{"id":58546,"date":"2013-09-22T14:53:51","date_gmt":"2013-09-22T12:53:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=58546"},"modified":"2016-12-10T18:35:26","modified_gmt":"2016-12-10T17:35:26","slug":"axelrod-autorevole-interprete-di-mahler-alla-fenice-complice-il-grande-lenny","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/axelrod-autorevole-interprete-di-mahler-alla-fenice-complice-il-grande-lenny\/","title":{"rendered":"Venezia: John Axelrod, autorevole interprete di Mahler alla Fenice \u2013 complice il grande Lenny"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<em>Venezia, Teatro La Fenice<\/em><br \/>\n<strong>Orchestra Filarmonica della Fenice<\/strong><br \/>\nDirettore<strong> John Axelrod<\/strong><br \/>\n<em>Gustav Mahler:<\/em> Sinfonia n. 5 in do diesis minore<br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: AR-SA; mso-bidi-language: AR-SA;\"><em>V<em>enezia, 16 settembre 2013\u00a0 <\/em><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Erano anni che tra gli ori e gli stucchi della sala del Selva non risuonavano le struggenti note\u00a0 dell&#8217;<em>Adagietto<\/em> della Quinta sinfonia di Gustav Mahler,<\/strong> una pagina celeberrima soprattutto dopo che Luchino Visconti l&#8217;ha utilizzata come colonna sonora per la sua versione cinematografica de <em>La morte a Venezia<\/em> di Thomas Mann, ad accompagnare il disfacimento fisico e morale del professor Aschenbach, nel quale il sommo regista, modificando il racconto manniano, volle identificare proprio il compositore boemo, protagonista assoluto della vita musicale di Vienna nel periodo della <em>Finis Austriae<\/em>, idolatrato come direttore d&#8217;orchestra, ma pressoch\u00e9 ignorato come compositore. <strong>La serata non era allettante solo perch\u00e9 aveva in programma il quinto monumentale lavoro sinfonico di Mahler, ma anche perch\u00e9 segnava l&#8217;ottava apparizione, dalla sua fondazione, della giovane Orchestra Filarmonica della Fenice<\/strong>, giovane per l&#8217;et\u00e0 degli strumentisti, giovane perch\u00e9 nata nel 2010, nel solco di una tradizione secolare, che vede Venezia una delle grandi capitali, oltre che del melodramma, anche della musica strumentale: dai fasti della Cappella Musicale Marciana, a Vivaldi con le sue orfanelle della Piet\u00e0, fino al Festival di Musica Contemporanea, una delle manifestazioni pi\u00f9 importanti in questo settore. <strong>Un concerto atteso anche perch\u00e9 sul podio della Filarmonica sarebbe salito il maestro di origini texane John Axelrod<\/strong>, attualmente direttore dell&#8217;Orchestre National des Pays de la Loire e <em>Principal conductor<\/em> dell&#8217;Orchestra Sinfonica &#8220;Giuseppe Verdi&#8221;, una tra le pi\u00f9 apprezzate bacchette del momento per il suo repertorio estremamente vasto, nonch\u00e9 per la forza espressiva e il gusto per i contrasti, che animano le sue interpretazioni, retaggio forse del grande Lenny (Leonard Bernstein), che fu uno dei suoi maestri: dunque, uno stile direttoriale particolarmente adatto ad affrontare il capolavoro mahleriano in programma.<br \/>\n<strong>Composta fra il 1901 ed il 1902 nel periodo cruciale in cui Mahler conobbe e spos\u00f2 Alma Schindler,<\/strong> la Quinta Sinfonia rappresenta un punto di svolta nella produzione sinfonica dell&#8217;autore rispetto alle precedenti <em>Wunderhorn-Symphonien<\/em>, ancora legate al canto e alla poesia, segnando l&#8217;inizio di una nuova stagione creativa che dar\u00e0 origine ad una trilogia sinfonica puramente strumentale. <strong>Si tratta di un&#8217;opera variegata e complessa<\/strong>: tragicamente funerea nel primo movimento, veemente e tempestosa nel secondo, gioiosamente vitale nello Scherzo, di estenuato\u00a0 lirismo nell&#8217;<em>Adagietto<\/em>, nuovamente concitata e giocosa nel <em>Rond\u00f2-Finale<\/em>. <strong>Axelrod ha marcato fortemente questi differenti\u00a0 caratteri<\/strong>, dominando dall&#8217;inizio alla fine questa articolata partitura, dove non mancano i contrasti ritmici e il contrappunto domina in molte pagine. Lo ha sorretto un&#8217;orchestra, che ha saputo assecondare il suo essenziale ma espressivo gesto direttoriale, sia nel suo insieme sia nei rilevanti interventi solistici, a partire dal \u00a0penetrante squillo, validamente intonato dalla prima tromba dell&#8217;orchestra, che introduce la marcia funebre, <em>Trauermarsch,<\/em> nel primo movimento, evocando ricordi d&#8217;infanzia cari al compositore, probabilmente legati alle parate militari che vedeva sfilare davanti a casa sua.\u00a0 Bel suono, affiatamento, giuste sottolineature dinamiche hanno caratterizzato l&#8217;esposizione del tetro motivo \u2013 primo episodio del movimento di marcia \u2013 affidata ai violini e ai violoncelli all&#8217;unisono. Cos\u00ec \u00e8 avvenuto anche nel successivo episodio, il cui motivo ritorna con qualche variazione nel secondo tempo, <em>St\u00fcrmisch bewegt. Mit gr\u00f6sster Vehemenz<\/em> (Tempestosamente mosso. Con la massima veemenza). Qui Axelrod ha saputo sprigionare dall&#8217;orchestra grande energia, anche attraverso un&#8217;agogica serrata, fino all&#8217;impeccabile, esaltante corale degli ottoni, che ha concluso il movimento, anticipando quello che costituir\u00e0 il soggetto principale del <em>Rond\u00f2-Finale<\/em>. Come si \u00e8 gi\u00e0 notato, il maestro texano ha saputo sottolineare egregiamente i diversi caratteri presenti in questi primi due movimenti, in cui non si coglie un fluire narrativo bens\u00ec una serie di episodi diversi, che si susseguono con enfasi teatrale, legati semmai da una interrelazione tematica.<br \/>\n<strong>Un&#8217;orchestra scattante ha reso il brio da cui \u00e8 percorso il lungo <em>Scherzo.<\/em><\/strong> <em>Kr\u00e4ftig, nickt zu schnell<\/em>, che ha la spensieratezza di un <em>L\u00e4ndler<\/em>, interrompendo il clima cupo dei primi due tempi, grazie alla fantasiosa invenzione di motivi popolareschi \u201calla tirolese\u201d, inseriti in una trama contrappuntistica, resa con nitidezza, anche in virt\u00f9 di un sicuro gesto direttoriale; di particolare fascino il Trio con il corno obbligato di Andrea Corsini, a proporre curiose assonanze tematiche brahmsiane (in particolare, con l&#8217;<em>Allegro non troppo <\/em>della Seconda Sinfonia). Dopodich\u00e9 si \u00e8 schiusa l&#8217;oasi lirica dell&#8217;<em>Adagietto. Sehr langsam<\/em>, dove Axelrod ha saputo trarre dall&#8217;orchestra una dinamica e un&#8217;agogica modellate con raffinatezza su ogni singola inflessione della musica, facendo anche apprezzare la contrapposizione tra il suono morbido degli archi e le suggestive puntuali note dell&#8217;arpa, che lo accompagnano; un momento di struggimento, di meditazione, di rarefazione timbrica in un&#8217;opera dove la gioia e la disperazione si alternano con sonorit\u00e0 poderose, per quanto effimero possa apparire questo allentarsi della tensione.<br \/>\nRicca di forza espressiva e di contrasti l&#8217;interpretazione del <em>Rond\u00f2-Finale<\/em>, in cui il direttore ha evidenziato con precisione tutta l&#8217;enfasi\u00a0 virtuosistica della scrittura mahleriana \u2013 verosimilmente finalizzata a rendere il carattere illusorio di questa apoteosi trionfale \u2013 e dove si sono segnalati i legni, impegnati in episodi di serrata politonalit\u00e0, e tutta la compagine orchestrale nel complesso fugato, degno della pi\u00f9 scaltrita perizia h\u00e4ndeliana, culminante nel corale del secondo tempo, riproposto con solenne brillantezza dagli ottoni. <strong>Festeggiatissima dal pubblico l&#8217;orchestra insieme al suo direttore,<\/strong> che ha segnalato le parti pi\u00f9 meritevoli, a partire dai corni e dalle trombe. Vi \u00e8 stato anche un bis, la Rapsodia Ungherese n. 5 di Johannes Brahms, resa con travolgente vigore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Venezia, Teatro La Fenice Orchestra Filarmonica della Fenice Direttore John Axelrod Gustav Mahler: Sinfonia n. 5 in do [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":58548,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[14678,746,7436,8529,8528,319],"class_list":["post-58546","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-concerti","tag-gustav-mahler","tag-john-axelrod","tag-orchestra-filarmonica-della-fenice","tag-sinfonia-nr-5","tag-teatro-la-fenice-di-venezia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58546","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58546"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58546\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87514,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58546\/revisions\/87514"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58548"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58546"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58546"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}