{"id":55309,"date":"2013-07-08T11:29:26","date_gmt":"2013-07-08T09:29:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=55309"},"modified":"2017-01-28T00:22:23","modified_gmt":"2017-01-27T23:22:23","slug":"arena-di-veronail-trovatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/arena-di-veronail-trovatore\/","title":{"rendered":"Arena di Verona:&#8221;Il Trovatore&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Verona, Arena, 91\u00b0 Festival Lirico 2013 <\/em><br \/>\n<strong>\u201cIL TROVATORE<\/strong><strong>\u201d <\/strong><br \/>\nDramma in quattro parti di Salvatore Cammarano<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong><br \/>\n<em>Il Conte di Luna<\/em> ARTUR RUCINSKI<br \/>\n<em>Leonora <\/em>HUI HE<br \/>\n<em>Azucena <\/em>ANNA SMIRNOVA<br \/>\n<em>Manrico <\/em>CARLO VENTRE<br \/>\n<em>Ferrando<\/em> ROBERTO TAGLIAVINI<br \/>\n<em>Ines <\/em>ELENA BORIN<br \/>\n<em>Ruiz <\/em>PAOLO ANTOGNETTI<br \/>\n<em>Un vecchio zingaro<\/em> VICTOR GARCIA SIERRA<br \/>\n<em>Un messo<\/em> CRISTIANO OLIVIERI<br \/>\nOrchestra, Coro\u00a0 e corpo di ballo dell\u2019Arena di Verona<br \/>\nDirettore <strong>Giuliano Carella <\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Armando Tasso <\/strong><br \/>\nRegia e scene<strong> Franco Zeffirelli <\/strong><br \/>\nCostumi<strong> Raimonda Gaetani <\/strong><br \/>\nCoreografia <strong>El Camborio <\/strong>(ripresa da Lucia Real)<br \/>\nMaestro d\u2019armi <strong>Renzo Musumeci Greco<br \/>\n<\/strong><em>Verona, 6 luglio 2013\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 con estremo piacere che si rivede uno spettacolo come <em>Il Trovatore<\/em> secondo <strong>Franco Zeffirelli<\/strong>, che dal 2001 ritorna pi\u00f9 o meno frequentemente nei cartelloni estivi del festival areniano (2002, 2004, 2010). E fa effetto ritrovarlo dodici anni dopo ad una nuova celebrazione verdiana e coglierne l\u2019intatta freschezza visiva e la chiarezza di racconto. Che tale \u00e8 il cuore di quest\u2019opera \u2013 felicemente definita anche \u201cdramma della narrazione\u201d \u2013 ruotante attorno alla zingara Azucena, vero protagonista e motore drammaturgico dell\u2019opera, con rivelazioni evocate tra il detto e il non detto o nel dormiveglia di un terribile antefatto che si ripercuote come un\u2019ombra nelle vicende ambientate in un Medioevo romantico e dallo spirito quasi fiabesco tra amori, duelli, tradimenti, battaglie, rapimenti. E vendetta.<br \/>\nTutto compreso appieno e reso con la massima fedelt\u00e0 dal maestro fiorentino, padrone assoluto del mezzo registico come pochi altri nel panorama teatrale, esemplare nell\u2019esaltare la chiarezza e l\u2019efficacia della recitazione dei cantanti, tra lo sfoggio di sontuosi e colorati costumi (a firma di <strong>Raimonda Gaetani<\/strong>) e il consueto movimento delle masse entro la funzionalit\u00e0 e la linearit\u00e0 delle strutture scenografiche. Queste ultime, tolte le monumentali sculture duellanti ai lati del palco ed entro una natura petrosa e lunare, vedevano tre elementi praticamente fissi sulla scena, con armi accatastate a costituire torri e inferriate di un castello che nel II atto aprendosi lasciava ammirare la meraviglia di ori e decorazioni della cappella entro cui Leonora sta per prendere i voti. Per riaprirsi nella scena finale con, questa volta, tutta la desolazione lugubre di un carcere. Quindi elementi di sfondo attenti a rispettare e esaltare la gradinate retrostanti su cui venivano proiettati suggestivi fasci di luce a evocare e dipingere, ad esempio, il balenare rosseggiante della <em>vampa<\/em> nel duetto tra Azucena e Manrico nel II atto, ripetuto alla fine del III atto durante la <em>pira<\/em> e ripreso nell\u2019agghiacciante rivelazione finale. Insomma matura e definitiva comprensione e interiorizzazione dello spazio areniano di Zeffirelli che, dopo la magniloquente <em>Carmen <\/em>del 1995 realizzava questo <em>Trovatore<\/em> sei anni dopo, avviando una cifra pi\u00f9 essenziale ma in giusta misura magniloquente maturata via via anche in tutti i successivi allestimenti.<br \/>\nAd assecondare le esigenze \u2018spettacolari\u2019 areniane \u2013 sfruttate in ogni loro possibilit\u00e0 (e come momenti topici potremmo rammentare gli inizi del II o del III atto o l\u2019affollata scena della \u2018monacazione\u2019 con la fuga di Manrico e Leonora su quel cavallo bianco con cui l\u2019eroe aveva fatto irruzione) \u2013 Zeffirelli era coadiuvato dal gruppo spagnolo <strong>\u201cEl Camborio\u201d <\/strong>e da <strong>Lucia Real<\/strong>, al consueto padroni di coreografie variopinte e balli che davano la giusta tinta iberica allo spettacolo, cos\u00ec come lo spirito guerreggiante era infuso in tornei e scontri sotto la guida del maestro d\u2019armi <strong>Renzo Musumeci Greco<\/strong>. All\u2019inappuntabile lettura scenica e registica \u00e8 corrisposta un\u2019esecuzione musicale tutto sommato pi\u00f9 che discreta.<br \/>\nLa direzione di <strong>Giuliano Carella<\/strong> \u00e8 sembrata di esperienza e a totale servizio dei cantanti, mai sovrastati dalla massa orchestrale. Dall\u2019altro lato per\u00f2 sembra aver faticato a trovare gli amalgami giusti, i colori o le raffinate sonorit\u00e0 notturne della partitura, poco assecondata dalla prova dell\u2019orchestra areniana, a tratti bloccata dal gesto piuttosto legnoso del direttore e impegnata a trovare un equilibrio e una precisione che qua e l\u00e0 sono sembrati sfuggire di mano, soprattutto nelle sezioni degli archi e degli ottoni. Mentre il coro areniano istruito da <strong>Armando Tasso<\/strong> ha offerto una prova maiuscola, di rara compattezza e intelligenza musicale anche nei concertati, oltre che di convinta e spigliata partecipazione scenica. Tra le voci hanno spiccato soprattutto quelle gravi maschili. <strong>Artur Rucinski<\/strong>, in particolare. Voce importante la sua, brunita e pastosa, morbidamente duttile e dotata di tecnica sicura. Perfettamente a suo agio nella parte del Conte di Luna, ne ha saputo cogliere le sfumature e ha tornito e cesellato la sua aria del II atto in maniera esemplare, interiorizzandola ma nello stesso tempo comunicando palpiti ed emozioni ad un pubblico coinvolto e prodigo di applausi generosi e meritati. Incisivo e impeccabile si \u00e8 dimostrato <strong>Roberto Tagliavini<\/strong> nel ruolo di Ferrando, risolvendo con sicurezza le difficolt\u00e0 insite nella prima scena dell\u2019opera e mantenendo sempre un\u2019apprezzabile musicalit\u00e0 negli altri suoi interventi. <strong>Carlo Ventre<\/strong> ha dato lo squillo e la cantabilit\u00e0 adatta a Manrico, soprattutto nei primi due atti \u2013 davvero convincente il temibile <em>Deserto sulla terra<\/em> d\u2019esordio cantato fuori scena \u2013 rimediando ad un fraseggio piuttosto generico e a una certa staticit\u00e0 attoriale con consumata generosit\u00e0 vocale.\u00a0 Forse un po\u2019 affaticata \u00e8 giunta <strong>Hui He<\/strong> all\u2019impervia parte di Leonora, ma dopo un inizio con qualche incertezza ha trovato il giusto smalto e la classe che le riconosciamo con una prova in crescendo (davvero coinvolgente il suo <em>D\u2019amor sull\u2019ali rosee<\/em>) pur con qualche forzatura di troppo nell\u2019emissione. <strong>Anna Smirnova<\/strong> ha donato perfetta aderenza scenica e gran temperamento al complesso personaggio di Azucena, ma la sua voce davvero torrenziale non sempre \u00e8 parsa ben timbrata e controllata al meglio, con qualche molesta oscillazione e alcuni effetti veristici inopportuni. Bene la Ines di <strong>Elena Borin<\/strong> e il Messo di <strong>Cristiano Olivieri<\/strong>, cos\u00ec come incisivo \u00e8 parso <strong>Paolo Antognetti<\/strong> come Ruiz (soprattutto nel IV atto), mentre alquanto impacciato si dimostrato il Vecchio Zingaro di <strong>Victor Garcia Sierra<\/strong>. Arena assai lontana dal tutto esaurito e successo piuttosto tiepido. <em>Foto Ennevi per Fondazione Arena<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona, Arena, 91\u00b0 Festival Lirico 2013 \u201cIL TROVATORE\u201d Dramma in quattro parti di Salvatore Cammarano Musica di Giuseppe [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":88806,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[917,3078,2798,3475,2136,153,1900,264,145,4755,4308],"class_list":["post-55309","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-anna-smirnova","tag-artur-rucinski","tag-carlo-ventre","tag-franco-zeffirelli","tag-giuliano-carella","tag-giuseppe-verdi","tag-hui-he","tag-il-trovatore","tag-opera-lirica","tag-raimonda-gaetani","tag-roberto-tagliavini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55309","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55309"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55309\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87605,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55309\/revisions\/87605"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88806"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55309"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55309"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55309"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}