{"id":58474,"date":"2013-09-20T11:09:10","date_gmt":"2013-09-20T09:09:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=58474"},"modified":"2016-12-13T20:30:51","modified_gmt":"2016-12-13T19:30:51","slug":"il-ritorno-del-barbiere-di-siviglia-al-teatro-massimo-di-palermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/il-ritorno-del-barbiere-di-siviglia-al-teatro-massimo-di-palermo\/","title":{"rendered":"Il ritorno del &#8220;Barbiere di Siviglia&#8221; al Teatro Massimo di Palermo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Palermo, Teatro Massimo, Stagione Lirica 2013 <\/em><br \/>\n<strong>\u201cIL BARBIERE DI SIVIGLIA\u201d<\/strong><br \/>\nCommedia con musica in due atti. Libretto di Cesare Sterbini da <em>Le barbier de Seville<\/em> di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais.<br \/>\nMusica di <strong>Gioachino Rossini<\/strong><br \/>\n<em>Il conte d\u2019Almaviva<\/em> LAWRENCE\u00a0 BROWNLEE<br \/>\n<em>Bartolo<\/em> ALESSANDRO CORBELLI<br \/>\n<em>Rosina<\/em> SILVIA TRO SANTAFE&#8217;<br \/>\n<em>Figaro<\/em> DALIBOR JENIS<br \/>\n<em>Basilio<\/em> ADRIAN SAMPETREAN<br \/>\n<em>Berta<\/em> ELENA BORIN<br \/>\n<em>Fiorello<\/em> GIOVANNI BELLAVIA<br \/>\n<em>Un ufficiale<\/em> RICCARDO SCHIRO&#8217;<br \/>\n<em>Mimi<\/em> Daniela Allotta, Rosa Maria Catania, Diletta Giannola, Maria Chiara la Farina, Federica Marullo, Cinzia Mazzi, Nadia Randazzo, Stefania Soldano, Alessio Barone, Sandro Costagliola, Salvatore De Franchis, Luigi Di Gangi, Jean Maurice Feist,Ugo Giacomazzi, Fausto Lo Verde, Antonio Mancuso, Ennio Pontorno, Antonio Puccia, Daniele Savarino, Massimo Vinti<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro Massimo<br \/>\nDirettore <strong>Stefano Montanari<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Stefano Monti<\/strong><span class=\"grassetto\"><br \/>\nRegia<\/span> <strong>Francesco Micheli <\/strong><span class=\"grassetto\">ripresa da<\/span> <strong>Alberto Cavallotti <\/strong><br \/>\nScene <strong>Angelo Canu<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Marja Hoffmann<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Fiammetta Baldiserri<\/strong><br \/>\nAllestimento del Teatro Massimo<br \/>\n<em>Palermo, 17 settembre\u00a0 2013 <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Prima del <em>Barbiere<\/em> ha avuto luogo in un Teatro Massimo che, dopo la pausa estiva, ha riaperto le porte al suo pubblico; un pubblico eterogeneo, elegante &#8211; \u201cda Prima\u201d, appunto &#8211; ma anche ricco dei turisti che numerosi a settembre popolano la citt\u00e0, godendo degli ultimi freschi giorni d\u2019estate.<br \/>\nEd \u00e8 proprio l\u2019ostinato sole del Sud, che tanto accomuna Siviglia a Palermo, a dominare la scena, attraverso le luci calde e i colori caratteristici della terra andalusa propri dell\u2019allestimento del capolavoro rossiniano concepito e curato nel settembre del 2010 da <strong>Francesco Micheli<\/strong>, con le scene di Angelo Canu e i costumi scintillanti di Marja Hoffmann, qui riproposto dal regista <strong>Alberto Cavallotti<\/strong>.<br \/>\nI coloratissimi blocchi rotanti che compongono la scenografia ben si sposano col movimento della musica e con l\u2019intreccio concitato del dramma: se inizialmente avanzano sul palcoscenico sotto forma di un enorme quadro di Mir\u00f2 &#8211; che interpreta visivamente l\u2019atmosfera dipinta nella <em>Sinfonia<\/em> &#8211; vengono poi smontati, ruotati e sventrati durante tutto lo spettacolo, ora per assecondare i movimenti dei personaggi sul palcoscenico, ora per spogliarsi e cambiar faccia, palesando cos\u00ec quegli elementi di ambiguit\u00e0 (la <em>calunnia<\/em>; il travestimento) contenuti nel libretto di Sterbini checaratterizzano la personalit\u00e0 dei personaggi principali. Le luci di <strong>Fiammetta Baldiserri<\/strong> coronano la riuscita di questo allestimento, soprattutto nelle parti strumentali salienti: la <em>Sinfonia<\/em> \u00e8 accecata dal sole, il temporale \u00e8 preannunciato dal calar delle tenebre e dai lampi; ma si apprezzano anche nel duetto finale di Rosina e del Conte, forse il pi\u00f9 bello di questa rappresentazione, dove la morbida luce blu del chiaro di luna avvolge gli amanti e le loro voci pulite e limpide.<br \/>\nDavvero brillante l\u2019esordio \u2018barbieristico\u2019 di <strong>Stefano Montanari<\/strong>, che ha diretto dal podio con bacchetta e fortepiano. Eccezionale interprete della partitura rossiniana, e forte della propria esperienza in ambito classico e barocco, Montanari restituisce a questo <em>Barbiere<\/em> un\u2019attenzione meticolosa alle parti strumentali sia nei recitativi che nelle arie, dimostrando maestria nei brani strumentali della <em>Sinfonia<\/em> iniziale e del <em>Temporale<\/em> del secondo atto. Un ritorno a Palermo per il baritono <strong>Dalibor Jenis<\/strong>, che aveva aperto la stagione 2011 del Teatro Massimo interpretando il Marchese Roberto Don\u00e0 alla Prima assoluta di <em>Senso<\/em>, di Marco Tutino. Acclamato nel ruolo di Figaro al Rossini Opera Festival e sui palcoscenici di noti teatri europei, con la sua cavatina Jenis conquista da subito gli applausi e l\u2019amicizia del pubblico. Peccato che le sue discese nella parte grave del registro trascurino talvolta la chiarezza delle parole, strozzando troppo le vocali aperte. Nulla da dire invece sugli acuti, vera dimostrazione della forza lirica del personaggio rossiniano sicuro di s\u00e9 e delle sue sopraffine abilit\u00e0.<br \/>\nIncantevole il giovane tenore statunitense <strong>Lawrence Brownlee<\/strong>, la cui interpretazione del Conte d\u2019Almaviva ha gi\u00e0 riscosso successo a livello internazionale. Brownlee veste con disinvoltura i mutevoli panni dell\u2019amante segreto di Rosina e con la stessa naturalezza affronta le pagine musicali pi\u00f9 impegnative della sua parte. Divertente l\u2019interpretazione della Canzone <em>Se il mio nome saper voi bramate<\/em>, con Figaro alla chitarra che \u2018sdrammatizza\u2019 la seriet\u00e0 del brano con modernissime variazioni su tema; notevoli i vocalizzi dell\u2019aria <em>Cessa pi\u00f9 di resistere<\/em> distesi sulla possente omogeneit\u00e0 del <strong>Coro del Teatro Massimo di Palermo<\/strong>. Ottimo il contrasto timbrico tra le voci dei due personaggi, quella delicata e leggera del Conte e l\u2019altra potente e vivace di Figaro, che nel duetto <em>All\u2019idea di quel metallo<\/em> si guadagnano gli applausi soddisfatti del pubblico.<br \/>\nUnica nota dolente dello spettacolo \u00e8 la distanza di Rosina dal pubblico proprio nell\u2019interpretazione della sua cavatina <em>Una voce poco fa<\/em>: se \u00e8 vero che l\u2019effetto scenografico vuole la sua parte, ci\u00f2 non dovrebbe mai avvenire a discapito delle voci, soprattutto durante le arie di presentazione dei personaggi. Per quanto il blocco mobile la trasporti in avanti con tutto il suo scrittoio infatti, <strong>Silvia Tro Santaf\u00e9<\/strong> \u00e8 ancora troppo in alto e la sua splendida voce di mezzosoprano si perde in alcuni tratti tra le battute dell\u2019orchestra; ci\u00f2 che ci riesce a raggiungere, per\u00f2, convince: una voce suadente e dolcissima nella prima parte dell\u2019aria, mostra la sua forza e passionalit\u00e0 nella seconda parte, nei vocalizzi della ripetizione e nell\u2019impeccabile acuto finale.<br \/>\n<strong>Alessandro Corbelli<\/strong> che considera don Bartolo \u00abil peggiore tra i \u201cdon\u201d dell\u2019Opera, il rappresentante della \u201cSpagna nera\u201d\u00bb canta l\u2019aria <em>A un dottor della mia sorte<\/em> quasi integralmente, escludendo risatine e falsetti e conferendo quindi maggiore sobriet\u00e0 al suo personaggio. Nonostante nella ripetizione le parole non siano perfettamente scandite, a causa della velocit\u00e0 di esecuzione, il teatro gli regala applausi convinti e un \u201cbravo!\u201d. Felice rivelazione della serata \u00e8 il Basilio di <strong>Adrian S\u00e2mpetrean<\/strong>, che ben sottolinea l\u2019ipocrisia del suo personaggio regalandoci momenti di puro divertimento nel Quintetto <em>Don Basilio!.<\/em> Inoltre il suo carattere \u201cparlante&#8221; s\u2019intende perfettamente con l\u2019orchestra, vera interprete dell\u2019<em>aria della calunnia<\/em>, favorendone il crescendo con voce chiara e ferma, fino all\u2019esplosione finale. Bravi anche gli altri interpreti, in particolare il baritono <strong>Giovanni Bellavia<\/strong>, che impersona un Fiorello dalla voce calda e corposa, e il soprano <strong>Elena Borin<\/strong>, una Berta frizzante e vivace ma mai eccessivamente, che ben calibra la voce nel passaggio dal recitativo all\u2019aria.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/lBoYVES6z08?list=UU1NTP37ayI-sqRFS76jVDaw\" width=\"574\" height=\"361\" frameborder=\"0\"><\/iframe><br \/>\n<strong>Una parola infine sui personaggi muti, maschili e femminili, quasi sempre partecipi dello svolgimento dell\u2019azione:<\/strong> se questi si apprezzano in determinate situazioni in cui favoriscono la fluidit\u00e0nei cambi di scena e offrono, grazie al dinamismo delle loro figure, efficaci contrasti con la staticit\u00e0 di alcuni momenti (emblematico, a questo proposito, il finale del primo atto, dove sembrano manovrare i protagonisti sconvolti dagli avvenimenti),in altre risultano superflui e rischiano talvolta di spostarel\u2019attenzione dello spettatore sui loro numeri comici o di limitare il movimento e l\u2019azione degli altri personaggi. Nel complesso, un <em>Barbiere<\/em> di tutto rispetto, una commedia in musica divertente e coinvolgente proprio come si pensa esser stata concepita dal genio rossiniano. <em>Il Barbiere di Siviglia<\/em> <strong>\u00e8 in scena fino al 25 settembre<\/strong>. <em>Foto Corrado Lannino \/ Studio Camera<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palermo, Teatro Massimo, Stagione Lirica 2013 \u201cIL BARBIERE DI SIVIGLIA\u201d Commedia con musica in due atti. 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