{"id":56820,"date":"2013-08-09T04:50:12","date_gmt":"2013-08-09T02:50:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=56820"},"modified":"2016-12-09T01:22:51","modified_gmt":"2016-12-09T00:22:51","slug":"les-choregies-dorangeun-ballo-in-maschera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/les-choregies-dorangeun-ballo-in-maschera\/","title":{"rendered":"Les Chor\u00e9gies d&#8217;Orange:&#8221;Un ballo in maschera&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Orange, Les Chor\u00e9gies,\u00a0 Stagione 2013<\/em><br \/>\n<strong>\u201cUN BALLO IN MASCHERA\u201d<\/strong><br \/>\nMelodramma in tre atti, libretto di Antonio Somma, da <em>Gustave III ou le bal masqu\u00e9 <\/em>di Eug\u00e8ne Scribe<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong><br \/>\n<em>Gustavo III<\/em>\u00a0 RAMON VARGAS<br \/>\n<em>Anckarstrom (Renato)<\/em>\u00a0 LUCIO GALLO<br \/>\n<em>Amelia<\/em>\u00a0 KRISTIN LEWIS<br \/>\n<em>Ulrica Arvidson<\/em>\u00a0 SYLVIE BRUNET-GRUPPOSO<br \/>\n<em>Oscar<\/em>\u00a0 ANNE-CATHERINE GILLET<br \/>\n<em>Cristiano<\/em>\u00a0 PAUL KONG<br \/>\n<em>Horn<\/em>\u00a0 NICOLAS COURJAL<br \/>\n<em>Ribbing<\/em>\u00a0 JEAN TEITGEN<br \/>\n<span class=\"texte_orange\">Orchestre National Bordeaux-Aquitaine<\/span><br \/>\nCh\u0153urs des Op\u00e9ras de R\u00e9gion<br \/>\nCompagnie F\u00eates Galantes<br \/>\nDirettore <strong>Alain Altinoglu<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Jean-Claude Auvray<\/strong><br \/>\nScene <strong>Rudy Sabounghi <\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Katia Duflot<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Laurent Castaingt<br \/>\n<\/strong>Coreografia <strong>B\u00e9atrice Massin<\/strong><br \/>\n<em>Orange, 3 agosto 2013<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orange non viene meno agli obblighi celebrativi dei bicentenari wagneriani e verdiani. Cos\u00ec, dopo avere proposto <em>L\u2019Olandese Volante, <\/em>ora \u00e8 andato in scena il<em> Ballo <\/em>verdiano. Ogni volta che ci troviamo a parlare di uno spettacolo allestito ad Orange, ci si chiede subito come verr\u00e0 gestito quest\u2019ampio, ma difficile, spazio scenico.<br \/>\nIn quest\u2019occasione, il regista<strong>\u00a0Jean-Claude Auvray<\/strong> ha optato per la scelta pi\u00f9 drastica, eliminando completamente ogni elemento scenografico. Abbiamo solo la maestosa scenografia naturale de Le Chor\u00e9gies sulla quale vengono create delle \u201catmosfere visive\u201d per mezzo di proiezioni: i segni dello zodiaco e una\u00a0 sfera luminosa con scritte esoteriche caratterizzano il quadro di Ulrica, ad esempio. Un intelligente uso di luci sulla grande parete si collega alle situazione drammatiche e psicologiche dei personaggi. Sono veramente pochi i reali\u00a0 elementi scenici che vediamo, tutti di chiara identificazione: candelabri accesi, un cavallino di legno che identifica il figlio di Amelia\u2026 pi\u00f9 sottili sono le allusioni fatte al re Gustavo: una poltrona che potrebbe essere un trono oppure un modellino su scala ridotta di teatro che fa pensare a quello costruito sotto il regno di questo re amante dell\u2019arte lirica. Perfettamente in linea con la sobriet\u00e0 registica i costumi eleganti, senza eccentricit\u00e0, di\u00a0<strong>Katia<\/strong> <strong>Duflot.<\/strong> L\u2019unico tocco \u201cdi particolarit\u00e0\u201d viene conferito al personaggio di Ulrica, che sfoggia una parrucca stravagante degna delle streghe delle favole\u00a0di Perrault.<br \/>\nDi ottimo livello l\u2019intero cast. Il comparto femminile ha visto il debutto a Orange del soprano\u00a0<strong>Kristin<\/strong> <strong>Lewis<\/strong> (Amelia), cantante innegabilmente dotata di un notevole strumento vocale, di bel colore, omogeno in tutti i registri e usato con intelligenza, sensibilit\u00e0 e musicalit\u00e0. Di bella presenza scenica, la Lewis ha dominato il ruolo sotto ogni punto di vista. Valida artista, <strong>Sylvie Brunet-Grupposo<\/strong> (Ulrica), che ha sostituiro la prevista Dolora Zajick,\u00a0 ha dimostrato qui di sapere affrontare il ruolo con sicurezza vocale e sobriet\u00e0 interpretativa. Ineccepibile nella linea di canto, con un registro acuto solido e ben proiettato, ha saputo con intelligenza superare i limiti di una scrittura vocale che, soprattutto nelle zone medio-basse, non le appartiene. <strong>Anne-Catherine Gillet<\/strong>, che gi\u00e0 abbiamo apprezzato a Marsiglia nel ruolo di Micha\u00ebla<em>, <\/em>si \u00e8 qui ulteriormente messa in luce con un Oscar vivace, allegro, dalla vocalit\u00e0 fresca, omogenea e sicura. Ogni suo intervento \u00e8 stato perfettamente calibrato, culminando in un brillantissimo<em> \u201cSaper Vorreste<\/em>\u201d.<br \/>\nNei ruoli maschili troviamo \u201cin primis\u201d <strong>Ramon Vargas<\/strong> nelle vesti di Gustavo. Il tenore messicano possiede le qualit\u00e0 per interpretare degnamente questo complesso personaggio verdiano: bel timbro, facilit\u00e0 nel registro acuto, sensibilit\u00e0 interpretativa, musicalit\u00e0 e un fraseggio naturalmente nobile. Cosa gli manca? Crediamo una maggiore ampiezza ed espansione della voce. Sicuramente ha anche giocato il fatto che Vargas cantasse per la prima volta a Orange: probabilmente, un naturale timore lo ha portato ad una certa prudenza nel dosaggio della voce. Anche <strong>Lucio Gallo<\/strong> (Renato) cantava per la prima volta a Orange. Il baritono pugliese \u00e8 rimasto inizialmente in ombra, faticando a trovare una giusta chiave interpretativa e musicale, mostrando una tenuta vocale alterna nella gestione dei centri e degli acutiti. Solo dal terzo atto, in particolare nella scena della congiura, \u00e8 riuscito a trovare una pi\u00f9 adeguata interpretazione vocale e teatrale. <strong>Paul Kong<\/strong> (Cristiano), <strong>Nicolas Curjal<\/strong> (Horn), <strong>Jean Teitgen<\/strong> (Ribbing) hanno bene figurato nei rispettivi ruoli. Positiva anche la prova del\u00a0Ch\u0153urs des Op\u00e9ras de R\u00e9gion che ha dimostrato ottima preparazione e omogeneit\u00e0 di suono. <strong>Alain<\/strong> <strong>Altinoglu<\/strong>, a capo dell\u2019Orchestre National Bordeaux-Aquitaine, ancora una volta ha dimostrato grande musicalit\u00e0, una adeguata scelta dei tempi, evitando eccessi sonori e ritmici. Le ragioni del canto hanno trovato piena espressione ma senza eccessi. L\u2019orchestra ha ben risposto alle indicazioni del direttore, mostrando un suono rotondo e omogeneo. Uno spettacolo intelligente, ben riuscito, anche se da parte del pubblico si sono alzati dissensi nei confronti della regia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Orange, Les Chor\u00e9gies,\u00a0 Stagione 2013 \u201cUN BALLO IN MASCHERA\u201d Melodramma in tre atti, libretto di Antonio Somma, da [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":74,"featured_media":56832,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[2470,6334,8263,153,8266,4336,4876,3363,9050,4577,145,8265,2401,7476,8264,188],"class_list":["post-56820","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alain-altinoglu","tag-anne-catherine-gillet","tag-beatrice-massin","tag-giuseppe-verdi","tag-jean-teitgen","tag-jean-claude-auvray","tag-katia-duflot","tag-kristin-lewis","tag-lucio-gallo-it","tag-nicolas-courjal","tag-opera-lirica","tag-paul-kong","tag-ramon-vargas","tag-rudy-sabounghi","tag-sylvie-brunet-grupposo","tag-un-ballo-in-maschera"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56820","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/74"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56820"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56820\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87458,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56820\/revisions\/87458"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56832"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56820"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56820"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56820"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}