{"id":58558,"date":"2013-09-23T03:14:56","date_gmt":"2013-09-23T01:14:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=58558"},"modified":"2017-01-03T20:12:39","modified_gmt":"2017-01-03T19:12:39","slug":"bolognacoppelia-del-maggiodanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/bolognacoppelia-del-maggiodanza\/","title":{"rendered":"Bologna, Teatro Comunale:La &#8220;Coppelia&#8221; del MaggioDanza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Bologna, Teatro Comunale, Stagione di Balletto 2013<\/em><br \/>\n<strong>\u201cCOPPELIA\u201d <\/strong><br \/>\nBalletto in un atto e tre quadri. Libretto di Charles Nuitter e Arthur Saint-L\u00e9on dal racconto <em>\u201cL\u2019uomo della sabbia\u201d<\/em> di E.T.A. Hoffmann.<br \/>\nMusica <strong>L\u00e9o Delibes <\/strong><br \/>\nCoreografia e drammaturgia <strong>Giorgio Mancini\u00a0\u00a0 <\/strong><br \/>\n<em>Copp\u00e9lia<\/em> SILVIA AZZONI<br \/>\n<em>Svanilda<\/em> LETZIA GIULIANI<br \/>\n<em>Franz<\/em> ALESSANDRO RIGA<br \/>\nCopp\u00e9lius LEONE BARILLI<br \/>\n<em>Don Chisciotte<\/em> SILVIA CUOMO<br \/>\n<em>Il Cigno Bianco<\/em> LINDA MESSINA<br \/>\n<em>Giselle <\/em>KRISTINA GRIGOROVA<br \/>\n<em>Lo spettro della rosa<\/em> CRISTIANO COLANGELO<br \/>\n<em>Fauno<\/em> ANTONIO GUADAGNO<br \/>\nPetru\u0161ka FABRIZIO PEZZONI<br \/>\nAlbrecht DUCCIO BRINATI<br \/>\n<em>Le Amiche<\/em>: Linda Messina, Silvia Cuomo, Gaia Mazzeranghi, Kristina Grigorova, Ilaria Chiaretti, Margherita Mana, Federica Maine.<br \/>\n<em>Gli Amici<\/em>: Cristiano Colangelo, Michelangelo Chelucci, Fabrizio Pezzoni, Zhani Lukaj, Duccio Brinati, Pierangelo Preziosa, Paolo Arcangeli.<br \/>\nSolisti e corpo di ballo del Maggio Musicale Fiorentino<br \/>\nScene e costumi <strong>Giorgio Mancini <\/strong><br \/>\nIdeazione dello spazio scenico <strong>Gabriele Vanzini <\/strong><br \/>\nLuci <strong>Gianni Mirenda\u00a0 <\/strong><br \/>\nAllestimento del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino<br \/>\n<em>Bologna, 19 settembre 2013\u00a0 <\/em><span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: AR-SA; mso-bidi-language: AR-SA;\"><br style=\"mso-special-character: line-break;\" \/> <\/span>\u00c8 un piacere nonch\u00e9 una piccola consolazione vedere ancora in scena <strong>la Compagnia del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong>. Commissariata dallo scorso febbraio, con una situazione complessa da risolvere la sua sorte sembra essere in bilico con flebili speranze di restare in vita. <strong>Giorgio Mancini <\/strong>che l\u2019aveva diretta dal 2003 al 2007 torna per tentare un salvataggio in extremis e garantire gli impegni fino a Dicembre. Seppure questo faccia ben sperare \u00e8 cos\u00ec triste il pensiero che quasi nel silenzio istituzionale possano svanire 46 anni di storia, di passato glorioso, di professionalit\u00e0, di arte, in quella compagnia che pi\u00f9 di tutte ha cercato una mediazione tra classico e moderno, tra passato presente e futuro, con progetti spesso rischiosi ma quasi unici in Italia nel novero dei complessi pubblici. Non a caso il titolo previsto in cartellone a Bologna era un trittico dedicato ai grandi coreografi del XX secolo, ma dato il benservito agli aggiunti, i giovani della danza italiana quelli cio\u00e8 che tengono realmente in vita le compagnie di Stato, senza i quali non esisterebbe danza, ma che sono i primi ad avere il benservito, come andare in scena? Ecco quindi la Copp\u00e9lia del Direttore Giorgio Mancini. Creata per il San Carlo di Napoli nel 2009 \u00e8 un agile, veloce e moderna rivisitazione del capolavoro di Delibes, Saint-L\u00e9on e Nuitter. Tra i balletti pi\u00f9 longevi della storia chiude il periodo romantico, supera gli stravolgimenti politici dell\u2019epoca, \u00e8 titolo protagonista per la riapertura dell\u2019Op\u00e8ra dopo la Comune di Parigi e poi non uscir\u00e0 pi\u00f9 dal repertorio della compagnia francese. L\u2019interpretazione assai leggera del librettista Charles Nuitter e dello stesso Saint L\u00e9on del ben pi\u00f9 tenebroso racconto di E.T.A. Hofmann ha resistito alla polvere degli anni, grazie anche alle deliziose note di L\u00e9o Delibes, ma i nuovi creatori, autori di moderne rivisitazioni sono stati attratti soprattutto dall\u2019oscuro romanticismo del racconto dell\u2019autore tedesco, che seppur con la dovuta leggerezza, ha concesso la possibilit\u00e0 di un indagine psicanalitica sulle ossessioni e sulle presenze nella mente del giovane protagonista Franz.<strong> In questo caso siamo negli anni 60, un allegra brigata di giovani moderni spensierati, dai colori sgargianti spettinati e giocosi<\/strong> capitanati dall\u2019energumena Svanilda, si contrappongono ad un Copp\u00e9lius austero, Maestro di Ballo, appassionato ballettomane fuori dal tempo che ama e anima le sue bambole danzanti tra cui la bella, eterea Copp\u00e9lia. Questo lo spunto per definire due mondi, uno a colori l\u2019altro in bianco e nero, uno moderno l\u2019altro dalle tinte antiche, una danza fatta di gestualit\u00e0, moderni fuori peso, scoppiettante di energia ed una dal sapore neoclassico accademico e impolverata.<br \/>\nIn mezzo Franz che vive nel mondo a colori ma \u00e8 attratto da quello in bianco e nero, sregolatezza e disciplina, in modo confuso calato in entrambi. Nel finale Franz sposer\u00e0 si Svanilda, felice ma forse con un ossessione anche lui, come il giovane Nataniele di Hoffmann; non quella del Mago Sabbiolino che acceca i bambini che non dormono mettendo loro sabbia negli occhi bens\u00ec quella di Copp\u00e9lia, la bambola danzante con tutto il suo mondo. Un balletto dinamico che sa farsi apprezzare per le allegre danze di gruppo che reinterpretano le antiche melodie, la velocit\u00e0 degli incontri dei giovani amici della coppia dal vago sapore <em>hippy<\/em>, a volte anche troppo, per le scene essenziali e lineari che richiamano un paese sospeso nell\u2019aria illuminato come in una scena felliniana. Meno per la gestualit\u00e0 a tratti caciarona, per un linguaggio poco definito e non sempre capace di raccontare l\u2019animo dei protagonisti e per un analisi che come accade spesso in questi casi \u00e8 troppo veloce e semplice.<br \/>\nI protagonisti sono di pregio: ospite a sorpresa <strong>Silvia<\/strong> <strong>Azzoni<\/strong>, Principal Dancer dell\u2019Hamburg Ballet nel ruolo tutt\u2019altro che secondario di Copp\u00e9lia, che porta in scena la sua aurea magica fatta di inconsistenza e leggerezza anche se la preferiamo come raffinata e intensa interprete nei ruoli narrativi alla Neumeier. Di tutt\u2019altro sapore la Svanilda di <strong>Letizia<\/strong> <strong>Giuliani<\/strong>, emotivamente carica, irriverente moderna e accattivante, vera trascinatrice del suo gruppo di amici. Bravo e calzante <strong>Leone<\/strong> <strong>Barrili<\/strong> nel ruolo di Copp\u00e9lius. In ultimo il Franz di <strong>Alessandro<\/strong> <strong>Riga<\/strong>, tecnicamente straordinario nella sua variazione lunga e complessa ma raffinato e bello nella sua interpretazione di uomo in bilico tra i due mondi. Danzatore di altissimo livello non eclatante come spesso lo sono gli uomini di oggi ma tecnicamente impeccabile, misurato e preciso oltre che nobile nel portamento pare sia pronto a lasciare il Maggio. Pessima notizia in una situazione di tale confusione ma se venisse confermata, chi potrebbe biasimarlo. Per la compagnia, quel che resta, anche se ha ben eseguito molto lavoro ci sar\u00e0 da fare; quindi i migliori auguri al Direttore di MaggioDanza <strong>Giorgio<\/strong> <strong>Mancini<\/strong> e a chi dietro le scrivanie dovr\u00e0 lavorare per ridare futuro a questa compagnia. <em>Foto Rocco Casaluci<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bologna, Teatro Comunale, Stagione di Balletto 2013 \u201cCOPPELIA\u201d Balletto in un atto e tre quadri. 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