{"id":56140,"date":"2013-07-27T01:27:23","date_gmt":"2013-07-26T23:27:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=56140"},"modified":"2016-12-21T14:51:13","modified_gmt":"2016-12-21T13:51:13","slug":"maria-di-venosa-tra-flashback-fantasmi-sonori-e-tormenti-visivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/maria-di-venosa-tra-flashback-fantasmi-sonori-e-tormenti-visivi\/","title":{"rendered":"Martina Franca, Festival della Valle d&#8217;Itria 2013: &#8220;Maria d&#8217;Avalos&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Martina Franca, XXIX Festival della Valle d&#8217;Itria, Cortile del Palazzo Ducale<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;MARIA D&#8217;AVALOS&#8221;<br \/>\n<\/strong>Dramma musicale in due parti e quattordici scene per orchestra, solisti e coro<br \/>\nLibretto e musica di<strong> Francesco d&#8217;Avalos<br \/>\n<\/strong>Prima rappresentazione scenica assoluta e prima italiana<br \/>\n<em>Soprano <\/em>LIANA GHAZARYAN<br \/>\n<em>Contralto<\/em> SARA NASTOS<br \/>\nDanzatori<br \/>\n<em>Carlo<\/em> MARCO RIGAMONTI<br \/>\n<em>Maria<\/em> GLORIA DORLIGUZZO<br \/>\n<em>Fabrizio<\/em> RICCARDO CALIA<br \/>\nGruppo Madrigalistico dell\u2019Accademia del Belcanto \u201cRodolfo Celletti\u201d<br \/>\nFilomena Diodati, Amy Corkery, Candida Guida, Francesco Castoro, Joonas Asikainen<br \/>\nPreparatore gruppo madrigalistico <strong>Antonio Greco<\/strong><br \/>\nOrchestra Internazionale d&#8217;Italia<br \/>\nCoro del Teatro Petruzzelli di Bari<br \/>\nDirettore <strong>Daniel Cohen<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Franco Sebastiani<\/strong><br \/>\nRegia e coreografia <strong>Nikos Lagousakos<br \/>\n<\/strong>Scene e costumi<strong> Justin Arienti<\/strong><br \/>\nVideo artist <strong>Matthias Schnabel<\/strong><br \/>\nIn collaborazione con l&#8217;Accademia del Belcanto &#8220;Rodolfo Celletti&#8221;<br \/>\n<em>Martina Franca, 19 luglio 2013<br \/>\n<\/em><br \/>\n<strong>Se la storia di Maria d\u2019Avalos (ca. 1535-1590), fondata sulla vicenda della travagliata vita matrimoniale con Carlo Gesualdo (1566-1613),<\/strong> si presenta ricca di spunti drammatici, l\u2019opera composta su di lei nel 1992 dal suo discendente Francesco d\u2019Avalos \u2013 noto amante del grande sinfonismo tedesco \u2013 non poteva che riportare tali \u201curgenze\u201d, nel suo incedere musicale. La storia \u00e8 quella di un assassinio feroce e truculento, ordito da Carlo Gesualdo, ai danni della moglie e dell\u2019amante Fabrizio Carafa, duca d\u2019Andria e conte di Ruvo. Entrambi fedifraghi, sconvolsero pi\u00f9 da morti, che da vivi, la psiche del principe di Venosa. Ed \u00e8 su questo tormento che \u00e8 principalmente incentrata la drammaturgia musicale e teatrale di \u00abMaria Di Venosa\u00bb, opera andata in scena con buon successo di pubblico al Festival della Valle d\u2019Itria, molto apprezzata anche dai lunghi applausi finali.<br \/>\n<strong>Un evento, senza alcun dubbio: la prima e unica esecuzione, finora, era stata andata in scena solo in forma di concerto a Londra nell\u2019agosto 1995<\/strong>, con la direzione dell\u2019autore. Ecco perch\u00e9 quello di Martina Franca si pu\u00f2 definire il primo vero allestimento, non foss\u2019altro per l\u2019indispensabile contenuto scenico che ogni opera merita. Il regista <strong>Nikos Lagousakos<\/strong> ha immaginato una performance multimediale che colpisce a pi\u00f9 livelli la percezione dello spettatore. O quanto meno \u00e8 il fine che si \u00e8 prefissato di raggiungere, tra enormi cubi e parallelepipedi semoventi (ormai un \u201cmust\u201d di molte regie d\u2019avanguardia, oltre ad essere una necessit\u00e0 per abbattere i costi) e la dimensione onirica della rappresentazione, che fa di questa Maria Di Venosa un melting pot artistico di non facile decodificazione.<strong> Tra installazioni, video art, danza e musica, le atrocit\u00e0 maggiori &#8211; sembra suggerirci il regista &#8211; non sono quelle perpetrate ai danni dei due amanti, ma quelle sub\u00ecte dall\u2019anima del principe<\/strong>: giustificata, dunque la scelta di tre danzatori per impersonarli \u2013 i bravi <strong>Marco Rigamonti, Gloria Dorliguzzo<\/strong> e <strong>Riccardo Calia<\/strong> \u2013 in un\u2019opera dove la mimica conta pi\u00f9 del canto appena accennato e pronunciato dal soprano<strong> Liana Ghazaryan<\/strong> e dal contralto <strong>Sara Nastos<\/strong>.<br \/>\n<strong>Tra fantasmi e continui astrattismi, per\u00f2, la regia convince a tratti<\/strong> (pi\u00f9 nel secondo atto \u2013 quello dell\u2019uccisione e del tormento a seguire \u2013 che nel primo); in un continuo gioco di rimandi e scatole cinesi, l\u2019essenzialit\u00e0 dei simboli sistemati sul palco e il bianco prevalente delle scenografie contrasta con le proiezioni un po\u2019 troppo ossessive: ingranaggi meccanici, radici che si fondano paurosamente nel terreno, il damascato dei palazzi, la partitura, un letto stropicciato. L\u2019equilibrio visivo, insomma, stenta a decollare e la messa in scena offre troppi grandangoli da cui osservare la vicenda. <strong>Dal canto suo la musica di d\u2019Avalos si alterna fra uno sperimentalismo che ben si addice al soggetto<\/strong>, e tra continui richiami alla polifonia cinque-seicentesca di Gesualdo, alla furbizia di alcuni leitmotiv e alla dissolvenza delle voci corali, per completare il flashback cinematografico. La mente del principe di Venosa, in alternanza tra stato febbrile e momenti di <strong>dolcezze madrigalistiche, \u00e8 splendidamente \u201craccontata\u201d in musica dall\u2019Orchestra internazionale d\u2019Italia (con tanto di piccolo ensemble barocco sistemato a lato del palco) e dal Coro del Petruzzelli<\/strong>, che sgorga etereo da una delle stanze del Palazzo Ducale. \u00c8 il giovane direttore israeliano <strong>Daniel Cohen<\/strong> a tenere insieme questo intricato e intrigante puzzle: preciso e molto chiaro nel gesto, accompagna le evoluzioni della storia con grande sensibilit\u00e0 e pragmatismo. La sua giovane et\u00e0 &#8211; appena 29enne &#8211; fa ben sperare per il futuro, cos\u00ec come non pu\u00f2 non colpire l\u2019et\u00e0 media molto bassa di tutto l\u2019allestimento. Seduto su una sedia, nell\u2019ultima fila della platea nel cortile del Palazzo Ducale, c\u2019era anche un Francesco d\u2019Avalos \u2013 83 primavere &#8211; visibilmente emozionato. \u00c8 nell\u2019abbraccio finale &#8211; tra lui e i giovani che hanno riportato in musica la storia di Maria Di Venosa &#8211; che il Festival della Valle d\u2019Itria ha offerto uno dei suoi momenti pi\u00f9 significativi dell\u2019edizione 2013, pur tra luci e ombre di un allestimento drammaturgicamente complicato. <em>Foto Lab.Fotografia \u00a9 Fondazione Paolo Grassi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Martina Franca, XXIX Festival della Valle d&#8217;Itria, Cortile del Palazzo Ducale &#8220;MARIA D&#8217;AVALOS&#8221; Dramma musicale in due parti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":137,"featured_media":56143,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[2807,5531,8162,8166,8168,8163,8165,8161,560,8169,3075,145,8167,8164,8127],"class_list":["post-56140","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-antonio-greco","tag-daniel-cohen","tag-francesco-davalos","tag-gloria-dorliguzzo","tag-justin-arienti","tag-liana-ghazaryan","tag-marco-rigamonti","tag-maria-di-venosa","tag-martina-franca","tag-matthias-schnabel","tag-nikos-lagousakos","tag-opera-lirica","tag-riccardo-calia","tag-sara-nastos","tag-xxxix-festival-della-valle-ditria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56140","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/137"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56140"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56140\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88071,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56140\/revisions\/88071"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56143"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56140"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56140"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56140"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}