl gattopardo\u201d cui \u00e8 ispirato il balletto che avrebbe dovuto essere rappresentato insieme all\u2019opera. Ma se la bellezza della scena pu\u00f2 conquistare l\u2019occhio dello spettatore, una regia praticamente inesistente, porta inevitabilmente a rendere uno spettacolo di richiamo quale \u201cCavalleria rusticana\u201d ad un mero esercizio di convenzionalit\u00e0 teatrale, lasciando agli interpreti la possibilit\u00e0 di adattarlo alla propria fisicit\u00e0. <strong>Cos\u00ec solo Santuzza e mamma Lucia sono state in grado di fornire una interpretazione sulla scena consona ai propri personaggi<\/strong>, mentre per gli altri come per il coro, \u00e8 stato offerto un campionario dei soliti clich\u00e8 operistici con gestualit\u00e0 francamente stereotipata. E quindi i momenti forse pi\u00f9 interessanti della regia sono stati l\u2019introduzione, in cui una Santuzza disperata si aggira sulla scena, salendo e scendendo dalle scale come se volesse cogliere in flagrante, spiando nella casa di Mamma Lucia, l\u2019amplesso tra Turiddu e Lola. Cos\u00ec tutti i momenti in cui \u00e8 presente Santuzza, pur nella classica convenzionalit\u00e0, sono risolti in maniera egregia; anche la figura di Mamma Lucia, qui una proprietaria di \u201ccasa chiusa\u201d piuttosto che di un\u2019osteria, \u00e8 comunque risultata valorizzata, accentuando quei tratti di falsit\u00e0 del personaggio che incontra anche il vescovo della citt\u00e0, servito a tavola da ragazze compiacenti. <strong>Per il resto momenti colorati ma niente pi\u00f9<\/strong>: il coro schierato sulla terrazza rappresentato da signore bene della borghesia siciliana e da giovani camerati e uomini vestiti di bianco, \u00a0\u00e8 stato praticamente fisso sulla scena, senza alcuna partecipazione emotiva durante \u201cGli aranci olezzano\u201d; e ancora pi\u00f9 priva di qualunque spessore la scena della processione di Pasqua. \u00c8 vero che Pizzi, nelle note di regia ha voluto evidenziare che la processione, come si vede in genere nelle rappresentazioni dell\u2019opera, \u00e8 propria del Venerd\u00ec santo e non della mattina di Pasqua, ma realizzarla nel modo che ci \u00e8 stato proposto \u00e8 veramente un colpo alla profonda teatralit\u00e0 del momento. Priva completamente di tutta la poesia questo coro schierato sulla terrazza che assiste all\u2019incontro tra il vescovo e i notabili del paese, mentre risuonano le splendide melodie di \u201cInneggiamo al Signor\u201d. Anche il finale \u00e8 stato un esempio di assoluta mancanza di teatralit\u00e0 in un\u2019opera che ne trabocca in maniera straordinaria. Peccato, dato che la trasposizione temporale avrebbe potuto offrire spunti registici pi\u00f9 coerenti con una messa in scena che avrebbe potuto guardare a certi film di\u00a0 Giuseppe Tornatore.<br \/>\nDal punto di vista musicale, come al solito, l\u2019effetto dell\u2019amplificazione rende parzialmente giudicabile la prestazione dell\u2019Orchestra, diretta dal maestro <strong>Gaetano D\u2019Espinosa<\/strong>.\u00a0 Il giovane maestro siciliano ha\u00a0 guidato con correttezza lineare la compagine dell\u2019Orchestra del Teatro dell\u2019Opera di Roma, con attacchi precisi, notevole afflato lirico, con momenti di particolare intensit\u00e0 come nell\u2019accompagnamento struggente di \u201cVoi lo sapete, o mamma\u201d. Peccato quella interruzione, probabilmente per motivi tecnici, che ha fatto da brusca cesura tra il drammatico finale del duetto Santuzza Alfio e l\u2019intermezzo, realizzato poi in modo abbastanza suggestivo. Anche nei momenti pi\u00f9 drammatici, la direzione si \u00e8 mostrata piuttosto efficace, con forse qualche eccessiva secchezza nel finale dell\u2019opera, dove uno strano e amplificato \u201channo ammazzato compare Turiddu\u201d\u00a0 ha chiuso la serata. Buona la prestazione del coro, guidato dal maestro Roberto Gabbiani.<br \/>\nTra i cantanti la prestazione di gran lunga migliore \u00e8 stata offerta dalla protagonista Santuzza, interpretata dal giovane soprano <strong>Anna Pirozzi<\/strong>. La cantante, con il suo timbro scuro, lirico drammatico, ha creato un personaggio a tutto tondo, con sfumature diverse per i momenti pi\u00f9 dolenti di intimo raccoglimento, come nella splendida esecuzione di \u201cVoi lo sapete, o mamma\u201d dove profonda angoscia viene espressa in quella straziante salita vocale al \u201cl\u2019amai\u201d, cos\u00ec toccante da farci avvertire lo strazio del suo amore carnale per Turiddu. Cos\u00ec come molto suggestivo \u00e8 stato il duetto iniziale con mamma Lucia dove la voce della cantante si \u00e8 piegata ad assottigliamenti molto particolari in quel \u201cmamma Lucia vi supplico piangendo\u201d, reso con straordinaria efficacia. Molto brava poi nel tenere testa a Turiddu e quindi vendicativa e poi addolorata nel duetto con Alfio con uno splendido \u201cTuriddu mi tolse l\u2019onore\u201d. Tutto ci\u00f2 aggiunto ad una notevole padronanza scenica che le ha permesso di realizzare una Santuzza molto credibile. Purtroppo il suo efficace agire sulla scena \u00e8 stato compromesso da un Turiddu ai limiti dell\u2019ascoltabile. Il tenore bulgaro <strong>Kamen Chanev<\/strong>, gi\u00e0 pessimo Foresto nella scorsa edizione dell\u2019\u201dAttila\u201d alle Terme di Caracalla, ha riproposto in questo ruolo prototipo del Verismo, i pi\u00f9 biechi effettacci di cantante \u201cda arena\u201d: timbro nasaleggiante, emissione ingolata, intonazione oscillante, difetti di legato e fraseggio a dir poco generico, hanno praticamente massacrato la parte di Turiddu, rovinando in particolare il duetto con Santuzza, ma anche l\u2019inciso finale con Alfio. Leggermente pi\u00f9 efficace l\u2019addio alla madre, anche se il finale \u00e8 apparso stentoreo. Tutto aggiunto a una capacit\u00e0 scenica praticamente nulla, che mostrava sulla scena un goffo personaggio, di cui non si capisce quale sia la particolare attrattiva per le donne del paese. Sicuramente meglio il compar Alfio di <strong>Claudio Sgura<\/strong>, che pure in un\u2019interpretazione forse un po\u2019 sopra le righe, ha offerto comunque una valida raffigurazione del personaggio, anche se fuori luogo come gerarca fascista. <strong>Annalisa Stroppa<\/strong>, dotata di un timbro grazioso e fasciata da un vestito aderentissimo, ha riproposto il clich\u00e8 della donna sempre ancheggiante, forse vagamente ispirata alla Monica Bellucci del film di Tornatore, in grado di suscitare gli sguardi concupiscenti degli uomini. Infine la Mamma Lucia di <strong>Elena Zilio<\/strong>: la cantante, grande esperta del ruolo, ha realizzato scenicamente un grande personaggio, mobile, capace di seguire con gli sguardi tutto ci\u00f2 che avviene dentro e fuori della sua casa, si fa persino sollevare da un atletico compar Alfio e reagisce da vera coprotagonista ai tormenti di Santuzza. Peccato che da un punto di vista vocale sia apparsa usurata, con frequenti sconfinamenti nel parlato con effetti un po\u2019 sgradevoli all\u2019ascolto.<br \/>\nAlla fine della serata applausi di cortesia del pubblico eterogeneo di Caracalla, in un teatro parzialmente vuoto, per gli effetti dell\u2019acquazzone, e disorientato per la tardiva comunicazione della soppressione del balletto. <em>Foto Luciano Romano<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro dell\u2019Opera di Roma, Terme di Caracalla, Stagione estiva 2013 \u201cCAVALLERIA RUSTICANA\u201d Opera\u00a0 in atto unico Libretto di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":49,"featured_media":55135,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[5890,4216,566,1294,1291,8786,6042,145,1484,14673,2536],"class_list":["post-55129","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-anna-pirozzi","tag-annalisa-stroppa","tag-cavalleria-rusticana","tag-claudio-sgura","tag-elena-zilio","tag-gaetano-despinosa","tag-kamen-chanev","tag-opera-lirica","tag-pier-luigi-pizzi","tag-pietro-mascagni","tag-terme-di-caracalla"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55129","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/49"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55129"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55129\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88313,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55129\/revisions\/88313"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/55135"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55129"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55129"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55129"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}