{"id":59114,"date":"2013-10-05T00:36:26","date_gmt":"2013-10-04T22:36:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=59114"},"modified":"2016-12-17T03:38:26","modified_gmt":"2016-12-17T02:38:26","slug":"daniele-gatti-e-la-mahler-chamber-orchestra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/daniele-gatti-e-la-mahler-chamber-orchestra\/","title":{"rendered":"Daniele Gatti e la Mahler Chamber Orchestra"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Verona, Teatro Filarmonico, XXII edizione del Settembre dell\u2019Accademia<br \/>\n<\/em><strong>Mahler Chamber Orchestra<br \/>\n<\/strong>Direttore <strong>Daniele Gatti<\/strong><br \/>\nBaritono <strong>Matthias Goerne <\/strong><br \/>\n<em>Richard Wagner:<\/em> Idillio di Sigfrido<br \/>\n<em>Gustav Mahler:<\/em>R\u00fcckert &#8211; Lieder<br \/>\n<em>Ludwig Van Beethoven:<\/em>Sinfonia n. 3 in Mi bemolle maggiore \u201cEroica\u201d<br \/>\n<em>Verona, 2 ottobre 2013<br \/>\n<\/em>Replica a Verona il concerto tenutosi il primo di ottobre per l\u2019inaugurazione della centocinquantesima stagione della Societ\u00e0 del Quartetto di Milano, protagonista la <strong>Mahler Chamber Orchestra<\/strong> diretta da <strong>Daniele Gatti<\/strong>.\u00a0 Per chiarire il significato della dicitura <em>\u201cchamber orchestra\u201d<\/em> non v\u2019era scelta pi\u00f9 azzeccata dell\u2019<strong>Idillio di Sigfrido<\/strong>, pagina ricca di sfumature spesso pi\u00f9 quartettistiche che orchestrali sebbene molte volte eseguita in maniera piuttosto standardizzata finendo per risultare stucchevole. L\u2019approccio di Gatti \u00e8 invece tutt\u2019altro, la lettura delicata e rifinita tratteggia alla perfezione il carattere fondamentalmente intimistico e affettivo del brano mettendone in luce gli aspetti di cameristico gioco tra le voci e privilegiando la chiarezza di tutte le linee piuttosto che una corposit\u00e0 sonora eccessivamente conforme a uno stereotipo wagneriano che non le appartiene. Il tempo non eccessivamente lento e la scelta di attaccare in una rarefatta sonorit\u00e0 di pianissimo piuttosto che in piano come scritto in partitura indicano fin dall\u2019inizio la volont\u00e0 di imboccare tale direzione interpretativa, a nostro avviso assolutamente vincente. <em>Conditio sine qua non<\/em> dell\u2019operazione \u00e8 un\u2019orchestra che \u2013come la MCO- disponga di un\u2019attitudine spiccatamente cameristica nel mostrare una totale comunione di intenti musicali tra ogni singolo componente. Il risultato di una lettura cos\u00ec poco \u201cclassica\u201d (nel senso meno interessante del termine) \u00e8 la possibilit\u00e0 di godere con chiarezza cristallina dell\u2019intreccio tematico e del raffinatissimo gioco di anticipazione dei frammenti melodici, graditissima poich\u00e9 inusuale sorpresa per gli habitu\u00e9 della celebre pagina composta da Wagner nella triplice occasione di festeggiamento familiare per la nascita del figlio, il compleanno della moglie e il loro recente matrimonio (riparatore).<br \/>\nSeguono, in chiusura della prima parte, i <strong>R\u00fcckert<\/strong><strong> \u2013 Lieder di Gustav Mahler.<\/strong> L\u2019attitudine direttoriale a un lirismo intimistico non cambia nella pregevole (e di raro ascolto) messa in musica di sei testi del poeta e intellettuale tedesco Friedrich R\u00fcckert. La composizione \u00e8 pervasa da un crepuscolare sentimento di malinconia di sapore ancora romantico, cui si contrappone una visione pi\u00f9 positivisa e prettamente mahleriana, in una sorta di rimpianto -che \u00e8 per\u00f2 anche contemplazione- di una vita fatta di emozioni semplici e immagini oniriche. <em>Liebst du um Sch\u00f6nheit <\/em>tratta di un amore trasognato e infantile, <em>Blicke mir nicht in die Lieder!<\/em> \u00e8 malizioso (il titolo significa \u201cnon spiare nelle mie canzoni!\u201d) ma tenero nel delineare la fragilit\u00e0 di una bellezza che non va osservata prima che abbia raggiunto la sua totale compiutezza<em>, Ich atmet\u2019 einen linden Duft <\/em>ci riporta all\u2019amore fatto di piccoli gesti come il dono di una ramo profumato di tiglio<em>. Ich bin der Welt abhanden gekommen <\/em>e<em> Um Mitternacht, <\/em>forse le pi\u00f9 ispirate tra le cinque brevi composizioni, hanno come soggetto\u00a0 -forieri di una tematica schubertiana &#8211; il viandante che percorre le strade del mondo per poterne contemplare la bellezza con un distacco che lo rende \u201cmorto al mondo\u201d, e la notte come momento di fusione del turbamento umano con la pace e l\u2019immutabile perfezione della natura. Straordinaria \u00e8 stata la prova del baritono <strong>Matthias Goerne, <\/strong>voce dal timbro corposo ma straordinariamente duttile e proiettato nel piano e pianissimo, caratterizzata da acuti cristallini di una morbidezza che lo rendono degno erede del suo leggendario maestro Dietrich Fischer-Dieskau.<br \/>\nIl concerto si chiude con l\u2019esecuzione della <strong>Sinfonia n. 3 in Mi bemolle maggiore \u201cEroica\u201d <\/strong>di Beethoven: la lettura di Gatti \u00e8 energica ed appassionata, i tempi veloci sono in linea con l\u2019approccio filologico, l\u2019intesa con le sezioni orchestrali \u00e8 perfetta. Anche in questo caso il pubblico ha la possibilit\u00e0 di ascoltare un\u2019esecuzione particolarmente ricca di dettagli spesso lasciati in secondo piano, a partire dalle complessit\u00e0 dell\u2019aspetto contrappuntistico del secondo e del quarto movimento. Proprio in quest\u2019ultimo, <em>Allegro molto<\/em>, l\u2019abile mano di Gatti definisce con chiarezza la peculiare bitematicit\u00e0 di questo movimento a variazione libera: il primo movimento si presenta inizialmente pizzicato dagli archi e si riveler\u00e0 essere non essere altro che la linea di base su cui si costruiranno le variazioni. L\u2019ingresso del secondo tema, scandito dai fiati, porta a una marcia in tonalit\u00e0 minore che a sua volta sfocer\u00e0 nella sezione centrale del <em>Poco adagio<\/em> prima di ricondurre al trionfale e festoso finale, in cui la MCO sorprende mostrando le sue potenzialit\u00e0 in fatto di ampiezza volume nonostante l\u2019organico piuttosto ridotto, confermando ancora una volta la qualit\u00e0 di ogni singolo componente. Il particolare affiatamento della sezione dei legni, impegnatissimi nella pagina beethoveniana, si asservisce perfettamente alle scelte di Gatti tratteggiando anche le pi\u00f9 piccole sfumature timbriche e raggiungendo un livello di precisione intonativa ed intenzione musicale raramente ascoltate. Grandissimo successo della serata e tripudio di applausi per Daniele Gatti e la Mahler Chamber Orchestra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona, Teatro Filarmonico, XXII edizione del Settembre dell\u2019Accademia Mahler Chamber Orchestra Direttore Daniele Gatti Baritono Matthias Goerne Richard [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":126,"featured_media":59115,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[3929,746,8463,3645,326,4397,173],"class_list":["post-59114","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-daniele-gatti","tag-gustav-mahler","tag-il-settembre-dellaccademia-2013","tag-ludwig-van-beethoven","tag-mahler-chamber-orchestra","tag-matthias-goerne","tag-richard-wagner"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59114","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/126"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59114"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59114\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59115"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}