{"id":58381,"date":"2013-09-17T00:05:45","date_gmt":"2013-09-16T22:05:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=58381"},"modified":"2016-12-23T00:28:37","modified_gmt":"2016-12-22T23:28:37","slug":"la-sonnambula-al-petruzzelli-di-bari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/la-sonnambula-al-petruzzelli-di-bari\/","title":{"rendered":"&#8220;La Sonnambula&#8221; al Petruzzelli di Bari"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: AR-SA; mso-bidi-language: AR-SA;\"><em>Bari Teatro Petruzzelli, Stagione Lirica 2013<\/em><br \/>\n<strong>\u201cLA SONNAMBULA\u201d<\/strong><br \/>\nMelodramma in due atti, libretto di Felice Romani<br \/>\nMusica di <strong>Vincenzo Bellini<\/strong><br \/>\n<em>Amina<\/em> JESSICA PRATT<br \/>\n<em>Elvino\u00a0<\/em> JOHN OSBORN<br \/>\n<em>Il Conte Rodolfo<\/em> PAOLO PECCHIOLI<br \/>\n<em>Teresa<\/em>\u00a0 SARA ALLEGRETTA<br \/>\n<em>Lisa<\/em> ALESSANDRA MARIANELLI<br \/>\n<em>Alessio<\/em>\u00a0 FRANCESCO VERNA<br \/>\n<em>Un notaro<\/em> RAFFAELE PASTORE<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro Petruzzelli di Bari<br \/>\nDirettore <strong>Daniele Callegari<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Franco Sebastiani<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Giorgio Barberio Corsetti<\/strong><br \/>\nScene e costumi <strong>Cristian Taraborrelli<\/strong><br \/>\nVideo <strong>Gianluigi Toccafondo<\/strong><br \/>\nDisegno luci <strong>Marco Giusti<\/strong><br \/>\nCoreografie <strong>Roberto Aldorasi<\/strong><br \/>\n<em>Bari, 14 settembre 2013\u00a0 \u00a0<\/em><br \/>\n<\/span><strong>L\u2019allestimento de <em>La<\/em> <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Sonnambula <\/em>della Produzione Fondazione Petruzzelli di Bari<\/strong> ha inteso rimarcare in modo sottile l\u2019aspetto fiabesco intrinseco al libretto di Felice Romani. Per chiarificarlo nell\u2019azione del dramma il regista<strong> Giorgio Barberio Corsetti<\/strong> e lo scenografo-costumista <strong>Cristian Taraborrelli<\/strong> hanno riproposto quanto avevano ideato nel 2010-11 in Svizzera al Theater Sankt Gallen: la scena \u00e8 ingombrata dagli arredi di una camera (poltrona, cassettiere, letto) in due tipologie di \u2018fuori scala\u2019, una gigante e una miniaturizzata, entrambe consone alla visuale di un bambino che vede enormi gli oggetti della realt\u00e0 quotidiana circostante e piccoli quelli del suo spazio ludico. Sul lato destro del proscenio, infatti, quattro manichini sosia dei personaggi principali venivano animati ora da alcuni mimi, ora dai cantanti stessi, per dar vita a un\u2019azione marionettistica che scorreva parallela al melodramma. L\u00e0 era incasellato il mondo della \u2018casa di bambola\u2019, il luogo delle fiabe e dell\u2019infanzia, prossima alla fine ma che Amina non intende abbandonare (ne sono una spia le continue invocazioni di aiuto alla madre, che tra l\u2019altro nell\u2019opera svolge un ruolo risolutorio: \u00e8 lei che smaschera la falsit\u00e0 di Lisa). <strong><em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Sonnambula<\/em> dunque come <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Charakterbildung<\/em>, come opera \u2018di formazione\u2019 che ritrae un rito di passaggio verso l\u2019et\u00e0 adulta<\/strong> e che, secondo il regista, proprio nella definizione delle dinamiche amorose adolescenziali pu\u00f2 veicolare contenuti ancora attuali. Tra il lettuccio che ospitava i manichini e la copia ingigantita dove faceva il suo ingresso, in occasione della promessa matrimoniale, l\u2019ancora immaturo Elvino, si collocava una terza riproduzione dello stesso letto a dimensioni reali sul quale il Conte, rappresentante per l\u2019appunto del mondo reale (e dunque adulto), tentava di consumare sedute amatorie pi\u00f9 o meno lecite (con Lisa) o illecite (con Amina sonnambula). La dialettica sogno\/realt\u00e0 sottesa all\u2019idea romantica di sonnambulismo \u00e8 stata cos\u00ec declinata da Barberio Corsetti in chiave antropologica e il senso del dramma si \u00e8 concentrato sull\u2019opposizione infanzia\/maturit\u00e0. A stemperare un approccio cos\u00ec \u2018serioso\u2019 \u2013 che sul piano visivo si \u00e8 tradotto in scabra asciuttezza e su quello prossemica in un certo impaccio \u2013 sono giunti sia i poeticissimi disegni animati di <strong>Gianluigi Toccafondo<\/strong>, trasposizione grafica di quella leggerezza (di drammaturgia, di orchestrazione, di vocalit\u00e0) che pervade l\u2019opera di Bellini, sia il raffinato disegno luci di <strong>Marco Giusti<\/strong>, capace di restituire impressioni visive squisitamente romantiche (alla Caspar David Friedrich, per intenderci).<br \/>\n<strong>Jessica Pratt, che nel 2010 interpret\u00f2 per la prima volta Amina,<\/strong> ha sfoggiato la consueta cristallinit\u00e0 nella zona pi\u00f9 acuta della sua voce, raggiungendo vette di limpidezza e precisione nel canto di coloratura; al tempo stesso ha mostrato una maturazione nel dominio di ogni sfumatura della tessitura centrale. Se la ricerca di <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">nuances<\/em> nel primo atto \u00e8 andata a scapito della pienezza volumetrica (le caratteristiche acustiche del Petruzzelli non le sono state d\u2019aiuto), non cos\u00ec nel secondo dove la voce ha recuperato una piena rotondit\u00e0. Sintetizzando all\u2019estremo si pu\u00f2 dire che questa prova si \u00e8 contraddistinta per un\u2019estrema concentrazione e per una ricerca del dettaglio e della sfumatura che danno conferma di come la Pratt stia attraversando una stagione di ulteriore crescita. Soltanto buono l\u2019Elvino di<strong> John Osborn<\/strong> che non ha palesato omogeneit\u00e0 nel passaggio di registro per tutta la durata dell\u2019opera e che non ha inverato attraverso la qualit\u00e0 dell\u2019emissione quella maturazione del personaggio cos\u00ec centrale per il regista (si fa riferimento alla scena II.3 <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Tutto \u00e8 sciolto. Oh d\u00ec funesto<\/em>). Per quanto nel corso dell\u2019opera abbia subito sanato l\u2019ineleganza degli acuti<span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0 <\/span>di <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Prendi l\u2019anel ti dono<\/em> complessivamente il timbro di Osborn ha mostrato una certa \u2018pesantezza\u2019 poco congrua con Elvino. Anche il conte Rodolfo di <strong>Paolo Pecchioli<\/strong> \u00e8 parso non calibrato sulla parte ideata da Romani e Bellini poich\u00e9 ha peccato di eccesso sul piano della vocalit\u00e0 e della gestualit\u00e0: la sua voce di basso \u00e8 possente, ottima la dizione, tuttavia l\u2019energia generosamente profusa nel suo canto ha finito col caricaturizzare il personaggio tributandogli un\u2019aura \u2018comica\u2019 fuori luogo. Se nella Lisa di <strong>Alessandra Marianelli<\/strong> si ravvisava una certa immaturit\u00e0 (nella gestione della zona acuta) di certo legata alla giovane et\u00e0, nulla si \u00e8 potuto eccepire nella Teresa di <strong>Sara Allegretta<\/strong>, ben riuscita anche sul piano attoriale. Dignitose le parti di fianco. Davvero ottimo il coro del Teatro Petruzzelli diretto da <strong>Franco Sebastiani<\/strong> che ha cantato \u2018sul fiato\u2019 raggiungendo livelli di <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">piano<\/em> perfettamente allineati ai desiderata di Bellini e che ha saputo variare la tinta espressiva dell\u2019opera, passando con scioltezza (assicurata sul piano vocale da una raggiunta omogeneit\u00e0 tra le parti) dal registro orrifico a quello pastorale, fino a quello semi-comico. Un poco monocromatica l\u2019orchestra diretta da <strong>Daniele Callegari<\/strong> che nel voler esaltare i tesori nascosti nei recitativi belliniani ha rischiato talora di allentare i tempi facendo collassare la tensione delle arcate drammatico-musicali. Pieno per met\u00e0 il teatro; calorosi gli applausi. \u00a0<span style=\"mso-spacerun: yes;\"><em>Foto Carlo Cofano<\/em><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bari Teatro Petruzzelli, Stagione Lirica 2013 \u201cLA SONNAMBULA\u201d Melodramma in due atti, libretto di Felice Romani Musica di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":66,"featured_media":58382,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[3169,8501,158,4389,1151,700,1502,161,145,5863,3878,3873,224],"class_list":["post-58381","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alessandra-marianelli","tag-cristian-taraborelli","tag-daniele-callegari","tag-francesco-verna","tag-giorgio-barberio-corsetti","tag-jessica-pratt","tag-john-osborn","tag-la-sonnambula","tag-opera-lirica","tag-paolo-pecchioli","tag-sara-allegretta","tag-teatro-petruzzelli-di-bari","tag-vincenzo-bellini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58381","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/66"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58381"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58381\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88111,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58381\/revisions\/88111"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58382"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58381"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58381"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58381"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}