{"id":56338,"date":"2013-07-30T18:01:45","date_gmt":"2013-07-30T16:01:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=56338"},"modified":"2017-01-03T20:17:52","modified_gmt":"2017-01-03T19:17:52","slug":"tributo-a-rudolf-nureyev","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/tributo-a-rudolf-nureyev\/","title":{"rendered":"Roma, Auditorium Parco della Musica: Tributo a Rudolf Nureyev"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Roma, Auditorium Parco della Musica <\/em><br \/>\n<strong>Tributo a Rudolf Nureyev. Il mito e la passione.<\/strong><br \/>\nGala internazionale di danza.<br \/>\nA cura di Daniele Cipriani, consulenza artistica di Valeria Crippa.<br \/>\nVideo artisti: Ginevra Napoleoni e Massimiliano Siccardi<br \/>\n<strong>&#8220;La Sylphide&#8221; <\/strong><br \/>\nCoreografia: August Bournonville<br \/>\nMusica:\u00a0 Hermann Severin von Lovenskj\u00f8ld<br \/>\nInterpreti: Ashley Bouder, Joaquin De Luz<strong><br \/>\n&#8220;La Bella addormentata&#8221; <\/strong><br \/>\nCoreografia:Marius Petipa<br \/>\nMusica: P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij<br \/>\nInterpreti:Evgenia Obraztsova, Denis Rodkin<br \/>\n<strong>&#8220;Don Juan&#8221; <\/strong><br \/>\nCoreografia: John Neumeier<br \/>\nMusica: Christoph Willibald Gluck<br \/>\nInterpreti: Silvia Azzoni, Oleksandr Ryabko<br \/>\n<strong>&#8220;Le spectre de la rose&#8221; <\/strong><br \/>\nCoreografia: Michel Fokine<br \/>\nMusica: Carl Maria Von Weber<br \/>\nInterpreti:Silvia Azzoni, Oleksandr Ryabko<br \/>\n<strong>&#8220;Don Chisciotte&#8221; <\/strong><br \/>\nCoreogrfia: Rudolf Nureyev<br \/>\nMusica: Ludwig Minkus<br \/>\nInterpreti:Maria Yakovleva, Denys Cherevychko<br \/>\n<strong>&#8220;Chant du compagnon errant&#8221; <\/strong><br \/>\nCoreografia: Maurice B\u00e9jart<br \/>\nMusica: Gustav Mahler<br \/>\nInterpreti:Friedemann Vogel, Oscar Chaconne<br \/>\n<strong>&#8220;Il Lago dei Cigni&#8221; <\/strong><br \/>\nCoreografia: Rudolf Nureyev<br \/>\nMusica: P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij<br \/>\nInterpreti: Giuseppe Picone, Lucia Lacarra, Marlon Dino<br \/>\n<strong>&#8220;Lucifer&#8221; <\/strong><br \/>\nCoreografia: Martha Graham<br \/>\nMusica:Halim El-Dabh<br \/>\nInterprete: Maurizio Nardi<br \/>\n<strong>&#8220;Diana e Atteone&#8221; <\/strong><br \/>\nCoreografia: Agrippina Vaganova<br \/>\nMusica: Cesare Pugni<br \/>\nInterpreti: Ashley Bouder, Joaquin De Luz<br \/>\n<strong>&#8220;La Bayad\u00e8re&#8221; <\/strong><br \/>\nCoreografia: Rudolf Nureyev<br \/>\nMusica: Ludwig Minkus<br \/>\nInterpreti:Evgenia Obraztsova, Denis Rodkin<br \/>\n<strong>&#8220;Il Corsaro&#8221; <\/strong><br \/>\nCoreografia: Marius Petipa<br \/>\nMusica di Riccardo Drigo<br \/>\nInterpreti: Maria Shirinkina, Vladimir Shklyarov<br \/>\n<em>Roma 28 luglio 2013<br \/>\n<\/em>In una calda e afosa serata romana va in scena l\u2019evento danzante dell\u2019estate. Nella Cavea dell\u2019Auditorium Parco della Musica, con la consulenza artistica di <strong>Valeria Crippa<\/strong>, profonda conoscitrice e studiosa dell\u2019artista russo, <strong>Daniele Cipriani<\/strong> ci regala a vent\u2019anni dalla morte un emozionante e mirabolante evento, un ricordo, un tributo al danzatore, artista, genio, mito per eccellenza degli appassionati di balletto del Novecento: Rudolf Nureyev. Par terre di stelle eccezionale con picchi di altissimo livello ed altri meno eclatanti come spesso accade in queste maratone, ma quel che ha pi\u00f9 colpito \u00e8 stata l\u2019atmosfera creata da un pubblico attento, appassionato, di esperti e non, piccoli danzatori o aspiranti tali, ex ancora giovani altri meno, tutti carichi, pronti ad ammirare e a volte scatenare l\u2019entusiasmo al cospetto degli artisti. E poi telecamere e luci, critici e giornalisti, interviste, sguardi di affettuosa riconoscenza, immagini da <em>red carpet<\/em> per quelle raffinate grandi interpreti; <strong>Carla Fracci<\/strong> in primis accolta da un caloroso applauso, e poi <strong>Elisabetta Terabust<\/strong>, <strong>Luciana Savignano<\/strong>, ambasciatrici della nostra danza nel mondo, ma soprattutto testimoni pelle a pelle del Nureyev dal volto umano, quello pi\u00f9 vero e forse oggi pi\u00f9 attraente. Gi\u00e0 il giorno prima le tre artiste italiane, vanto della nostra cultura di danza, in un incontro conferenza dal titolo \u201c<strong>Danzare con Nureyev<\/strong>\u201d avevano ricordato, a volte confessato, qualche vizio, molte virt\u00f9, aneddoti in un emozionante pomeriggio revival, con particolari da dietro le quinte che sono stati pane per i denti dei ghiotti ballettomani presenti. Sul tappeto alcune delle varie anime dell\u2019artista: dal grande repertorio che l\u2019ha visto protagonista, alle sue personali rivisitazioni dei classici, all\u2019interprete di creazioni pensate ad hoc da coreografi che ne hanno subito il fascino. Forse quest\u2019ultima la parte pi\u00f9 interessate, occasioni rare di rivedere vecchi pezzi entrati nella storia. <strong>Silvia Azzoni<\/strong> e <strong>Oleksandr Ryabko<\/strong>, magnifica coppia dell\u2019Hamburg Balle<strong>t<\/strong> hanno interpretato il <strong>Don Juan<\/strong> di <strong>Neumeier<\/strong>, il seduttore per eccellenza che scopre nella \u201cmorte\u201d la sua ultima conquista. Creato per Nureyev ed il National Ballet of Canada nel 1973, i due hanno dato vita ad un interpretazione emozionante, mirabile, raffinata ma intensa, grande pathos per il coinvolgimento e l\u2019intesa portati con magnifica tensione muscolare, padronanza tecnica e controllo. Un ispirato <strong>Friedemann Vogel<\/strong> insieme al sanguigno <strong>Oscar Chaconne<\/strong> hanno riportato sulla scena i ruoli che furono nel 1971 di Nureyev e di Paolo Bortoluzzi nel <strong>Chant du Compagnon Errant<\/strong> di Maurice Bejart. Bellissima energia, ottimo affiatamento per danzatori cos\u00ec diversi nelle linee e nel temperamento in un brano commovente e intenso. Anche <strong>Martha Graham<\/strong> sub\u00ec il fascino di Rudolph nel 1975 al punto da vedere in lui Lucifero, il portatore di luce. Danzato qui da un altro italiano, <strong>Maurizio Nardi<\/strong>, il pezzo sente il peso del tempo soprattutto se non interpretato con viscerale potenza e tempra emotiva. Tra le dive del classico un pensiero speciale a <strong>Luc\u00eca Lacarra<\/strong> per lo straordinario cigno bianco dal <em>Pas de deux<\/em> del secondo atto. Linee mozzafiato, moderne, arti infiniti, si coniugano perfettamente ad un portamento dalla grande intensit\u00e0 emotiva nel rispetto della tradizione che ha ipnotizzato il pubblico. Anche l\u2019altra diva, <strong>Evgenia Obraztsova<\/strong>, splendente interprete dalle linee pure in perfetto stile accademico russo colpisce per la bellezza delle pose e la tecnica potente ma raffinata. Peccato che l\u2019intesa col suo partner <strong>Denis Rodkin<\/strong>, decisamente non alla sua altezza non fosse delle migliori. E poi il <strong>Don Chisciotte<\/strong> di Nureyev, forse l\u2019impresa coreografica pi\u00f9 riuscita dell\u2019artista, con <strong>Maria Yakovleva<\/strong> e <strong>Denys Cherevychko<\/strong> dall\u2019Opera di Vienna. Coppia affiatata non dall\u2019eccezionale verve spagnola ma certo tecnicamente coinvolgenti soprattutto nel finale. Se del <strong>Corsaro<\/strong> ancora l\u2019immaginario si sofferma sulla corsa animalesca dello schiavo-Nureyev e del suo poderoso solo anche in questo caso coinvolgente, accattivante e trascinante \u00e8 stato <strong>Vladimir<\/strong> <strong>Shklyarov<\/strong> del <strong>Mariinsky<\/strong> di San Pietroburgo. Entusiasmanti anche <strong>Ashley Bouder<\/strong> e <strong>Joaquin De Luz<\/strong> nel virtuosistico <strong>Diana e Atteone<\/strong> della <strong>Vaganova<\/strong> pur non in perfetto stile russo; meno calzanti nel bellissimo <em>pas de deux<\/em> da <strong>La Sylphide<\/strong> di <strong>Bournonville<\/strong> a testimoniare il periodo danese di Nureyev ed il suo legame con l\u2019indimenticabile <strong>Erick Bruhn<\/strong>. Poi altri due italiani, <strong>Giuseppe Picone<\/strong> e <strong>Claudio Coviello<\/strong>, presente e futuro. Picone, star internazionale, si \u00e8 esibito nel difficile ruolo del Principe nell\u2019adagio del primo atto da Il Lago dei Cigni, a dire il vero ci \u00e8 parso un po&#8217; sottotono; Claudio Coviello, insieme a <strong>Lusymay Di Stefano<\/strong> da La Scala di Milano, giovane, bello e dalle chiare doti fisiche lo vediamo lanciato verso grandi successi nonostante sia stato un po\u2019 acerbo in quel capolavoro immaginifico che \u00e8 <strong>Le spctre de la rose<\/strong> di Fokine. In questo vortice danzante e con le magnifiche ed emozionanti immagini di <strong>Ginevra Napoleoni<\/strong> e <strong>Massimiliano Siccardi,<\/strong> Nureyev non ha smesso ancora di essere protagonista della scena ne di abitare la nostra memoria; una conferma questa celebrazione che non ha tradito le aspettative e rimarr\u00e0 nella nostra memoria e in quella del pubblico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, Auditorium Parco della Musica Tributo a Rudolf Nureyev. 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