{"id":58076,"date":"2013-09-11T14:32:13","date_gmt":"2013-09-11T12:32:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=58076"},"modified":"2016-12-05T03:04:29","modified_gmt":"2016-12-05T02:04:29","slug":"cronache-del-mito-natalia-gutman-torna-a-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/cronache-del-mito-natalia-gutman-torna-a-torino\/","title":{"rendered":"Cronache del MITO: Natalia Gutman torna a Torino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Torino Milano &#8211; Festival Internazionale della Musica, VII Edizione &#8211; MITO Settembre Musica<\/em> <em>Torino, Conservatorio Giuseppe Verdi<\/em><br \/>\nVioloncello <strong>Natalia Gutman<\/strong><br \/>\nPianoforte <strong>Viacheslav Poprugin<\/strong><br \/>\n<em>Robert Schumann<\/em>: <em>Fantasiest\u00fccke <\/em>per violoncello e pianoforte op. 73<br \/>\n<em>Johannes Brahms<\/em>: Sonata n. 2 in fa maggiore per violoncello e pianoforte op. 99<br \/>\n<em>Claude Debussy<\/em>: Sonata per violoncello e pianoforte<br \/>\n<em>Benjamin Britten<\/em>: Sonata per violoncello e pianoforte in do maggiore op. 65<br \/>\n<em>Torino, 9 settembre 2013<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostituzione del concerto del Trio di Gidon Kremer, che prevedeva musiche di Liszt e di Schubert, <strong>\u00e8 tornata a Torino Natalia Gutman, grande virtuosa del violoncello, accompagnata al pianoforte dal giovane e fido collaboratore Viacheslav Poprugin<\/strong>. Era apparsa nella stagione dell\u2019Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI del 2010, per eseguire il Concerto di Schumann; idealmente gli si collega il programma dell\u2019appuntamento inatteso (e tanto pi\u00f9 gradito) di MITO, che nella prima parte prevede appunto tre suggestivi quadretti dello stesso Schumann.<br \/>\n<strong>Il primo movimento della sonata di Brahms (<em>Allegro vivace<\/em>) \u00e8 vissuto all\u2019insegna di una morbidezza debordante, con un suono vitale e carnoso del violoncello, capace di smuovere i precordi, soprattutto con le note basse.<\/strong> Nell\u2019<em>Adagio affettuoso<\/em> la Gutman regala altre emozioni grazie a un pizzicato che di sequenza in sequenza assume timbro e ritmo sempre differenti. Nell\u2019<em>Allegro passionato<\/em> il cromatismo del pianoforte risuona un po\u2019 indistinto, mentre il violoncello porge ogni frase con nettissimo <em>staccato<\/em>, anche a costo di qualche acerbit\u00e0 nel suono. Quest\u2019ultimo cambia radicalmente con gli <em>St\u00fccke<\/em> schumanniani: scompaiono le bruniture che il violoncello riservava a Brahms, trasformate ora in una dolce chiarezza, come di una voce femminile che canta; e che a volte canta la disperazione, lo strazio, l\u2019angoscia tipicamente romantici, in particolare nell\u2019ultimo dei tre pezzi (<em>Rasch und mit Feuer<\/em>).<br \/>\n<strong>Con la Sonata di Debussy il pianoforte di Poprugin si fa pi\u00f9 assertivo e convincente<\/strong>, mentre il suono del violoncello assume ulteriore metamorfosi, diventando terso, a tratti diafano. Sembrano un richiamo al Brahms d\u2019esordio i convulsi pizzicati del II movimento (<em>S\u00e9r\u00e9nade: Mod\u00e9r\u00e9ment anim\u00e9<\/em>), anche se il momento pi\u00f9 bello \u00e8 certamente il finale (<em>Anim\u00e9, l\u00e9ger et nerveux<\/em>), perch\u00e9 concentra in frasi positive e luminose tutto l\u2019impressionismo musicale.<br \/>\n<strong>Tra le angosce novecentesche di Britten il pianoforte si trova ancor pi\u00f9 a suo agio, mentre il violoncello della Gutman \u00e8 semplicemente spettacolare nell\u2019ennesimo pizzicato (a questo punto il <em>Leitmotiv<\/em> strutturale del concerto, sempre nel II movimento delle varie sonate)<\/strong>. Nella <em>Marcia<\/em> che costituisce il IV tempo la solista intende condensare tutta la forza espressiva dei precedenti brani (ossia, in sintesi, la letteratura musicale per violoncello dal primo Romanticismo in poi), per applicarla alle soluzioni sperimentali di Britten. Il finale (<em>Moto perpetuo<\/em>) costituisce un ritorno alla tradizione, come per confermarne l\u2019universale bont\u00e0; e l\u2019esecuzione si adegua con totale naturalezza. Il <em>bis<\/em> tributato dal duo al festosissimo pubblico del Conservatorio \u00e8 un omaggio alla storia personale dell\u2019interprete: l\u2019<em>Allegro<\/em> dalla Sonata di Dmitrij \u0160ostakovi\u010d, ossia un\u2019opera esaltata dalle esecuzioni del maestro, Mstislav Rostropovi\u010d, di cui la Gutman fu allieva prediletta. La figliolanza artistica \u00e8 definitivamente palpabile nel calore del suono, in una professionalit\u00e0 eccezionale (tutti i brani &#8211; in programma e non &#8211; sono eseguiti a memoria) e in un afflato di umanit\u00e0 forgiato sia dallo strumento (un Guarneri del Ges\u00f9 datato 1731) sia dal virtuosismo della strumentista nata a Kazan.\u00a0 <em>Foto Roberto Alvares<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino Milano &#8211; Festival Internazionale della Musica, VII Edizione &#8211; MITO Settembre Musica Torino, Conservatorio Giuseppe Verdi Violoncello [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":102,"featured_media":58077,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[931,3064,14678,1940,8434,8447,968,8448],"class_list":["post-58076","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-benjamin-britten","tag-claude-debussy","tag-concerti","tag-johannes-brahms","tag-mito-settembre-musica","tag-natalia-gutman","tag-robert-schumann","tag-viacheslav-poprugin"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58076","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/102"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58076"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58076\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58077"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58076"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58076"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58076"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}