{"id":56118,"date":"2013-07-25T17:27:24","date_gmt":"2013-07-25T15:27:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=56118"},"modified":"2016-12-02T14:56:37","modified_gmt":"2016-12-02T13:56:37","slug":"verona-teatro-romano-gala-con-i-primi-ballerini-del-royal-ballet-di-londra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/verona-teatro-romano-gala-con-i-primi-ballerini-del-royal-ballet-di-londra\/","title":{"rendered":"Verona, Teatro Romano: &#8220;Gala con i primi ballerini del Royal Ballet di Londra&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Verona, Teatro Romano, Estate Teatrale Veronese 2013<\/em><br \/>\n<strong>\u201cGALA CON I PRIMI BALLERINI DEL ROYAL BALLET DI LONDRA\u201d<\/strong><br \/>\n&#8220;<strong>Onegin<\/strong>&#8220;- pas de deux, Atto 3<br \/>\nCoreografia <strong>John Cranko<\/strong><br \/>\nMusica <strong>Kurt-Heinz Stolze<\/strong><br \/>\nInterpreti <strong>Mara Galeazzi, Gary Avis<\/strong><br \/>\n&#8220;<strong>Qualia<\/strong>&#8220;- pas de deux<br \/>\nCoreografia <strong>Wayne McGregor<\/strong><br \/>\nMusica <strong>Scanner<\/strong><br \/>\nInterpreti <strong>Sarah Lamb, Edward Watson<\/strong><br \/>\n&#8220;<strong>Il lago dei cigni<\/strong>&#8220;- Black Swan pas de deux, Atto 3<br \/>\nCoreografia <strong>Marius Petipa<\/strong><br \/>\nMusica <strong>P\u00ebtr Il&#8217;i\u010d \u010cajkovskij<\/strong><br \/>\nInterpreti <strong>Marianela Nu\u00f1ez, Thiago Soares<\/strong><br \/>\n\u201c<strong>In the hothouse<\/strong>\u201d<br \/>\nCoreografia <strong>Alastair Marriott<\/strong><br \/>\nMusica <strong>Richard Wagner<\/strong><br \/>\nInterpreti <strong>Sarah Lamb, Steven MCrae<\/strong><br \/>\n&#8220;<strong>Romeo and Juliet<\/strong>&#8221; &#8211; Scena del balcone<br \/>\nCoreografia <strong>Kenneth MacMillan<\/strong><br \/>\nMusica <strong>Sergej Prokof&#8217;ev<\/strong><br \/>\nInterpreti <strong>Mara Galeazzi, Edward Watson<\/strong><br \/>\n&#8220;<strong>Look west<\/strong>&#8221;<br \/>\nCoreografia <strong>Alastair Marriott<\/strong><br \/>\nMusica <strong>Leonard Bernstein<\/strong><br \/>\nInterpreti <strong>Mara Galeazzi, Gary Avis<\/strong><br \/>\n&#8220;<strong>La bella addormentata<\/strong>&#8220;- pas de deux, Atto 3<br \/>\nCoreografia <strong>Marius Petipa<\/strong><br \/>\nMusica <strong>P\u00ebtr Il&#8217;i\u010d \u010cajkovskij<\/strong><br \/>\nInterpreti <strong>Sarah Lamb, Steven McRae<\/strong><br \/>\n&#8220;<strong>After the rain<\/strong>&#8221;<br \/>\nCoreografia <strong>Christopher Wheeldon<\/strong><br \/>\nMusica <strong>Arvo P\u00e4rt <\/strong><em>Tabula Rasa<\/em> (1977)<br \/>\nInterpreti <strong>Marianela Nu\u00f1ez, Thiago Soares<\/strong><br \/>\n\u201c<strong>Something different<\/strong>\u201d<br \/>\nCoreografia <strong>Steven McRae<\/strong><br \/>\nMusica <strong>Benny Goodman<\/strong><br \/>\nInterprete <strong>Steven McRae<\/strong><br \/>\n&#8220;<strong>Manon<\/strong>&#8221; &#8211; pas de deux<br \/>\nCoreografia <strong>Kenneth McMillan<\/strong><br \/>\nMusica <strong>Jules Massenet<\/strong><br \/>\nInterpreti <strong>Mara Galeazzi, Edward Watson<\/strong><br \/>\n<em>Verona, 23 luglio 2013<\/em><br \/>\n<strong>\u00c8 indubbio che in questo momento il Royal Ballet faccia molto parlare di s\u00e9<\/strong>. Dopo l\u2019abbandono repentino e \u201cinatteso\u201d da parte di Sergei Polunin e quello recentissimo di Johan Kobborg e Alina Cojocaru (quest\u2019ultima approdata all\u2019English National Ballet, ora guidato da Tamara Rojo che ne sta rinnovando immagine e repertorio), le attese sembrano tutte rivolte alla <em>superstar<\/em> Natalia Osipova che far\u00e0 il suo ingresso in Compagnia danzando due recite di <em>Romeo and Juliet<\/em> di Kenneth MacMillan gi\u00e0 esauritissime da tempo. Sempre col Royal Ballet, Natalia Osipova danzer\u00e0 anche <em>Lo Schiaccinoci<\/em> tra dicembre e gennaio. Di pi\u00f9: la Compagnia si trova ora ad affrontare anche l\u2019addio alle scene di ballerine-simbolo, quanto a repertorio, come Leanne Benjamin e <strong>Mara Galeazzi<\/strong>. Quest\u2019ultima, nata a Chiari e formatasi alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala, entra a far parte del Royal Ballet nel 1992 per poi essere promossa <em>principal<\/em> nel 2003. Una carriera quella di Mara Galeazzi improntata in larga misura sui lavori di MacMillan, diventandone una delle interpreti pi\u00f9 affermate della sua generazione. <strong>Dopo le recite di <\/strong><em><strong>Mayerling<\/strong><\/em><strong> a Londra e <\/strong><em><strong>Manon<\/strong><\/em><strong> al Grimaldi Forum di Monaco, per salutare il pubblico italiano Mara Galeazzi ha organizzato due serate di gala, la prima delle quali ha avuto luogo nella bella cornice del Teatro Romano di Verona<\/strong>. In quest\u2019occasione, \u00e8 stata affiancata da altri <em>principal<\/em> del Royal Ballett, amici e colleghi in questa lunga e fortunatissima carriera: Sarah Lamb, Marianela Nu\u00f1ez, Gary Avis, Steven McRae, Thiago Soares ed Edward Watson. <strong>Ovvia quindi la scelta del programma della serata, basato sull\u2019 \u00abidentit\u00e0\u00bb del Royal Ballett.<\/strong> Identit\u00e0 che prende origini da Ninette de Valois che nel 1931 concep\u00ec l\u2019idea di un balletto nazionale in Inghilterra, partendo dalla riscoperta del repertorio ottocentesco: repertorio che torn\u00f2 a nuova vita grazie alle notazioni che Nikolaj Sergeev port\u00f2 con s\u00e9 alla scoppio della Rivoluzione d\u2019Ottobre nel terrore che il patrimonio del Balletto Imperiale andasse irrimediabilmente disperso e facendo di Londra la tappa fondamentale nella riscoperta di repertorio \u00abclassico\u00bb in Europa, a seguito del fenomeno in un certo senso \u201cstraniante\u201d dei <em>Ballets russes<\/em>; identit\u00e0 che coincide con la consapevolezza ancora una volta di Ninette de Valois nel bisogno di nuovi coreografi per rinverdire il repertorio, per \u00abfarlo proprio\u00bb e crearne una cifra distintiva: da Ashton, poi Cranko e MacMillan\u2026 via via fino ad arrivare a Wheeldon, Scarlett, Mcgregor (piacciano o meno\u2026).<br \/>\nLa serata veronese \u00e8 stata complessivamente molto piacevole e ha registrato il tutto esaurito: e non poteva essere diversamente considerati gli artisti invitati. Partiamo da ci\u00f2 che ha danzato <strong>Mara Galeazzi<\/strong> che, insieme a <strong>Gary Avis<\/strong>, ha aperto la serata col <em>pas de deux<\/em> tra Tatiana e il Principe Gremin dall\u2019<em><strong>Onegin<\/strong><\/em> di <strong>Cranko<\/strong> \/\u010cajkovskij (arr. di K.-H. Stolze). Il <em>pas de deux<\/em>, in questo frangente reso molto bene, \u00e8 quello che apre il primo quadro del terzo atto, a seguito della <em>polacca<\/em> che scandisce la festa al palazzo del Principe e il ritorno di Onegin a dieci anni dall\u2019uccisione di Lenskij. \u00c8 un numero emblematico per comprendere il cosiddetto \u00abstile Cranko\u00bb nell\u2019aderenza che intercorre tra gesto, contingenza e musica. Tatiana ora \u00e8 sposa del Principe: ha scelto l\u2019amore sicuro e che pu\u00f2 essere esibito in societ\u00e0. L\u2019affiatamento borghese viene reso e cadenzato dagli sguardi che intercorrono fra gli sposi, da Tatiana che porta al viso al petto di Gremin, dalla specularit\u00e0 dei gesti delle braccia. La \u201cscena del balcone\u201d tratta dal <em><strong>Romeo and Juliet<\/strong><\/em> di <strong>MacMillan<\/strong>\/Prokof&#8217;ev ha invece un po\u2019 sofferto dello spazio a disposizione: passi pure la mancanza del <em>verone<\/em> \u2013 non poi cos\u00ec inutile, soprattutto al saluto finale\u2026 &#8211; ma lo spazio limitato ha un po\u2019 \u201ccompresso\u201d tutto il numero. A parte questo, <strong>Mara Galeazzi<\/strong> \u00e8 stata una Giulietta deliziosa e affettuosa nello slancio lirico; al suo fianco, si \u00e8 esibito <strong>Edward Watson<\/strong>, Romeo schietto ma un po\u2019 appannato nella gestione del salto. La coppia <strong>Galeazzi<\/strong> \u2013 <strong>Avis<\/strong> \u00e8 tornata ad esibirsi in <em><strong>Look West<\/strong><\/em> di <strong>Alastair Marriott<\/strong> sulla <em>Serenata per violino, orchestra d\u2019archi e percussione<\/em> di Leonard Bernstein: brano di lampante ascendenza neoclassica e molto puro nella costruzione, \u00e8 stato ben risaltato anche grazie al fascio di luci \u201ctagliate\u201d provenienti dalla destra del palcoscenico. Ha chiuso la serata il <em>pas de deux<\/em> da <em><strong>Manon <\/strong><\/em>di <strong>MacMillan<\/strong>\/Massenet (arr. L. Lucas), quello comunemente noto come \u201cdella camera da letto\u201d: quindi il secondo dei quattro che scandiscono l\u2019evoluzione della coppia Manon-Des Grieux. Bravi, sinceri e commoventi <strong>Galeazzi<\/strong> e <strong>Watson<\/strong> nell\u2019interpretare la carnalit\u00e0 e la tenerezza di questa pagina che \u00e8 veramente tutta fremito e speranza giovanile.<br \/>\nApplauditissimi <strong>Marianela Nu\u00f1ez<\/strong> e <strong>Thiago Soares<\/strong> nel <em>pas de deux <\/em>\u201cdel <strong>Cigno nero<\/strong>\u201d. E a buon diritto: a cercare il classico neo, avremmo auspicato una maggiore elasticit\u00e0 nella batteria da parte di Soares che per il resto ha mostrato eleganza vellutata e tecnica sopraffina in giri e salti (vederne di <em>quinte<\/em> cos\u00ec \u201cinchiodate\u201d a seguito di doppi <em>tour en l\u2019air\u2026<\/em>). La coppia \u00e8 stata anche protagonista eccellente del duetto finale di <em><strong>After the Rain<\/strong><\/em> di <strong>Christopher Wheeldon<\/strong> su musica di Arvo P\u00e4rt, brano basato sulla specularit\u00e0 e la cantabilit\u00e0 sospesa dei gesti che solo di tanto in tanto riescono ad incontrarsi.<br \/>\n<strong>Sarah Lamb<\/strong> si \u00e8 esibita a fianco di <strong>Edward Watson<\/strong> in <em><strong>Qualia<\/strong><\/em> di <strong>Wayne McGregor<\/strong> su musica di Scanner (anche in questo caso, duetto estrapolato dal balletto che vide McGregor al debutto alla Royal Opera House). Come per molti lavori di McGregor anche qui troviamo una gestione del tempo al limite del sostenibile, estensioni incredibili e un uso estremo delle punte per quanto riguarda il ruolo della ballerina. Lamb \u00e8 stata ottima e supportata benissimo da Watson. <strong>Sarah Lamb<\/strong> e <strong>Steven McRae<\/strong> sono stati poi protagonisti di <em><strong>In the hothouse<\/strong><\/em>, coreografia di <strong>Alastair Marriott<\/strong> sul <em>lied Im Treibhaus<\/em> di Richard Wagner: qui \u00e8 massivo l\u2019impiego del <em>cambr\u00e9 <\/em>per un lavoro che in massima parte vede i ballerini muoversi sdraiati a terra. La stessa coppia si \u00e8 poi esibita nel <em>pas de deux<\/em> tratto dal terzo atto de <em><strong>La bella addormentata<\/strong><\/em> di <strong>Petipa\/\u010cajkovskij<\/strong>. McRae \u00e8 stato veramente ottimo, tanto nel salto quanto nella prova strettamente <em>par terre<\/em> (ch\u00e9 le diagonali di giri erano veramente \u201cal fulmicotone\u201d). Sarah Lamb \u00e8 stata un\u2019Aurora deliziosa nel gioco di proporzioni e nelle braccia sempre eleganti e stilizzate; il <em>c\u00f4t\u00e9<\/em> virtuosistico \u00e8 buono ma manca un po\u2019 di <em>legato<\/em> soprattutto nel lavoro di gambe (come, ad esempio, nell\u2019immediatezza che dovrebbe congiungere la <em>pirouette<\/em> al <em>poisson<\/em> durante l\u2019<em>adagio<\/em>). <em>Last but not least<\/em>, <strong>Steven McRae<\/strong> ha raccolto una marea di applausi col suo <em><strong>Something different<\/strong><\/em> sulle note di <em>Sing, Sing, Sing (With a Swing)<\/em> di Benny Goodman: in effetti, \u00e8 qualcosa di veramente \u201cdiverso\u201d poter assistere ad un numero caratterizzato da virtuosismo, musicalit\u00e0 ineccepibile e\u2026 <em>tip-tap<\/em>.<br \/>\nAl di l\u00e0 di alcune osservazioni che abbiamo mosso, ribadiamo ancora una volta la bellezza di questa serata, soprattutto in questi tempi davvero bui e incerti per la Danza in Italia. All\u2019uscita, nel vedere il pubblico cos\u00ec soddisfatto, ci sono tornate alla mente le parole di Vittoria Ottolenghi, quando sosteneva che la Danza fosse l\u2019unica forma d\u2019arte ancora in grado di riempire le piazze: che ancora una volta avesse ragione? <em>Foto Brenzoni<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona, Teatro Romano, Estate Teatrale Veronese 2013 \u201cGALA CON I PRIMI BALLERINI DEL ROYAL BALLET DI LONDRA\u201d &#8220;Onegin&#8220;- [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":56122,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[8147,14677,8146,8144,6138,3212,6831,8160,546,8094,8148,6137,8145,8093,8150,4724,7905,463],"class_list":["post-56118","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-alastair-marriott","tag-danza","tag-edward-watson","tag-gary-avis","tag-john-cranko","tag-kenneth-macmillan","tag-la-bella-addormentata","tag-macmillan","tag-manon","tag-mara-galeazzi","tag-marianela-nunez","tag-onegin","tag-romeo-and-juliet","tag-royal-ballet","tag-sarah-lamb","tag-steven-mcrae","tag-teatro-romano-di-verona","tag-wayne-mcgregor"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56118","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56118"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56118\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56118"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56118"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56118"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}