{"id":58884,"date":"2013-09-30T00:55:46","date_gmt":"2013-09-29T22:55:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=58884"},"modified":"2013-12-09T03:16:40","modified_gmt":"2013-12-09T01:16:40","slug":"alessandro-stradella-e-la-sua-ester","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/alessandro-stradella-e-la-sua-ester\/","title":{"rendered":"Alessandro Stradella e la sua &#8220;Ester&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alessandro Stradella<\/strong>, <strong><em>Ester, liberatrice del popolo Hebreo<\/em><\/strong>, oratorio in due parti a cinque voci, su testo di Lelio Orsini (tratto dal <em>Libro di Ester<\/em>) per soli, coro e orchestra. <strong>Il Concento<\/strong> diretto da <strong>Luca Franco Ferrari<\/strong> &#8211; <strong>Silvia Piccolo<\/strong> <em>(Ester)<\/em>, <strong>Elisa Franzetti<\/strong> (<em>Speranza Celeste)<\/em>, <strong>Vicky Norrington<\/strong> <em>(Mardocheo),<\/em> <strong>Riccardo Ristori<\/strong> <em>(Aman)<\/em>, <strong>Matteo Armanino<\/strong> (<em>Assuero<\/em>), <strong>Debora Parodi<\/strong> (<em>Un\u2019Hebrea<\/em>), <strong>Francesco Lambertini<\/strong><em> (Testo prima parte),<\/em> <strong>Francesca Rota<\/strong> (<em>Testo seconda parte<\/em>). (Registrazione, Chiesa di San Lorenzo, Torbi di Ceranesi, Genova, 22-26 novembre 2001) <strong>1 CD<\/strong> <strong>Brilliant Classics <\/strong>(2012)\u00a0<!--more--><br \/>\n<strong>All\u2019interno dell\u2019Antico Testamento il libro di Ester, nella sua brevit\u00e0, \u00e8 uno dei pi\u00f9 originali e affascinanti,<\/strong> un succedersi di rapide scene drammatiche che sembra pensato appositamente per vellicare tentazioni melodrammatiche in et\u00e0 barocca (e non soltanto). Il disco realizzato dalla Brilliant \u00e8 dunque un\u2019opportunit\u00e0 preziosa (anche perch\u00e9 dell\u2019oratorio costituisce la prima registrazione assoluta) per apprezzare una delle numerose riduzioni del testo biblico a oratorio sacro nella seconda met\u00e0 del Seicento. Del resto, basterebbe una pagina di musica sacra di Alessandro Stradella, ascoltata senza pregiudizi e senza attese sui luoghi comuni a proposito dell\u2019arte barocca in generale, per dimenticare tutte le scandalose vicende biografiche del compositore e abbandonarsi volentieri alla vivissima, densa e concisa teatralit\u00e0 del suo stile. Quando poi l\u2019avventura dell\u2019ascolto prevede un intero oratorio, come <em>Ester liberatrice del popolo Hebreo<\/em>, l\u2019emozione \u00e8 veramente completa.<br \/>\n<strong>Sar\u00e0 anche vero che la struttura e le componenti dell\u2019oratorio sono quelli tradizionali, per forme e organico<\/strong>, ma l\u2019Aman del libretto di Orsini si trasforma grazie al compositore in un amabile istrione musicale sin dal suo primo apparire (\u00abDall\u2019Indico all\u2019Etiopico\u00bb), quando augura al nemico Mardocheo una prossima morte; alla baldanza dell\u2019infausto augurio succede, con la leggerezza d\u2019una canzonetta pastorale, la risposta di Mardocheo (\u00abVanne ai pi\u00e8 \/ del tuo Re\u00bb); e la funzione di tale contrasto nelle voci antagoniste \u00e8 di introdurre la soave vocalit\u00e0 della protagonista, che accenna appena all\u2019importanza del suo ruolo nel primo recitativo della Prima Parte (\u00abSe non chiamata io mi presento al re\u00bb).<br \/>\n<strong>La struttura, nell\u2019alternanza di recitativi secchi e accompagnati, di declamazioni, di arie e di interventi corali, \u00e8 quella solita dell\u2019oratorio barocco; ma alcune sequenze si profilano in modo cos\u00ec icastico,<\/strong> da ricordare i grandi momenti della produzione haendeliana: la Prima Parte, per esempio, dopo l\u2019introduzione di alcuni personaggi fa perno sul duetto tra Aman e la Speranza Celeste, il cui dialogo contrappone un diverso accompagnamento per la recitazione dell\u2019uno e dell\u2019altra, con progressivo fiorire dell\u2019elemento musicale, fino alla congiunzione dell\u2019ardore di entrambi in \u00abArmati pur d\u2019orgoglio\u00bb, in cui la pienezza orchestrale \u00e8 data dalla somma di tutte le precedenti componenti. <strong>L\u2019esecuzione condotta da Luca Franco Ferrari riesce, anche qui, a mantenere distinti gli apporti delle varie sezioni, in una polifonia nervosa e drammaticamente funzionale<\/strong> all\u2019incomunicabilit\u00e0 di Bene e Male. Non a caso con questo duetto si chiude la Prima Parte, e la successiva ne dispone un altro, decisivo, trapuntato da severi squilli di tromba, con i coniugi regali a conversazione, Assuero (assente nella Prima Parte) ed Ester. La manierata e al tempo stesso austera galanteria del re (\u00abe solo il tuo gioir brama Assuero\u00bb) \u00e8 seguita da un\u2019aria di Aman, cantata a parte (\u00abSerba ad altro i tuoi favori\u00bb), in cui la malevolenza dell\u2019antagonista utilizza le stesse soluzioni timbriche e orchestrali del precedente intervento del re: questo crea un effetto di consonanza stilistica e di caratterizzazione dei personaggi ben sottolineato dall\u2019esecuzione di Ferrari.<br \/>\n<object width=\"480\" height=\"360\" classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"\/\/www.youtube.com\/v\/RocCp_YPSMc?hl=it_IT&amp;version=3\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed width=\"480\" height=\"360\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" src=\"\/\/www.youtube.com\/v\/RocCp_YPSMc?hl=it_IT&amp;version=3\" allowFullScreen=\"true\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\" \/><\/object><br \/>\nEster \u00e8 interpretata da <strong>Silvia Piccolo<\/strong>, che ha voce decisamente gradevole, chiara, cristallina; in effetti la trasparenza deve essere cifra fondamentale, insieme alla determinazione, per la credibilit\u00e0 del personaggio. Tali tratti emergono molto bene sin dalla prima aria della protagonista (\u00abSu, dunque, a ferire\u00bb), che invero non canta cos\u00ec tanto come Aman; in parallelo alla delicatezza della linea vocale della Piccolo, per\u00f2, non sempre corrispondono adeguate note acute, a volte un po\u2019 troppo esili o di scarsa consistenza. Nei recitativi accompagnati, invece, l\u2019espressivit\u00e0 conferita al testo d\u2019ispirazione biblica \u00e8 sempre felicemente raggiunta, anche grazie a un fraseggio nitido e alla pronuncia ben comprensibile. Nella grande aria \u00abSupplicante \u00e8 prostrata\u00bb della Seconda Parte, fulcro dell\u2019azione persuasiva di Ester nei confronti di Assuero, l\u2019artista utilizza con grande misura i portamenti e la corposit\u00e0 delle messe di voce, con un esito che rende efficace la preghiera, anche senza concessioni al virtuosismo vocale.<br \/>\nAman \u00e8 il personaggio maschile pi\u00f9 importante, perch\u00e9 Mardocheo e Assuero sono appena sbozzati nella tipicit\u00e0 biblica del profeta ostinato e del sovrano assoluto. Il ministro del re \u00e8 invece il perfido ambizioso, l\u2019empio sprezzatore di Dio, l\u2019uomo scoperto nelle sue colpe, quindi pentito, invano supplice e infine condannato: una gamma composita di stati affettivi, che si riflette nelle varie scene dell\u2019oratorio. Il basso <strong>Riccardo Ristori<\/strong> sceglie un profilo di canto assai sobrio, cio\u00e8 evita emissioni e sottolineature troppo enfatiche, sia nei momenti di esaltazione sia in quelli di pentimento e di disperazione. \u00abSono fabro de\u2019 miei danni \/ ed ingannato son da\u2019 proprii inganni\u00bb, esclama nel recitativo finale, moraleggiante sulle conseguenze della superbia; tutto sommato tale sobriet\u00e0 interpretativa &#8211; comunque sorretta da un canto sicuro e corretto in ogni zona del registro &#8211; assicura un risultato molto apprezzabile: lontano da fuochi d\u2019artificio di agilit\u00e0 e vocalizzi, l\u2019<em>exemplum<\/em> negativo di Aman si spegne su se stesso, avvolto dalla condanna del coro finale (\u00abCada, pera, mora l\u2019empio\u00bb), in pieno rispetto del modello biblico.<br \/>\nLa parte di Assuero \u00e8 cantata da <strong>Matteo Armanino<\/strong>, che ha voce piuttosto chiara, povera di armonici, e a volte afflitta da difficolt\u00e0 di pronuncia. La voce di <strong>Vicky Norrington<\/strong>, che interpreta il <em>r\u00f4le en travesti<\/em> di Mardocheo, \u00e8 forse la pi\u00f9 debole dell\u2019intera compagnia: troppo leggera, alquanto fiacca nell\u2019espressione, solo di tanto in tanto raggiunge quell\u2019espressivit\u00e0 dolente e patetica di cui il canto del personaggio necessita. <strong>Elisa Franzetti<\/strong> (Speranza Celeste) d\u00e0 voce non a un personaggio storico, ma a un concetto spirituale: ecco perch\u00e9 la sua linea di canto \u00e8 tra le pi\u00f9 fiorite ed enfatiche dell\u2019intera partitura. L\u2019interprete, con voce chiara e ben sostenuta, assolve perfettamente alla funzione drammatica di tale personificazione, e nell\u2019economia complessiva delle voci \u00e8 importante quanto la protagonista. <strong>Debora Parodi<\/strong> (Un\u2019Hebrea) ha voce bene impostata, e capace di declamare il testo secondo l\u2019intento affettivo delle parole di ispirazione biblica. Corrette anche le voci di<strong> Francesco Lambertini<\/strong> e di <strong>Francesca Rota<\/strong>, cui spetta il titolo di narratore (propriamente la voce del testo sacro) di Prima e Seconda Parte.<br \/>\n<strong>I gruppi del coro, sin dall\u2019apertura dell\u2019oratorio (\u00abDi strage, di morte\u00bb) destano l\u2019ammirazione dell\u2019ascoltatore,<\/strong> perch\u00e9 alla correttezza complessiva e alla perfetta intonazione si accompagna la suggestione fonica, di appena percettibile effetto-eco, derivante dalla registrazione non in studio d\u2019incisione, bens\u00ec in una chiesa, con quella vasta spazialit\u00e0 in cui la musica ha modo di risuonare come accadeva all\u2019epoca delle prime esecuzioni. \u00c8 indiscutibile pregio &#8211; di segno quanto mai \u201coratoriale\u201d &#8211; che i due blocchi di voci femminili e maschili restino ben separati, anche nell\u2019intreccio polifonico dei momenti pi\u00f9 dolorosi (come nel \u00abChi da s\u00ec gran ruina\u00bb, a met\u00e0 della Prima Parte). Il coro apre e chiude l\u2019oratorio con gesti rapidi e vividi, come del resto tutta quanta l\u2019ottima esecuzione, trascorrendo dall\u2019angoscia iniziale dell\u2019eccidio all\u2019inesorabile punizione del malvagio: \u00abPer gli Ebrei fu un giorno di luce e di allegria, di gioia e di tripudio\u00bb (<em>Ester<\/em> 8, 16).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alessandro Stradella, Ester, liberatrice del popolo Hebreo, oratorio in due parti a cinque voci, su testo di Lelio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":102,"featured_media":58885,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[2801,146,8577,8574,8578,8579,8554,2711,8576,3574,8573,8575],"class_list":["post-58884","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cd-e-dvd","tag-alessandro-stradella","tag-cd","tag-deborah-parodi","tag-elisa-franzetti","tag-francesco-lambertini","tag-frncesca-rota","tag-il-concento","tag-luca-franco-ferrari","tag-matteo-armanino","tag-riccardo-ristori","tag-silvia-piccolo","tag-vicky-norrington"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58884","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/102"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58884"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58884\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58885"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58884"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58884"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58884"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}