{"id":58432,"date":"2013-09-19T01:48:08","date_gmt":"2013-09-18T23:48:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=58432"},"modified":"2016-12-05T02:53:43","modified_gmt":"2016-12-05T01:53:43","slug":"cronache-del-mito-vadim-repin-al-violino-per-mozart","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/cronache-del-mito-vadim-repin-al-violino-per-mozart\/","title":{"rendered":"Cronache del MITO: Vadim Repin al violino per Mozart"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Torino Milano &#8211; Festival Internazionale della Musica, VII Edizione &#8211; MITO Settembre Musica<\/em>, <em>Torino, Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto<\/em><br \/>\n<strong>M\u00fcnchener Kammerorchester<\/strong><br \/>\nDirettore <strong>Alexander Liebreich<\/strong><br \/>\nViolino <strong>Vadim Repin<\/strong><br \/>\n<em>Franz Josef Haydn<\/em>: Sinfonia in mi minore Hob. I:44 <em>\u201cTrauersymphonie\u201d <\/em><br \/>\n<em>Wolfgang Amadeus Mozart<\/em>: Concerto n. 3 in sol maggiore per violino e orchestra KV 216<br \/>\n<em>Witold Lutos\u0142awski<\/em>: &#8220;Musique fun\u00e8bre<em>&#8221; (Muzyka za\u0142obna)<\/em> per archi<br \/>\n<em>Wolfgang Amadeus Mozart<\/em>: Concerto n. 5 in la maggiore per violino e orchestra KV 219<br \/>\n<em>Torino, 14 settembre 2013<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un altro concerto sinfonico di MITO (non sar\u00e0 l\u2019ultimo) si apre con una sinfonia di Haydn, e tra le meno convenzionali, come gi\u00e0 accaduto per la serata inaugurale.<\/strong> La conduzione di <strong>Alexander Liebreich<\/strong> \u00e8 un esempio di come il gesto aereo del direttore possa trasmettersi agli strumentisti e sortire l\u2019effetto desiderato. Sulla leggerezza degli archi si appoggia quindi la continua riflessione del corno, dal tono n\u00e9 triste n\u00e9 cupo ma meditativo. In effetti Haydn non vuole comporre una \u201csinfonia funebre\u201d, intesa come teatrale espressione di un corteo o di una cerimonia, bens\u00ec una sequenza sinfonica originale sin dalla disposizione interna dei tempi, e poi aggiornata alle inquietudini del coevo <em>Sturm und Drang<\/em>; ne sono esempio le sonorit\u00e0 del corno abbinate ai contrabbassi nel <em>Minuetto (Allegretto)<\/em>, dolorose ma assolutamente composte, severe. L\u2019<em>Adagio<\/em> \u00e8 preparato dal precedente <em>Scherzo<\/em>, e costituisce il completamento della qualit\u00e0 funebre (pure in tonalit\u00e0 maggiore), mentre soltanto nel <em>Finale (Presto)<\/em> il direttore rende percepibile la drammaticit\u00e0 della musica: come se il movimento e la dimensione cinetica, anche tragiche, seguissero un prolungato momento di stasi cogitabonda, in cui la morte \u00e8 sofferenza, ma non fa paura.<br \/>\n<strong> Il <em>pendant<\/em> della sinfonia haydniana all\u2019interno del concerto \u00e8 la <em>Musique fun\u00e8bre<\/em> di Lutos\u0142awski, un brano risalente al 1958 e ispirato alla memoria di B\u00e9la Bart\u00f3k<\/strong>: dato anche il raro ascolto, \u00e8 la pagina pi\u00f9 interessante della serata. Soprattutto per non avere nulla di precostituito sul piano formale e stilistico, nulla di banalmente <em>fun\u00e8bre<\/em>. All\u2019ascoltatore reca l\u2019impressione di uno stile a mezza via tra Bart\u00f3k e Schoenberg (al secondo ammicca il sottotitolo di un segmento, <em>Metamorphosis<\/em>). Due sono i punti di forza dell\u2019esecuzione: la personalit\u00e0 del primo violino, che realmente guida la piccola compagine con sonorit\u00e0 superiore e riconoscibile, e l\u2019omogeneit\u00e0 dei violoncelli, una pasta sonora densa e compatta di sicura suggestione.<br \/>\n<strong>Vadim Repin propone due dei cinque concerti mozartiani per violino e orchestra<\/strong>, alternati nelle due parti del programma ma accomunati dallo strumento, il \u201cBonjour\u201d di Guarneri del Ges\u00f9 datato 1743, dal suono meraviglioso. Lo stile esecutivo per l\u2019introduzione orchestrale \u00e8 scintillante, fiorito, calibrato su tempi giusti (finalmente un Mozart non frenetico o galoppante!). Con l\u2019ingresso del violino solista, per\u00f2, tutto cambia, perch\u00e9 ogni apparenza di frivolezza scompare, sostituita da increspature drammatiche e suoni scabri (in congiunzione agli squilli del corno nel concerto n. 3, con effetto che ricorda le sonorit\u00e0 \u201cfuneree\u201d di Haydn), sottili fino a essere pungenti, caldi e penetranti, ma con continue sprezzature nell\u2019intonazione e nel fraseggio.<br \/>\n<strong>\u00c8 francamente inaspettato il Mozart di Repin, quasi dovesse suggerire anticipazioni espressionistiche<\/strong>, e forse suscita anche imbarazzo nel pubblico (tanto che nel III movimento, tra il finale del <em>Rond\u00f2<\/em> e l\u2019<em>Allegro<\/em> conclusivo nasce un cenno di applauso fuori luogo). <strong>La discontinuit\u00e0 nell\u2019intonazione caratterizza anche il concerto n. 5<\/strong> (specie nelle cadenze del I movimento, <em>Allegro aperto<\/em>, e del II, <em>Adagio<\/em>, allorch\u00e9 il rallentamento del tempo mina la concordanza ritmica con l\u2019orchestra). La lettura di Repin del concerto n. 5 si qualifica soltanto a seconda delle singole sezioni: distese le prime due &#8211; e assai meno nervose rispetto a quelle del concerto n. 3 -, di inconsulta accelerazione la terza (con il <em>Tempo di minuetto<\/em> dopo il <em>Rond\u00f2<\/em>). Ma perch\u00e9 tutto questo? Se \u00e8 apprezzabile lo sforzo di presentare un Mozart anti-convenzionale, capace di rinnegare lo stile galante (su cui forse in passato si \u00e8 insistito anche troppo), si vorrebbe per\u00f2 che l\u2019interpretazione fosse condivisa anche dall\u2019orchestra e dal direttore; in troppi momenti, infatti, solista da una parte e complesso dall\u2019altra parevano perseguire finalit\u00e0 espressive differenti, addirittura non comunicanti.<br \/>\n<strong>Che il dialogo tra gli artisti non fosse pienamente consolidato, \u00e8 stato confermato dal <em>bis<\/em><\/strong>: una sorta di improvvisazione sul motivo paganiniano \u201cdella campanella\u201d, in cui il solista voleva coinvolgere sia gli archi (compiacenti per quanto possibile) sia il direttore d\u2019orchestra (che &#8211; a dire il vero &#8211; \u00e8 rimasto un po\u2019 sorpreso, imbarazzato, incerto sul da farsi); comunque &#8211; ennesimo paradosso di un concerto ambizioso ma non sufficientemente collaudato &#8211; tale <em>bis<\/em> \u00e8 risuonato come la pagina pi\u00f9 vitale e briosa di tutto il programma.\u00a0\u00a0 <em>Foto Gianluca Platania<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino Milano &#8211; Festival Internazionale della Musica, VII Edizione &#8211; MITO Settembre Musica, Torino, Auditorium Giovanni Agnelli del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":102,"featured_media":58434,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[8515,14678,8434,8514,7062,8517,253],"class_list":["post-58432","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-alexander-liebreich","tag-concerti","tag-mito-settembre-musica","tag-munchener-kammerorchester","tag-vadim-repin","tag-witold-lutoslawski","tag-wolfgang-amadeus-mozart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58432","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/102"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58432"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58432\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58434"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58432"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58432"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58432"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}