{"id":58060,"date":"2013-09-10T00:02:46","date_gmt":"2013-09-09T22:02:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=58060"},"modified":"2016-12-17T03:31:59","modified_gmt":"2016-12-17T02:31:59","slug":"veronalorchestra-nazionale-della-rai-inaugura-il-settembre-dellaccademia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/veronalorchestra-nazionale-della-rai-inaugura-il-settembre-dellaccademia\/","title":{"rendered":"Verona:L&#8217;Orchestra Nazionale della RAI inaugura il &#8220;Settembre dell&#8217;Accademia&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Verona, Teatro Filarmonico, XXII edizione del Settembre dell&#8217;Accademia<br \/>\n<\/em><strong>Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI<br \/>\n<\/strong>Direttore <strong>Juraj Val\u010duha<br \/>\n<\/strong><em>Claude Debussy: &#8220;<\/em>La Mer&#8221;<br \/>\n<em>Maurice Ravel: <\/em>&#8220;Daphnis et Chlo\u00e9&#8221;, Seconda Suite dal balletto<br \/>\n<em>Igor Stravinskij<\/em> : &#8220;Le sacre du Printemps&#8221;. Quadri della Russia pagana (in due parti)<br \/>\n<em>Verona, 7 settembre 2013\u00a0 <\/em><br \/>\nUn teatro Filarmonico strapieno accoglie <strong>l\u2019Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai<\/strong> ed il suo direttore stabile <strong>Juraj <\/strong><strong><strong>Val\u010duha <\/strong><\/strong>nel giorno dell\u2019inaugurazione della XXII Stagione de \u201cIl Settembre dell\u2019Accademia\u201d. Fiore all\u2019occhiello della programmazione artistica dell\u2019Accademia Filarmonica di Verona, la rassegna si apre con un programma dedicato alla musica francese del primo novecento e dunque all\u2019insegna del rinnovamento del linguaggio sinfonico, che and\u00f2 spalancando le porte all\u2019avvento di quel modernismo che con Debussy ebbe il coraggio di spingersi oltre l\u2019estetica wagneriana.<br \/>\n<strong>Il monumentale programma non poteva che aprirsi proprio con Debussy,<\/strong> che con i tre schizzi sinfonici di <em>La Mer<\/em> (1905) in parte si distanzia dalla rivoluzione del <em>Pr\u00e9lude \u00e0 l&#8217;apr\u00e8s-midi d&#8217;un faune<\/em> conferendo alla nuova opera una forma pi\u00f9 sinfonica pur rimanendo fedele a quell\u2019estetica simbolista che caratterizz\u00f2 il capolavoro del 1894. Particolarmente intenso \u00e8 risultato il terzo momento,<em> Dialogue du vent et de la mer<\/em>, in cui la sezione degli archi \u00e8 riuscita a distinguere mirabilmente il caotico soffiare del vento reso attraverso la sovrapposizione di frammenti ritmici spezzati dall\u2019incedere maestoso dei flutti del mare, reso a sua volta dal celebre, ciclico tema principale, caratterizzato dal grande respiro della linea melodica. La lettura di Val\u010duha\u00a0 \u00e8 studiata e minuziosa: il trentasettenne direttore slovacco non concede nulla allo scontato manierismo dell\u2019interpretazione tardo romantica, propendendo invece per un fraseggio essenziale ed asciutto che vede il suo punto forte nella messa in luce dei dettagli dinamico-timbrici della partitura, seppur non trascurando l\u2019arco melodico nel suo complesso.<br \/>\n<strong>Segue la pregevole <em>Suite n. 2<\/em> dalla composizione coreografica <em>Daphnis et Chlo\u00e9<\/em> di Ravel (1912)<\/strong>, in cui l\u2019eleganza del gesto di Val\u010duha definisce con grande finezza i tre momenti dal terzo quadro del balletto &#8211; <em>Lever du jour, Pantomime<\/em> e <em>Danse g\u00e9n\u00e9rale<\/em> \u2013 rinnovando l\u2019intesa con l\u2019orchestra che si dimostra abile nella resa delle notevoli escursioni dinamiche. Tra le sezioni orchestrali, una menzione speciale va ai legni, impegnatissimi in questo repertorio, che rifiniscono le impressioni sonore dell\u2019autore in un costante gioco di scambio timbrico nel susseguirsi delle frammentarie \u201cmacchie sonore\u201d della composizione. Certo, tutto \u00e8 pi\u00f9 facile quando si dispone di prime parti come Giampaolo Pretto, che col suo flauto cesella superbamente il celebre solo della Pantomine in un momento onirico e suggestivo, apice del genio compositivo di Ravel.<br \/>\n<strong>Conclusione coerente alla logica del programma \u00e8 <em>Le<\/em> <em>Sacre du Printemps<\/em> di Stravinskij<\/strong> (1913), capolavoro indiscusso del XX secolo ed ulteriore illustre centenario da festeggiare nel 2013. \u201cLa Sagra della Primavera\u201d rimane tuttora il simbolo della musica moderna come specchio dell\u2019et\u00e0 in cui nacque : da una parte l\u2019incessante ritmo motoristico della rivoluzione industriale, dall\u2019altra l\u2019indole fauvista in contrapposizione alla tradizione culturale europea sembrano trovare perfetto riscontro nella partitura. La grande violenza con cui Stravinskij evoca le forze selvagge dei riti pagani primordiali si sposa con l&#8217;originalit\u00e0 del linguaggio utilizzato dando vita a un\u2019opera catalizzante e sconvolgente. L\u2019orchestra della Rai si presenta ottimamente preparata a questo banco di prova, mettendone in luce la ricchissima e complessa trama ritmica. La direzione di Val\u010duha \u00e8 ancora una volta precisa e inappuntabile. L\u2019efficacia globale dell\u2019esecuzione risiede nell\u2019organicit\u00e0 che gli interpreti tutti sono riusciti a conferire alla composizione: dalla platea \u00e8 apparsa cristallina la chiarezza nella giustapposizione delle varie cellule tematiche e il fatto che questa fosse tutt\u2019altro che casuale, ma invece frutto di un meticoloso processo di calcolo. Grande successo di pubblico, premiato con l\u2019Intermezzo Sinfonico dalla <em>Manon Lescaut<\/em> di Puccini, ancora una volta abilmente rifinito dal gesto ampio ma essenziale del giovane direttore. La compagine orchestrale si \u00e8 mostrata in perfetta affinit\u00e0 col gesto del suo direttore nel corso di tutta la serata, cogliendone al meglio gli impulsi e rendendo interpretazioni del tutto apprezzabili.\u00a0 <em>Foto Brenzoni \/ Press Photo<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona, Teatro Filarmonico, XXII edizione del Settembre dell&#8217;Accademia Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI Direttore Juraj Val\u010duha Claude Debussy: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":126,"featured_media":58061,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[3064,14678,180,1508,376,6515],"class_list":["post-58060","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-claude-debussy","tag-concerti","tag-igor-stravinskij","tag-juraj-valcuha","tag-maurice-ravel","tag-orchestra-nazionale-della-rai"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58060","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/126"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58060"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58060\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87883,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58060\/revisions\/87883"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58061"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58060"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58060"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58060"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}