{"id":58831,"date":"2013-09-29T00:11:46","date_gmt":"2013-09-28T22:11:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=58831"},"modified":"2016-11-28T02:38:13","modified_gmt":"2016-11-28T01:38:13","slug":"wagner-giovane-e-la-musica-sinfonica-seconda-parte-un-successo-contrastato-louverture-del-christoph-columbus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wagner-giovane-e-la-musica-sinfonica-seconda-parte-un-successo-contrastato-louverture-del-christoph-columbus\/","title":{"rendered":"Wagner giovane e la musica sinfonica. Seconda parte. Un successo contrastato: l\u2019ouverture del &#8220;Christoph Columbus&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Wagner si era reso conto del fatto che la musica pura aveva esaurito la sua fonte d\u2019ispirazione<\/strong> e avvertiva la necessit\u00e0 di avere un testo poetico per poter esprimere al meglio le sue doti artistiche. Ci\u00f2 appare evidente nel coevo lavoro per coro, soli e pianoforte, <em>7 Kompositionem zu Goethes Faust<\/em> (<em>Sette composizioni sul Faust di Goethe<\/em>) che non ebbe l\u2019onore di un\u2019esecuzione pubblica, mentre il compositore era ancora in vita, pur essendo l\u2019unica composizione giovanile veramente originale. La sua scrittura, dall\u2019iniziale e marziale Lied del soldato affidato al coro fino al conclusivo <em>Melodram Gretchens<\/em>, nel quale la presenza di un\u00a0 <em>tremolo<\/em> nella parte medio-acuta sembra guardare ad una possibile realizzazione orchestrale con il <em>tremolo <\/em>dei violini tanto caro al Wagner giovanile, rivela una concezione sinfonica rimasta in un semplice abbozzo pianistico. Contemporanee sono anche<strong> le prime poco felici esperienze teatrali di Wagner che, tra il 1832 e il 1835, complet\u00f2 solo due delle opere che aveva progettato, <em>Die feen<\/em> (<em>Le fate<\/em>), che sarebbe stata rappresentata postuma e <em>Das Liebesverbot oder Die Novize von Palermo <\/em>(<em>Il divieto d\u2019amare<\/em> <em>ossia La novizia di Palermo<\/em>)<\/strong> la cui prima rappresentazione, il 29 marzo 1836, al Teatro di Magdeburgo, fu un fiasco. In questo periodo di faticosa ricerca di una strada propria <strong>Wagner colse il suo primo parziale e contrastato successo con un lavoro sinfonico; si tratta dell\u2019<em>ouverture<\/em> al dramma <em>Christoph Columbus<\/em><\/strong> del suo amico Apel, sulla cui genesi il compositore si sofferm\u00f2 a lungo in <em>Mein Leben<\/em> a dimostrazione dell\u2019importanza da lui attribuita a questo lavoro composto nel mese di gennaio del 1835:<br \/>\n\u201c<em>Verso la fine dell\u2019inverno ricevetti la visita del mio amico Apel, che veniva a riscaldarsi alle mie recenti glorie di direttore d\u2019orchestra. Egli aveva scritto un dramma,<\/em> &#8220;Cristoforo Colombo&#8221;, <em>che raccomandai alla direzione. Facilissimo mi fu farlo accettare, anche perch\u00e9 Apel promise di far dipingere a sue spese un nuovo scenario rappresentante l\u2019Alhambra e di procurare in pi\u00f9 qualche vantaggio pecuniario agli artisti: costoro infatti continuavano a restare in arretrato nella riscossione degli stipendi, poich\u00e9 la direttrice si ostinava a favorire Kneisel, il basso. Il lavoro di Apel mi sembrava buono: rappresentava le lotte e i dolori del grande navigatore prima della partenza per il suo primo viaggio di scoperta. Il dramma finiva nel momento patetico in cui il vascello, uscendo dalla rada di Palos, fa vela verso la conquista del nuovo mondo.<br \/>\n<object width=\"480\" height=\"360\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"\/\/www.youtube.com\/v\/jUUfG4QalC8?hl=it_IT&amp;version=3\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"480\" height=\"360\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"\/\/www.youtube.com\/v\/jUUfG4QalC8?hl=it_IT&amp;version=3\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><br \/>\nMio zio Adolfo, al quale, per mio consiglio, Apel aveva fatto leggere il dramma, trovava le scene popolari e caratteristiche molto ben riuscite; il romanzo d\u2019amore intercalato gli sembrava invece piuttosto vuoto e insignificante. Composi per l\u2019opera del mio amico un finale per orchestra e un piccolo coro che i Mori scacciati da Granata dovevano cantare lasciando la loro nuova patria. Mi decisi inoltre ad aggiungervi un\u2019ouverture, che scrissi con rapidit\u00e0 quasi presuntuosa. Ne feci l\u2019intero abbozzo una sera a casa di Minna, permettendo ad Apel di trattenersi a suo talento e a voce alta con la mia amata. L\u2019effetto che doveva produrre questo pezzo composto cos\u00ec precipitosamente poggiava su un\u2019idea semplice, ma valorizzata dalla mia attuazione. L\u2019orchestra descriveva, con figurazioni che in verit\u00e0 non avevano nulla di maestosamente originale, l\u2019oceano e il vascello che lo solcava. Un motivo insieme violento, ardente e languido, si innalzava dai flutti armoniosi dell\u2019insieme. Quest\u2019insieme si ripeteva, poi s\u2019interrompeva bruscamente per far posto ad uno strano motivo che, seguito pianissimo sotto il tremolio indistinto dei violini nel registro pi\u00f9 acuto, si annunciava quasi come fata Morgana. Avevo ordinato tre coppie di trombe in differenti tonalit\u00e0, per quelle note che dovevano esprimere le sfumature pi\u00f9 delicate nelle pi\u00f9 diverse modulazioni: era la terra sperata verso la quale si aguzzava lo sguardo dell\u2019eroe, la terra che egli aveva gi\u00e0 creduto di intravedere parecchie volte, che sempre spariva nell\u2019oceano e che finalmente, sotto il cielo del mattino, si mostrava davvero agli occhi dei navigatori, come il mondo immenso dell\u2019avvenire. Le sei trombe si univano allora per far risuonare il motivo principale in una magnifica allegrezza. Conoscendo l\u2019eccellenza dei trombettieri prussiani, avevo giustamente calcolato che l\u2019effetto del finale sarebbe stato travolgente: l<\/em>\u2019ouverture<em> sbalord\u00ec tutti e suscit\u00f2 una tempesta di applausi\u201d<\/em> (<em>Ivi<\/em>, pp. 104-105).<br \/>\n<strong>L\u2019<em>ouverture<\/em>, dopo la prima esecuzione avvenuta il 16 febbraio 1835 allo Stadttheater di Magdeburgo in occasione della rappresentazione del dramma di Apel, fu richiesta in altri concerti e Wagner,<\/strong> confidando in questo successo, ripropose il brano in un concerto che si tenne a Magdeburgo il 2 maggio dello stesso anno e il cui incasso avrebbe dovuto consentirgli di pagare i debiti fin qui contratti. Per l\u2019occasione era stato contattato, come attrazione della serata, il soprano Schr\u00f6der-Devrient, ma le aspettative di Wagner furono disattese. Lo scarso pubblico intervenuto per la serata rimase quasi atterrito dall\u2019effetto delle sei trombe e, alla fine, l\u2019esecuzione della <em>Vittoria di Wellington<\/em> di Beethoven con un organico raddoppiato dal compositore fece letteralmente fuggire il pubblico rimasto in sala. La stessa Schr\u00f6der-Devrient, che, dopo la sua esibizione, aveva preso posto in prima fila and\u00f2 via prima. La serata si concluse con la sala vuota e l\u2019esiguo incasso non fu sufficiente nemmeno per pagare i musicisti.<br \/>\n<object width=\"480\" height=\"360\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"\/\/www.youtube.com\/v\/SncAaTg0OKo?version=3&amp;hl=it_IT\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"480\" height=\"360\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"\/\/www.youtube.com\/v\/SncAaTg0OKo?version=3&amp;hl=it_IT\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" \/><\/object><br \/>\nWagner ricord\u00f2 l\u2019episodio con una forma di autoironia: <em>\u201cL\u2019ouverture del <\/em>Cristoforo Colombo<em>, con le sue sei trombe, aveva gi\u00e0 riempito di raccapriccio il pubblico, quando, per colmo di misura vi si aggiunse <\/em>la Battaglia di Vittoria<em> [Vittoria di Wellington] di Beethoven! [\u2026] L\u2019orchestra con tutta la sua schiacciante preponderanza, si gett\u00f2 con tale furia sullo scarso uditorio che questo, rinunciando ad ogni resistenza, prese letteralmente la fuga. Per bont\u00e0 verso di me, la signora Schr\u00f6der-Devrient era rimasta in una delle prime file per assistere al resto del concerto; ma, sebbene certamente non nuova a terrori del genere, si sent\u00ec incapace di sopportare quest\u2019ultimo. Ad un nuovo attacco delle posizioni francesi da parte inglese, si torse le mani e poi anche lei, come gli altri, scapp\u00f2. Fu il segnale di un vero terror panico: tutti si precipitarono fuor della sala ed io restai solo con l\u2019orchestra per festeggiare la vittoria di Wellington\u201d.<\/em> (<em>ivi<\/em>, p. 107)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Wagner-Es.-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-58839\" title=\"Wagner Es. 4\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Wagner-Es.-4-223x200.jpg\" alt=\"\" width=\"223\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Wagner-Es.-4-223x200.jpg 223w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Wagner-Es.-4-860x768.jpg 860w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Wagner-Es.-4-270x241.jpg 270w\" sizes=\"auto, (max-width: 223px) 100vw, 223px\" \/><\/a><strong>Nonostante questo esito contrastato, l\u2019<em>ouverture<\/em> \u00e8 certamente il lavoro pi\u00f9 maturo all\u2019interno della produzione giovanile di Wagner e rappresenta una forma di cartone preparatorio dell\u2019<em>ouverture<\/em> di <em>Der fliegende Holl\u00e4nder <\/em><\/strong>alla quale si pu\u00f2 apparentare anche per la situazione extramusicale evocata con il vascello che solca l\u2019oceano, mentre le trombe, insieme agli altri ottoni, danno vita ad un fragorosissimo finale che ricorda la <em>stretta<\/em> dell\u2019<em>ouverture <\/em>dell\u2019<em>Olandese<\/em>, dove l\u2019ingresso degli ottoni \u00e8 introdotto da un inquietante arpeggio di <em>settima diminuita<\/em> affidato agli archi. Infine ad accomunare le due <em>ouvertures<\/em> \u00e8 ancora l\u2019insistenza sul tremolo degli archi acuti al di sotto dei quali si staglia quel motivo definito da Wagner stesso <em>strano<\/em>, che si <em>annunciava come fata Morgana<\/em> (Es. 4), qui poco sviluppato ed affidato soltanto alle due <em>trombe in re<\/em> nelle prime pagine dell\u2019<em>ouverture<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Wagner si era reso conto del fatto che la musica pura aveva esaurito la sua fonte d\u2019ispirazione e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":58870,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,8566,173],"class_list":["post-58831","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-ouverture-christophe-columbus","tag-richard-wagner"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58831","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58831"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58831\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87015,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58831\/revisions\/87015"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58870"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58831"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58831"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58831"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}